Rubrica — In cucina

Autunno: un viaggio di buon cibo e bellezza in una Toscana tutta da scoprire

La Festa del Marrone a San Piero a Sieve e Casole d'Elsa. A Castagno d’Andrea la Ballottata. Fall foliage a Badia Prataglia (Poppi). I frutti del sottobosco di Palazzuolo sul Senio. A Marradi sul treno a vapore. Funghi protagonisti delle feste che portano alla scoperta di Abbadia San Salvatore, Cana, Vivo d’Orcia, Bagnolo, Arcidosso e Santa Fiora


Castagne e funghi saranno protagonisti dei prossimi fine settimana che vedranno tanti paesi in festa.

Ultima domenica per la Festa del Marrone di San Piero a Sieve. La tradizionale festa che mette in mostra nelle prime tre domeniche di Ottobre il Marrone del Mugello IGP, vera eccellenza del territorio, arriva al gran finale il 20 ottobre, quando nuovamente il Parco “Antonio Berti” diverrà il centro di mercatini, degustazioni, animazioni per bambini, spettacoli e molto altro. Il programma della giornata vedrà infatti, oltre alla numerosa presenza di stand dedicati alle tipicità di stagione, l’accompagnamento musicale nel pomeriggio del gruppo “Altri Tempi” con musiche anni 70-80-90. Già dalla mattina però l’animazione sarà affidata a Stefano Blues ed il suo sound, mentre per i più piccoli non mancherà uno spazio a loro dedicato, curato da Festa&Festa che animerà un parco giochi con scivoli e cubi, pista per le macchinine, trucca bimbi, palloncini, giochi in legno, musica e balli di gruppo ed un gioco lego gigante. Il cuore della festa però sarà ovviamente il marrone del Mugello, un prodotto che mugellani, fiorentini e tutti coloro che lo vorranno degustare, potranno trovare a due passi da casa, raggiungendo San Piero a Sieve anche in treno. Anche nella giornata conclusiva di questa edizione 2019 si potranno degustare bruciate ed altri piatti a base di marroni, oltre ad altre tipicità locali di stagione nel mercato delle aziende agricole con prodotti a km. 0 e degustazione di vini delle aziende vinicole del Mugello. Per godersi la festa anche all’ora di pranzo, ci sarà la possibilità di fermarsi a mangiare all’area feste, dalle 12.30, con un menu caratterizzato dalle migliori specialità toscane. Una manifestazione importante per il territorio che conferma la sua tradizione ed il grande impegno della Pro Loco di San Piero. Domenica 20 Ottobre a San Piero a Sieve, torna “La festa del marrone…a due passi da casa tua”.

Una festa dedicata ai più gustosi prodotti del bosco. Nelle domeniche 20 e 27 ottobre a Castagno D’Andrea (San Godenzo) si celebrerà la 50^ edizione della “Ballottata”, tradizionale sagra del marrone. Si potranno gustare ghiotte specialità a base di marroni: bruciate, ballotte, briache, castagnaccio. Tutto questo a dimostrazione che dal 1970 e ininterrottamente fino ad oggi il prodotto “marrone” è eccellenza del territorio di San Godenzo e, con questo, la sua farina dolce pluripremiata nei concorsi nazionali. Il Marrone è raccolto, venduto, cucinato e raccontato all’interno dello spettacolare territorio della Montagna Fiorentina, ai confini del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, nel bel luogo di nascita del pittore Andrea di Bartolo di Bargilla detto Andrea del Castagno. Nel ricco programma delle due domeniche di festa si potranno, inoltre, degustare molti prodotti tipici a chilometro zero, ascoltare e ballare musiche popolari per le vie del paese con l'associazione culturale “La Leggera”. Tra i tanti eventi collaterali segnaliamo l’incontro con i fotografi naturalistici Valter Bernardeschi e Fabrizio Darmanin, previsto per le 15 di domenica 20 ottobre al Centro Visita del Parco Nazionale, che racconteranno le loro esperienze con splendide immagini. Sarà anche visitabile per entrambe le domeniche, nel Centro Culturale Enrica Rainetti, la Mostra “Storia e immagini di 50 anni di Ballottate”. Sempre domenica 20 ottobre ancora all’interno del Centro Visite, per gli appassionati di funghi, sarà possibile visitare una mostra micologica a cura della Foresta Modello e dell’Associazione culturale “Il Paese sulla Collina”. Domenica 27 ottobre alle 15 sempre al Centro Visita è previsto un interessante incontro dal titolo “La Natura ci cura” dove si parlerà di Fitoterapia e delle proprietà delle erbe medicinali, grazie alla presenza del medico, responsabile del CERFIT e docente universitario, Fabio Firenzuoli. A seguire si potrà assistere all’esibizione del coro “Le Musiquorum”. Durante le due giornate di festa sarà possibile partecipare a facili escursioni guidate, gratuite, con visita a un seccatoio acceso e passeggiate in marroneta (partenza ore 10,30 dal Centro Visita del Parco) e visitare la Chiesa di San Martino per ammirare lo straordinario crocifisso di Pietro Annigoni. La festa, da sempre organizzata dall’Associazione Andrea del Castagno, è da qualche anno inserita nel circuito della “FestaSaggia”.

Il parco nazionale delle Foreste casentinesi offre in questo periodo uno degli spettacoli naturali più belli: i colori delle piante che si accendono d’infinite sfumature di gialli, rossi, verdi e arancioni. Nei due giorni a Badia Prataglia dedicati al "fall foliage" (sabato e domenica) ci saranno - nelle straordinarie foreste dell'area protetta - escursioni e progetti di animazione legati al riconoscimento degli alberi e alla fotografia naturalistica. Il festival si sposa con una antica ricorrenza legata ai sapori tradizionali della frazione appenninica, la "Festa della castagna". Alle 15.30 ci sarà uno spettacolo itinerante per ragazzi e, alle 16, tornano canti e musica della tradizione popolare. Alle 17 si potrà partecipare alla presentazione del volume “Atlante leggendario delle Foreste casentinesi - Il favoloso viaggio di Grunno” di Marco Roselli e Giovanni Brami. Gli stand gastronomici con "brice", "baloci", "baldino" e polenta aprono, sabato 19, alle 16, in contemporanea al mercatino dei prodotti artigianali. Domenica il programma si apre alle 10 con l'escursione guidata per famiglie “Andar per castelletti in cerca di castagne”. E' una passeggiata che permetterà anche di dedicarsi alla raccolta delle castagne. Il ritrovo è presso il centro visita di Badia Prataglia. Per le prenotazioni si può chiamare il numero 335. 7987844 (Francesca). Il costo di partecipazione è di tre euro, per adulti e bambini. Lo stesso giorno si potrà partecipare al programma "Lo spettacolo del fall foliage nelle foreste patrimonio dell'umanità" con tre uscite ad anello nei cromatismi che anticipano la caduta delle foglie, sempre in partenza dal centro visita del Parco. Il pranzo, al sacco, è a carico dei partecipanti. “Fotografare la natura attraverso le emozioni” descriverà il percorso Capanno, Fangacci, monte Penna, la Crocina, Campo dell’Agio, Capanno. Il tempo di percorrenza, per coprire undici chilometri, con un dislivello di 400 metri, è di circa quattro ore. Il rientro a Badia Prataglia è previsto per le 15.30. "Alla scoperta delle foreste più antiche d'Italia", sull'itinerario Badia Prataglia-passo Fangacci-poggio alle Capre-Tramignone-Badia Prataglia, di cinque ore, con dislivello di 450 metri e della lunghezza di 12 chilometri, si chiuderà a Badia Prataglia, sempre alle 15.30. "La straordinaria foresta della Lama", escursione per esperti toccando all'andata rifugio Fangacci, monte Penna, sentiero dei “Forconali” e Lama e rientrando per il sentiero degli Scalandrini, ha un tempo di percorrenza di 3 ore. Il tempo di percorrenza è due ore, con un dislivello di 550 metri e un tracciato di circa tre chilometri. Si rientra alla base insieme agli altri, alle 15, 30. Al rientro dall’escursione ai partecipanti verrà offerto buffet di dolci tipici autunnali e bevande calde. Il minibus parte alle 9 da Bagno di Romagna per fare tappa a Badia Prataglia alle 9,45 prima di immergersi nella foresta. Nel risi fermerà alle 16.45 nella stazione climatica di crinale e giungerà nella cittadina termale (Bagno di Romagna) alle 17.30. Informazioni e prenotazioni presso Atlantide (0543.917912). Per la partecipazione e tutte le attività è obbligatoria la prenotazione. Per informazioni si possono contattare gli uffici del Parco (0575.503029 - promozione@parcoforestecasentinesi.it), dal martedì al sabato dalle 9 alle 13, o la cooperativa Oros al numero 335. 6244537 (info@orostoscana.it) dalle 13 alle 18.

Marroni, delizie di marroni e vie invase da numerosi visitatori richiamati dal prelibato frutto autunnale e dalla "Sagra delle Castagne e del Marron Buono di Marradi", edizione numero 56 e "plastic free". Domenica scorsa il paese dell'Alto Mugello era affollato di persone e c'è da aspettarsi lo stesso per le prossime due domeniche, 20 e 27 ottobre, quando tra l'altro si potrà compiere un suggestivo viaggio d'altri tempi su un autentico treno a vapore. Anche in questi due appuntamenti, marroni Igp Mugello dei castagneti marradesi da acquistare e da gustare in tante versioni, come tortelli, marmellate e torta di marroni, castagnaccio, marron glacé, "bruciate", biscotti, birra e altre delizie, oltre a specialità gastronomiche ed i prodotti del bosco e sottobosco. E domenica sarà presente il comune francese gemellato di Castelnaudary con prodotti tipici come il cassoulet e la banda cittadina. Per le vie del paese, inoltre, prodotti artigianali e commerciali, intrattenimento con artisti di strada e musicisti itineranti, animazione per bambini, spettacoli di illusionismo e arte varia, mostre e iniziative culturali al Centro Dino Campana, percorsi trekking tra castagneti e pinete, l'emissione di un annullo filatelico.
Due i viaggi previsti sul treno a vapore: domenica 20 ottobre, con partenza da Pistoia, Prato e Firenze; domenica 27 ottobre con partenza da Rimini (Cesena, Forlì e Faenza).
Per info: Pro Loco Marradi, 055 8045170, info@pro-marradi.it.

Forte del successo di pubblico e di appassionati delle buone cose da mangiare e da scoprire, si avvicinano alla chiusura gli appuntamenti dedicati ai Marroni del Mugello Igp di Palazzuolo sul Senio. Nel borgo tra Toscana e Romagna, nelle domeniche 20 e 27, il protagonista indiscusso sarà ancora il Marrone e gli altri frutti del sottobosco. Oltre ai prelibati prodotti del castagneto, in queste giornate si potranno trovare anche funghi, tartufi, frutti del sottobosco, grezzi e trasformati esposti, venduti e degustati in una mostra–mercato allestita nel cuore del borgo medievale. Per quanto riguarda il programma musicale, domenica 20 è prevista l'esibizione dei Basterdjazz, mentre la successiva sarà la volta di Andy Maggio. Il 27, inoltre, sarà presente ad animare le giornate anche a Fattoria ambulante di Tinto. Dal mattino, in piazza IV Novembre e viale Ubaldini sarà allestita la mostra mercato oltre alla possibilità, a mezzogiorno, di poter gustare, nello stand gastronomico, proposte succulenti a base di marrone, e non solo, come la torta, il castagnaccio, i tortellini, i dolci e la carne. Non mancheranno i tradizionali tortelli, la ribollita e altre prelibatezze dell’autunno come le caldarroste fumanti e il vin brulè.
Inoltre sarà possibile assaggiare queste prelibatezze anche nei ristoranti e nelle aziende agrituristiche locali assieme alla cacciagione, alla polenta e ai numerosi piatti tipici della stagione autunnale.
Per maggiori informazioni: palazzuoloturismo@gmail.com

Domenica 20 Ottobre 2019 a Casole d'Elsa, nel centro storico, dalle 10:00 alle 22:00, si svolgerà la 1° edizione della festa CASOLE IN CASTAGNA. L'Associazione Castanicoltori Val di Merse Montagnola Senese insieme alla Pro Loco di Casole, con il patrocinio del Comune di Casole d'Elsa, hanno organizzato una giornata di attrazioni enogastronomiche, culturali e ludiche. Seduti in piazza della Libertà si potrà partecipare ad un estemporaneo corso di poesia e scrittura creativa, assistere alla premiazione di un concorso culinario e ad uno spettacolo teatrale. Camminando lungo il corso di via Casolani tra i ristoranti, le pizzerie, i bar, le macellerie, la gelateria, si potranno degustare cibi che hanno come ingrediente fondamentale la castagna o la farina di castagne. Sostando in piazza Luchetti si potrà assistere a spettacoli di burattini e clawnerie, mentre calde e profumate caldarroste, bicchieri di vino Terre di Casole DOC, crepes e bomboloni vi “inviteranno” ad un assaggio. L'intento con cui la festa è stata pensata e organizzata è restituire alla tradizione castanicola del territorio dignità e visibilità; restituire ai boschi di castagni da frutto il diritto di mantenere la propria identità territoriale; restituire al castanicoltore un ruolo qualificato; tutelare il consumatore. Il programma dettagliato della manifestazione potete trovarlo nel retro della locandina e su Facebook nella pagina dedicata all'evento.

Sul Monte Amiata si prepara un nuovo weekend all’insegna del buon cibo e della bellezza: prosegue a ritmo serrato #AmiatAutunno, la rassegna di appuntamenti che di borgo in borgo porta alla scoperta di prodotti tipici e tradizioni enogastronomiche. Un calendario tutto da gustare che attorno ai piaceri del palato riunisce ben otto comuni: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio, Roccalbegna e Santa Fiora.

Nel borgo medioevale di Abbadia San Salvatore il 18-19-20 ottobre si rinnova la “Festa d’Autunno”. Qui i riflettori sono accessi sulla castagna, prodotto che da sempre riempie le madie con la sua preziosa farina, con la quale spesso si è riusciti a sostituire il pane in una terra non abbondante di grano. Nel borgo medioevale, mentre si cuociono caldarroste, si svolgono degustazioni in un’atmosfera resa unica da musica, mercatini e spettacoli.

Sempre il 18-19-20 ottobre nella frazione di Cana (comune di Roccalbegna) si festeggia la “Biondina”: così è chiamata la caldarrosta, alludendo al colore che assume dopo essere stata cotta nei tipici bracieri. Ma non solo le castagne saranno protagoniste di questa due giorni durante i quali si potranno degustare i piatti della tradizione come la polenta di castagne con ricotta, la zuppa di funghi, i biscotti salati, il castagnaccio. Inoltre saranno aperte le “frasche”, ovvero le cantine del paese dove si potranno degustare vini locali.

A Vivo d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) il 19 e 20 ottobre si svolge la “Sagra del Fungo e della Castagna”. Qui a farla da padrone sono le pietanze a base di funghi e tra una degustazione e l’altra si snoda un fitto calendario di spettacoli che culmina nel curioso e divertente Palio del Boscaiolo (20 ottobre).

A Bagnolo (comune di Santa Fiora), il 19 e 20 di ottobre torna la “Sagra del Fungo Amiatino”, con una mostra micologica e degustazioni, accompagnate da spettacoli musicali e animazione per bambini.

“Castagna in Festa” anche ad Arcidosso dove per due fine settimana (18-19-20 e 25-26-27 ottobre) si celebra il frutto a cui si sono legate le sorti di tante donne e uomini dell’Amiata. Una festa fatta dalla gente: sono tante le associazioni che allestiscono stand con prodotti a base di castagne e birra di castagne. Aperte anche le cantine nel centro storico mentre un ricco programma di spettacoli, mercatini e concerti anima il paese.

Il 19 e il 20 ottobre, #AmiatAutunno si sposta a Santa Fiora con la “Sagra del Marrone Santafiorese” dedicata ancora una volta alla pregiatissima castagna del Monte Amiata. Due giorni di degustazioni di piatti a base di marroni, visite guidate nei boschi di Santa Fiora, nei seccatoi ed al mulino, i tradizionali luoghi della lavorazione delle castagne. I turisti saranno accolti anche per visite al borgo e cooking school.

Il 27 ottobre a Castel del Piano si festeggia l’olio con una passeggiata da fare a piedi o in e-bike attraverso gli oliveti, durante la quale è prevista una sosta al Castello di Potentino e al frantoio Anteata con degustazione.

Sempre il 27 ottobre riflettori accesi anche su Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) per la “Festa del Marrone” che unisce gusto a folklore. Si gustano i piatti della tradizione e soprattutto, i marroni preparati in ogni modo. Intanto i tre Rioni in cui è suddiviso il paese danno vita alla festa. Le strade e le viuzze si riempiono di scenografie dove personaggi in costume raccontano di antiche leggende o cantano stornelli.

A fine ottobre (date da definire) il borgo di Castell'Azzara si tuffa nella tradizione con “Zucche in festa” appuntamento che racconta un’antica usanza toscana. Organizzata dall’Associazione Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Castell'Azzara è questa la festa delle “morti secche” ovvero delle zucche svuotate e trasformate in teschi da illuminare con una candela.

Nato per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale, dal 31 ottobre al 3 novembre a Piancastagnaio è tempo di Crastatone. Il termine Crastatone deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, da qui la “crastata” (caldarrosta). I chiassi delle Contrade diventano percorsi tutto da scoprire: l’aria profuma di caldarroste e legna bruciata mentre cantine e locande offrono menù tipici conquistando i visitatori con specialità a base di castagne, monne, brodolose, vecchiarelle e suggioli. Mostre d’arte, mercatini, musica e visite guidate arricchiscono la manifestazione.

Redazione Nove da Firenze