Giornata della Memoria 2013. Eventi per ricordare in Toscana

Eventi in memoria dell'olocausto in tutta la regione


COMMEMORAZIONE — In occasione del Giorno della memoria, domani, venerdì 25 gennaio alle ore 9 il rettore dell’Università di Firenze Alberto Tesi deporrà nell'atrio del Rettorato (piazza San Marco 4) una corona d'alloro in memoria degli universitari fiorentini allontanati a seguito delle leggi razziali sulla lapide a loro dedicata. Alla cerimonia parteciperanno i membri del Consiglio di Amministrazione. Martedì 29 gennaio al Teatro Garibaldi di Figline Valdarno (ore 21 – Piazza Serristori, 1) è in programma la lettura scenica di “Molecole d’autore in cerca di memoria”, a cura dell'autore Luigi Dei, direttore del Dipartimento di Chimica dell’Ateneo fiorentino. Il dramma scientifico-civile in due atti è liberamente tratto da "Il sistema periodico" di Primo Levi. La rappresentazione è curata dalla Compagnia Teatrale Venti Lucenti, l'adattamento e la regia sono di Manu Lalli.


Per non dimenticare la Shoah e celebrare il Giorno della Memoria, il Consiglio regionale della Toscana si riunisce in seduta solenne, lunedì 28 gennaio alle 11 a Palazzo Granducale (piazza del Municipio), nell’aula consiliare della Provincia di Livorno.
Ad aprire la seduta saranno i saluti di Fabio Di Bonito, presidente del Consiglio provinciale di Livorno, Giorgio Kutufà, presidente della Provincia di Livorno, Alessandro Cosimi, sindaco della città labronica. Gli interventi saranno affidati ad Alberto Monaci, presidente del Consiglio regionale della Toscana; Enrico Rossi, presidente della Regione; Vittorio Mosseri, presidente della Comunità ebraica di Livorno; Michele Sarfatti, direttore del Centro documentazione ebraica contemporanea di Milano, che terrà una prolusione sul tema delle leggi razziali, emanate dal regime fascista nel 1938 contro i cittadini italiani di origine ebraica.


La “Giornata Mondiale della Memoria” sarà celebrato il 27 gennaio al centro commerciale I GIGLI con un incontro in Corte Magnani (ore 16) dove, fino al 3 febbraio, sarà allestita la mostra “Un pregiudizio tira l’altro – La terribile esperienza dei Balcani”.
Immagini dalla storia, scatti da un viaggio della memoria che intendono restituire umanità a vicende che negarono il diritto alla vita a milioni di persone.
Fino al 3 di febbraio, in Corte Magnani al centro commerciale I GIGLI, resterà allestita una mostra, proposta dall’associazione AFM (Associazione futura memoria), intitolata “Un pregiudizio tira l’altro – La terribile esperienza dei Balcani”. La mostra dedicata alle tragedie delle guerre che hanno martoriato la ex-Yugoslavia negli anni ’90, compone un terribile dualismo tra i campi di sterminio nazisti e quanto accadde nel corso del conflitto bosniaco.
Il 27 di gennaio, in occasione della “Giornata della memoria”, in Corte Magnani nell’area antistante l’allestimento della mostra, alle 16, si terrà un incontro pubblico con Agostino Zanotti.
Agostino Zanotti è un volontario bresciano che, durante il conflitto, ha operato nella cittadina bosniaca di Zavidovici dove ha maturato un’esperienza nellìaccoglienza di profughi provenienti dalle zone vicine. Zanotti è presidente dell'Associazione Ambasciata Locale a Zavidovici.


Amministrazione Comunale di Viareggio e Capitaneria di porto di Viareggio organizzano
“GIORNATA DELLA MEMORIA” TEATRO “E. JENCO”
30 Gennaio 2013 ore 9.00 – 12.00
Interviene Fortunato Menichetti autore del libro
IL NONNO PARTIGIANO racconta
Storie e testimonianze della Resistenza in Versilia
Proiezione del video commentato da Brunello Romani e Luciano Valleroni.
Proiezione del documentario “Il sentiero dei fiori spezzati – Strage di S. Anna di Stazzema”
realizzato da Paolo Bertola e Luca Martinelli.
Indirizzi di saluto:
Dott. Samuele DE LUCIA (Vice - Commissario Prefettizio del Comune di Viareggio)
Capitano di Fregata (CP) Pasquale VITIELLO (Comandante della Capitaneria di porto di Viareggio)
In collaborazione con: Associazione “Le nostre radici” di Torre del Lago; Cooperativa “Giacomo Matteotti” di Viareggio; Circolo Culturale “Fratelli Rosselli” di Pietrasanta; Associazione Nazionale Marinai d’Italia - Sez.ne Viareggio; Unione Nazionale Medaglie d’Oro di Lunga Navigazione. Saranno presenti studenti delle Scuole Medie Inferiori e Superiori della città


10 maggio 1933, ottant'anni fa, sull'Opernplatz di Berlino, il più grande rogo di libri considerati dai nazisti contrari allo «spirito tedesco». Nelle fiamme bruciarono Thomas ed Heinrich Mann, Heine, Freud e Brecht. Da quest’evento prendono spunto le iniziative dei Chille de la balanza per il giorno della memoria 2013, quasi a voler sottolineare come dal rogo dei libri sia partito il tragico percorso che avrebbe portato all’Olocausto. Elfriede Brùning, presente al rogo, racconta: “Una gigantesca croce uncinata decorava la tribuna su cui si susseguivano giovanotti, studenti. Gettavano nelle fiamme pile di libri, presi da carri che ne portavano sempre di nuovi, pronunciando invettive. A un tratto i ragazzotti si fecero da parte per far posto a un ometto esile, Josef Goebbels, il ministro della propaganda in persona, appena sbarcato da un'auto sopraggiunta a gran carriera: “Studenti, uomini e donne tedesche, l'era dell'esagerato intellettualismo ebraico è giunto alla fine. Il trionfo della rivoluzione tedesca ha chiarito quale sia la strada della Germania e il futuro uomo tedesco non sarà un uomo di libri, ma piuttosto un uomo di carattere ed è in tale prospettiva e con tale scopo che vogliamo educarvi. (…) Fate bene, in quest'ora solenne, a gettare nelle fiamme la spazzatura intellettuale del passato”.
Georg Wilhelm Pabst, un importante regista cinematografico nato nella Boemia austro-ungarica, stava girando proprio in quei giorni un film su Don Chisciotte, protagonista il grande cantante lirico Scialapin. Nei primi capitoli del romanzo di Cervantes, per curare la follia del Cavaliere dalla triste figura la sua biblioteca viene data pubblicamente alle fiamme. Pabst non ha dubbi: cambia il finale del suo film, mette in relazione la morte di don Chisciotte al rogo dei suoi libri…da cui però rinasca immortale il libro don Chisciotte! E’ una sequenza commovente.
Venerdì 25 gennaio alle ore 21.15 sarà possibile vedere questo straordinario e raro Don Chisciotte, film musicale di Pabst con Feodor Scialiapin (don Chisciotte) e Dorville (Sancho Panza), con all’inizio del film una imperdibile sequenza di disegni di Lotte Reininger. Ingresso libero. Prenotazione consigliata.
Ma il vero evento della settimana a San Salvi è la performance teatrale itinerante del Laboratorio dei Chille, Il rogo dei libri, in scena domenica 27 gennaio con due repliche alle ore 17 e alle ore 21. Ingresso libero. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria.
Il progetto, curato da Claudio Ascoli, Sissi Abbondanza e Paolo Lauri, vede in scena Carlo Aloisi, Emiliano Anichini, Eva Baldassarri, Matilde Bartolini, Eva Benedetti, Noemi Besztercei, Marco Bianchini, Monica Fabbri, Damiano Galeotti, Paola Malacarne, Elisabetta Mari, Carlo Meini, Irene Montagnani, Costanza Nannoni, Paola Orlando, Elisabetta Parenti, Matteo Pecorini, Bianca Porciatti e Serena Zampini.
Lo spettacolo itinerante, ricco di momenti di grande coinvolgimento, invade tutti gli spazi del centro culturale, mettendo in relazione il rogo dei libri nazista con quello della biblioteca di Don Chisciotte.
Nell’evento saranno proiettate rare immagini filmate d’epoca con il farneticante discorso di Goebbels alla gioventù hitleriana. I giovani attori del laboratorio ripercorreranno alcuni momenti del Don Chisciotte, ideale collegamento con la “necessità” del libro, tra cui il viaggio a Barcelona e la visita ad una tipografia da parte del Cavaliere dalla trista figura.


Domenica 27 Gennaio 2013 giorno della Memoria alle ore 11, Anghiari lo ricorda e celebra con la "Marcia dei prigionieri deportati dalla ex-Jugoslavia e dalle isole di confino del Mediterraneo (inverno 1942-'43) 70 anni dopo: La Stazione Di Anghiari – Renicci 4 chilometri e 400 metri.
Il Programma prevede l’adunata/partenza dalla Vecchia STAZIONE del treno di Anghiari, dove scendevano gli internati prima di essere trasferiti, a piedi, verso il Campo d'Internamento Fascista e Badogliano n.97 di Renicci.
Camminata con due soste intermedie, con testimonianze, dispacci del Ministero della Guerra, musiche e canti curati da Mario Guiducci e la Compagnia dei Ricomposti, con testi e performance di Andrea Merendelli.
Arrivo al Giardino della Memoria (Località Renicci, La Motina). Messa in riga dei partecipanti per degustare il "rancio dell'internato" realizzato secondo la circolare del Ministero della Guerra del 23 febbraio 1942. Tutto si conclude verso le 14 circa con una performance finale e il saluto delle Autorità
Il percorso è stato ricostruito da Rossano Ghignoni il pasto degli internati è preparato da Sergio Cappetti, l’assistenza è di Stefan Schweitzer
Presso il Giardino della Memoria, verranno raccolti fondi da destinare al Museo della Resistenza (fondato da Odilio Goretti), per sostenere la ricerca sulle azioni di resistenza non-violenta in Valtiberina, in collaborazione con l'Associazione Cultura della Pace, che da anni si occupa della promozione e della divulgazione della Cultura della Non-Violenza

Info e prenotazioni: la partecipazione è gratuita. Si consiglia tuttavia di prenotare la camminata e successivo rancio, al numero 339 2464939 (Rossano Ghignoni) o per mail agli indirizzi: informagiovani@comune.anghiari.ar.it oppure teatrodianghiari@libero.it

(*) Il "rancio dell'internato", è il pranzo ordinario distribuito secondo la Circolare del Ministero della Guerra del 23 febbraio 1943 (n.2064/2595) per civili internati a scopo repressivo, prevedeva giornalmente:

- 150 gr di pane (diviso in due somministrazioni giornaliere)
- 66 gr di pasta o riso (diviso in due somministrazioni giornaliere)
- 10 gr di carne con osso (2 volte la settimana)
- 20 gr di legumi secchi o verdure (diviso in due somministrazioni giornaliere)
- 7 gr di surrogato di caffè (diviso in due somministrazioni giornaliere)
- 15 gr di zucchero (diviso in due somministrazioni giornaliere)
- 13 gr di lardo oppure olio (diviso in due somministrazioni giornaliere)
- 15 gr di conserva di pomodoro (diviso in due somministrazioni giornaliere)
- 40 gr di formaggio (per 5 volte la settimana)

Secondo il Rapporto Americano JOINT (1943), il vero pasto a Renicci era un po' diverso da quello ufficiale:

- 40 gr di pane
- 20 gr di riso
- Mezzo litro di brodo di cavoli o altri vegetali
- 30 gr di carne (solo la domenica)


Chiusi: Giornata della Memoria. Un film per non dimenticare. È così che il Comune di Chiusi ha deciso anche quest’anno di aderire e celebrare, il prossimo 27 gennaio, alla Giornata della Memoria. Al fine infatti di ricordare il terrore della Shoa, forse il capitolo più nero della storia umana, i ragazzi delle scuole del Comune di Chiusi assisteranno alla proiezione del film “La Chiave di Sara” diretto nel 2010 da Gilles Paquet-Brenner e tratto dall’omonimo romanzo di Tatiana de Rosnay.
Il film parla dei tragici (e poco conosciuti) avvenimenti del luglio 1942, quando la polizia francese rastrellò più di 13mila ebrei, il tutto visto, vissuto e filtrato attraverso gli occhi sgranati ed increduli di una bambina e quelli della donna che, più di mezzo secolo dopo, si scoprirà coinvolta in prima persona nella storia di Sara.
Una occasione, insomma, per riflettere su passato, presente e futuro dell’umanità e sui terribili errori commessi nel corso della storia; in sintesi è questo l’intento perseguito dall’Amministrazione Comunale con la proiezione del film ai giovani studenti chiusini. L’appuntamento con il ricordo e la storia a Chiusi non si ferma però alla Giornata della Memoria, l’Amministrazione comunale sta infatti lavorando su altri progetti che potrebbero concretizzarsi nei prossimi mesi; primo su tutti la collaborazione tra l’Anpi cittadina e le scuole del comune, così da organizzare insieme ai ragazzi, anche in altre occasioni dedicate alla memoria come ad esempio il 25 aprile, visite nei luoghi del Comune legati al periodo della guerra e della resistenza nonché incontri con partigiani locali per capire dalle parole di chi lo ha vissuto che cosa ha significato essere un ragazzo durante la seconda guerra mondiale.
“ Crediamo sia fondamentale – dichiara Andrea Micheletti – far comunicare le vecchie generazioni con le nuove, tutte le iniziative del comune rivolte alla Giornata della Memoria e anche il film “La Chiave di Sara” vanno in questa direzione”

Redazione Nove da Firenze