Domani la Giornata della Memoria 2016

Nel Salone dei Cinquecento sarà conferita la cittadinanza onoraria a Tatiana ed Andra Bucci. Una corona in Rettorato per ricordare gli universitari colpiti dalle leggi razziali. Cerimonia anche nella Galleria delle Carrozze. Visita guidata gratuita al carcere duro delle Murate. Giovedì seduta solenne a palazzo Panciatichi. Al Museo Ebraico di Firenze visita guidata alla mostra “A lezione di razzismo. Scuola e libri durante la persecuzione antisemita (1938-1943)”


L’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2005 ha riconosciuto la data del 27 gennaio, giorno della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, Giornata Internazionale in memoria delle vittime dell’olocausto.

L’impegno più importante "Voi che vivete sicuri. Accoglienza e respingimenti ieri e oggi", il grande Meeting degli studenti al Mandela Forum di Firenze ormai alla terza edizione. L'appuntamento è dalle 9:30 con i saluti del sindaco di Firenze Dario Nardella e del presidente della Regione Enrico Rossi. Il meeting sarà coordinato da Ugo Caffaz e condotto da Gad Lerner. I circa 8000 studenti delle scuole superiori di tutta la Toscana avranno l’occasione di confrontarsi con storie di esilio, Shoah e deportazione e di ascoltare sette sopravvissuti ai lager nazisti nei quali erano stati deportati per motivi politici e razziali. I testimoni coinvolti sono Vera Vigevani Jarach, il pratese Marcello Martini, Vera Michelin Salomon, Antonio Ceseri, Kitty Braun Falaschi, Andra e Tatiana Bucci e Piero Terracina.

Domani alle ore 9, il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei ricorderà gli universitari fiorentini allontanati da aule e cattedre a seguito delle leggi razziali, deponendo una corona d'alloro sulla lapide a loro dedicata nell'atrio del Rettorato (piazza San Marco, 4).

Alle 15,30 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio il Consiglio comunale si riunirà in seduta solenne per celebrare la Giornata della Memoria. Sarà consegnata la cittadinanza onoraria a Tatiana e Andra Bucci. Tatiana e Andra Bucci sono nate a Fiume da famiglia mista ebreo-cattolica, furono internate all’età di 4 e 6 anni prima nella Risiera di San Sabba e successivamente nei campi di sterminio di Auschwitz, dove sono rimaste dal marzo 1944 al gennaio 1945. Hanno avuto il coraggio di tornare ad Auschwitz e hanno promesso di continuare a tornare ogni anno “finché le forze lo permetteranno loro” al fine di tramandare la propria testimonianza.

Alle ore 19, nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, cerimonia conclusiva del Giorno della Memoria 2016, davanti alla targa che ricorda i 1821 deportati toscani dall'autunno 1943 alla primavera del 1945, prima arrestati dai nazisti e dai collaborazionisti fascisti. Alla cerimonia, promossa dalla sezione fiorentina dell'Aned - Associazione Nazionale ex deportati nei campi nazisti, intervengono Marcello Martini, sopravvissuto di Mauthausen; Alessio Ducci, presidente Aned Firenze; Francesca Paolieri, consigliere della Città Metropolitana di Firenze, Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale; Ugo Caffaz, consulente della Regione Toscana per il Giorno della Memoria. Grazie al lavoro di ricerca della Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato, dell'Associazione Nazionale Ex Deportati Politici nei Campi Nazisti (Aned) e della Comunità Ebraica di Firenze, sono stati raccolti in un elenco riprodotto sulla targa i nomi dei deportati toscani, tra i quali 857 ebrei e 964 deportati politici. Sempre in Palazzo Medici Riccardi, alle ore 16.30, rappresentanti dell’Aned, della Comunità ebraica e in gran numero studenti ed insegnanti.

In occasione della Giornata della Memoria, 27 gennaio 2016, Mus.e organizza due visite guidate agli ambienti dell’ex carcere duro e alla mostra PANOPTICON di Katharina Anna Loidl vincitrice della Open Call per residenza d’artista internazionale di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea. Il carcere duro, l’area di detenzione più severa del carcere otto-novecentesco, è stato interessato dal restauro che ha toccato l’intero complesso delle Murate tra gli anni 2004 e 2010. Nei luoghi che videro detenuti tra gli altri Carlo Ludovico Ragghianti, Carlo Levi e Gaetano Salvemini, ha lavorato l’artista Valeria Muledda ricreando, tramite un’installazione site specific, suggestioni sonore che suscitano un’esperienza immersiva ed emozionale. L’installazione ambientale dell’artista Katharina Anna Loidl inaugurata il 14 gennaio 2016, è frutto della riflessione su uno spazio storicamente connotato come quello dell’ex carcere maschile e parte dal concetto di Panopticon: disegno ideale di carcere progettato nel 1791 dal filosofo e giurista Jeremy Bentham e struttura architettonica in cui a un unico sorvegliante viene permesso di osservare da una torre centrale tutti i detenuti senza che essi sappiano se in quel momento si trovano o meno sotto gli occhi della guardia carceraria. Il termine “panopticon” affonda le proprie radici nella mitologia greca, in cui Argo Panoptes gigante dai cento occhi era considerato il guardiano per eccellenza. A queste suggestioni Katharina Loidl attinge per realizzare il proprio progetto installativo, che rievoca il concetto di osservazione, traslato in termini contemporanei. Le visite al carcere duro e all’installazione artistica Panopticon sono previste h 15.30 e 18.30

Alunni, insegnanti e genitori della Scuola Primaria “Duca d’ Aosta” di Firenze (piazza Primo Maggio, Brozzi) ricordano una delle più terribili tragedie attraverso un volo di centinaia di farfalle gialle. L’allestimento scenografico concordato dai docenti e dai genitori della Commissione Vivibilità richiama alla mente il testo poetico “La farfalla” di Pavel Friedman. Le farfalle dei nostri bambini sono libere di volare intorno alla nostra piazza, nel nostro quartiere; libere di posarsi sui rami e sul tronco del nostro’ “Albero della Vita;libere di rievocare in ciascuno di noi la “ Speranza di un domani migliore”. Nella “Giornata della Memoria” 2016, alle ore 12.00, la Scuola Primaria “ Duca d’ Aosta”invitail Presidente del Quartiere 5, Cristiano Balli, ad incontrare alunni, docenti, genitori e Dirigente nel proprio spazio multifunzionale per parlare delle esperienze educative che la nostra scuola promuove contro ogni discriminazione e per conoscere le iniziative che il “nostro” Quartiere offre alla cittadinanza.

Da sempre i Chille de la balanza presentano eventi originali in occasione del Giorno della memoria. Lontani da sterili ripetizioni e accomunanti luoghi comuni, la compagnia diretta da Claudio Ascoli ha deciso di inserire il suo 27 gennaio nel più ampio e provocatorio progetto “Gli Artisti dis-turbano.” Per l’edizione 2016 lasciano trapelare solo poche informazioni. Innanzi tutto, il titolo (strano, con evidente gioco di parole) “NAZ - is - MÒ?”, la location (un temporary pub…invaso da musica, luci lampeggianti, selfie, stuzzichini, gadgets sull’Olocausto, viaggi premio nei lager…), il pubblico di riferimento (tutti…ma soprattutto i giovani per i quali sarà completamente re-inventato il luogo San Salvi) e infine l’atmosfera dadaista, quindi quella degli anni che precedettero l’avvento del nazi-fascismo. Anni che videro la lotta - destinata alla sconfitta - contro l’autoritarismo, per la bellezza delle diversità, contro la sopraffazione dell’uomo sull’uomo nella negazione della persona. In scena quindici performers a stimolare teatralmente relazioni tra i valori del nazismo e quelli della società odierna, ad interrogarsi sul perché oggi razzismo, autoritarismo, intolleranza e crudeltà siano così attuali: una serata assurdamente anche divertente pur nell’amarezza tragica. Da non perdere: a San Salvi mercoledì 27 gennaio ore 22, ingresso libero ma prenotazione obbligatoria e tempestiva: dai Chille è spesso sold out.

Alle ore 11, presso l'Isis Gobetti-Volta, via Roma 75/77, a Bagno a Ripoli, cerimonia di commemorazione con alcune classi del Gobetti-Volta presso la scultura di Giovanni Cipani, Presidente dell'Associazione Onlus Per non dimenticare – Do Not Forget, in memoria della Shoah, collocata dal 2008 nel giardino dell'Istituto, alla presenza del Sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini e dell'Assessore alla Pubblica Istruzione Annalisa Massari. Partecipano anche l'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) e l'Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti). Sono invitati tutti i cittadini.

Alle ore 21.15, presso il Teatro del Crc Antella (Via di Pulicciano 53, Antella), il Teatro dell'Inutile e l'Associazione Per non dimenticare – Do Not Forget presentano lo spettacolo “Non colpevole. Storia di un nazista modello”, di A. Callipo, con: Marco Bartolini, Giorgio Della Pergola, Luisa Di Valvasone, Alessandra Panzone, Daniele Torrini. Regia di Daniele Torrini. Adolf Eichmann, di fronte al Tribunale di Gerusalemme, dovette rispondere di quindici imputazioni: crimini contro il popolo ebraico, crimini contro l'umanità e crimini di guerra. La legge contro i nazisti e i collaboratori dei nazisti prevedeva che "una persona che abbia compiuto uno di questi crimini è passibile di pena di morte". Richiesto se si considerasse colpevole, Eichmann rispose: "...nicht schuldig..." ("Non colpevole"). Ingresso: Intero € 6. Prenotazione obbligatoria: 055 621207, 3332202444, info@crcantella.it, info@ilteatrodellinutile.it. Al mattino spettacolo riservato alle scuole.

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” con questa frase di Primo Levi il Comune di Reggello ricorda che domani, mercoledì 27 gennaio è “Il Giorno della Memoria” istituito per commemorare lo sterminio e la deportazione del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. La celebrazione è prevista domani alle 10 nella Sala del Consiglio Comunale. A portare la propria testimonianza ci sarà Dante Rabatti che è stato internato militare nei campi di concentramento nazisti. Durante la mattinata saranno presentati testi e letture realizzate dai ragazzi delle terze classi della Scuola Secondaria di Primo Grado M.Guerri dell’Istituto Comprensivo di Reggello. La commemorazione sarà un omaggio alla memoria delle vittime della Shoah, ma anche di tutti i genocidi e stermini della storia.

Una serata particolare durante la quale i ragazzi racconteranno il Viaggio della Memoria dello scorso anno. “Per crescere insieme” è questo il titolo dell’iniziativa, organizzata dal Comune di Dicomano e dall’Istituto Comprensivo Desiderio da Settignano, per celebrare il Giorno della Memoria domani, mercoledì 27 gennaio. L’appuntamento è alle 21 nella Sala del Consiglio Comunale parteciperanno: Angela Penni e Vinicio Conti insegnanti della Scuola Desiderio da Settignano, Alessio Ducci Presidente di Aned provinciale, Giulia Fossi Vicesindaco del Comune di Dicomano ed il Giornalista Daniele Bianchini.

A Prato alle 10 in piazza delle Carceri ci sarà la consueta deposizione di una corona di alloro davanti alla targa che ricorda la deportazione dei deportati pratesi dopo lo sciopero del marzo ’44. Parteciperanno rappresentanti del Comune di Prato, dell’ANED, della Curia Diocesana e della Comunità Ebraica di Firenze. Per l'occasione, il 27 gennaio il Museo della Deportazione a Figline sarà aperto in orario continuato dalle 10 alle 18. E’ prevista una visita guidata gratuita alle 16. Chi perdesse questa occasione può usufruire della navetta gratuita offerta nell’ambito di “Ti porto al Museo” la mattina di sabato 30 e il pomeriggio di domenica 31 gennaio (per .informazioni su questa opportunità chiamare il n.tel 0574.534231). Alle 21 nella Sala Banti a Montemurlo gli alunni della scuola media Salvemini - La Pira leggerranno dei brani tratti dal romanzo epistolare "Destinatario sconosciuto". Alle 21:15 nella sala consiliare del comune di Carmignano "Incontrarsi per ricordare", una serata di letture e di ascolto con intermezzi musicali.

Sarà il Consiglio comunale dei ragazzi di Vaiano e Cantagallo a organizzare mercoledì 27 gennaio, una seduta straordinaria per celebrare Il Giorno della Memoria. Dalle 17 alle 19.15 nella sala consiliare di Vaiano la proiezione del film Mi ricordo Anna Frank, la lettura della poesia di Primo Levi Se questo è un uomo e riflessioni sul tema Insieme per non dimenticare.

Livorno celebrerà la Giornata con una serie di iniziative che si articoleranno dalla mattina alla sera. Alle ore 9 al Cimitero ebraico di via Don Aldo Mei sarà deposta una corona e sarà reso omaggio alle vittime della Shoah. Alle ore 10.30 al Centro Artistico “Il Grattacielo” di via del Platano sarà proiettato per le scuole cittadine il film “The Imitation Game “ a cura del Cred- centro Risorse Educative Il Satellite. La proiezione sarà preceduta da una introduzione/dibattito a cura di alcuni esponenti della Comunità Ebraica e di A.N.P.P.I.A. Alle ore 10.30 in Prefettura( Piazza Unità d’Italia) è prevista l’iniziativa “La scuola e la Shoa”. Si partirà con i saluti istituzionali del Prefetto, del Sindaco di Livorno e del Presidente della Comunità Ebraica. Seguiranno: il coro della Comunità Ebraica; la proiezione di una parte del documentario “La questione ebraica: il fascismo e gli ebrei” ( 15 minuti) ; il concerto del soprano Francesca Maionchi accompagnata dalle chitarre Mannaerts e Chau dell’Istituto Musicale Mascagni; lettura e riflessioni di brani da parte di studenti dell’Istituto Superiore “Niccolini Palli” e della Scuola Statale Secondaria “Mazzini”. In serata alle ore 21.00, al Teatro La Goldonetta (via Goldoni), è prevista la proiezione del film “Corri ragazzo corri”, regia Pepe Danquart (Francia, Germania, Polonia 2013), a cura dell’Associazione Amici del Cinema “La Goldonetta” . L’ingresso, in occasione del Giorno della Memoria, sarà aperto anche ai non soci ad esaurimento posti.

Domani, a Siena, l’Istituto Rinaldo Franci celebra la “Giornata della Memoria” in musica con un nuovo appuntamento del Franci Festival. Dalle ore 18 il palco l'Auditorium dell'Istituto, a Prato Sant'Agostino, ospiterà il concerto “Una serata con Monsieur Poulenc” con il soprano Antonella Gozzoli, accompagnata al piano da Norberto Capelli. Parole e musica sulle note di Francis Poulenc. Il programma della serata mette in scena l’intenso sodalizio tra le parole di Guillaume Apollinaire e le musiche di Francis Poulenc. Un rapporto nato a Parigi, quando il giovanissimo musicista cominciava a frequentare gli intellettuali della capitale. Poulenc decide di musicare, affascinato dalla scrittura poetica di Apollinaire, le “Banalites” e l’incontro tra i due farà sì che anche altre canzoni saranno musicate, su testo di Guillaume. Il concerto sarà aperto dall’esecuzione delle cinque canzoni del ciclo “Banalites” che Poulenc musica a partire dai testi poetici composti da Apollinaire tra il 1940 e il 1941. La serata proseguirà con “La Reine de coeur” che fa parte della raccolta “La courte paille”, composta nel 1960 sopra sette testi del poeta belga Maurice Carême e con “Les chemins de l’amour” composta su testo di Jean Anouilh nel 1940, che è un valzer tratto dalle musiche di scena dell’opera Lèocadia. Gran finale sulle note della tragedia lirica "La Voix Humaine" di Jean Cocteau e musicata da Francis Poulenc nel 1958.

Il documentario sulla storia di due coniugi ebrei arrestati ad Asciano e deportati nel lager nazista di Auschwitz- Birkenau protagonista ad Asciano nel Giorno della Memoria. Mercoledì 27 gennaio all'Istituto Comprensivo Sandro Pertini, per le classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado, sarà proiettato il documentario storico "1944, Asciano-Auschwitz solo andata", realizzato dal giornalista Juri Guerranti e prodotto dal Comune di Asciano. Lo stesso documentario sarà poi visibile alle ore 21,15 nella mediateca comunale per una proiezione aperta a tutta la popolazione. L'amministrazione Comunale ha poi indetto un concorso per i ragazzi a seguito della visione del documentario invitandoli a realizzare un tema sull'argomento entro il 27 di febbraio 2016, Gli elaborati saranno poi valutati dalla Giunta Comunale e i migliori 5 riceveranno in premio 100 euro da spendere per libri e materiale scolastico. Il documentario ripercorre la vicenda di Angelo Ayò e di sua moglie Fanny De Porto che lasciarono Asciano nel febbraio del 1944 per poi salire sul convoglio numero 10 con destinazione Auschwitz-Birkenau. Al loro arrivo saranno subito inviati nelle camere a gas per lo sterminio.

In occasione della Giornata della Memoria 2016 la Nuova Accademia degli Arrischianti mette in scena al teatro comunale “Mein Kampf” di George Tabori per la regia di Gabriele Valentini. Gli spettacoli sono previsti sul palco degli Arrischianti mercoledi 27 Gennaio, con una matinée riservata alle scuole medie, Sabato 30 Gennaio (ore 21,30) e domenica 31 Gennaio (ore 17,30). Per informazioni e prenotazioni: www.arrischianti.it,3935225730, prenotazioni@arrischianti.itTabor definì Mein Kampf: “una storia banale, nel senso hollywodiano del termine. Una grande storia d'Amore. Hitler e il suo Ebreo. Un caso orribile". Si tratta di una farsa in prosa ambientata nella capitale austriaca in un pensionato per vagabondi, dove Adolf Hitler trova ospitalità, quando è ancora un ragazzo maleducato e viziato che aspira a diventare pittore, ma con scarsi risultati. Il testo, raramente rappresentato in Italia, vede in scena Guido Dispenza nei panni del giovane Hitler, di lui si interessa Schlomo Herzl, interpretato da Francesco Storelli, vecchio e squattrinato libraio ebreo che sogna di scrivere un grande libro sul significato dell'esistenza, del quale ha appuntato solo l'inizio e ha deciso il titolo: Mein Kampf; tra gli altri interpreti Silvia De Bellis, Tommaso Ghezzi, Pina Ruiu e Giacomo Testa. Tabori rappresenta Hitler come un uomo mediocre, un frustrato, un pazzo isterico, ma l'obiettivo dell’autore è quello colpire con l'arma della beffa questo “Hitler” che eventualmente si nasconde in noi. Perchè, come scrive Moni Ovadia nella presentazione al libro edito da Einaudi: “... chi dovrebbe essere stato Adolf Hitler se non un uomo? Sí! Il mostro nazista fu solo un uomo, le sue patologie furono tipicamente umane, l'abbrutimento di un'intera nazione fu umano, il comportamento di schiere di piccoli borghesi in delirio fu umanissimo, umano fu il comportamento sadico di aguzzini che, smessa la divisa, tornarono alle loro piccole vite e celarono le aberrazioni dietro alle ordinate tendine di linde abitazioni”. L'incontro drammaturgico tra il "banale" e l’"orribile" produce un testo teatrale, in cui si intrecciano citazioni dal Cantico dei Cantici, richiami a Brecht, duetti alla Stan Laurel e Oliver Hardy, elementi farseschi e ironici che si legano in un sorriso amaro con l’intento di non dimenticare una delle pagine più tragiche della storia contemporanea.

Seduta solenne del Consiglio regionale, giovedì 28 gennaio alle 10.45, per non dimenticare la Shoah. Ad aprire la seduta, per celebrare il Giorno della Memoria, il presidente dell’Assemblea toscana Eugenio Giani, cui seguiranno gli interventi del presidente della Giunta regionale Enrico Rossi, del rabbino capo di Firenze Joeseph Levi e del docente di storia contemporanea Filippo Focardi.

Alle ore 21.30, ad ingresso libero per i soci arci uisp, prosegue Pinocchio Jazz Screen, lo schermo del jazz, che in occasione delle giornate della Memoria 2016, propone la proiezione di "Sabbath in Paradise", affascinante documentario firmato dalla regista statunitense Claudia Heuermann nel 1998. La Heuermann, attraverso una serie di interviste e concerti dell'East Village, esamina la cultura musicale ebraica di quella che era l'avanguardia jazz newyorchese dei primi anni Novanta, che ha incontrato poi nel tempo, una grandissima diffusione nel mondo, grazie anche all'etichetta "Radical Jewish Culture" promossa e diretta da John Zorn. Tra i protagonisti della pellicola: Anhony Coleman, Marc Ribot e molti altri esponenti della musica di ricerca della tradizione Jewish contemporanea. Pinocchio Jazz (Ass.ne Vie Nuove) - viale Donato Giannotti, 13 Firenze tel. 055.683388 info@pinocchiojazz.it - Ingresso libero riservato soci Arci Uisp . Inizio proiezioni ore 21.30.

A Prato, sempre il 28 gennaio alle 10 alla scuola secondaria di primo grado Lorenzo Bartolini di Vaiano gli studenti incontreranno Vera Vigevani Jarach. Alle 21 l'appuntamento è nella sala conferenze del Museo della Deportazione e Resistenza. In programma la lettura, da parte dell’attrice pratese Cristina Arnone, del breve romanzo “Il ballo” di Irène Némirovsky, scrittrice franco-ucraina uccisa nel lager di Auschwitz. L’attrice sarà accompagnata dal violoncello di Simone Centauro. Questa serata è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato. Sempre alle 21, nella biblioteca di Montemurlo, "La responsabilità della memoria": per l'occasione sarà presentato il libro "Cercarsi nel buio. Cinque storie di nazisti". La memoria dell’Olocausto ha radici profonde al Museo Ebraico di Firenze dove il percorso di visita all’interno della Sinagoga ricostruisce la storia della comunità fiorentina e una sala è interamente dedicata alla memoria della Shoah.

Sabato 30 gennaio nella sala consiliare del Comune di Carmignano alle 16:30 "A Prato, ero il più giovane", un incontro con Marcello Martini, il più giovane deportato politico pratese che all'età di 14 anni fu internato nel campo di concentramento di Mauthausen.

Il Museo Ebraico di Firenze organizza per domenica 31 gennaio un doppio appuntamento; il primo alle 11 con la visita guidata alla mostra “A lezione di razzismo. Scuola e libri durante la persecuzione antisemita (1938-1943)” a cura di Pamela Giorgi, Giovanna Lambroni e Dora Liscia Bemporad. La mostra, promossa e organizzata dalla Comunità Ebraica di Firenze, dalla Fondazione Ambron Castiglioni e con la collaborazione di Indire (Istituto Nazionale Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), è visitabile fino al 28 febbraio. Il tema dell’esposizione è il ruolo dell’immagine nella diffusione del razzismo: durante il fascismo, i temi dell’appartenenza etnica e del culto della razza furono veicolati in vari modi, tra i quali lo stringente e rigoroso intervento sulla scuola e sull’editoria scolastica, sulla letteratura giovanile d’evasione e su un genere molto amato dalle giovani generazioni come il fumetto. La visita guidata, a cura di CoopCulture – che da anni promuove laboratori e percorsi specifici di didattica della memoria per tutte le scuole di ogni ordine e grado - è a pagamento: si paga il biglietto di ingresso alla Sinagoga (ridotto 5 euro) in aggiunta al costo di 2 euro per l’attività (gratis per i bambini fino a 6 anni); possibilità di biglietto famiglia (13 euro, massimo due adulti + due minori). La prenotazione è consigliata chiamando il numero 055 2346654 o scrivendo a sinagoga.firenze@coopculture.it. Le iniziative nel nome della memoria non finiscono qui. Il secondo appuntamento è fissato alle 15.30, sempre al Museo Ebraico (sala Sadun) dove verrà trasmesso il documentario “La maniera del ricordo, Firenze – Auschwitz: Gennaio 2007, Sergio Zavoli a colloquio con Andra e Tatiana Bucci” per la regia di Giovanni Santi. A seguire, dibattito con la partecipazione della signora Carla Neppi Sadun della comunità Ebraica di Firenze, da sempre impegnata in attività di testimonianza. Il documentario si sofferma in modo particolare sull’infanzia nella Shoah attraverso il racconto diretto delle sorelle Bucci e un ricordo molto emozionante del piccolo cugino Sergio de Simone. Il filmato è accompagnato da interviste fatte ai ragazzi che hanno partecipato al treno della memoria ma, soprattutto, narra i luoghi e i tempi dello sterminio nel campo di Auschwitz. L’iniziativa è a ingresso libero. La mostra “A lezione di razzismo. Scuola e libri durante la persecuzione antisemita (1938-1943)” è aperta tutti i giorni dal 27 gennaio al 28 febbraio secondo l’orario di apertura della Sinagoga e del Museo Ebraico: da domenica a lunedì dalle 10 alle 17.30, il venerdì dalle 10 alle 15 e sabato chiuso.

Redazione Nove da Firenze