Giorno della Memoria. Eventi in Toscana

Il vicepresidente del Consiglio regionale, Giuliano Fedeli, ha inviato una nota alla Comunità ebraica di Firenze in vista delle celebrazioni di domenica 27 gennaio. Lunedì 28 gennaio, a Livorno, la seduta solenne dell’assemblea legislativa toscana


RICORDO — Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria, istituito nel 2000 dal Parlamento Italiano in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. La data prescelta è quella dell’anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz, avvenuta appunto il 27 gennaio 1945.

Firenze – Un attestato di grande gratitudine all’Associazione Italia-Israele per le iniziative di grande qualità che propone e che il Consiglio regionale è onorato di sostenere, dando la possibilità ai cittadini di partecipare ad eventi culturali nuovi e di approfondimento su un tema fondamentale per il futuro della comunità toscana. È quanto contenuto nella nota che il vicepresidente del Consiglio regionale, Giuliano Fedeli, ha inviato alla Comunità ebraica di Firenze in vista della rappresentazione dello spettacolo “Janusz. Il re dei bambini”, che domenica 27 gennaio alle 20,30, Giorno della Memoria, andrà in scena al Piccolo teatro del Comune di Firenze per ricordare il dramma della Shoah, della quale furono vittime centinaia di migliaia di bambini ebrei. Secondo Fedeli, quella dell’Associazione Italia-Isreale è una proposta che, guardando la storia dalla parte dei bambini, invita a riflettere sulle vicende storiche della Seconda guerra mondiale e dello sterminio degli ebrei nei campi di concentramento nazi-fascisti. Fedeli ha anticipato che lo spettacolo sarà emozionante, e a tratti duro ma necessario perché non si può ignorare questa pagina di storia. Con l’occasione, il vicepresidente Fedeli ha ricordato anche gli appuntamenti che il Consiglio regionale della Toscana, d’intesa con la Giunta e con l’Istituto storico della Resistenza in Toscana, ha organizzato per celebrare il Giorno della Memoria. Il primo appuntamento è fissato per domenica 27 gennaio, presso Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia di Firenze, dove è in programma “Le parole e le pietre. Letture di testi delle persecuzioni naziste”. Per l’intera giornata (dalle 10 alle 12 e poi dalle 15 alle 19) saranno letti brani tratti dalla memorialistica della persecuzione e della deportazione razziale e politica italiana ed europea.
Il giorno successivo, lunedì 28 gennaio alle 11, il Consiglio regionale si riunirà in seduta solenne nella sala consiliare del Palazzo Granducale di Livorno, sede della Provincia, per far partecipare i territori regionali ad un esercizio collettivo di democrazia, perché, ha sottolineato Fedeli, senza memoria si perde il valore della democrazia. Nell’occasione, il professore Michele Sarfatti, direttore del Centro documentazione ebraica di Milano, terrà una prolusione sul tema delle leggi razziali, emanate dal regime fascista nel 1938 contro i cittadini italiani di origine ebraica.
Sono state organizzate anche iniziative nelle scuole toscane per presentare il volume “Memorie di guerra e persecuzione: tre generazioni a confronto”. Il libro è stato curato da Marta Baiardi e raccoglie le memorie inedite di tre generazioni di donne della stessa famiglia fiorentina. La nota del vicepresidente Fedeli, infine, si conclude con l’auspicio che alle elezioni politiche che oggi si tengono in Israele siano vincitrici le forze favorevoli al rilancio del processo di pace in Medio-Oriente.

10 maggio 1933, ottant'anni fa, sull'Opernplatz di Berlino, il più grande rogo di libri considerati dai nazisti contrari allo «spirito tedesco». Nelle fiamme bruciarono Thomas ed Heinrich Mann, Heine, Freud e Brecht. Da quest’evento prendono spunto le iniziative dei Chille de la balanza per il giorno della memoria 2013, quasi a voler sottolineare come dal rogo dei libri sia partito il tragico percorso che avrebbe portato all’Olocausto. Elfriede Brùning, presente al rogo, racconta: “Una gigantesca croce uncinata decorava la tribuna su cui si susseguivano giovanotti, studenti. Gettavano nelle fiamme pile di libri, presi da carri che ne portavano sempre di nuovi, pronunciando invettive. A un tratto i ragazzotti si fecero da parte per far posto a un ometto esile, Josef Goebbels, il ministro della propaganda in persona, appena sbarcato da un'auto sopraggiunta a gran carriera: “Studenti, uomini e donne tedesche, l'era dell'esagerato intellettualismo ebraico è giunto alla fine. Il trionfo della rivoluzione tedesca ha chiarito quale sia la strada della Germania e il futuro uomo tedesco non sarà un uomo di libri, ma piuttosto un uomo di carattere ed è in tale prospettiva e con tale scopo che vogliamo educarvi. (…) Fate bene, in quest'ora solenne, a gettare nelle fiamme la spazzatura intellettuale del passato”.
Georg Wilhelm Pabst, un importante regista cinematografico nato nella Boemia austro-ungarica, stava girando proprio in quei giorni un film su Don Chisciotte, protagonista il grande cantante lirico Scialapin. Nei primi capitoli del romanzo di Cervantes, per curare la follia del Cavaliere dalla triste figura la sua biblioteca viene data pubblicamente alle fiamme. Pabst non ha dubbi: cambia il finale del suo film, mette in relazione la morte di don Chisciotte al rogo dei suoi libri da cui però rinasca immortale il libro don Chisciotte. E’ una sequenza commovente.
Venerdì 25 gennaio alle ore 21.15 sarà possibile vedere questo straordinario e raro Don Chisciotte, film musicale di Pabst con Feodor Scialiapin (don Chisciotte) e Dorville (Sancho Panza), con all’inizio del film una imperdibile sequenza di disegni di Lotte Reininger. Ingresso libero. Prenotazione consigliata.
Ma il vero evento della settimana a San Salvi è la performance teatrale itinerante del Laboratorio dei Chille, Il rogo dei libri, in scena domenica 27 gennaio con due repliche alle ore 17 e alle ore 21. Ingresso libero. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria.
Il progetto, curato da Claudio Ascoli, Sissi Abbondanza e Paolo Lauri, vede in scena Carlo Aloisi, Emiliano Anichini, Eva Baldassarri, Matilde Bartolini, Eva Benedetti, Noemi Besztercei, Marco Bianchini, Monica Fabbri, Damiano Galeotti, Paola Malacarne, Elisabetta Mari, Carlo Meini, Irene Montagnani, Costanza Nannoni, Paola Orlando, Elisabetta Parenti, Matteo Pecorini, Bianca Porciatti e Serena Zampini.
Lo spettacolo itinerante, ricco di momenti di grande coinvolgimento, invade tutti gli spazi del centro culturale, mettendo in relazione il rogo dei libri nazista con quello della biblioteca di Don Chisciotte.
Nell’evento saranno proiettate rare immagini filmate d’epoca con il farneticante discorso di Goebbels alla gioventù hitleriana. I giovani attori del laboratorio ripercorreranno alcuni momenti del Don Chisciotte, ideale collegamento con la “necessità” del libro, tra cui il viaggio a Barcelona e la visita ad una tipografia da parte del Cavaliere dalla trista figura.
Informazioni e prenotazioni allo 055-6236195, mail chille_@libero.it, www.chille.it.

24 gennaio ore 20, Jeudi cinéma, per la Giornata della memoria “La Rafle” (Francia 2010), di Rose Bosch: l’Olocausto visto con gli occhi dei bambini.
I Jeudi cinéma dell’Institut français Firenze in occasione della Giornata della Memoria presentano il 24 gennaio ore 20 LA RAFLE (2010) di Rose Bosch, con Jean Reno, Mélanie Laurent (la Shoshanna di Bastardi Senza Gloria) e Gad Elmaleh. Il film, visto da oltre 3 milioni di persone ed uscito in Italia con il titolo Vento di Primavera, racconta dal punto di vista di un bambino di undici anni Joseph - una storia totalmente vera: tutti i personaggi sono realmente esistiti e tutti gli avvenimenti, anche i più drammatici, realmente accaduti nell’estate del 1942 –.
La Francia è sotto l'occupazione tedesca. Gli ebrei vengono prima costretti a portare la stella gialla, poi allontanati da ogni luogo pubblico, dal loro impiego, dalle scuole. A Parigi, nel quartiere di Montmartre vivono molte famiglie ebree tra cui quella di Joseph, 10 anni. Nella notte tra il 15 e il 16 Luglio, oltre 13.000 ebrei vengono arrestati a Parigi e divisi in 2 categorie: le famiglie con figli e le persone nubili. Le prime, radunate nello stadio del velodromo d’inverno, il Vel d’Hiv di Parigi. I secondi smistati nel campo di Drancy, alla periferia della capitale francese, in attesa di essere deportati ad Auschwitz. Ma un mattino Joseph e gli altri bambini vengono separati dai genitori…
“Il rastrellamento del Velodrome – racconta la regista Rose Bosch - è un evento liquidato con tre righe sui libri di storia. Ho sentito la necessità di parlarne e negli ultimi tre anni ho studiato per nove ore al giorno. Volevo il massimo realismo, tutte le storie in questo film sono vere. L’Olocausto ha reso la seconda guerra mondiale un conflitto diverso: è la prima volta che degli adulti si sono interessati ai bambini per annientarli (….). Volevo raccontare la mediocrità del potere. Hitler come un mostro di tutti i giorni che gioca con i bambini e poi li fa uccidere, che è vegetariano e poi fa industria dei campi di concentramento”.
Rose Bosch è una giornalista, sceneggiatrice, regista e produttrice cinematografica francese, classe 1961. Come sceneggiatrice ha realizzato tra gli altri 1492: la conquista del paradiso, di Ridley Scott (1992), En plein cœur, di Pierre Jolivet (1998). La Rafle è il suo secondo lungometraggio.
DOVE: Institut français Firenze, piazza Ognissanti 2
Info: 055 2718801 www.institutfrancais-firenze.com / INGRESSO LIBERO / VO SOTTOTITOLI FRANCESI

“Il Giorno della Memoria. La discriminazione nei confronti dei Rom e dei Sinti ieri ed oggi". Martedì 29 gennaio, ore 18 – Caffè Letterario Le Murate – Firenze. “Il Giorno della Memoria. La discriminazione nei confronti dei Rom e dei Sinti ieri ed oggi”. E’ il tema del nuovo appuntamento di “Human Rights Tuesday Nights”, il ciclo di incontri promosso dal Robert F. Kennedy Center Europe per promuovere la cultura dei diritti umani. L’appuntamento è fissato per martedì 29 gennaio alle 18, al Caffè Letterario delle Murate. All’evento, dedicato alla ricorrenza mondiale della Giornata della Memoria e in particolare alla situazione dei Rom e dei Sinti in Italia e in Europa, parteciperanno Luca Bravi, autore del libro “Tra inclusione ed esclusione. Una storia sociale dell’educazione dei Rom e dei Sinti in Italia” 2009 e Carlo Berini, membro dell’Associazione Sucar Drom, un’organizzazione formata da appartenenti alle società sinte e rom e da appartenenti alla società maggioritaria, la cui mission è il riconoscimento dei pieni diritti di cittadinanza delle minoranze linguistiche sinte e rom.
L’incontro, moderato da Domenico Guarino, sarà trasmesso, come di consueto, in diretta su Controradio (FM 93.6/98.9). Sarà possibile intervenire attraverso twitter, account ufficiale del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights of Europe @RFKEurope, hashtag ufficiale dell’evento #HRTN.

Giorno della Memoria 2013, le iniziative in programma a Empoli. Organizzate dalla presidenza e dal Consiglio Comunale in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, il 27 gennaio 2013 ricorre il Giorno della Memoria 2013, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz. A Empoli il sindaco, la presidenza del Consiglio Comunale, il Consiglio comunale, l’Aned in collaborazione con le scuole primarie, secondarie di primo grado e le scuole superiori, hanno organizzato due momenti per celebrare questo ‘Giorno’ per non dimenticare.
Nell’ambito del progetto comunale ‘Investire in democrazia’, nel vicolo di Santo Stefano nel Centro storico di Empoli, in collaborazione con l’Aned, da giovedì 24 a giovedì 31 gennaio 2013 è stata allestita una mostra fotografica intitolata Immagini dai lager: la deportazione nazifascista, aperta dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Le visite guidate sono a cura dei volontari dell’Aned e sarà visitata da 25 classi – cinque della primaria, due della secondaria di primo grado e le superiori -.Giorno per giorno andranno a visitare la mostra che successivamente verrà allestita al Virgilio e alla scuola primaria di Ponte a Elsa di via Lorenzoni.
Questo percorso di visite guidate ‘nei lager’ si conclude sabato 26 gennaio 2013 con l’iniziativa in programma alle 10.30 al cenacolo degli Agostiniani dove sarà proiettato il documentaio “Il lager di Mauthausen – storia del campo dalla nascita alla liberazione”. Interverranno il sindaco di Empoli, il presidente del Consiglio Comunale, il Consiglio Comunale, uno dei rappresentanti dell’Aned. Dalle 16 alle 18 sarà possibile visitare la mostra con ingresso libero.


PELAGO: INIZIATIVE PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA 2013
. Consegna riconoscimenti agli ex deportati o ai familiari di chi non è mai tornato. Come ogni anno il 27 gennaio torna un importante appuntamento con la terribile storia dell’Olocausto: la Giornata della Memoria. Un’occasione per ricordare un orribile pezzo di storia dell’uomo affinché non si dimentichi mai e soprattutto non si ripeta mai più. Quest’anno il Comune di Pelago ha pensato di consegnare una onorificenza a tutti coloro che, nati a Pelago, sono stati deportati nei campi di concentramento e sono risusciti a tornare a casa, nonché a tutti i familiari di quelli che purtroppo non ne hanno mai fatto ritorno. La cerimonia avverrà nella Sala del Consiglio Comunale di Pelago sabato 26 gennaio 2013 alle ore 10. Oltre al Sindaco Renzo Zucchini interverranno il Vice-Presidente Aned Firenze Tiziano Lanzini ed il Consigliere Aned Corrado Frassineti.

FUCECCHIO, 23 GENNAIO 2013. L’amministrazione comunale, per non dimenticare mai quanto accaduto e per tenere vivo, soprattutto tra le nuove generazioni, il ricordo degli orrori accaduti in passato, ha più volte promosso incontri con gli studenti sul tema della memoria, grazie anche alla collaborazione ed all’impegno di Nedo Nencioni, ultimo reduce dei campi di prigionia residente nei comuni dell’Empolese Valdelsa, scomparso lo scorso mese di settembre.
Grazie alle sue preziose testimonianze, tanti giovani studenti, nel corso degli anni, non solo hanno potuto apprendere il passato dalla voce di chi, le barbarie naziste, le ha viste e vissute sulla propria pelle, ma hanno avuto anche la possibilità di vedere da vicino gli orrori dei campi di sterminio durante i viaggi annuali organizzati su iniziativa del Circondario Empolese Valdelsa, sempre accompagnati, tra gli altri, da Nedo Nencioni e dal Sindaco di Fucecchio.
“Nessuno può esimersi dal dovere di ricordare quanto è accaduto nei campi di sterminio – afferma l’assessore alla cultura Sara Matteoli - tanto meno l'amministrazione comunale: per questo siamo sempre pronti a sostenere e promuovere tutte le iniziative volte a sensibilizzare i giovani, perché solo loro possono far sì che drammi del genere non possano più accadere”.
Quest’anno, per celebrare il Giorno della Memoria, sono in programma due spettacoli a cura di Elan Frantoio per la regia di Firenza Guidi. Sabato 26 gennaio alle ore 18, presso l'Auditorium La Tinaia di Parco Corsini, va in scena lo spettacolo AUSCHWITZ, viaggio/coro/lettura/installazione in memoria delle vittime dell'olocausto. Lo spettacolo è preceduto, alle ore 17, da GUILTY, lettura/performance che rappresenta il risultato di una ricerca fortemente voluta dalla regista, incentrata su una percezione diversa della memoria: non sulle vicende delle vittime, ma sulle colpe dei carnefici.
Lo spettacolo AUSCHWITZ, a grande richiesta da parte delle scuole, sarà rappresentato per i soli studenti in rappresentazioni mattutine a loro riservate.

Redazione Nove da Firenze