Il 51% del traffico dei siti web è ormai generato da bot

L'appello di Nove da Firenze agli operatori culturali toscani

Nicola
Nicola Novelli
03 Febbraio 2026 09:09
Il 51% del traffico dei siti web è ormai generato da bot

Avete sentito tutti parlare di agenti digitali. Questi software che simulano azioni umane, automatizzando compiti su Internet, eseguono attività, visitano siti web e persino prendono decisioni. Noi abbiamo sempre pubblicato il nostro sito web per gli esseri umani e io non avrei mai immaginato di dovermi confrontare con agenti digitali. Per la prima volta, il traffico dei bot ha superato quello umano su Internet. Ammettiamolo: i nostri risultati non sono più quelli di una volta. Quanti incassi pubblicitari stiamo perdendo perché questi bot rappresentano la maggior parte del tuo traffico? E la situazione sta peggiorando.

L'attività dei bot è in aumento. La ricerca si evolve con continui aggiornamenti, rendendo gli accessi ai nostri siti internet estremamente volatili. E molti esperti concludono già che il traffico di ricerca sia terminato per sempre. Crediamo davvero che continueremo ad essere letti dall'intelligenza artificiale come quando a leggerci erano gli esseri umani? Non si tratta solo di un problema di sovranità culturale, ormai è un problema di sopravvivenza al marketing AI.

Se andate ad analizzare i vostri tassi di conversione, i report sul traffico cosa mostrano? Negli ultimi anni la popolarità di Google è cresciuta. Un tempo su Google venivano effettuate circa 8,5 miliardi di ricerche al giorno, mentre ora sono 13,7 miliardi. Ma anche il traffico di ChatGPT sta crescendo rapidamente. Quel che è certo è che l'AI sta sostituendo la ricerca tradizionale, o per meglio dire sta orientando verso un uso completamente diverso. E oltre 650 milioni di utenti mensili si rivolgono a Google Gemini per trovare risposte. A questa realtà bisogna adattarsi. Nel 2026 assisteremo al compiersi della rivoluzione scatenata da ChatGPT e Google integrato da Gemini. Come garantire che i nostri siti internet siano ancora presenti sia nei motori di ricerca tradizionali che in quelli basati sull'intelligenza artificiale?

E' arrivato il momento di aprire un approfondito dibattito su come adattarsi a questo nuovo internet governato dai i bot. Il 51 % del traffico sui siti web non è più generato da lettori umani. Come identificare il traffico bot? Come ottimizzare i siti internet per i bot? E soprattutto come far sopravvivere l'informazione e la cultura georeferenziate a Firenze e alla Toscana in questa nuova frontiera? E' possibile immaginare uno spazio comune dove tutelare insieme il nostro patrimonio di contenuti dai nuovi flussi di traffico AI generated? E' ancora possibile raccogliere redditi online trascurando le strategie dell'AI?

Approfondimenti

Su questo argomento nei mesi scorsi ho già pubblicato un articolo sulla pagina web di Nove da Firenze, il giornale locale on line che dirigo dal 1997. Spero di riuscire ad animare la discussione su una possibile strategia condivisa nell'era dell'intelligenza artificiale.

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