Entra nella Guida Michelin il Ristorante Onice dell'Hotel Villa La Vedetta di Firenze


È nato solo un anno fa. Sono bastati pochi mesi perché il Lounge Bar & Restaurant “Onice” dell’Hotel Villa la Vedetta di Firenze, guidato dal giovane chef Andrea Accordi, si guadagnasse una stella Michelin subito dopo essere entrato nella Guida dell'Espresso, che ne ha lodato l’ambiente elegante, il servizio inappuntabile e la ricca carta dei vini, concentrata soprattutto sui rossi importanti della Toscana. Lo chef Andrea Accordi si rivela vincente per l'ottima preparazione tecnica, le soluzioni elaborate ma equilibrate e l’effetto scenico delle presentazioni, oltre al menù a rotazione stagionale. Un traguardo raggiunto a tempi di record per il neonato Onice e una conferma dell’eccellenza del relais fiorentino.

Accordi in cucina
Ha ventisette anni ed ha passato metà della sua vita in cucina, appassionato creatore e innovatore della tradizione italiana classica, Andrea Accordi, dallo scorso anno alla guida del ristorante Onice del lussuoso albergo fiorentino Villa la Vedetta, della catena Concerto Fine Italian Hotels. Accordi ha lavorato a lungo al suo apprendistato. Ragazzo di bottega a Mantova, con lo chef Paolo Simeoni, è a Londra che raggiunge una maturità professionale, prima al Regent Hotel London, poi al Toto's Restaurant di Knightsbridge con Anthony Genovese. Tutto prima dei diciott’anni. Poi scopre l’Oriente, dove, come consulente chef italiano al Regent Hotel di Bangkok, impara l’arte della cucina tailandese, approfondita poi dopo il suo matrimonio con la giovane Korrokod, che lo introduce alla conoscenza dei prodotti e delle tecniche culinarie orientali. In Europa torna dopo aver diretto la cucina del Regatta di Le Royal Meridien a Phuket, lavorando al Residence Pinede di St. Tropez e al Laudinella di St. Moritz.

L’arte nel piatto
E di vera e propria arte si tratta quando ci si trova a gustare uno dei piatti dello chef Accordi, in cui commistione di stili e gusti tra diverse culture, uso sapiente e calibrato delle spezie (anice stellato, pepe Szechuan, cardamomo, citronella, liquirizia, zenzero, galanga, lemon balm) che non coprono ma esaltano i sapori suggerendo atmosfere, danno vita a una cucina innovativa e insieme tradizionale che si vale anche di presentazioni ad effetto, avendo Accordi imparato che si mangia anche con gli occhi. Ecco allora una trilogia di capesante: una su vellutina di polenta al latte di mandorla e tuille al curry, una in foglia d’agrumi e lardo con zuppetta al finocchio, e una in crosta di pane con carciofi e fagioli di Zolfino. La sfilata di antipasti continua con una fantasia di scampi, cioè un involtino a crudo marinato, un croccante con spuma di topinambur, e uno spiedino con citronella e insalatina di porcini. Si può assaggiare anche una scaloppa di fegato d’oca con marmellata di cipolle di Tropea, mousse di cavolfiore e fave di cacao. Oppure il guanciale di maiale al vapore di spezie, puré tiepido di melacotogna e vinaigrette alla liquirizia. E’ la Grande Carte d’Autunno e sembra un poema il menù architettato da Accordi. Tra i primi piatti si può scegliere tra ravioli doppi con rape rosse e parmigiano reggiano su vellutina di galletto e fegatini allo zucchero di canna; gnocchi di patate con gamberi di fiume e carciofi, porcini e coulis di spinaci all’extra vergine; maccheroncini integrali al ferretto con petti di quaglia e finferli, fiori di zucca e castelmagno; tortelli con fagiano e indivia stufata, minestra di cardoncelli con gambero rosso; o risotto mantecato al lime e scampi, crema di cocco al curry verde. Ottimi e innovativi i secondi di pesce, come la rana pescatrice ripiena di caprino e fritta, con emulsione di gamberi rosa allo zenzero; i filetti di scorfano dorati con baccalà condito, zuppetta ai ricci di mare e lumachine; il San Pietro al vapore con crema tiepida di fagioli al profumo di dragoncello e piccola frittura di paranza; o il pavé di branzino laccato al cardamomo, casseruola di porcini e carciofi con pomodori agri. Per i secondi di carne Accordi attinge alla cucina del territorio, rinnovandola nella presentazione e nelle possibili commistioni: lepre brasata al “dolce-forte” su passata di patate violette o filetto alla griglia accompagnato da un jus al cioccolato fondente e gnocchetti di zucca; petto di germano reale caramellato al tamarindo con puré di sedanorapa e mela; filetto di manzo cotto in un brodetto aromatico, coste d’argento fondenti, salsa di pane e midollo; lombata di agnello da latte allo spiedo con verdurine essiccate. Un inno all’Autunno la carta dei dessert, con il tortino alle pere speziato, gelato alle noci di Pecan e olio di zucca; il riso alla vaniglia con semifreddo al cocco e croccante caldo all’ananas; le sfogliatine al tè Darjeeling con composta di clementine e miele; il fondente caldo alla nocciola con crema al latte di mandorla e gelato al moscovado.

L’Onice Lounge & Restaurant di Villa la Vedetta
Due luminose porte finestre ad arco immettono al ristorante dal giardino con grande piscina e maxi-jacuzzi per venti persone. Sotto la volta a botte, sedie e divanetti imbottiti di raso circondano tavolini in cristallo e coccodrillo, nelle sofisticate tonalità grigio, avorio e crema con tocchi rosso ciliegia. Il bar ha un suo spazio dedicato, dove spicca un bancone di onice color miele chiarissimo su base trasparente illuminata dall’interno, che aggetta al centro creando uno spazio ideale per favorire l’incontro e la socializzazione fra gli ospiti. La dimensione di luce è accentuata dalle mensole trasparenti per le bottiglie. Completano l’arredamento divanetti a fagiolo e piccole panche in pelle in due toni di grigio disposte intorno ai tavolini. Non manca un intrigante sottofondo di musica lounge. Onice offre periodicamente agli ospiti ed ai residenti di Firenze moltissime occasioni per gustare la sua cucina, come il brunch in qualche domenica particolare, i menù degustazione a prezzo di prova per eventi speciali, l’aperitivo al bar della piscina durante la stagione estiva. Il raffinato ambiente interno ed il giardino sono il posto ideale per festeggiare un avvenimento o una ricorrenza privati. Il menù degustazione parte da 70,00 euro inclusi i vini scelti dal maître, mentre una cena tipo, esclusi i vini, si aggira intorno ai 100 euro. Onice è aperto tutti i giorni anche a pranzo tranne il lunedì.

Villa la Vedetta
È una villa in stile neoclassico sulle colline di Firenze, proprio accanto a piazzale Michelangelo, con una splendida vista sulla città. Il design interno armonizza elementi contemporanei con pezzi di antiquariato scelti con una ricerca accurata in tutta la penisola. Sul retro della villa si stende l’ampia terrazza panoramica, mentre il grande giardino degrada in un parco naturale che fa parte della proprietà con cespugli di alloro, cipressi, olivi, corbezzoli e iris. Raffinatissime le camere, una diversa dall’altra, arredate con mobili antichi abbinati a elementi di design, pregiati pavimenti in parquet di noce e ricercate tappezzerie. La suite panoramica Bellavista, articolata su due livelli, con due enormi vetrate sul meraviglioso panorama di Firenze è un’ulteriore sorpresa riservata agli ospiti più esigenti. Particolare inusuale in un albergo di città, la grande piscina all’aperto con annessa jacuzzi per venti persone.

Redazione Nove da Firenze