Giornata della Memoria: le iniziative in Toscana in ricordo della Shoa

Treno della Memoria 2013, in Provincia incontro con gli studenti in partenza. Dal 27 al 31 gennaio il viaggio ad Auschwitz e l'incontro con i testimoni sopravvissuti alla Shoah


NAZISMO — FIRENZE: Il Treno della memoria della Regione Toscana giunge alla sua 8° edizione.
Firenze-Auschwitz 27-31 gennaio. Promosso da Regione Toscana in collaborazione con Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e
Resistenza – Luoghi della memoria in Toscana di Figline di Prato.
Realizzato con il contributo di: Amministrazioni Provinciali della Toscana, Azienda regionale per il Diritto allo studio Universitario, il Comune di Firenze e il Circondario Empolese-Valdelsa.
All’iniziativa partecipano 507 studenti degli Istituti di istruzione secondaria superiore (provenienti da 82 istituti di istruzione superiore della regione), 51 studenti universitari dei tre atenei e 83 insegnanti. Sarà presente una delegazione del Parlamento regionale degli studenti.
Saranno con loro i rappresentanti di ANED, ANPI, ANEI, Comunità ebraiche, Comunità Rom e Sinti, Associazioni gay, rappresentanti istituzionali di Province e Comuni.
Seguirà l'intero viaggio il regista polacco Marian Marzynski sopravvissuto al ghetto di Varsavia, giornalista e uomo di cultura, autore di importanti pere cinematografiche sulla Shoah.

Il viaggio è il coronamento di un progetto educativo iniziato con la partecipazione degli insegnanti partecipanti alla Summer school (Certosa di Pontignano, 27 - 31 agosto 2012).

PRATO –Partirà domenica 27 gennaio il Treno della memoria 2013, il convoglio che porterà ad Auschwitz anche 42 studenti pratesi. Con loro quest'anno salirà sul treno anche la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi che questo pomeriggio ha incontrato i ragazzi insieme a Camilla Brunelli, direttore della Fondazione museo della deportazione che per conto della Regione Toscana ha organizzato il viaggio.

Visibilmente emozionata Ambra Giorgi ha introdotto lo spirito e il senso di questa iniziativa che promuove la conoscenza della storia e sensibilizza le giovani generazioni verso un tragico passato. Gli studenti in partenza provengono dal Gramsci-Keynes, Buzzi, Cicognini-Rodari, Livi, Copernico, Dagomari e Convitto Cicognini e saranno accompagnati da sette professori che con loro hanno partecipato nei mesi scorsi a un percorso di formazione propedeutico al viaggio ai campi di sterminio nazisti.

Il programma del viaggio, che Camilla Brunelli ha dettagliatamente spiegato, prevede la visita guidata al tristemente famoso campo di Auschwitz-Birkenau e alla città di Cracovia con il vecchio quartiere ebraico di Kazimierz. Dopo la visita al campo gli studenti avranno l'opportunità di partecipare alla cerimonia commemorativa che restituisce ai deportati la dignità del proprio nome, perso con l'assegnazione di numero impersonale con l'arrivo al campo. L'iniziativa rientra nel progetto “Un nome, una storia, una memoria”. Ogni ragazzo pronuncerà non solo il nome e cognome del proprio deportato, ma anche l'età e la provenienza. Il Treno della Memoria, a cui la Provincia partecipa anche con un contributo, coinvolge i ragazzi non solo in un incontro con i luoghi ma anche con i testimoni sopravvissuti all'Olocausto. Quest'anno avranno modo di ascoltare le testimonianze di Andra e Tatiana Bucci, vittime della Shoah, Marcello Martini, staffetta partigiana internata a 14 anni, e Antonio Ceseri, uno dei 600 mila internati militari italiani e uno dei pochi superstiti del massacro di Treuenbrietzen. Nel 2013, a 70 anni dalla strage del Ghetto di Varsavia, i ragazzi avranno anche modo di ricordare l'anniversario con un incontro di riflessione con il regista polacco Marian Marzynski, che nel 1943 aveva solo tre anni e viveva nel Ghetto. Un testimone di quei tragici fatti che ha raccolto l'esperienza e ne ha fatto motore del suo lavoro di filmaker.

Il rientro degli studenti è fissato per il 31 gennaio, in marzo sarà invece organizzato un nuovo incontro, sempre in Provincia, per un momento di condivisione e restituzione dell'esperienza vissuta.




A Livorno Aspettando la “Giornata delle Memoria”, domenica 27 gennaio, in cui si celebra la data dell’abbattimento nel 1945 dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, il Comune organizza varie iniziative rivolte alla città, in particolare alle scuole, per riflettere su quanto accadde nei campi di concentramento nazisti in quel tragico periodo della storia europea e del nostro Paese.

Domani, martedì 22 gennaio al Kino Dessè di via dell’Angiolo alle ore 17 si terrà con le scuole cittadine, nell’ambito del progetto del Cred “Lanterne Magiche:Lo sguardo narrante” l’incontro propedeutico al film “Romanzo di una strage”. Lo stesso film, basato su una minuziosa ricostruzione dei fatti della strage di piazza Fontana, sarà riproposto il 28 gennaio, sempre al Kino Dessè alle ore 10.30 per tutte le scuole della città. Prima della visione del film è prevista una introduzione e la consegna di schede didattiche.

Mercoledì 23 gennaio al Centro Donna di Largo Strozzi (ore 16.30) si terrà l’incontro “Irene Sendler: per porre rimedio al male”. Un incontro con musiche, letture, riflessioni a partire dalla storia di Irena Sendler, infermiera e assistente sociale polacca, che salvò circa 2500 bambini ebrei a Varsavia. Nell’occasione sarà proiettato un video, realizzato da Eleonora Giordano e saranno esposti alcuni pannelli di una mostra sui disegni dei bambini del ghetto di Terezin di proprietà della Provincia di Livorno. L’iniziativa è promossa dal Centro Donna “Liliana Paoletti Buti” in collaborazione con l’Associazione Evelina De Magistris e con la Comunità Ebraica di Livorno, ANPI e ANPPIA di Livorno e Istituto di Cultura Italo-Tedesco.

Giovedì 24 e Venerdì 25 gennaio presso l’Auditorium Pamela Ognissanti della circoscrizione 1 (via Gobetti,11) sarà proiettato alle ore 8.30 per le scuole primarie del territorio ( Fattori, Puccini e Thouar) il film “Monsieur Batignole”. Un film facilmente comprensibile , capace di suscitare domande ed emozionare. In collaborazione con ISTORECO, il film sarà introdotto da Katia Sonetti e Laura Bandini, rispettivamente direttore e presidente Istoreco.
Venerdì 25 gennaio alle ore 15.30 è prevista la cerimonia di deposizione di una corona alla memoria di Frida Misul (sopravvissuta ad Auschhwitz) nella strada omonima in zona Porta a Terra.

Venerdì 25 gennaio (ore 9.30) alla Multisala Grande sarà proiettato nell’ambito del progetto “Lanterne Magiche” il film “Vento di Primavera”.La proiezione è riservata alle scuole medie Bartolena, Borsi, Mazzini e Micali ed alle scuole superiori Cecioni, Niccolini Palli e Vespucci.
Sabato 26 gennaio (ore 21) al Teatro C di via delle Commedie andrà in scena “Oratorio sui Campi” a cura del Teatro Agricolo e Teatro del Montevaso. Di e con Francesca Pompeo e Giovanni Balzaretti, lo spettacolo non è uno spettacolo vero e proprio ma “un cantico”; “un cantico della Memoria, dell’assurdità, del ripensamento dell’intera nostra specie”. Estratti dai verbali del processo ai criminali di Auschwitz svolto a Francoforte nel 1965 divengono poesia civile.
Lunedì 28 gennaio (ore 16.30) al Centro Donna di Largo strozzi sarà presentato il libro “ Se Auschwitz è nulla – Contro il negazionismo” di Donatella Di Cesare. Seguirà lo spettacolo “Ascolta il mio pianto”. L’appuntamento è promosso dal Comune di Livorno, Comunità Ebraica e Associazione Ippogrifo.
Martedì 29 gennaio nell’Auditorium Pamela Ognissanti della circoscrizione 1 (via Gobetti,11) alle ore 9.30, Mauro Betti di Aned Pisa-Livorno, sopravvissuto ai campi di sterminio, incontrerà gli studenti della scuola Thouar.

Tantissime saranno in città, oltre quelle sopra riportate, le iniziative promosse da Enti, Istituzioni e Associazioni per ricordare il Giorno della Memoria.
Sono in programma iniziative in Prefettura (27 gennaio), una seduta del Consiglio Regionale in forma solenne nel Palazzo della Provincia il 28 gennaio, una preghiera al Cimitero Ebraico (24 gennaio).
Si ricorda che il 17 gennaio, in memoria della deportazione degli Ebrei di Livorno, sono state impiantate in città le “Pietre di inciampo” sanpietrini rivestiti di ottone con il nome e i dati dei deportati nei campi di concentramento. Le opere sono state realizzate dallo scultore Gunter Demnig.

Redazione Nove da Firenze