Castello di Albola: il valore delle differenze di Radda in Chianti

Dal 1 luglio 2018 in commercio il nuovo cru biologico Santa Caterina della tenuta toscana di casa Zonin

Nicola
Nicola Novelli
27 maggio 2018 17:44
Castello di Albola: il valore delle differenze di Radda in Chianti
Fotografie di Monica Caleffi

FIRENZE- Santa Caterina “Gran Selezione 2015” è un Chianti Classico DOCG in vendita dal 1 luglio 2018. Il nuovo cru biologico è un single-vineyard del Castello di Albola, la tenuta di casa Zonin a Radda in Chianti, nel cuore Chianti.

Sangiovese in purezza, tratto dalle uve dei vigneti che si trovano ai piedi del borgo medievale, intorno ai 550 metri di altitudine. Nei sei ettari di terreni argillosi sono presenti ghiaie di albarese e galestro, trattati con inerbimento dell’impianto e macchine in vigna, affiancate dalla mano umana. Ciò oltre ad assicurare un ottimo drenaggio dei terreni conferisce particolare mineralità e sapidità al vino.

La struttura dei suoli associata all’esposizione al sole dei versanti sud-sud est, consente perfette maturazioni e una resa che realizza in media 20/25.000 bottiglie a vendemmia, con 13,5% di gradazione alcolica.

ll borgo medievale di Castello di Albola sorge in cima alle colline chiantigiane, in un luogo unico per il contesto paesaggistico. Per millenni la civiltà contadina ha modellato il territorio donandogli quell’insuperabile armonia naturale, che in realtà è il prodotto di una lenta antropizzazione. Dal 1979 la tenuta è di proprietà della Famiglia Zonin, che sino ad oggi ha investito senza sosta nello sviluppo dell’azienda. Il livello produttivo delle vigne è di alta qualità, nonostante le caratteristiche geologiche e di altitudine. Qua e là casolari sparsi e la villa padronale a pianta cinquecentesca, con due torri superstiti del castello medievale. Oltre al restauro della villa e del borgo, sono stati ristrutturati i manufatti rurali ed edificata una cantina armonizzata nel paesaggio.

I vigneti che circondano il borgo di Castello di Albola rappresentano un modello per tutto il Chianti Classico. Gli storici Acciaiolo, Capaccia, Ellere, Madonnino, Marangole, Mondeggi, Selvole e Sant’Ilario si trovano un’altitudine dai 350 ai 550 metri, per lo più disposti ad anfiteatro. Le vigne sono circondate da selve punteggiate da cipressi e contornate da oliveti di cultivar Frantoio, Leccino e Moraiolo, il blend tipico dell’extravergine Dop.

Ma il vigneto simbolo di Albola è sicuramente Il Solatio, che si inerpica su una pendenza di oltre il 20% in un terreno tra i 550 e i 580 metri. L’altro single-vineyard è un Sangiovese a bacca rossa e maturazione tardiva. Le vigne sono allevate a cordone speronato. Da questo pendio scosceso e roccioso -particolarmente permeabile- con esposizione a sud-est, sì trae un Chianti Classico Gran Selezione DOCG. I 5.000 ceppi di questo particolarissimo ettaro danno rese in media di 50 quintali di uve, pari a circa 3.000 bottiglie da 750 ml. Imbottigliate per la prima volta nel 2006 come Igt, queste uve cresciute quasi al limite di coltivabilità affondano le loro radici nei basamenti rocciosi del “Massiccio del Chianti” a più di 2 metri di profondità e hanno bisogno del lavoro umano per esprimere qualità. Ma questo diventa appunto il loro pregio e la loro peculiarità.

Santa Caterina e Solatio sono vini giovani, single-vineyard di poco più di 10 anni, che sapranno crescere nel corso del tempo, manifestando sempre più le proprie caratteristiche uniche, freschezza e mineralità. La loro maturazione esprimerà appieno i loro differenti aspetti territoriali, sino a snaturare totalmente la varietà dei vigneti.

L'azienda vinicola

La Famiglia Zonin si è impegnata per decenni ad ampliare i vigneti, che oggi si estendono per 150 ettari coltivati a vite, oltre a 4 mila piante di olivo. Il piemontese Alessandro Gallo, dal 2004 è il direttore del Castello Di Albola e abita con la famiglia proprio nell'antico cassero del XII secolo: “Sin dall’inizio questo angolo di Toscana è stato un vero amore. Ad Albola, la mia famiglia è cresciuta passo, passo con all’azienda. Dal punto di vista vitivinicolo, Radda è un'area con peculiarità come il sasso, la collina e l'altitudine dei vigneti, che la rendono uno dei siti di massimo pregio del Chianti Classico”.

Che ci si arrivi lungo la statale Cassia dall’uscita autostradale A1 Firenze-Impruneta, oppure dalla superstrada Siena-Firenze (uscita Colle ValdelsaCastello di Albola è un luogo ideale per chi desidera conoscere l’ambiente viti-vinicolo del Chianti Classico. Ogni anno oltre 20.000 persone visitano il Castello. Il programma di ospitalità prevede visite guidate alle cantine storiche seguite da una degustazione di vini e di olio a cura del team. Da aprile a novembre le visite si svolgono giornalmente, nel periodo invernale solo su prenotazione. L'enoteca è aperta tutti i giorni da marzo ad inizio novembre, da novembre a marzo dal lunedì al venerdì, con possibilità di apertura nel fine settimana per gruppi su prenotazione [0577 738019 accoglienza@albola.it].

Nove da Firenze ha visitato la tenuta nei giorni scorsi per una esclusiva anteprima delle due Gran Selezione 2015, Santa Caterina e Il Solatio. Al termine, ospiti a tavola del direttore Alessandro Gallo, abbiamo incontrato un amico del Castello di Albola, Filippo Saporito, chef della Leggenda dei Frati. Il cuoco di Siena, maestro di erbe e prodotti dell’orto, è il patron del ristorante che, in anni recenti, ha deciso di migrare da Abbadia Isola nel giardino di Villa Bardini a Firenze, dove ha trasformato la scuderia in una terrazza che affaccia sul più bel panorama della gastronomia toscana.

Per l’occasione Saporito si è cimentato in un menù di accompagnamento ai vini Zonin:

  • Battuta di carne, con tuorlo marinato, maionese di senape e gelato al finocchietto, guarniti con erbe di campo raccolte sul posto, bagnata da Syrosa 2017, Maremma toscana rosato Doc dalla tenuta Zonin Rocca di Montemassi;
  • Risotto Carnaroli tirato in bianco con soppressata e Grana padano, accompagnato da Chianti Classico 2014 Docg del Castello di Albola;
  • Pancia di cinta senese croccante, con patate e arachidi e guarnizione di fiori selvatici, erba cipollina e senape, accompagnata dal Solatio 2012, Chianti classico Gran selezione Docg del Castello di Albola;
  • gran dessert con granita di frutti della passione e meringa, affiancato da una vera sorpresa, il nuovo Gin Imperiale, prodotto da Zonin con i cereali di Rocca di Montemassi.

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