Gocce d'oro tra terra e mare: la Sardegna si presenta a Siena alla VIII Settimana nazionale dell'Olio

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
07 febbraio 2004 19:15
Gocce d'oro tra terra e mare: la Sardegna si presenta a Siena alla VIII Settimana nazionale dell'Olio

SIENA- I valori della tradizione dell'Olio extravergine di oliva si fondano sulla cultura della qualità. Perciò MPS Bancaverde, l'unica banca specializzata in agricoltura ha sponsorizzato un progetto editoriale dell'Enoteca Italiana. Il volume, edito da Nardini, è stato presentato nel pomeriggio di oggi alla Fortezza Medicea di Siena, dove hanno avuto inizio gli appuntamenti della VIII Settimanma nazionale dell'Olio.
Il tema della qualità è strettamente legato alle possibilità di sviluppo del settore che, proprio sulla base della tradizione produttiva italiana, ha conquistato un ruolo leader sul mercato mondiale.
In questa ottica la Regione Sardegna ha offerto ieri una serata speciale dedicata alla promozione dell'olio dell'Isola.

Quando i profumi delle colline si uniscono a quelli della salsedine, attraverso le mani esperte e la sapienza di una terra di cultura millenaria, ecco che nasce l'idillio del gusto.
L'uomo, il tramite dei due universi, è Roberto Pezza, chef del ristorante "S'Apposentu al Teatro Lirico" di Cagliari, alchimista della serata e scenografo di una piece di eccezione, per la cena al Park Hotel di Siena. L'elemento principe: l'olio extravergine d'oliva di Sardegna, splendido accompagnatore di prodotti di eccellente qualità, di mare e di terra.
Il profumo fruttato e intenso dell'"Uliari" di Siniscola, estratto dalla tradizionale oliva Bosana della provincia di Nuoro, fa da aperitivo, unendosi all'inconsueto, ma gradevole gusto della bottarga di "Cabras", fuso a quello del pomodoro acerbo e delle arance.

Il "Sartos" del Montiferru-Caseddu, di oliva semidana è protagonista del primo antipasto freddo: una terrina di "Mreca" di muggine con pinzimonio. Per accompagnare degnamente una panada di anguille, pesce grasso di carattere e dal gusto deciso, niente di meglio che il sentore amaro, piccante e dal retrogusto mediterraneo di carciofo dell'"Armanu", estratto dalla splendida oliva tonda di Cagliari.
Le fave, elemento povero della tradizione popolare e contadina, trionfano in una crema in cui fanno splendida mostra i gamberi rossi di Sant'Antioco, accompagnati dal gusto fruttato dell'olio extravergine di Alghero.

Il "Lanaitho" di Ogliena completa a crudo e in maniera inaspettata il profumo della ricotta e del limone presenti nei cannelloni.
Il trionfo della tradizione si manifesta con il maialino di latte accompagnato ai carciofi arrostiti e alle patatine novelle profumate al mirto, il tutto condito con l'olio della "Terra dei Nuraghi" della Marmilla (in provincia di Cagliari) dal gusto piccante e amaro, ma che, come per i carciofi, sconfina nel dolce.
[Miriam Curatolo]

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