“50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze” all'Odeon Firenze

Cinema del reale, apertura alle cinematografie straniere, focus sulle diversità di genere, attenzione ai nuovi linguaggi, sono i tratti comuni dei festival che compongono la rassegna più grande d'Italia


CINEMA — La rassegna cinematografica più grande in Italia? E' la “50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze”, che
andrà in scena quest'anno dal 25 Ottobre al 14 Dicembre, a Odeon Firenze. Una meta-rassegna il cui cartellone è composto da 9 festival internazionali che hanno sede a Firenze, oltre a rassegne, anteprime, eventi, incontri con gli autori.
L'idea è nata nel 2007 per dare slancio, in termini di visibilità e promozione, ai grandi festival fiorentini che,
riunitisi in un unico cartellone, hanno dato vita ad una vera e propria stagione autunnale di cinema
internazionale di qualità.
Dallo stare insieme per trovare le giuste sinergie, si è arrivati oggi, alla sesta edizione, ad una manifestazione dalle caratteristiche inedite, innovativa nel panorama italiano e internazionale, ricca di contenuti e proposte, pur nel rispetto delle specificità di ogni singola manifestazione.
I comuni denominatori tra i festival sono naturalmente emersi nel corso delle varie edizioni della “50 Giorni”, fino a diventare elementi di continuità tra essi: la proposta di film in anteprima in Italia; la predominanza del cinema del reale, sul solco di quanto creato a Firenze, dal 1959, dal Festival dei Popoli; l'apertura di orizzonti verso paesi e culture del mondo; lo sguardo verso le altre cinematografie europee e mondiali; l'attenzione verso l'affermazione delle diversità di genere; lo spostare l'asse dalle manifestazioni cinematografiche ad alto budget, orientate al glamour, verso iniziative di spessore culturale, rivolte agli addetti ai lavori e a tutti gli appassionati di cinema, che in esse riconoscono un momento di formazione e arricchimento personale.

Ogni anno la “50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze” accoglie nuovi appuntamenti, nuove tessere che
compongono il puzzle di una rassegna cinematografica che dura un'intera stagione. Quest'anno la novità assoluta è il “ Balkan Florence Express ” (26 – 29 novembre), che offrirà uno spaccato significativo della cinematografia proveniente dalla penisola balcanica, vicina all'Italia, ma che ancora non ha molti scambi con il nostro paese, grazie a film provenienti dagli stati che la compongono: Croazia, Serbia, Bosnia Erzegovina,
Kosovo, Macedonia, Montenegro e Albania. Confermati gli appuntamenti con il cinema sociale di “Cospe” (7 Novembre) e con il premio “Raccorti sociali” (16 Dicembre), oltre alla giornata dedicata al cinema africano, “Kibaca Florence Festival” (20 Novembre).

“50 giorni di Cinema Internazionale a Firenze” è un'iniziativa di Regione Toscana organizzata da Fondazione
Sistema Toscana.

LE DATE

25 – 31 Ottobre Florence Queer Festival
1 – 4 Novembre France Odeon
5 e 6 Novembre Il mito degli Indiani d'America da John Ford a Michael Mann
7 Novembre Terra di Tutti Film Festival – COSPE
9 Novembre Premio TuTelArTe
10 – 17 Novembre Festival dei Popoli. Festival internazionale del film documentario
18 e 19 Novembre Immagini e suoni del mondo. Festival del Film Etnomusicale
20 Novembre Kibaka Florence Festival
21 – 25 Novembre Lo Schermo dell'Arte Film Festival
26 – 29 Novembre Balkan Florence Express
30 Novembre/ Festival Internazionale di Cinema & Donne
5 Dicembre
6 Dicembre La seconda vita delle immagini. Il senso del mash-up per il cinema
7 – 13 Dicembre River to River Florence Indian Film Festival
14 Dicembre Premio Nice Città di Firenze
14 Dicembre La cooperazione al cuore del Mediterraneo.
Premio del Programma Italia/Francia “Marittimo 2007-2013”
16 Dicembre Premio Raccorti Sociali FLORENCE QUEER FESTIVAL

25/31 OTTOBRE

Decimo compleanno per il Florence Queer Festival, la rassegna di cinema, arte, teatro e letteratura a
tematica LGBTI diretta da Bruno Casini e Roberta Vannucci. Sempre in prima linea con il suo impegno
sociale per diffondere tolleranza e lotta contro le discriminazioni, il Festival farà per la prima volta da
apripista alla 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze. Ad inaugurare il Festival sarà Matthew
Bourne's Swan Lake 3D di Ross MacGibbon, versione cinematografica iconoclasta in 3D del balletto Il lago
dei cigni, reinterpretato dal coreografo Matthew Bourne, con un corpo di ballo maschile. Presenterà il film il
giornalista e critico di danza Sergio Trombetta. Il Festival da sempre promuove la riflessione sui diritti delle
minoranze, affrontando temi caldi come fede e omosessualità: in programma l’anteprima europea di Taking
A Chance on God di Brendan Fay, documentario che racconta la vita di John McNeill, sacerdote gesuita e
pioniere del movimento per i diritti delle persone LGBT. Sul tema fede e omosessualità anche l’ironico film
sul dramma familiare The perfect family, di Anne Renton, interpretato da Kathleen Turner. Diritti delle
coppie di fatto e vecchiaia saranno invece analizzati nel road movie Cloudburst, di Thom Fitzgerald,
interpretato dalle attrici premio Oscar Olympia Dukakis e Brenda Fricker.
Un tuffo nel glam rock anni ‘70 con il documentario Jobriath A.D. di Kieran Turner, sulla sfortunata carriera di
Jobriath, prima rock star a dichiararsi pubblicamente gay. Al Festival tornano i Bears, movimento gay degli
orsi, con l’anteprima europea di Bear City 2, di Douglas Langway. Una produzione dal basso, costruita
grazie al contributo della Rete, quella del documentario Le lesbiche non esistono, di Laura Landi e Giovanna
Selis, che sarà presentato per la prima volta sul grande schermo. Durante il Festival saranno inoltre selezionati i vincitori dei concorsi per cortometraggi Videoqueer e Se hai testa fai il test.
Tra gli eventi collaterali la mostra fotografica dell’attivista sudafricana Zanele Muholi che combatte e
denuncia razzismo, sessismo e violenza di genere (Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, 24
ottobre-18 novembre). www.florencequeerfestival.it

FRANCE ODEON OMAGGIO A MILLER E UN CONVEGNO A PALAZZO VECCHIO 1/4 NOVEMBRE

Si rinnova l'appuntamento con il cinema d'Oltralpe e la sua migliore produzione dell'anno. La quarta edizione
di France Odeon, diretto da Francesco Ranieri Martinotti, ritorna nelle sue date storiche di inizio novembre
per accogliere nuovi e importanti ospiti. Nelle tre precedenti edizioni sono venuti a Firenze : Charles
Aznavour, Martin Provost, Anne Novion, Jacques-Rémy Girerd, Ana s Demoustier, Judith Henry, Caterina ї
Murino, Sylvain Chomet, Gustave Kervern, Rebecca Zlotowski, Daniel Prévost, Valeria Golino, Toni Servillo e
Nicole Garcia, che hanno animato le proiezioni dialogando con il pubblico.
Tra gli appuntamenti in programma, da segnalare l'omaggio a Claude Miller, uno dei principali autori francesi
del '900 recentemente scomparso, allievo e assistente di François Truffaut, autore di film memorabili come
La petite voleuse e L'accompagnatrice. Nel 2009 Claude Miller venne a Firenze a presentare Je suis
heureux que ma mère soit vivante, selezionato lo stesso anno alle Giornate degli Autori di Venezia e proprio
in collaborazione con le GdA il 3 Novembre sarà proiettato, in anteprima nazionale, Thérèse Desqueyroux, il
suo ultimo film con Audrey Tautou, Gilles Lellouche e Anaïs Demoustier. Saranno presenti all'omaggio il figlio
Nathan Miller, il produttore Jean-Luois Livi, il direttore delle Giornate degli Autori, Giorgio Gosetti e il critico
Aldo Tassone. Di notevole interesse anche il convegno organizzato in collaborazione con Florens 2012 "La
cultura cinematografica e i festival internazionali" (sabato 3 novembre ore 10) al quale parteciperà i direttori
dei più importanti festival di cinema. www.franceodeon.com

IL MITO DEGLI INDIANI D'AMERICA DA JOHN FORD A MICHAEL MANN 5 e 6 NOVEMBRE

Nel 2012 ricorrono i cinquecento anni dalla morte, a Siviglia, di Amerigo Vespucci. A Firenze, che lo vide
nascere il 18 marzo del 1454, la Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino ha deciso di dedicargli unagrande mostra sugli usi e costumi degli abitanti di quel continente sterminato, l’America, che prese nome da
lui, ed in particolare di quelle terre del nord ovest, in cui i coloni bianchi penetrarono a partire dal Seicento,
nella loro avanzata verso il West, protrattasi per tutto l’Ottocento. A Palazzo Pitti, in alcune sale della Galleria
del Costume e nell’Andito degli Angiolini, fino al 9 dicembre 2012, è visitabile la mostra La Nuova
Frontiera. Storia e cultura dei Nativi d’America dalle collezioni del Gilcrease Museum (Tulsa –
Oklahoma). L’esposizione, la prima in Europa per quantità e qualità di opere presentate, vuole contribuire a
sfatare una visione degli ‘Indiani’, oggi ormai obsoleta, ma perpetuata dalla filmografia americana degli
esordi, che li dipingeva come coloro che si erano opposti all’avanzata della civiltà e del progresso. In questo
contesto non poteva mancare di legare la mostra alla filmografia del ‘900 dedicata al mito americano del
West e agli indiani, in un ciclo di sei film in lingua originale con sottotitoli. La scelta è caduta su un classico
come Ombre rosse di John Ford (1939) che, a inizio secolo, propone l’indiano come un selvaggio feroce,
nascosto ma presente e minaccioso (si veda il famoso attacco alla diligenza). Uno stereotipo duro a morire
ma oggi ormai sottoposto ad una revisione che ha ripristinato la verità storica con film come Soldato blu
girato nel 1970 da Ralph Nelson, narrando la storia di uno dei feroci massacri di indiani da parte delle giacche
blu, il Piccolo grande uomo, di Arthur Penn (1970) che si avvale dell’interpretazione di un giovane Dustin
Hofmann, Un uomo chiamato cavallo, di Elliot Silver Stein (1970), per giungere al recente Balla coi lupi
(1990) di Kevin Kostner, dove il protagonista trova proprio a contatto con i Nativi quella pace e quell’armonia
che il suo mondo e la guerra gli avevano negato (1990). Il ciclo annovera anche la riedizione cinematografica
di un classico dell’avventura come L’ultimo dei Mohicani, di James Fenimore Cooper (1992), con la
magistrale regia di Michael Mann. www.odeon.intoscana.it

TERRA DI TUTTI FILM FESTIVAL – COSPE 7 NOVEMBRE

“Italieni e quel che resta delle primavere arabe” è il titolo della tappa fiorentina del Terra di Tutti Film
Festival, organizzato da Cospe. Il festival avrà un focus speciale sulle “seconde generazioni” e sullo
sguardo che hanno sull’Italia i giovani di origine straniera che risiedono o che sono nati nel nostro Paese.
Senza dimenticare di tenere alta l’attenzione sulle primavere arabe e le loro trasformazioni a quasi due
anni dalla prima rivolta. La “50 Giorni” ospiterà una giornata di documentari e cinema sociale targata
COSPE: una selezione di opere che provengono dal “Terra di Tutti Film Festival” di Bologna sui temi legati
alle migrazioni, alla povertà, alle lotte per i diritti e per l'accesso alle risorse e alla tutela della
diversità. Un festival che giunto alla sua sesta edizione si sta affermando come uno dei più autorevoli in
questo ambito. A Firenze saranno presenti i vincitori delle varie sezioni del concorso: miglior produzione
italiana, miglior produzione straniera, il premio speciale “Benedetto Senni” per le opere dedicate alla
sovranità alimentare. Novità di quest’anno la presentazione di una produzione COSPE sul tema del diritto di
cittadinanza, dell’immigrazione e della rappresentazione degli immigrati sui mezzi di comunicazione di
massa. Si intitola “Lettere italiene” e si tratta di un progetto multimediale che unisce cinema e web, che
punta alla diffusione virale al coinvolgimento di tanti nuovi “italieni”, che abbiano voglia di raccontarsi e
raccontare l’Italia oggi. E’ un work in progress che oltre al sostegno di Fondazione Sistema Toscana vede
l’utilizzo delle piattaforme di crowdfunding, una modalità di finanziamento dal basso. E’ realizzato in
collaborazione della società di produzione cinematografica “L’occhio e la luna” e la partecipazione di scrittori
e giornalisti di origine straniera per la scrittura delle sceneggiature. www.terradituttifilmfestival.org

PREMIO TuTelArTe 9 NOVEMBRE

Il concorso TuTelArTe, promosso dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed
Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze - Sezione Didattica, in collaborazione con
Fondazione Sistema Toscana, Area Cinema e Fondazione Florens per i Beni Culturali e Ambientali, ha come
obiettivo la realizzazione di un cortometraggio d’animazione rivolto ai giovani che affronti il se, il come e il
perché si visita un museo del Polo Museale Fiorentino. Giocando con i termini Tu, Te, Tutela e Arte, il titolo del concorso vuole suggerire come le opere conservate nei nostri musei, le architetture, i parchi e i giardini,
debbano essere oggetto di rispetto di per sé e in rapporto a noi stessi e agli altri. Il titolo del concorso
propone di considerare il patrimonio culturale come una stimolante realtà da avvicinare con curiosità epartecipazione e non come un “prodotto” al quale si guarda in un’ottica di semplice consumo turistico. Il
concorso è rivolto ai ragazzi tra i 18 e i 30 anni e prevede un premio di 1.500 euro (messo a disposizione dalla Fondazione Florens), con la possibilità di circuitazione dell’opera nell’ambito di canali di diffusione della
Soprintendenza. La premiazione avrà luogo nel cartellone della “50 Giorni” il 9 Novembre dalle 17.00. La
giuria è presieduta da Cristina Acidini, soprintendente del Polo Museale Fiorentino, e avrà tra i suoi membri,
un rappresentante di Fondazione Sistema Toscana, Antonio Glessi, uno dei fondatori del noto gruppo
Giovanotti Mondani Meccanici e titolare della t-rex digimation. www.uffizi.firenze.it

FESTIVAL DEI POPOLI 10 – 17 NOVEMBRE

Sarà la prima retrospettiva completa in Italia dedicata al regista Andrés di Tella, uno degli eventi di punta
della 53a edizione del Festival dei Popoli – Festival Internazionale del Film Documentario – diretto da Alberto
Lastrucci, che si svolgerà a Firenze dal 10 al 17 novembre, all’interno della “50 giorni di cinema internazionale a Firenze”.
Di Tella è tra i cineasti più rappresentativi del cinema argentino contemporaneo, il cui nome figura tra i
fondatori del BAFICI (Buenos Aires Festival Internacional de Cine Independiente). E’ un profondo conoscitore
della storia e della cultura del proprio paese: i suoi film propongono dei "percorsi nella conoscenza", nel
tentativo - non privo di svolte avventurose - di rinvenire tracce del dialogo che il presente intesse con il
passato, individuale e collettivo; attraverso viaggi, incontri, testimonianze, in una narrazione appassionante e
ricca di risvolti misteriosi. Il suo ultimo film, Hachazos - che tratta del rapporto tra Di Tella e Claudio Caldini
("cineasta segreto", autore di opere geniali quanto misconosciute) - sarà presentato in anteprima nazionale a
Firenze, insieme alle altre sette opere che compongono la sua filmografia. La retrospettiva è organizzata in
collaborazione con INCAA (Instituto Nacional de Cine y Artes Audiovisuales).
Il programma presenterà quattordici lungometraggi e quindici cortometraggi in Concorso Internazionale -
tutti inediti in Italia - la sezione Panorama, rivolta al documentario italiano che prevede, novità di quest’anno, anche Panorama in cantiere, un nuova spazio aperto ai work in progress. Inoltre saranno presentati Eventi Speciali, film fuori concorso, focus tematici, workshop, masterclass e concerti.

Tra gli eventi speciali "La notte di Tropicalia" (domenica 11 Novembre), serata organizzata in collaborazione
con Musicus Concentus, che propone il concerto del cantante e chitarrista Lucas Santtana, tra i nomi più in
vista della musica brasiliana contemporanea, e la proiezione del documentario Tropicalia di Marcelo
Machado, un excursus tra i fermenti culturali del Brasile degli anni '60 e un’analisi delle strette connessioni
tra rinnovamento artistico e socio-politico con protagonisti Os Mutantes, Tom Zé, Gal Costa, Gilberto Gil,
Caetano Veloso e il "cinéma nôvo" di Glauber Rocha.
Per il terzo anno a Firenze, in contemporanea con il Festival dei Popoli, si terranno gli IDS - Italian Doc
Screenings, il più grande mercato dedicato al documentario in Italia, a cui partecipano più di 40 broadcasters
internazionali.

Nel corso della Cerimonia di Premiazione (Sabato 17 novembre) saranno assegnati i seguenti premi: la giuria
Internazionale assegnerà il Premio dei Popoli al Migliore Film (Euro 8.000), il Premio dei Popoli alla
Migliore Regia (Euro 3.500), la Targa “Gian Paolo Paoli” come miglior film etno-antropologico, il Premio
dei Popoli al Migliore Cortometraggio (Euro 2.500). La Giuria degli studenti scuola Lorenzo de’ Medici di
Firenze assegnerà il Premio Lorenzo De' Medici al Miglior Cortormetraggio (euro 1.000). Il Premio
“Cinemaitaliano.info - CG Home Video” sarà assegnato al Miglior Film Italiano presentato al Festival dei
Popoli: “CG Home Video” offre l’opportunità di pubblicare, distribuire e commercializzare, su tutto il territorio
italiano, il film decretato come vincitore dalla giuria composta dalla redazione del portale
www.cinemaitaliano.info.

Tra le novità la partnership con Mymovies.it, grazie alla quale sarà possibile seguire il Festival anche sul web:
l’appuntamento è sulla piattaforma streaming MYMOVIESLIVE! per la visione di alcuni tra i documentari
della Selezione ufficiale del 53° Festival dei Popoli.
Il Festival dei Popoli è un luogo unico di incontro e approfondimento sui grandi temi della contemporaneità,
un laboratorio per il cinema di ricerca, dove l’indagine sui nuovi percorsi del cinema del reale trova un punto
di incontro con il grande pubblico. www.festivaldeipopoli.org

IMMAGINI & SUONI DEL MONDO FESTIVAL DEL FILM ETNOMUSICALE 18 E 19 NOVEMBRE

Si rinnova l'appuntamento alla “50 Giorni” con Immagini & Suoni del Mondo. Festival del Film
Etnomusicale, diretto da Leonardo D'Amico, che propone, come di consueto, una carrellata di film che
documentano le sonorità antiche e attuali di ogni angolo del pianeta.
Tra i film in programma, da segnalare le anteprime nazionali: Kanzeon: il potere magico del suono, di N.
Cantwell e T. Grabham, una meditazione su suono, canto, storia, rito, natura, tradizione e il buddismo
giapponese; Vecchia come la mia lingua: il mito e la vita di Bi Kidude, di A. Jones, ritratto della mitica
cantante zanzibarina considerata un'icona della musica taarab; La danza dei Wodaabe, di S. Loncke,
documentario sulla cerimonia geerewol dei Peul Wodaabe del Niger, una vera e propria gara di bellezza
maschile, in cui sono le ragazze a scegliere il compagno più bello e più abile nel canto e nella danza; Africa
The Beat, del collettivo spagnolo Samaki Wanne, film senza parole costruito sui ritmi e le immagini di vita
quotidiana e rituale dei Wagogo della Tanzania.
Inoltre, dopo il successo ottenuto al Milano Film Festival, sarà presentata a Firenze la pellicola di animazione
Chico & Rita di F. Trueba, una storia d'amore a tempo di latin jazz, nella Cuba degli anni Quaranta. Un'opera
passionale e raffinata in cui il ritmo degli eventi è segnato dalla strepitosa musica, composta dal leggendario
Bebo Valdès. Scelto come film d'apertura del noto Festival d'Annecy, ha vinto l'European Film Awards e il
Goya come Miglior film d'animazione, fino a conquistare i membri dell'Academy, che l'hanno inserito nella
cinquina dei film d'animazione per gli Oscar 2012. Evento speciale del festival, una serata dedicata alla
musica del Tibet, con la proiezione del documentario Tibet in Song, del musicologo e dissidente politico
Ngawang Choephel. Alla proiezione seguirà il recital della cantante tibetana Yunghchen Lhamo, una delle
voci più apprezzate a livello mondiale, che da anni conduce una dura battaglia per i diritti del popolo tibetano.
L’evento è realizzato in collaborazione con il festival “Musica dei Popoli”. www.multiculti.it

KIBAKA FLORENCE FESTIVAL – CINEMA AFRICANO 20 NOVEMBRE

La seconda edizione del Kibaka Florence Festival, diretta da Matias Mesquita per l'AssociaCoa angolana
Njinga Mbande, propone una full immersion di un giorno per conoscere i nuovi talenti del cinema africano.
Cinque film in programma, tutte anteprime italiane, che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti nei festival
internazionali.
In particolare, da segnalare, la proiezione di Africa Nera, marmo bianco di Clemente Bicocchi, un film tratto
dal capitolo Journy to Congo: Speaking Truth the Power del libro Brazza in Congo: A Life and Legacy di
Idanna Pucci. A cento anni dalla morte di Pietro Brazzà (1852-1905), il presidente del Congo-Brazzaville,
Denis Sassou Nguesso, dà inizio alle trattative che mirano a trasferire i resti dell’esploratore pacifista dal
piccolo cimitero di Algeri, nel quale era stato sepolto, allo sfarzoso mausoleo di marmo che contrasta
spudoratamente con la povertà di Brazzeville. Ma ciò che la maschera dell’altruismo nasconde è la sfrenata
lotta per la conquista del potere sulla nazione. Nipote dello stilista fiorentino, la scrittrice Idanna Pucci si
dedica allo studio della cultura balinese, fra i suoi numerosi studi inizia ad approfondire le vicende di Pietro
Brazzà, dal quale la sua famiglia d'origine discende. Scopre la verità e si impegna a fondo sia per diffondere
gli ideali del suo antenato che per restituire al Makoko, re dei Batéké e grande leader spirituale africano, la
perduta legittimità. Il regista e la scrittrice saranno presenti per introdurre il film.
Un altro film è O Heroi, di Zezè Gamboa, che racconta la tragedia dei mutilati di guerra in Angola. Il
protagonista, Vitório, a distanza di vent’anni dal giorno in cui è entrato nell’esercito, torna a Luanda con una
protesi alla gamba, che ha perso a causa di una mina, a pochi mesi dalla fine della guerra. Il film ha vinto il
Gran Premio del concorso World Dramatic del Sundance Film Festival.
www.facebook.com/florencekibakafestival

LO SCHERMO DELL'ARTE FILM FESTIVAL 21 - 25 NOVEMBRE

Giunto alla sua quinta edizione Lo Schermo dell'Arte Film Festival, diretto da Silvia Lucchesi, è un
“progetto in movimento” unico in Italia e tra i pochi nel mondo che, con molteplici iniziative anche nel corso
dell'anno, racconta ed analizza attraverso film, video, installazioni, presentazioni di libri, incontri e workshop,
le complesse relazioni tra arte contemporanea e cinema. Nelle passate edizioni, tra i suoi ospiti ci sono stati
artisti internazionali quali Libia Castro, Phil Collins Omer Fast, Alfredo Jaar, Mark Lewis, Shirin Neshat e
Sarah Morris.
Tra le novità di quest'anno, Focus on dedicato al lavoro del video artista e regista britannico Isaac Julien,
che sarà protagonista di una conversazione con il pubblico introdotta dal regista e critico Heinz-Peter
Schwerfel, e presenterà tre suoi film: Baltimore (2003) True North (2004) e The Leopard (2010); VISIO -
European Workshop on Artists’ Cinema, un progetto a cura di Leonardo Bigazzi, nato per favorire lo
sviluppo e il confronto tra 15 giovani artisti che lavorano con le moving images selezionati in collaborazione
con istituzioni internazionali di arte contemporanea, e artisti e curatori tra i quali Isaac Julien, Heinz Peter
Schwerfel e Mark Nash.Tra i partecipanti al Workshop saranno selezionati due artisti per il Young Talents
Award del Festival Kino der Kunst di Monaco di Baviera (24-28 Aprile 2013).
A Cango - Cantieri Goldonetta si tiene la seconda edizione del progetto Mobiles che propone ogni anno
l'opera di un artista internazionale che lavora con le moving images e i nuovi media. Dopo aver ospitato nel
2011 l’installazione Talk Show di Omer Fast, sarà l’artista franco-armeno Melik Ohanian a presentare per la
prima volta in Italia la video installazione Days. I See What I Saw and What I Will See realizzata nel 2011 per
la Biennale di Sharjia, e non mostrata perché in contrasto con gli interessi dello sceicco finanziatore di quella
grande esposizione. L'artista terrà anche un incontro con il pubblico.
Il Focus on Isaac Julien, il workshop Visio e l’installazione di Melik Ohanian integrano le consuete sezioni del
programma di questa quinta edizione. Per la sezione Cinema d'artista saranno The Otolith Group ad
inaugurare il Festival mercoledì 21 novembre alle ore 21.00. Il loro film The Radiant (Gran Bretagna/Giappone 2012), realizzato per dOCUMENTA (13), è una indagine condotta dalla coppia di artisti londinesi sul disastro nucleare di Fukushima. Tra i film realizzati dagli artisti sarà inoltre presentato Self Made (Gran Bretagna 2011), primo lungometraggio della vincitrice del Turner Prize Gillian Wearing, un toccante documento sull’esperienza di un gruppo di sette persone selezionate dalla stessa artista per il casting del film, che si sottopongono ad un intenso training attoriale arrivando a svelare lati nascosti e segreti delle proprie personalità.
Numerose le anteprime italiane nella sezione Sguardi, tra cui Jardin en el mar di Thomas Riedelsheimer
(Germania/Mexico 2011) che descrive l’affascinante progetto dell’artista messicana Cristina Iglesias di
costruire un giardino di cemento immerso nelle meravigliose acque della Baha California; Ema on the
Staircase (Germania 2011) in cui la regista Corinna Belz approfondisce uno dei quadri più celebri di Gerhard
Richter; Picasso in Palestine di Khaled Hourani e Rashid Masharawi (Territori Palestinesi 2012), la storia della
prima mostra di un’opera di Picasso mai esposta a Ramallah; film sull'architettura contemporanea, quale
Unfinished Spaces (USA 2011) in cui Alysa Nahmias e Benjamin Murray descrivono l'ambizioso progetto di
Fidel Castro e Che Guevara di realizzare le National Art Schools di Cuba commissionate nel 1961 a tre giovani architetti rivoluzionari ma mai terminate e solo recentemente dichiarate capolavoro architettonico dell’età della rivoluzione cubana; film sulla fotografia con due anteprime italiane: Thomas Ruff di Ralph Goertz (Germania 2011) e Gregory Crewdson: Brief Encounters di Ben Shapiro (USA 2012).
Il programma della V edizione prevede inoltre approfondimenti sulle pratiche dell’arte di oggi raccolti nella
sezione Festival Talks con lectures, incontri con artisti, curatori e autori.
Nella serata conclusiva in anteprima mondiale sarà presentato il film vincitore della seconda edizione 2011
del Premio Lo schermo dell'arte, Per troppo amore. Incompiuto siciliano realizzato dal collettivo di artisti
Alterazioni Video, formato da Paololuca Barbieri Marchi, Alberto Caffarelli, Andrea Masu e Giacomo Porfiri. Il
film, che affronta tematiche tristemente attuali della storia italiana, come la scarsa qualità degli interventi di
edilizia sul paesaggio, l'abbandono dei lavori di imponenti opere pubbliche o il loro mancato utilizzo, l'ingente
spreco di denari, è stato girato lo scorso mese di agosto a Giarre, città dove sono concentrate nove strutture
pubbliche mai ultimate. Protagonista del film l’intellettuale, antropologo ed etnologo francese di fama
mondiale, teorico dei “non luoghi” Marc Augé. www.schermodellarte.org

BALKAN FLORENCE EXPRESS 26 – 29 NOVEMBRE

I Balcani come non li avete mai visti. Il Balkan Florence Express, organizzato da Oxfam Italia in partnership
con Festival dei Popoli, Fondazione Sistema Toscana e con il contributo dell'Unione Europea, programma
Prince, avrà la sua prima edizione all'interno della sesta edizione dei “50 giorni”. Il BFE è la rassegna di
cinema contemporaneo proveniente dai Balcani occidentali che porterà a Firenze 20 pellicole tra fiction e
documentari che esplorano la società dei Balcani occidentali di oggi, un'area geografica che sta compiendo il
suo lento ma inesorabile cammino verso l'Unione Europea. Immagini di ferite aperte e non ancora
rimarginate, la contemporaneità inquieta, le città e i villaggi, la conflittualità generazionale, il disagio e le
contraddizioni di un dopoguerra carico di fratture irrisolte, la gioventù che quel passato recente vuole
superare se non dimenticare, l’irruzione di un “altro” modo di comunicare, che si riflette infine anche nei
metodi di ripresa e nelle strutture narrative adottate dai diversi autori. Dinamiche aperte e controverse per
una rassegna davvero senza confini. Il Balkan Florence Express è il luogo dove sarà possibile conoscere
meglio questi paesi, al di là degli stereotipi, delle frasi fatte e dei pregiudizi. Organizzato in collaborazione con
i maggiori festival dell’area – il Crnogorska Kinoteka (Montenegro), Sarajevo Film Festival e Association Film
Makers of Bosnia Erzegovina (Bosnia Erzegovina) PriFilmFestival (Kosovo), Cinedays (Macedonia), Restart e
Croatian National Cinema Archive (Croazia), Tirana Film Festival (Albania), FreeZoneFestival e Dokukino (Serbia) – la rassegna ospiterà gli autori e i giovani talenti come Nikola Lezaic, che con Tilva Ros ha portato al grande pubblico la storia di adolescenti inquieti di una cittadina di una Serbia in profonda crisi economica, o il dramma tra amore e carcere del regista albanese Bujar Alimani, con il suo film Amnistia, fino alle più scanzonate avventure fra opposti nazionalismi della rock band del macedone Punk is not dead e i documentari come Cinema Komunisto, di Mila Turajlic, che ripercorre la storia del cinema della ex Juguslavia, di Avala Film, casa di produzione cinematografica e della Filmski Grad, monumentale ‘Città del cinema’ costruita a Belgrado prendendo a modello gli studi di Cinecittà e quelli praghesi di Barrandov. Al BFE anche video library, eventi, seminari, matinées rivolte alle scuole toscane, un media pool di operatori italiani e balcanici, una mostra fotografica organizzata in collaborazione con la Fondazione Studio Marangoni e la Thetys Gallery, un concorso fotografico ed un concerto dell’artista Kal all’Auditorium Flog. www.balkanflorenceexpress.org

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA E DONNE “FOR LOVE OR MONEY” 30 NOVEMBRE - 5 DICEMBRE

Amore e denaro, da sempre fanno girare il mondo e sono quindi la materia prima delle storie di cinema. La regola vuole che l'amore sia dominio delle donne, mentre gli uomini manovrano i segreti del denaro. For Love or Money è la contrapposizione di genere, provocatoria, proposta dal Festival Internazionale di Cinema e Donne, diretto da Paola Paoli e Maresa D'Arcangelo, per leggere nel tempo e nello spazio il confronto tra i diversi mondi degli uni e delle altre. Che cosa racconta oggi il cinema dell’amore o del denaro, nell’era della globalizzazione e quindi del primato unificante dell’economia? Questo uno degli interrogativi che si pone il Festival, che da sempre propone un focus sul ruolo della donna nella società, visto attraverso gli occhi del cinema.
Mentre nell’eterno confronto tra arte e modo produttivo, il modello hollywoodiano orienta i mercati verso un
marketing omologante - genere giovanile e maschile - le registe si orientano verso l’innovazione tecnologica
delle soluzioni low budget e, allo stesso tempo, verso nuovi territori espressivi, come quello del
documentario e del film d’arte. E’ la naturale evoluzione di una vocazione all’avanguardia artistica, come
quella espressa dalla linea Germaine Dulac, Maja Deren, Agnès Varda, Ulrike Ottinger e Valie Export, un
mercato dell’arte in cui la top ten degli artisti più quotati è comunque maschile, o siamo di fronte al film di
genere femminile povero ma bello? E infine, cosa raccontano, con i loro film, le registe, ora che le barriere
tra Oriente e Occidente cadono ad una ad una? Una selezione di 40 film a firma femminile, inediti in Italia,
provenienti da Turchia, Argentina, Giordania, Marocco, Polonia, Messico, Italia, Francia, Svizzera, Portogallo,
Spagna, saranno le tante voci che tenteranno di dare risposte. Un ritratto di gruppo delle nuove donne da
tenere d’occhio nel cinema mondiale e di quelle che ne hanno fatto la storia. Come di consueto, il Festival
attribuirà due premi: Il Sigillo della Pace, per lì film che affronta in modo esemplare e positivo i conflitti
centrali della nostra epoca e il Premio Gilda, all’attrice che per l’impegno in più campi dello spettacolo,
meglio rappresenta il cambiamento d’immagine della donna nella società. www.laboratorioimmaginedonna.it

LA SECONDA VITA DELLE IMMAGINI IL SENSO DEL MASH-UP PER IL CINEMA. NUOVI, STUPEFACENTI FILM NATI DA LIBERE RISCRITTURE DELLA STORIA DEL CINEMA 6 DICEMBRE

Immagini filmiche riassemblate che rinascono in una nuova vita narrativa. Applicare alla cinematografia l’arte
del mash up, che in musica prevede la miscela di due o più canzoni per la creazione di un terzo nuovo
prodotto, può portare a risultati talvolta stupefacenti.
La giornata del 6 dicembre sarà interamente dedicata all’esplorazione di questo fenomeno, con la proiezione
di film nati dall'assemblaggio creativo che autori, registi e montatori hanno realizzato a partire da spezzoni di
film cult della storia del cinema. Con soluzioni sorprendenti. Il progetto, a cura di Michele Crocchiola e
realizzato in collaborazione con la Fondazione Stensen di Firenze e IED, Istituto Europeo di Design - Master
in Arts Management, prevede la proiezione di tre lungometraggi accompagnati da alcuni corti: un’occasione
unica per vedere questi prodotti cinematografici così densi di rimandi alla storia del cinema, opere escluse
dalla distribuzione commerciale e non visibili in rete. Risalgono agli anni ’60 i primi esperimenti, fortuiti e in
parte ancora pioneristici, di unire con il nastro adesivo pezzi di pellicole così da ottenere nuovi filmati, veri e
propri successi underground. La rivoluzione digitale e l’enorme vastità degli archivi presenti sul web hanno
segnato invece l’accelerazione decisiva per la pervasività del fenomeno, portando l'arte del mash-up, della
commistione e della ri-creazione di musica e arti visive alla portata di tutti. Il fenomeno creativo sul web si è
dimostrato ben più rapido di ogni tentativo di regolazione, diritto d'autore o confine geografico, creando
nuove affascinanti opere filmiche: dai corti a veri e propri lungometraggi. Per tutti gli amanti della
sperimentazione un gioco coinvolgente tra memoria e fantasia.

RIVER TO RIVER FLORENCE INDIAN FILM FESTIVAL 7 – 13 Dicembre

La XII edizione del River to River Florence Indian Film Festival, diretto da Selvaggia Velo e con il Patrocinio
dell’Ambasciata dell’India e dell'Associazione Italia-India, porta nel cartellone della “50 Giorni” il meglio della
cinematografia indiana più recente. Questo è un anno estremamente importante per il cinema indiano. Un
secolo fa, il 21 aprile 1913, all’Olympia Theatre di Bombay fu proiettato il primo film indiano, Raja
Harishchandra di Dadasaheb Phalke. Fu un evento straordinario e il film muto di Phalke ebbe un enorme
richiamo anche alla successiva proiezione del 3 Maggio, al Coronation cinema di Bombay.
River to River Florence Indian Film Festival festeggia questa ricorrenza memorabile - in collaborazione con
il National Archive of India - con la proiezione di quel primo film muto, Raja Harishchandra, che ha segnato
l’inizio del cinema indiano.
Inoltre, il Festival quest'anno dedicherà un omaggio ad una super star di Bollywood - che sarà ospite a
Firenze - acclamata a livello internazionale da milioni di fans.
Tra le nuove collaborazioni di River to River, quella con la Fondazione Piaggio, nell’anno dell’inaugurazione
della sua mostra sulla Piaggio e l’India. Il Festival è organizzato con il contributo del Ministero per i Beni e la
Attività Culturali - Direzione Cinema, Regione Toscana, nonché di Ente Cassa di Risparmio di Firenze e Ufficio
Nazionale del Turismo Indiano di Milano. Prezioso il sostegno degli sponsor Hotel Roma, Instyle e Pensione
Canada. www.rivertoriver.it

PREMIO NICE CITTÀ DI FIRENZE 14 DICEMBRE

“Premio N.I.C.E. Città di Firenze” è il riconoscimento dato ad un film del nuovo cinema italiano, attribuito
dal pubblico del Festival N.I.C.E. USA, al termine di un anno di manifestazioni itineranti che toccano tre
continenti e che arriverà nel gennaio 2013 anche in Cina.
Il comitato di selezione, presieduto dai direttori Viviana del Bianco e Grazia Santini, presenterà la nuova
selezione N.I.C.E. a New York, (7-11 Novembre) e a San Francisco, (11-18 Novembre) durante il N.I.C.E.USA Film Festival 2012. Come consuetudine, il vincitore del premio del pubblico riceverà ufficialmente a Firenze il “Premio N.I.C.E. Città di Firenze 2012”, in una serata di gala a conclusione della “50 Giorni di
Cinema Internazionale a Firenze”, alla presenza del regista e del cast del film vincitore. Durante i suoi 22
anni di attività, il N.I.C.E. Festival ha tenuto a battesimo più di 150 film di nuovi registi italiani nella loro
première sul mercato cinematografico statunitense e il Premio N.I.C.E. Città di Firenze si è sempre
dimostrato un potente strumento per riuscire ad individuare e lanciare Oltreoceano film che stentano a
trovare uno spazio sul mercato nazionale. Quest'anno, durante la serata di premiazione a Firenze, N.I.C.E.
aderirà alla donazione del 5x1000 all'Associazione Robert F. Kennedy Foundation of Europe Onlus, per
aiutare a diffondere il progetto di educazione ai diritti umani “Speak Truth to Power” nelle scuole italiane. Gli
eventi realizzati da N.I.C.E. sono resi possibili grazie a Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione
Cinema, Ministero Affari Esteri (Ambasciate, Consolati e degli Istituti Italiani di Cultura), Assessorato alla
Cultura del Comune di Firenze, Regione Toscana, AGIS Toscana. Un ringraziamento particolare a San
Francisco Film Society, Casa Italiana Zerilli Marimò - N.Y.U., Rai, Angela Caputi, Alitalia, Lufthansa.
www.nicefestival.org

LA COOPERAZIONE AL CUORE DEL MEDITERRANEO PREMIO DEL PROGRAMMA ITALIA/FRANCIA “MARITTIMO” 2007-2013 14 DICEMBRE

Il Programma Italia/Francia “Marittimo” 2007 – 2013, nell'ambito delle proprie attività di comunicazione,
organizza un premio al miglior cortometraggio dal titolo La cooperazione al cuore del Mediterraneo. Il
concorso mira a raccontare e promuovere - attraverso gli occhi dei più giovani - la vicinanza tra le regioni
Toscana, Sardegna, Liguria e Corsica, mettendo in rilievo l’importanza della cooperazione tra questi
territori bagnati dallo stesso mare.
I cortometraggi porranno l'accento sui legami storici tra i territori coinvolti nel Programma e le attuali forme
di cooperazione sociale, economica, ambientale e culturale.
La premiazione si svolgerà il 14 Dicembre e il cortometraggio vincitore diventerà il video promozionale del
Programma Italia/Francia Marittimo, l'autore riceverà dei coupon per visite e soggiorni in alcuni suggestivi
luoghi situati nei territori coinvolti nel Programma e alcuni prodotti che mirano a valorizzare le Regioni
(Toscana, Sardegna, Liguria e Corsica). www.maritimeit-fr.net (sezione bandi)

PREMIO RACCORTI SOCIALI 16 DICEMBRE

Torna il festival-concorso nazionale “Raccorti Sociali. Piccoli film per grandi idee”, quest'anno alla sua quarta
edizione. Il festival, che nel 2011 ha visto la presenza del Maestro Vittorio Taviani, presidente del Comitato
scientifico, promuove la videonarrazione sociale al servizio del bene comune. In questi giorni Cesvot e Aiart – Associazione Spettatori onlus – Delegazione di Pisa stanno “scaldando i motori” dell'organizzazione, per
definire le presenze e i particolari dell'iniziativa.
Patrizio Petrucci, presidente di Cesvot, si è dichiarato particolarmente soddisfatto della crescita registrata in
questi anni dal progetto Raccorti, che ha realizzato “in breve” l'incontro del volontariato e del sociale con il
cinema. “I nostri sforzi organizzativi e finanziari – afferma - sono stati premiati. Ci ha positivamente sorpreso
la qualità delle opere finora pervenute, che si presentano come ottimi veicoli per la diffusione della cultura e i
valori della solidarietà.”
La scadenza per l'invio delle opere è fissata per il 12 novembre 2012. La partecipazione è gratuita. I
cortometraggi non devono superare i cinque minuti (titoli di testa e di coda compresi) e, se prevista, devono
avere la colonna sonora originale. Il monte premi consiste in attrezzature e materiale audiovisivo per un
valore complessivo di euro 6.000,00.
Domenica 16 dicembre 2012 al Cinema Odeon, in piazza Strozzi a Firenze, si svolgerà la proiezione dei dieci
cortometraggi selezionati in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana. Al termine della proiezione
saranno proclamati i vincitori. Saranno anche proiettati i corti elaborati dagli allievi volontari del primo
“Laboratorio creativo di videonarrazione sociale - Raccorti sociali. Piccoli film per grandi idee” organizzato
dalla Delegazione Cesvot di Firenze. Il regolamento completo e le schede di iscrizione sono scaricabili anche
dal sito web www.raccortisociali.it

Redazione Nove da Firenze