Domenica il gran finale di Civitas Infernalis

Una notte bianca tutta da vivere tra musica, buon cibo, cultura e divertimento


FOTOGRAFIE — Domani, domenica 4 agosto, è il gran finale di Civitas Infernalis, la festa medieval-fantasy che coinvolge l’intera Sarteano. A partire dalle 17 in piazza san Lorenzo parte lo spettacolo itinerante L’orco, Pollicino, Calandrino e l'elitropia per arrivare fino alla piazza d'arme del castello. Qui è in programma un altro spettacolo, quelli dei Viatores, gruppo di artisti di strada nato a Sarteano nel 1996 e che, da allora, ha calcato le piazze e le feste medievali più importanti d’Italia. Ma ciò che più conta è che l’intera cittadinanza, sia protagonista di una iniziativa coinvolgente, al di là di ogni aspettativa. Intanto restano aperte le cinque le taverne, nei luoghi storici più suggestivi di Sarteano, dove poter gustare i sapori del medioevo e far scoprire antichi sapori. Il resto del centro storico è riempito dal mercato delle corporazioni, con oltre ottanta bancarelle a tema medievale e artigianato artistico, con l’aggiunta di giochi di ruolo, giocolieri e spettacoli itineranti. Chiostri e taverne dai soffitti decorati, fino agli accampamenti ricreati sotto le pendici del Castello, ospiteranno strane figure in costume che aiuteranno ad animare la manifestazione. Tornando al cibo, la Taverna dei monaci, gestita dalla contrada della santissima Trinità al chiostro di San Francesco propone un menù a base di legumi, con tante zuppe prelibate, alici al forno con cipolle e salsiccia con spinaci alle mandorle. La Taverna del panpepato, della contrada di san Bartolomeo in piazza XXIV giugno, si è specializzata nella preparazione di cibi speziati. Il piatto forte è il “caldaro di lumache”, oltre a maialino al forno con crema d'arancia, panforte, ricciarelli e pasta di mele. Nel chiostro Cennini, in corso Garibaldi, la contrada di san Lorenzo anima la Taverna di bacco, con una cucina all'insegna dell'uva e della cacciagione, specialità: le uova tribolate al vino, e la faraona all'uva. L’altra contrada del centro storico, san Martino, cura la Taverna del mugnaio, in via Ricasoli. Qui i protagonisti sono i primi tradizionali, pici e polenta, ma anche coniglio in umido o fritto e castagnaccio. Risalendo le suggestive vie del centro storico si sale al castello, dove a farla da padrone è la carne alla brace alla Taverna dei nobili, gestita dalla contrada di sant’Andrea nel suggestivo bosco dei lecci, alle pendici della fortificazione sarteanese. Sempre al Castello, questa volta in piazza d’armi, c’è l’accampamento gaelico, allestito dall’associazione Lombrico, che oltre ad ospitare spettacoli musicali e danze fino a notte fonda, offre ai clienti pregiate birre artigianali.



Dal tramonto all’alba Volterra diventa palcoscenico naturale per una notte da vivere tra musica, cultura, buon cibo e divertimento. Un cartellone di appuntamenti unico in cui la creatività e la partecipazione sono le parole d’ordine de “La notte bianca”. A partire dalle ore 19e30 la marchin’band La Bandita aprirà ufficialmente i festeggiamenti che dureranno fino a tarda notte. Organizzata dal Comune, dalle associazioni del territorio e dagli esercenti, la notte bianca prevede l’apertura straordinaria del Museo e della Pinacoteca fino alle ore 1 (ingresso gratuito), l’apertura straordinaria delle attività commerciali ed appuntamenti in vari angoli della città. In piazza dei Priori il “Volterra Vegan” festival della cucina vegana. In piazza Martiri della Libertà ad incendiare la notte volterrana sarà la musica live con Gli Arnesi, Vx Bridge, Sos 68, Le Ghignacce ospite speciale Claudio Drums alla batteria. E poi ancora Dj set live con Claudio Waiss fertino (drum & bass), ospite speciale Henry (new wave hard rock). Durante la notte la possibilità di visitare il mercatino sui ponti. Il gran finale, dalle ore 2, sarà nella pista del parco pubblico Il Bastione con Dj Donato Bartoli.

Redazione Nove da Firenze