Giorno della Memoria: il 27 gennaio il Meeting dedicato ai Giusti del mondo

Alle 11.30 Consiglio regionale solenne, nel pomeriggio anche il provinciale. Bandiere a mezz’asta da Palazzo Vecchio. Domani due iniziative sullo sterminio di rom e sinti


VIDEO — FIRENZE- Era il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa aprirono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Dal 2005, ogni 27 gennaio, tutti i Paesi Onu ricordano quella data storica, che consegnò al mondo gli orrori dei campi di sterminio, nel "Giorno della Memoria".

Allo sterminio di rom e sinti la Regione, attraverso l'assessorato al welfare e la Fondazione Michelucci, dedica un'intera giornata. Domani, nell'ambito delle iniziative della Giornata della Memoria 2014, si comincia la mattina, con un incontro organizzato presso l'Auditorium di Sant'Apollonia (via San Gallo 25/A) a Firenze, e si prosegue nel pomeriggio con l'evento in programma al Circolo Arci di San Bartolo a Cintoia (via San Bartolo a Cintoia 95), sempre a Firenze. Il primo appuntamento, all'Auditorium di Sant'Apollonia, inizia alle ore 9.30. Verrà ripercorsa la storia dell'olocausto dimenticato, quello di circa mezzo milione di rom e sinti, attraverso alcuni contributi, tra cui quelli dello storico Luca Bravi, di Ernesto Grandini dell'Associazione Sinti Prato e Demir Mustafà dell'Associazione Amalipe Romano. Alle ore 12 è previsto un dibattito con gli studenti di alcune scuole fiorentine. Le conclusioni sono affidate all'assessore al welfare Salvatore Allocca. Il pomeriggio, al Circolo Arci di San Bartolo a Cintoia, si comincia alle 16.30. L'evento è organizzato insieme a due associazioni di rom e sinti, di Prato e Amalipe Romano di Firenze. Saranno presentati il dvd di Paolo Finzi "A forza di essere vento. Lo sterminio nazista degli zingari", due piattaforme web, ed il libro 'La meravigliosa vita di Jovica Jovic', con la partecipazione di uno degli autori, Marco Rovelli, e del musicista Jovica Jovic. Seguono cena preparata dalle donne rom e sinti, e dopo cena con racconto 'teatrale-musicale', sempre a cura di Rovelli e Jovic e concerto dei Gipsyes Vàganes.

Regione Toscana e The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies presentano in una mostra, organizzata di concerto a Firenze, il fondo archivistico di Giorgio Castelfranco (1896-1978); storico dell'arte antica, autore di fondamentali studi su artisti del Rinascimento come Donatello e Leonardo, ma anche attivissimo critico di arte moderna, soprattutto per gli strettissimi rapporti culturali e di amicizia con Giorgio De Chirico e Alberto Savinio. Il fondo, lasciato in dono a Harvard University, è depositato presso la Biblioteca Berenson di Villa I Tatti a Firenze. La mostra fa parte del programma delle manifestazioni in occasione del Giorno della Memoria, perché la vicenda della famiglia Castelfranco, di origine ebraica, è emblematica della vergogna e dell'orrore delle leggi razziali approvate dal fascismo nel 1938. Anche se nessun membro della famiglia perse la vita durante le persecuzioni razziali, la persecuzione colpì duramente i Castelfranco. Giorgio, direttore dei Musei di Palazzo Pitti, fu allontanato da Firenze in occasione della visita di Hitler e poi licenziato nel febbraio del 1939. Per sopravvivere e per mettere in salvo la famiglia facendola emigrare negli Stati Uniti, fu costretto a vendere la sua raccolta d'arte che comprendeva capolavori come le "Muse Inquietanti" e l'"Ettore e Andromaca" di De Chirico. Dopo l'8 settembre 1943 riuscì ad attraversare le linee e a raggiungere la Puglia, dove svolse le funzioni di direttore generale delle Belle Arti durante i governi Badoglio e Bonomi. Curata da Francesca Guarducci e Emanuele Greco, la mostra si articola in due sedi: Villa I Tatti e il museo Casa Siviero. Infatti il villino di Lungarno Serristori, lasciato in eredità con i suoi arredi e la sua raccolta d'arte alla Regione Toscana nel 1983 da Rodolfo Siviero, fu nel periodo tra le due guerre l'abitazione della famiglia Castelfranco. Nell'attuale Casa Siviero, negli anni Venti-Trenta, la famiglia Castelfranco ospitò a lungo Giorgio De Chirico e Alberto Savinio, che vi eseguirono famose opere. Qui inoltre era conservata la straordinaria raccolta di dipinti dei due fratelli De Chirico, che fu dispersa in seguito alla introduzione delle leggi razziali. La sezione della mostra aperta a Casa Siviero (dal 25 gennaio al 31 marzo) presenta documenti e fotografie che illustrano: l'aspetto del villino di Lungarno Serristori al tempo di Giorgio Castelfranco; i rapporti con De Chirico e Savinio; la dispersione della raccolta al tempo delle leggi razziali. Inoltre un video intervista con la nipote di Giorgio Castelfranco. La sezione della mostra presso Villa I Tatti (dal 27 gennaio) presenta documenti relativi alla attività di Giorgio Castelfranco come studioso di Leonardo da Vinci e alla sua attività, in collaborazione con Rodolfo Siviero, di recupero delle opere d'arte italiane trafugate durante la Seconda Guerra Mondiale.

Lunedì 27 gennaio, Mandela Forum, meeting studenti toscani
"Chi salva una vita, salva il mondo intero. Alla ricerca dei Giusti". E' il titolo che segna l'edizione 2014 del Meeting per la Memoria di lunedì prossimo, 27 gennaio, al Nelson Mandela Forum, in Viale Paoli 3. L'evento, realizzato in collaborazione con l' Ufficio scolastico regionale della Toscana, Fondazione Museo della Deportazione di Prato e con Gariwo-La Foresta dei Giusti, da una parte chiude la settimana di iniziative dedicate dalla Regione al Giorno della Memoria, quest'anno in particolare alla responsabilità e ai Giusti nel mondo. Ma dall'altra avvia il percorso di conoscenza e informazione per insegnati e studenti che li porterà a febbraio 2015, ancora una volta, sul Treno della memoria verso Auschwitz. Al Mandela Forum arriveranno circa seicento studenti di sei istituti superiori della provincia: Istituto superiore Valdichiana, Montepulciano e Chiusi, IIS Piccolomini di Siena - Liceo delle scienze umane, Ipsia Marconi di Siena, Istituto “Avogadro” di Abbadia San Salvatore, Istituto tecnico “Bandini” di Siena e Istituto “A.G. Roncalli” di Poggibonsi. “Un anno fa - sottolinea l’assessore all’istruzione della Provincia di Siena, Simonetta Pellegrini - 63 ragazzi delle nostre scuole superiori sono saliti sul treno della memoria toscano per vedere con i loro occhi l’orrore dell’Olocausto. Quest’anno saranno seicento i ragazzi che raggiungeranno Firenze per ascoltare le voci di chi ha scampato quella strage e conserva la tenacia, a distanza di quasi 70 anni, di raccontare per non dimenticare”.

Seduta solenne del Consiglio regionale, lunedì mattina, e concerto, la sera, al Comunale di Firenze per non dimenticare la Shoah. Ad aprire la seduta del Consiglio regionale a palazzo Panciatichi (via Cavour, 4), lunedì 27 gennaio alle 11.30, sarà il presidente Alberto Monaci. Interverranno la storica del centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano Liliana Picciotto, la testimone Perla Levy Calò, il rabbino capo della comunità ebraica di Firenze Joseph Levi e il presidente della Regione Enrico Rossi. Non solo l’impegno delle istituzioni per tenere viva la memoria, ma anche la partecipazione del mondo della cultura. La sera il compito sarà affidato alla musica, alle 20.30, infatti, al teatro Comunale (corso Italia, 16) si terrà il concerto, ad ingresso libero, “L’arte al servizio della propaganda – la musica degenerata” a cura dell’associazione Italia-Israele di Firenze, in collaborazione con il Maggio Musicale di Firenze, l’ambasciata d’Israele in Italia, la comunità ebraica di Firenze e il centro studi Valdarno Cultura. E poi, in altre date, si terranno presentazioni di libri, spettacoli e performance teatrali, organizzate in collaborazione con il Consiglio regionale. Venerdì 7 febbraio alle 17 a palazzo Panciatichi avrà luogo la presentazione del volume “Perché il silenzio non sia più silenzio. Dino Francini, deportato a Mauthausen, nel ricordo della figlia”, di Gabriella Nocentini. Giovedì 13 alle 18.30 a Pisa in calendario la performance teatrale “Piccola anatomia di un genocidio – Auschwitz e oltre”. Il 20 marzo alle 16.30 a palazzo Panciatichi, si terrà la presentazione del secondo volume “Deportati italiani a Berlino e nel Brandeburgo 1943-1945) a cura di Bodo Förster e Gianfranco Ceccanei. Infine, nella sala delle Feste in Consiglio regionale (via Cavour, 18), il 26 marzo, alle 10.30 per le scuole e alle 16 per gli adulti, è in programma lo spettacolo-laboratorio “La zona grigia – un esperimento di memoria attiva”, ispirato al testo “I sommersi e i salvati” di Primo Levi.

Nella ricorrenza del Giorno della Memoria, si svolgerà in Prefettura la cerimonia di consegna delle medaglie d’onore del Presidente della Repubblica ai deportati della provincia di Firenze nei lager nazisti durante l’ultimo conflitto mondiale. Sono 23 i riconoscimenti di quest’anno che saranno conferiti dal prefetto Luigi Varratta e dai sindaci dei comuni di provenienza degli insigniti (Firenze, Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Certaldo, Firenzuola, Figline-Incisa Valdarno, Empoli, Marradi, Montelupo Fiorentino, Sesto Fiorentino).

Il Sindaco di Mauthausen Thomas Punkenhofer interverrà lunedì 27 gennaio 2014 nella seduta solenne del Consiglio provinciale di Firenze in occasione della Giornata della Memoria. "E' una data decisiva - spiega Piero Giunti, Presidente dell'Assemblea di Palazzo Medici Riccardi - che leviga la sensibilità di tutti, a partire dai più giovani, sulla tragedia della Shoah e dei lager che hanno disegnato una geografia della morte in Europa. Non possiamo dimenticare". Alle 16.30, dunque , i saluti di Piero Giunti e di Andrea Barducci, Presidente della Provincia, insieme al rabbino capo della Comunità Ebraica di Firenze Joseph Levi, insieme ad Alessio Ducci, Presidente della sezione Aned (Associazione nazionale ex deportati) di Firenze e del Sindaco di Mauthausen. Dopo gli interventi dei capigruppo, deposizione di una corona nella Galleria delle Carrozze, presso la targa che riporta tutti i nomi della deportazione toscana dal 1943 al 1945.

Bandiere a mezz’asta a Palazzo Vecchio nel Giorno della Memoria. Lunedì, 27 gennaio, in ottemperanza a quanto disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri le bandiere italiana, europea e del Comune di Firenze saranno esposte a mezz’asta, in segno di memoria e omaggio alle vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Bandiere a mezz’asta saranno esposte anche nelle sedi dei Quartieri e nei vari palazzi istituzionali dell’amministrazione.

Martedì 28 gennaio, alle 21, al Teatro Verdi di Firenze, Stefano Stefani e Florence Queer Festival presentano Il Rosa Nudo di Giovanni Coda, vincitore del Gold Jury Prize come miglior film al Social Justice Film Festival 2013 di Seattle, alla presenza dell’autore. Il film sarà proiettato in occasione delle iniziative dedicate al Giorno della Memoria, che si celebra il 27 gennaio, per diffondere la memoria dell’Omocausto, la persecuzione e lo sterminio di gay, lesbiche e trans nei lager nazisti. Prima del film sarà proiettato il corto “Omocausto”, nato da un’idea della performer Sylvie Bovary e realizzato da Sunshine Video. Il Rosa nudo è un film sperimentale, tra documentario e video arte, che prende spunto da Moi, Pierre Seel, déporté homosexuel, l’autobiografia scritta da Pierre Seel nel 1982 insieme a Jean Le Bitoux, uno dei più importanti attivisti per i diritti LGBT in Francia e in Europa. Nel suo toccante racconto, mai tradotto in italiano, Seel ricostruisce la drammatica vicenda del suo internamento nel campo di Schirmeck, a 30 km da Strasburgo, dove assisterà all'atroce morte del suo compagno. Da questo racconto prende spunto il film, che, in 70 minuti di immagini teatrali ed evocative, racconta con delicatezza e poesia gli orrori compiuti dai nazisti nei confronti di chi era schedato come omosessuale, soffermandosi anche sulle teorie scientifiche per la cura dell'omosessualità di Carl Peter Veernet, che aprirono di fatto la strada alle persecuzioni naziste. Dopo la Première Nazionale alla 28ma edizione del Torino GLBT Film Festival 2013, la proiezione quale Evento Speciale "per il suo alto valore artistico, storico e morale" alla 7ª edizione del Queer Lion Award nel corso della 70ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2013 e la partecipazione all’11ma edizione del Florence Queer Festival 2013, lo scorso ottobre il film di Giovanni Coda ha vinto il Gold Jury Prize quale Miglior Film al Social Justice Film Festival 2013 di Seattle.



In occasione della Giornata della Memoria domenica 26 gennaio (ore 17) si tiene l’incontro “Per non dimenticare e per riflettere…” nei locali del Circolo “La Pace” di Compiobbi (Via Stazione, 1). All’iniziativa intervengono, fra gli altri, l’assessore alla Formazione del Comune di Fiesole Maria Luisa Moretti e Paolo Mencarelli dell’Istituto Storico della Resistenza. Al termine del dibattito si terrà la proiezione del film “Il Cielo cade” diretto da Andrea Frazzi e Antonio Frazzi.

Il 27 di gennaio prende il via la mostra Il Coraggio del “NO”, che vuol accendere una luce sulla vicenda ancora troppo sconosciuta degli Internati Militari Italiani (I.M.I.). La mostra, curata da Yuri Materassi e Ilaria Borsieri, entrambi nipoti di due I.M.I., sarà inaugurata lunedì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, presso la Sala espositiva IAC, in Impruneta. Oltre agli Autori Yuri ed Ilaria hanno contribuito alla realizzazione della mostra l’ANRP (Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall'Internamento e dalla Guerra di Liberazione e loro familiari), il Comune di Impruneta, l’Associazione ART.ART. di Impruneta e l’Istituto Parri di Bologna, che ha messo a disposizione la documentazione fotografica di Vittorio Vialli. Alla serata di inaugurazione, che si svolgerà a partire dalle ore 19, saranno presenti, oltre agli Autori e ai rappresentanti delle varie Associazioni, il Vicesindaco Joele Risaliti e la Filarmonica Giuseppe Verdi di Impruneta.

In occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria, che si celebra il prossimo lunedì 27 gennaio, gli Assessorati alla Cultura e alla Scuola del Comune di Montespertoli hanno organizzato una mattinata di incontro con gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado Renato Fucini. L'iniziativa, che si terrà nella Sala Topical dalle ore 09.00, prevede gli interventi di Virgilio Rovai, figlio di Aldo Rovai deportato politico a Mauthausen e del prof. Carlo Belli, docente di Peace Building e risoluzione dei conflitti all'Università per stranieri di Perugia. Durante l'incontro, verrà, inoltre, proiettato il DVD "Sogni Bruciati", realizzato a cura dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, scritto da Sira Fatucci e Lia Tagliacozzo, con la regia di Rebecca Samonà, e la partecipazione degli alunni e delle insegnanti della Scuola "Fabrizio De Andrè" di Roma.

Al teatro del Popolo di Castelfiorentino, in occasione della Giornata della Memoria, lunedì 27 gennaio alle 10.30 (per le scuole) e alle 21.00 va in scena lo spettacolo Adesso sono nel vento nell’allestimento della compagnia Giallo Mare Minimal Teatro. Adesso sono nel vento, che segna la terza tappa del progetto Memoria di Giallo Mare Minimal Teatro, racconta, come del resto hanno fatto le precedenti esperienze di Lezioni di geografia e Come eravamo, la grande storia che si intreccia con la piccola storia, indagando un preciso momento storico fra il 1943 e il 1945, con particolare riferimento alla Resistenza. Si raccontato fatti e vicende successi nell’Empolese Valdelsa, cuore della Toscana durante la guerra, terra di partigiani e partigiane, di offensive e rastrellamenti dei tedeschi, di deportazione, di volontari e di liberazione. Ad attori professionisti si aggiungono adulti e giovani dei laboratori teatrali di Empoli, Castelfiorentino e Santa Croce, artisti di varie discipline arricchiscono lo spettacolo di scene corali, mentre immagini dell’epoca e la musica del vivo aiuteranno a vivere il piano delle atmosfere di quei temi.

Si ricorda don Ugo Corsini, insignito della medaglia di "Giusto fra le Nazioni", a Marradi in occasione del "Giorno della Memoria" lunedì 27 gennaio. L'iniziativa si svolgerà alle 10,30 nella frazione di Crespino del Lamone, organizzata dal Comitato onoranze Caduti civili di Crespino e Fantino, il Comune e l'Istituto comprensivo Dino Campana. Dopo la messa in ricordo e suffragio delle vittime della Shoah e di tutte le guerre, sarà deposta una corona commemorativa nel Sacello del "Tempio Ossario", col rito dell'alzabandiera a cura del Gruppo Alpini di Marradi; seguirà alle 11,30 presso i locali del circolo della frazione un incontro-dibattito sulla figura di don Ugo Corsini, pievano di Borgo San Lorenzo che contribuì a salvare dalla deportazione la famiglia Spiegel. Sono previsti gli interventi di don Bruno, del sindaco di Marradi Tommaso Triberti e il sindaco di Borgo San Lorenzo Giovanni Bettarini - il Comune è stato promotore assieme alla famiglia Spiegel del conferimento della medaglia di "Giusto fra le Nazioni" a don Corsini -, con la partecipazione degli alunni dell'istituto comprensivo.

Lunedì 27 gennaio, alle 11, in piazza Santa Maria delle Carceri, con ingresso da via Cairoli, si terrà la cerimonia celebrativa del Giorno della Memoria. Sarà deposta una corona d'alloro alla lapide che si trova in prossimità del Castello dell'Imperatore, in ricordo dei cittadini pratesi deportati nei campi di sterminio nazisti. Parteciperà l'Amministrazione Comunale. Interverranno un rappresentante della Curia Diocesana e un rappresentante della Comunità Ebraica di Firenze.

Appuntamenti a Siena
Alle ore 17, la Sala degli Arazzi della Prefettura ospiterà l’iniziativa “Ebrei al rogo nella Siena del 1799” che proporrà - alla presenza del Prefetto Renato Saccone e del presidente della Provincia, Simone Bezzini - prendendo spunto da una pagina di storia cittadina, una premessa storica e la lettura di brani tratti da “I Pesti riconquistati” di Agostino Fantastici, a cura di Giuliano Catoni e Paolo Lombardi. Alle ore 18 seguirà la presentazione del progetto “Pietre d’inciampo” e la consegna di medaglie d’onore ai cittadini, militari e civili deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. Giovedì 30 gennaio, Castellina in Chianti. Alle ore 9.30 si terrà la visita della mostra “Un raggio di luce prima delle tenebre – a 80 anni dall’achsciarà di Ricavo”, allestita nella Rocca Medievale, mentre alle ore 10.30, nella Casa dei Progetti in Via delle Mura, 30 sarà la volta di “Pionieri ebrei nel Chianti senese”, in memoria di una delle prime esperienze di comunità sioniste in Italia dove giovani ebrei imparavano a coltivare la terra, a fianco di mezzadri locali, prima di andare in Palestina. Dopo il saluto del sindaco Marcello Bonechi, interverranno Paola Giovanna Morelli, curatrice della ricerca di archivio, Giuliano Catoni, che parlerà su “L’achsciarà di Ricavo 1934-1938”, Rav Joseph Levi, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Firenze e il Prefetto Renato Saccone. Il documentario “Novembre 1943: accadde anche a Siena. In occasione del Giorno della Memoria, grazie alla disponibilità delle tv locali, sarà trasmesso il documentario “Novembre 1943: accadde anche a Siena. La deportazione degli ebrei senesi ad Auschwitz, la fabbrica della morte”, realizzato dal giornalista Juri Guerranti grazie al sostegno della Provincia di Siena. Il video racconta la deportazione avvenuta nell’autunno 1943 di 15 ebrei senesi nel lager nazista di Auschwitz, dove trovarono la morte. Grazie a centinaia di documenti d’epoca - alcuni dei quali mostrati per la prima volta e conservati nell’Archivio di Stato di Siena - vengono ricostruiti i momenti della persecuzione e del successivo arresto, seguito dal trasferimento ad Auschwitz e dal’uccisione nella camera a gas di Birkenau. Il documentario, che è stato girato tra Siena, Auschwitz, Berlino e Dachau, andrà in onda su Canale3 Toscana (lunedì 27 gennaio ore 13.15 e 20.15); Siena Tv (lunedì 27 gennaio ore 13 e ore 22.20), Teleidea (venerdì 24 gennaio ore 21.50, sabato 25 ore 15.30, domenica 26 ore 17.30, lunedì 27 ore 20 e martedì 28 gennaio ore 13) e Tv9 (lunedì 27 gennaio ore 13.10).

Le storie conservate all’Archivio dei diari saranno protagoniste di un incontro con gli studenti delle scuole superiori aretine in programma lunedì 27. gennaio, alle ore 10:30, nella Sala del Consiglio Comunale di Arezzo. L'iniziativa è promossa dalla Presidenza del Consiglio Comunale, in collaborazione con Archivio dei diari e Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea di Arezzo. Dopo il saluto del sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani, Luciano Ralli, presidente del Consiglio comunale, Tiziana Nocentini, direttrice dell'Istituto Storico della Resistenza e Camillo Brezzi, direttore scientifico dell'Archivio dei diari parleranno di Shoah e delle molte testimonianze conservate a Pieve Santo Stefano. Come quella di Dora Klein e quella di Shlomo Venezia, il cui dattiloscritto è custodito dal 2007 presso l'Archivio. Ebreo sopravvissuto all'Olocausto, Shlomo Venezia racconta come dalla Grecia - dove viveva con la famiglia – approdò nell'inferno ad Auschwitz. Qui fu costretto a far parte di un sonderkommando, cioè la squadra addetta alla pulizia dei forni crematori. Nelle pagine del diario è raccontata la lotta per la sopravvivenza fisica e psicologica, che per lui si concluderà con la liberazione.

Saranno le parole di Primo Levi a ricordare alla città il dramma della deportazione, di quanti furono anche a Livorno gli ebrei vittime della Shoah. Il 28 gennaio, alle ore 12, su una parete del Palazzo comunale sarà affissa infatti una lapide ( donata dal Lions Club Livorno Porto Mediceo) con inciso il testo della poesia “Shemà”, un monito a non dimenticare i crimini commessi. La cerimonia di inaugurazione della lapide si svolgerà in due momenti. Alle ore 12, all’interno del Palazzo comunale, nella sala consiliare, è prevista la commemorazione della Giornata della Memoria con gli interventi del sindaco Alessandro Cosimi, del Presidente del Lions Club Livorno Porto Mediceo Roberto Diddi e per la Comunità Ebraica Livornese Daniele Bedarida, che leggerà un messaggio del Presidente del Consiglio Nazionale dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane (UCEI). Introdurrà l’assessore alle culture Mario Tredici. Alle ore 13 la cerimonia si sposterà all’esterno del palazzo per lo scoprimento della lapide. La lapide verrà scoperta da Anna Abeniacar, sopravvissuta al campo di sterminio. Accanto a lei il coro degli alunni e degli adulti delle scuole Borsi- Pazzini diretti da Sara Saccomani, che si esibiranno in un'anteprima dello spettacolo musicale "Quadratini in brodo", liberamente ispirato al diario di Frida Misul. (Lo spettacolo si svolgerà integralmente il 6 Febbraio presso la Goldonetta). Nel corso della cerimonia sarà distribuita la pubblicazione “Voi che vivete sicuri….” sulle persecuzioni degli ebrei a Livorno e sul rapporto tra Primo Levi e la nostra città. La pubblicazione è edita dal Comune di Livorno.

Lunedì 27 gennaio, giorno della memoria, la rubrica del TGR TOSCANA Buongiorno Regione, ospiterà un servizio sul documentario "Via dei Pecori n. 6", realizzato dalla Mediateca CRED dell'Unione dei Comuni Montani del Casentino nella settimana dedicata alla memoria della Shoah. Il documentario si avvale di eccezionale documentazione di cinema familiare, dovuta ad Alberto Innocenti, zio di Franca Cassuto e marito di Bruna Servi, all'epoca una dei comproprietari del negozio. Immagini che ci portano da una apparente quanto irreale serenità delle vacanze marine del '40 e '41 all'incalzare degli eventi di guerra che portano alla deportazione e uccisione di Ugo Cassuto (la prima fase dell'arresto è proprio al carcere delle Murate) e all'irruzione di SS e Fascisti in casa Innocenti - Cassuto in cerca della famiglia ebraica Passigli e di Franca Cassuto Si riesce, appena in tempo, a rifugiare i Passigli in un appartamento di Egisto Romoli e poi ad evitare l'arresto di Franca E' quindi la clandestinità, eccezionalmente documentata dal cinema familiare nelle terrazze sui tetti di Firenze, ambientazione ripresa da Rossellini in Paisà. Il fotogramma allegato ritrae il piccolo Piero Passigli che gioca con i familiari mentre già si combatte per le strade di Firenze. Si ritrae poi il fumo dei ponti che saltano e finalmente si esce in strada dopo la liberazione. Egisto Romoli ed Alberto Innocenti sono stati riconosciuti Giusti tra le Nazioni nel 2013 nell'elenco dei non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare la vita anche di un solo ebreo dal genocidio nazista conosciuto come Shoah. Il docufilm si avvale anche delle testimonianze di Franco Innocenti e Franca Cassuto, superstiti dell'irruzione nazifascista ed è stato realizzato dalla Mediateca CRED “Banca della Memoria” dell'Unione dei Comuni Montani del Casentino con sede a Poppi. Tutto il materiale cinematografico è stato digitalizzato e accuratamente conservato nell'archivio della Mediateca assieme a oltre cento ore di materiale cinematografico familiare proveniente da tutta la Toscana e molte zone d'Italia. Autori Daniela Bartolini e Mario Spiganti. Colonna sonora originale di Fabio Roveri e Andreas Petermann che sarà proposta nella forma di concerto dal vivo in eventi successivi.

Redazione Nove da Firenze