Novembre con il tartufo bianco delle Crete Senesi

Platea Cibis, tre giorni di “Cibo di strada” no-stop a Castelfiorentino. Castellina in Chianti: doppio appuntamento per aprire “Chianti d’Autunno” 2015. Food&Book: libri, cibo e vini dal 23 al 25 ottobre a Montecatini Terme


In Perù lo chiamano “Lomo saltado”, ed è un piatto tipico di cui il parente più prossimo in Italia può essere considerato lo “spezzatino”. Gli ingredienti però sono leggermente diversi. Come diverso è il modo di fare la grigliata di carne in Argentina rispetto all’Italia. Ma è proprio questo il bello: il piacere di provare sapori lontani. La conoscenza della cultura alimentare di un popolo. La riscoperta di tradizioni gastronomiche di qualità confinate talora a ristretti ambiti regionali, quindi meritevoli di maggior tutela. E’ questo anche il segreto di “Platea Cibis”, kermesse itinerante del cibo di strada promossa in occasione dell’EXPO, che per tre giorni farà tappa a Castelfiorentino, da venerdì 16 a domenica 18 ottobre (orario no-stop dalle 10.00 alle 24.00). Organizzata dall’ANVA Confesercenti in collaborazione con l’Associazione CCN “Tre Piazze” e il Comune di Castelfiorentino, la manifestazione è stata presentata questa mattina in Municipio. Erano presenti l’Assessore al Commercio, Adonella Cinci, il presidente dell’Associazione CCN “Tre Piazze, Gianni Carpitelli, il responsabile Confesercenti Empolese Valdelsa, Lapo Cantini, e infine Tommaso Lunghi (ANVA Confesercenti). Il Sindaco Alessio Falorni ha fatto pervenire una sua dichiarazione. Una ventina gli stand che per tre giorni trasformeranno la piazza centrale del Paese in un carosello di profumi e sapori, con il meglio della tradizione alimentare “di strada”, italiana e internazionale. Un’infinità di delizie gastronomiche, tutte preparate per l’occasione e in diretta, sotto gli occhi dei passanti: dalle specialità della tradizione andina (le carni argentine, quelle del Brasile, i piatti peruviani) a quelle più conosciute della Spagna (come la “paella”) per arrivare infine a quelli che esaltano la ricchezza e la varietà delle tradizioni alimentari regionali dell’Italia: gli “arrosticini” abruzzesi, il “porceddu” sardo (dell’isola saranno presenti anche i formaggi e il miele), le “panelle” e gli “arancini” siciliani, la pasticceria campana, i piatti tipici della Toscana (lampredotto e trippa, ribollita e pappa al pomodoro). Tra le novità anche uno stand con piatti per celiaci, mentre a rinfrescare il palato penserà la birra artigianale (due stand, uno di Montelupo e l’altro della Repubblica Ceca). “Con Platea Cibis – sottolinea l’Assessore al Commercio, Adonella Cinci – Castelfiorentino dedica un intero fine settimana alla riscoperta del cibo di strada, promosso dall’ANVA Confesercenti a conferma dell’importanza che esso riveste per la valorizzazione della tradizione alimentare italiana, e non solo. Si tratta – prosegue Cinci – di un evento a costo zero per i cittadini, che va nella direzione di mantenere vitale il nostro centro storico, fungendo altresì da stimolo per tutto il comparto del commercio”. “Eventi come questo – aggiunge Lapo Cantini (Confesercenti) – hanno il pregio di valorizzare un settore che registra un interessante trend di crescita, con ricadute significative non solo in termini di fatturato ma anche sul piano occupazionale.” “Da un po’ di tempo – osserva il Sindaco, Alessio Falorni – è scomparso quello che sembrava aver ormai assunto le caratteristiche di un assioma: ovvero, che a Castelfiorentino non ci sono abbastanza eventi. I fatti – del resto - parlano da soli. Noi però – aggiunge Falorni – non ci accontentiamo. Stiamo lavorando a fondo sul versante della sicurezza e della lotta alla illegalità, abbiamo colto risultati straordinari nel 2015 nell’azione di constrasto alle varie forme di abusivismo e di concorrenza sleale (laboratori cinesi illegali, per intenderci), e fra breve installeremo una rete di telecamere nel centro storico basso e alto, così come ci è era stato chiesto a suo tempo dai commercianti e da numerosi cittadini”. “Recentemente – prosegue Falorni – ho chiesto e ottenuto una maggiore presenza da parte delle forze dell’ordine nelle aree più sensibili del paese, e per quanto riguarda il decoro urbano stiamo lavorando affinché vi sia una maggiore frequenza negli spazzamenti del centro storico, ad opera di Publiambiente. Ai commercianti chiediamo di non mollare nella collaborazione alla cura del bene comune”.

Si aprirà sabato 17 ottobre a Castellina in Chianti l’edizione 2015 di “Chianti d’Autunno”, la rassegna culturale e gastronomica che animerà i Comuni di Castellina e Greve in Chianti, prima di coinvolgere tutti i Comuni del Chianti senese e fiorentino sabato 5 e domenica 6 dicembre con un weekend dedicato all’olio extravergine d’oliva. Il primo appuntamento, in programma sabato 17 ottobre alle ore 17.30 presso il Museo Archeologico del Chianti senese - in Piazza del Comune, 17 - proporrà la presentazione del libro ‘Appetiti estremi’ di Stefania Pianigiani e Sabrina Somigli, edito da Ara. Il volume raccoglie dodici storie incentrate su pasti o singoli piatti di cui sono fedelmente trascritte le ricette, raccontate con un linguaggio fresco e farcito da vernacolo toscano. Durante l’incontro con le autrici, sarà possibile degustare piccoli assaggi proposti dalla Gelateria L’antica Delizia di Castellina in Chianti. Domenica 18 ottobre, poi, “Chianti d’Autunno” darà spazio alla grande musica. L’appuntamento è alle ore 21.30 presso la Chiesa del Santissimo Salvatore a Castellina in Chianti, che ospiterà il concerto di musica corale a cura della Schola Cantorum intitolato ‘Voci dalla Francia’ ed eseguito dal coro “Choeur de Phronesis”, con musica polifonica classica e moderna. L’ingresso è gratuito. Chianti d’Autunno continuerà sabato 24 ottobre e per tutto il mese di novembre con un ricco programma di eventi che comprenderà degustazioni, mostre, concerti, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, passeggiate ed escursioni.

È in programma a Montecatini Terme da venerdì 23 a domenica 25 ottobre la terza edizione di Food&Book, il Festival del libro e della cultura gastronomica organizzato dall'Associazione Leggere Tutti in collaborazione con Agra editrice e con il patrocinio del Comune e delle Terme di Montecatini. L’evento vedrà, come ogni anno, la partecipazione di scrittori che nei loro romanzi raccontano il cibo e di chef che lo esaltano nelle loro ricette e spesso in libri di successo. La novità forse più interessante è la presentazione di Slow Wine 2016, la guida dei vini di Slow Food, in programma sabato 24 ottobre al Teatro Verdi, alla quale seguirà, alle Terme Tettuccio, la degustazione dei 1018 vini di di 603 cantine di tutta Italia. “E' la prima volta che Slow Food organizza la presentazione nazionale della sua guida sotto la Linea Gotica e per noi è davvero motivo di orgoglio”, ha detto Carlo Ottaviano direttore del Festival. Slow Food, da parte sua, ha lanciato un simpatico claim: “Nella città dell'acqua la più grande degustazioni di vini di tutti i tempi. Certi miracoli riescono soltanto a noi. ...Oggigiorno.” Proprio all’acqua è dedicata la giornata di domenica. “Una scelta – ha spiegato Ottaviano - che tiene conto sia della sede del Festival, le Terme Tettuccio, sia dell’importanza dell’acqua nel tema dell’Expo “Nutrire il Pianeta”. In programma la presentazione della guida di degustazione acque "L’idrosommelier" e un banco di assaggio di acque minerali in collaborazione con Adam (Associazione degustatori acque minerali). Fortemente sollecitato dall'Amministrazione comunale – ha ricordato l'assessore comunale alla cultura Bruno Ialuna – la celebrazioni in tema gastronomico dei 700 anni della Battaglia di Montecatini. Sabato 24, presso il Teatro delle Maschere a Montecatini Alto, diversi appuntamenti, tra cui l’incontro con il viceministro Riccardo Nencini che presenterà il suo ultimo libro "La battaglia". A seguire buffet medievale presso il Convento delle Benedettine. “Grande sintonia tra la nostra amministrazione e Food&Book – ha aggiunto Ialuna – anche per il convegno dei dirigenti scolastici.” In programma infatti un workshop con ANP (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola) sul tema "La Buona Scuola: un esempio di alternanza nei laboratori del buon gusto". Già garantita la presenza del presidente nazionale dell'Anp Giorgio Rembado e del sottosegretario all'Istruzione Gabriele Toccafondi. Tra gli appuntamenti da non perdere la cena di gala di venerdì 23 al Grand Hotel La Pace, con lo chef Luigi Taglienti ed ospite d’onore Ezio Santin, uno dei “grandi vecchi” dell'alta cucina italiana che ha appena dato alle stampe per Mondadori il libro “Un, due, tre stella”. Sempre venerdì 23 ottobre protagoniste delle cene con lo scrittore saranno Federica Bosco, autrice del libro “Il peso specifico dell’amore” edito da Mondadori, e Stefania Ruggeri, autrice del libro "La nuova dieta mediterranea e 70 ricette rivisitate da Chef Rubio" (Gribaudo); sabato 24 ottobre sarà la volta di Marco Vichi che presenterà "Il console” (Guanda), mentre domenica 25 ottobre l’appuntamento è con Maurizio De Giovanni, autore del giallo “Anime di vetro. Falene per il Commissario Ricciardi” pubblicato da Einaudi. Numerosi gli showcooking, alcuni organizzati da iFood, un'associazione di oltre 100 foodblogger italiane che hanno deciso di svolgere il loro meeting annuale a Montecatini proprio durante Food&Book. Come negli anni precedenti, piatti degli chef saranno in degustazione al Caffè storico delle Terme Tettuccio, a partire dalla “Pasta alla Trapanese” proposta da Giuseppe Triolo, una specialità siciliana alla quale Mario Liberto ha dedicato un omonimo libro, per proseguire con “La lampuga di Ischia” con lo chef pescatore Pietro Migliaccio. Grande attenzione ovviamente alla pesca sostenibile grazie alle partecipazione di “L’amo italiano”, il progetto diretto da Valentina Tepedino che sostiene i pescatori e le tradizioni della cultura gastronomica della nostra Penisola, con la partecipazione dello chef Marcello Leoni. Food&Book ripropone anche la Camper Gourmet Cup, gara di cucina riservata ai camperisti lanciata, in collaborazione con PlenAir. L’area Food&Book Junior, anche quest’anno sarà a cura di Giodò, e ospiterà laboratori, degustazioni di prodotti, percorsi sensoriali e attività ludiche, presentazioni di libri.

Il tartufo bianco delle Crete Senesi festeggia i suoi trent’anni con un’edizione della tradizionale “Mostra – Mercato” ancora più ricca di appuntamenti. Nei due classici week end di novembre (7-8 e 14-15) i buongustai e gli amanti del prezioso fungo ipogeo troveranno a San Giovanni d’Asso un programma ricco di appuntamenti per scoprire le qualità del “Diamante delle Crete” e gli abbinamenti con gli altri prodotti tipici del territorio senese. Il tartufo bianco delle Crete Senesi è considerato uno dei più pregiati d’Italia. La sua eccellente qualità dipende dal particolare ambiente dove nasce. La mancanza di insediamenti industriali, la lontananza di grandi vie di comunicazione, la presenza di boschi (occupano ancora il 30% circa della superficie delle Crete), e il paesaggio pressoché intatto, costituiscono l’ambiente ideale per la sua crescita. Infatti questo tipo di tartufo viene definito una vera e propria “sentinella ecologica”. La Mostra – Mercato di San Giovanni d’Asso vanta, inoltre, un’importante caratteristica: è fra le pochissime che possono garantire la vendita delprodotto a km 0. I tartufi degustati o acquistati a San Giovanni d’Asso provengono esclusivamente dalle Crete Senesi. Per questo la quantità e la qualità del prodotto può variare da anno in anno. “Quest’anno – dice Paolo Valdambrini, presidente dell’associazione Tartufai Senesi che quest’anno organizza la festa – abbiamo un tartufo bianco eccellente in qualità. L’annata è stata più favorevole per sviluppare aromi e sapori, più avara invece nelle quantità rispetto al 2014. Il 2015 sarà ricordato come un anno di eccellenza per il tartufo bianco delle Crete Senesi anche se questo farà inevitabilmente impennare i prezzi che già oggi oscillano, per il consumatore finale, fra i duemila e quattromila euro al chilo, secondo le pezzature”. “Vi invito a San Giovanni d’Asso – dice il sindaco Fabio Braconi – perché il tartufo più è fresco più è buono. Poi avrete la possibilità di conoscere uno dei più incontaminati e suggestivi territori italiani. Quest’anno abbiamo passato il testimone all’associazione Tartufai Senesi nell’organizzazione della festa proprio per rimarcare ancora di più il legame della Mostra – Mercato con i veri protagonisti, coloro che ci consentono di apprezzare questo incredibile prodotto sulle nostre tavole”. Accanto al "diamante delle Crete", i visitatori troveranno il 7-8 e il 14-15 novembre la possibilità di conoscere a fondo anche gli altri prodotti tipici. Dai vini della Doc Orcia, ai pecorini, all’olio extravergine di oliva, fino ad abbinamenti con i distillati Bonollo e le bollicine di Castello Banfi dalla vicina Montalcino. Tra gli appuntamenti da non perdere: la degustazione di vini Orcia Doc, guidata da Walter Speller, uno dei maggiori esperti di vino italiano del mondo (sabato 7 alle 16, nella Sala del Camino del castello); la cena di gala “Tartufo, vino e seduzione” con Francesca Negri, wine lover, giornalista e autrice del divertente romanzo “Sex and the wine. L’altra metà del vino” (sabato 7 alle 20.15 al Castello); il cooking show di Architettando in cucina a cura della foodblogger Sabrina Fattorini, con la partecipazione dello “gnomo” della “Prova del cuoco”, Augusto Tocci (domenica 15 alle 15.30 nella Sala del Camino). Ci sarà, inoltre, la possibilità di visitare le aziende agricole con il “bussino del gusto” e con percorsi guidati di trekking, partecipare alla “cerca” con i tartufai, visitare il borgo con stand di prodotti tipici e artigianato locale fra musica e mostre d’arte, vedere il museo del tartufo (una rarità in Italia) e lamostra archeologica “Le antiche genti di Pava” (possibile visitare la vicina zona di scavo), rilassarsi e degustare con “AperiBianco!” (aperitivi con tartufo e prodotti locali a cura della Coop “Il Tartufo delle Crete Senesi”), prendere parte a “La domenica in pasta” dove imparare l’arte dei tagliolini e tanto altro. L’intero programma è consultabile sul sito internet www.mostradeltartufobianco.it, dove è possibile anche prenotare on line. San Giovanni d’asso si può raggiungere percorrendo la suggestiva e antica Strada Lauretana, oggi considerata fra le più belle del mondo per il suo dipanarsi all’interno dell’incontaminato delle Crete Senesi dal paesaggio unico, caratterizzato da morbide e tondeggianti colline. Oppure si può fare un salto indietro nel tempo e lasciarsi prendere dal “Treno Natura” che, sospinto da una locomotiva a vapore d’epoca , raggiunge la Mostra – Mercato percorrendo una ferrovia dimentica capace di regalare scorci indimenticabili delle colline toscane, invisibili da qualsiasi strada (partenza domenica 8 da Siena e domenica 15 da Grosseto).

Redazione Nove da Firenze