Pasqua a Firenze: pranzo e pic-nic di Pasquetta tra uova e colombe

Dove pranzano i fiorentini, qual è il classico menu casalingo, meglio l'uovo o la colomba e dove andare per Pasquetta


Il menù di Pasqua alterna spesso tradizione e cucina tipica stagionale, i primi sono leggeri e ricchi di erbe aromatiche, legate alla primavera sono le carni bianche ed il pesce, mentre nei contorni si esaltano carciofi e fave.

Nel cuore di Firenze nell'Hotel che porta il nome di uno degli antichi proprietari dello stabile, Filippo Brunelleschi, artista rinascimentale autore della Cupola di Santa Maria del Fiore, sotto la Torre della Pagliazza, unica in tutto il capoluogo della Toscana, tra i simboli di Firenze, la concierge invita a scoprire per Pasqua  l’antica arte culinaria toscana ed alla reception il portiere assiste gli ospiti nella scelta e prenotazione dei migliori ristoranti.
"Dalla fiorentina alla cucina creativa, dalle trattorie tradizionali ai ristoranti più eleganti e raffinati ecco un breve elenco di alcuni dei ristoranti tipici che consigliamo: Osteria della Pagliazza in Piazza Santa Elisabetta, Ristorante Santa Elisabetta in Piazza Santa Elisabetta, Trattoria Natalino in Borgo Albizi, 17r, Buca Mario in Piazza Ottavini 16r, Cantina Barbagianni in Via S.Egidio, 13r, Osteria Boccanegra in Via Verdi, 27r, Ristorante Boccanegra in Via Ghibellina, 124r, Osteria dell’Olio in Piazza dell’Olio, Alle Murate in Via del Proconsolo, Cibreo in Via A. del Verrocchio 8/r, Enoteca Pinchiorri in Via Ghibellina, 87r, Cenacolo del Pescatore in Borgo Ognissanti, 68, Cipolla Rossa in Via dei Conti, 5, La Bottega di Rosa in Via del Campidoglio, 8, Ristorante Pizzeria Rossopomodoro in Piazza del Mercato Centrale, 17".

Ad aiutarci nel comporre un menù di Pasqua e Pasquetta è l'Executive Chef Marco Offidani, nel suo Ristorante Flora&Fauno presso il Resort Ville Sull'Arno il pranzo prevede alcune specialità della tradizione come gli gnudi su vellutata al pecorino, cosciotto d’agnello alle erbe con patate gratinate.
"Gli ospiti avranno inoltre a disposizione il ricco buffet - spiega Offidani - con uova strapazzate, bacon, wurstel, salsicce, torta pasqualina, uova mimosa, erbazzone ai carciofi, una selezione di formaggi tipici accompagnati da confetture e mostarde, affettati locali, crostini e olio extravergine d’oliva. Per chiudere in dolcezza non mancheranno deliziosi dolci fatti in casa e le uova di Pasqua. Lunedì 28 marzo il giardino sull'Arno si apre per una grigliata mista di carne a bordo piscina. All'interno il menù prevede "lasagnetta verde, con asparagi, zafferano e taleggio e con isole di formaggi tipici con confetture e mostarde, prosciutto in morsa, crostini e bruschette, affettati locali con crostini e olio extravergine d’oliva, prosciutto in Morsa e verdure, legumi e cereali e inoltre non mancheranno tante proposte dolci".

Luca Bertini che su Nove da Firenze cura la rubrica In Cucina ricorda che "Agnello e uova benedette sono comuni sulle tavole di tutta Italia. Potremmo però citare ed invitare alla lettura di un libro "La cucina toscana di Giovanni Righi Parenti" dove possiamo trovare alcune ricette di dolci di Pasqua. Fra queste la schiacciata, così detta non tanto perché sia un dolce sottile bensì per le uova che servivano che non dovevano essere appunto schiacciate. Un particolare curioso: le uova venivano usate nel periodo di Pasqua in gran numero proprio perché durante la Quaresima non si potevano mangiare per cui si accumulavano nelle dispense. Per Pasqua vengono confezionati altri dolci fra i quali il salame toscano e gli africani. Sono descritti nel libro anche i sospiri ottenuti impastando albumi a neve e zucchero e cotti poi in forno su una piastra, una specie di meringhe. Personalmente la Pasqua fiorentina mi riporta alla mente le famose uova che mio nonno ci comprava da Rivoire e che tutti a Firenze conoscono: sono delle vere uova che vengono svuotate e riempite di cioccolata".

Uovo oppure Colomba? Ci aiuta a rispondere Cinzia Guarnieri titolare di Dolcemania, Bar e rivendita tradizionale di cioccolata e affini, in via Quintino Sella: "Per i bambini è indispensabile che ci sia la sorpresa, che poi sia all'interno di un uovo oppure dentro un pupazzetto di peluche, dai paperi ai pulcini passando per i coniglietti, non cambia poi troppo. In questi casi il cioccolato compare in aggiunta sotto forma di ovetti. I genitori molto spesso si informano se all'interno dell'uovo che hanno scelto vi sia una sorpresa per maschi o per femmine.. diciamo che si tende sempre più ad inserire sorprese unisex, ma esiste in certi casi anche grande differenza contraddistinta spesso dai colori e decorazioni. Per gli adulti la preferenza segue le ditte più conosciute a seconda del gusto personale: latte, fondente, con granella di nocciola o al pistacchio. La Colomba è un dolce tipico della settimana di Pasqua, a differenza del Panettone, per il quale la vendita parte ad ottobre e dura per mesi anche dopo Natale perché usato anche a colazione e rivisitato in vari modi. La Colomba artigianale può essere farcita, la troviamo il più delle volte con l'amarena o al limoncello, sembra invece funzionare meno la copertura al cioccolato. Per esperienza la ricetta classica solo con i canditi e la glassa alle mandorle piace di più".

Davide Morena
di Firenze Kids, il portale creato da un gruppo di genitori fiorentini, corre in aiuto delle famiglie e suggerisce 7 mete per il lunedì di Pasquetta.
"E' obbligatorio mangiare gli avanzi del giorno prima o meglio ancora le preparazioni da pic-nic di Pasquetta, e cioè: torte salate, uova sode, baccelli e pecorino, pan di ramerino e affini. Si gioca a pallone, indipendentemente dall’inclinazione del terreno". Tra le mete ci sono Vallombrosa nel Pratomagno, all’interno della riserva boschiva nei pressi di Reggello, il Pratone dell’Olmo all’incrocio delle 4 strade che portano a Firenze, a Fiesole, a Faenza e a Bivigliano, inoltre Villa Solaria a Sesto Fiorentino, il Parco delle Cascine ed il Parco di Fontesanta "Una vegetazione tipicamente marina a 10 minuti di macchina da Firenze. Per arrivare si prosegue per San Donato in Collina dopo aver passato Bagno a Ripoli e Osteria Nuova, poi si sale a destra in corrispondenza del cartello San Donato in Collina".
A Fiesole il percorso suggerito inizia "dalle cave di Maiano oppure dalla strada che da Firenze porta a Fiesole, poco prima del paese, nei pressi di Villa San Michele dove "Una volta in cima, dopo aver esplorato le cave e averne testato l’eco coi bambini, godetevi il panorama". Infine c'è il Parco Chico Mendes "disseminato di barbecue a disposizione dei visitatori che possono così arrostire le loro salsicce in libertà".

Antonio Patruno