Le celebrazioni del 25 aprile in Toscana

Sulla Linea Gotica alla vigilia, la vicepresidente della Regione al Parco di Badia Tedalda. Cerimonie, santa messa e corteo con la deposizione delle corone un po' ovunque. Commemorazione dei caduti americani al cimitero dei Falciani. Domenica 28 aprile in occasione del centenario della nascita una giornata in ricordo di Frida Misul, scrittrice ebrea livornese deportata ad Auschwitz-Birkenau, con la presentazione del suo libro “Canzoni tristi. Il diario inedito del Lager”


FIRENZE  Un luogo per coltivare la memoria, quella delle persone e quella dei luoghi attraversati per otto mesi dal 1944 fino al 1945 dalla Linea Gotica che tagliò l'Italia in due da Massa a Pesaro attraverso l'Appennino, i tedeschi a nord e l'esercito alleato a sud. Alla vigilia del 25 aprile, che segna appunto la liberazione dell'Italia dal fascismo e dall'occupazione tedesca (e il superamento anche di quel fronte), la vicepresidente della Toscana ha visitato oggi il parco della Linea Gotica di Badia Tedalda nell'aretino, poco sopra San Sepolcro. Difendere la memoria, ha spiegato, è importante: senza la memoria il presente rischia infatti di farsi più fragile e il futuro incerto: la memoria della guerra, la memoria delle deportazioni, la memoria delle complicità e colpe anche italiane. L'idea di un Parco della Linea Gotica a Batia Tedalda fu lanciato in occasione del sessantesimo anniversario della Liberazione. Pochi anni dopo, nel 2011, era diventato già realtà e la Regione ha continuato a sostenerlo, anche di recente. Lì sopravvivono ancora i resti delle fortificazioni che furono costruite dai tedeschi, raggiungibili grazie ad un rete di sentieri percorribili a piedi e in bici che sono stati di recente potenziati e risistemati. Lì si possono ascoltare le storie di chi in quegli anni c'era, grazie ai documentari, le interviste e i video fruibili nella sala della Memoria, grazie ad un serie di installazioni multimediali. E' stata realizzata anche un guida, assieme al Touring Club, e organizzate iniziative sul recupero della memoria locale. Tutti progetti che vedono il contributo appunto della Regione.

Il presidente della Regione parteciperà alla cerimonia organizzata a Firenze per il 25 aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo. Com'è noto, alle 10 in piazza Santa Croce ci sarà la deposizione della corona d'alloro al monumento ai caduti e la preghiera dei rappresentanti di culto. Alle 10.30 il corteo diretto a Palazzo Vecchio dove, alle 11, sono previsti vari interventi: oltre a quello del presidente della Regione e del sindaco, ci saranno quelli del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, della presidente Anpi e del presidente dell'Istituto storico della Resistenza in Toscana. Anche l'assessore al diritto alla salute sarà presente alla manifestazione fiorentina, dalle 10 in piazza Santa Croce, dove ci sarà anche il Gonfalone della Regione Toscana.

L'omaggio a chi perse la vita combattendo per la libertà, la tradizionale cerimonia con i bambini della scuola Vittorino da Feltre. Ma anche pic-nic, giochi per i più piccoli all'aria aperta e tante occasioni di socialità e aggregazione. Sono molte le iniziative in programma sul territorio comunale di Bagno a Ripoli per festeggiare il 25 Aprile in occasione del 74^ anniversario della Liberazione del Paese dal regime nazi-fascista. Di seguito un elenco degli appuntamenti. Il corteo e le celebrazioni a Ponte a Ema. Il Comitato Unitario Celebrazione 25 Aprile insieme a Comune di Bagno a Ripoli, Comune di Firenze e Quartiere 3 Gavinana – Galluzzo organizzano le seguenti celebrazioni in occasione della Festa di Liberazione del 25 Aprile 2019, in onore a tutti i caduti e a quelli che lottarono contro il nazi-fascismo per riconquistare l’indipendenza, la libertà e la democrazia. Un impegno primario del terzo millennio: difendere la Costituzione nata dalla Resistenza, scudo della nostra libertà.

L'assessore alla presidenza sarà invece ad Empoli, dalle 9 alle 12, dove porterà il saluto della Regione alle iniziative organizzate in città (Messa alla Collegiata, corteo per le vie cittadine, piazza XXIV Luglio, piazza del convento di Santa Maria a Fontanella).

“Ringraziamo chi ha dato la vita per la nostra libertà e democrazia, che siano partigiani o soldati alleati”. Il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi domani alle ore 9, al cimitero dei Falciani (via Cassia, Tavarnuzze) dove verrà deposta una corona per rendere omaggio ai soldati alleati. Il deputato fiorentino proseguirà la giornata, a partire dalle ore 10, alla manifestazione istituzionale in piazza Santa Croce con le autorità.

Anche il segretario provinciale della Lega Alessandro Scipioni, candidato a sindaco di Vinci, sarà al cimitero americano dei Falciani nel Comune di Impruneta, ma alle ore 11:00, al fine di rendere un simbolico omaggio a tutti quei ragazzi che hanno dato la vita per il nostro paese, pur provenendo da una nazione lontana ma sempre così vicina per il suo profondo amore per la democrazia e per la libertà.

La memoria rivive nel Chianti con le piccole grandi storie della Resistenza. Quando qualcuno mette in dubbio il valore dei festeggiamenti del 25 aprile o si sente divampare la polemica sulla partecipazione dei vertici del governo alle celebrazioni nazionali, Ezio Pestelli va su tutte le furie e si accende con il vigore ribelle di un ventenne. Lui che di anni ne ha 93 e non ne sente minimamente il peso, guida, gioca a carte e scherza con gli amici al Circolo tutte le sere, gode di memoria ferrea tanto da ripercorrere con dovizia di particolari la vita trascorsa in bottega al fianco della moglie e delle due figlie Sonia e Sabrina, nell’alimentari/emporio della frazione di Spedaletto, a San Casciano. “Onorare il passato attraverso la memoria - dichiara - e il sacrificio di chi ha perso la vita per la nostra libertà, questo è ciò che tutti abbiamo il dovere di ricordare domani insieme con i ragazzi, festa della Liberazione dall’occupazione nazifascista”. Ezio viveva da esiliato nel luogo natìo a Sant’Andrea in Percussina, come lo storico inquilino Niccolò Machiavelli, a causa della crudeltà della barbarie nazifascista. E, tra i ricordi di guerra che il sancascianese riportò in un diario, scritto rigorosamente a mano e custodito gelosamente dalla famiglia, affiora quello della sofferenza legato alla fuga costante, ai nascondigli, al vivere sotto minaccia, assediato dalla paura e dal buio, quello delle cantine della dimora di Machiavelli dove si rifugiò a lungo. L'abitazione, vissuta nella prima decade del ‘500 dal segretario della Repubblica fiorentina che li, nella villa di campagna amata e odiata, compose Il Principe, accolse i rifugiati di guerra durante il secondo conflitto mondiale. Lo rivela Ezio, cresciuto tra i fischi delle bombe a Sant’Andrea in Percussina, che a vent'anni era costretto a vivere nella macchia. Testimonianze che ancora gravano sul percorso di vita del sancascianese e che domani renderà pubbliche leggendo per la prima volta alcune delle sue pagine più dolorose. Ezio Pestelli sarà al fianco del sindaco alle ore 10.30 in piazza della Repubblica a San Casciano ad onorare il 25 aprile, spinto dal desiderio di condividere la sua drammatica esperienza e trasmetterla alle nuove generazioni. Ancora una volta per non cadere nell’oblìo e dimenticare gli errori del passato. Saranno presenti gli studenti, le associazioni e l’amministrazione comunale di San Casciano.

Santa messa presso la Pieve di San Lorenzo alle 9.30, corteo con deposizione delle corone che prenderà il via alle 10.15 dal Palazzo Comunale dove tornerà alle 11.00 per le celebrazioni conclusive. Questo il programma della mattina del 25 Aprile a Borgo San Lorenzo. Gli eventi per celebrare il 25 Aprile continueranno con il calendario di iniziative di “Aprile Resistente” organizzato da ANPI sezione di Borgo San Lorenzo con il patrocinio del Comune. Al pranzo delle 13, presso il Foro Boario, seguirà alle 15,00 lo spettacolo gratuito “Il viaggio verso la libertà”, che vedrà esibirsi i gruppi teatrali “La nuova compagnia” e “Gli strani tipi”, oltre alla band “Terra di nessuno” e che racconta di “un viaggio attraverso il tempo, si legge nella locandina, partendo dallo sterminio degli ebrei, soffermandosi sulla Resistenza, per continuare con l’emigrazione italiana e finire con l’immigrazione nel nostro Paese”. L’iniziativa “Aprile Resistente” si concluderà martedì 30 Aprile alle 21.00 presso il centro d’Incontro di Piazza Dante dove è prevista la proiezione del documentario di Stefano Ballini “La Brezza degli Angeli” e l’incontro con Ferruccio Laffi, sopravvissuto alla strage di Marzabotto e Gianluca Luccarini presidente dell’Associazione delle vittime della strage.

Al Teatro Corsini di Barberino martedì 30 aprile arriva MICHELA MURGIA con il reading-spettacolo ISTRUZIONI PER DIVENTARE FASCISTA, tratto dall’omonimo libro pubblicato da Einaudi. Accompagnata sul palco da Francesco Medda Arrogalla, compositore elettronico e live performer, Michela Murgia svela come manipolando gli strumenti democratici si può rendere fascista per anni un intero paese senza nemmeno dirla mai la parola “fascismo”, facendo in modo che il linguaggio fascista sia accettato socialmente in tutti i discorsi. Questo monologo offre istruzioni di metodo e in particolare istruzioni di linguaggio, l’infrastruttura culturale più manipolabile che abbiamo. Le parole generano comportamenti e chi controlla le parole di tutti controlla i comportamenti di tutti. È da lì, dai nomi che diamo alle cose e da come le raccontiamo, che il fascismo può affrontare la sfida di tornare contemporaneo. Se riusciamo a convincere un democratico al giorno a usare una parola che gli abbiamo dato noi, quella sfida possiamo vincerla. In coda al monologo un piccolo test per misurare il grado di apprendimento raggiunto e valutare i progressi nell’adesione al fascismo. BIGLIETTI intero € 16,00 / ridotto € 14,00 / RIDOTTO ANPI € 12,00

Anche Marradi celebra il 74° anniversario della Liberazione. E durante la cerimonia ufficiale del 25 aprile si ricorderà il partigiano Sergio Jandelli. Le celebrazioni avranno inizio alle 9 presso il monumento ai caduti con l'alza bandiera e la deposizione della corona. Seguiranno gli interventi delle autorità e alle 10 il ricordo del partigiano Sergio Jandelli al bivio di via Palazzuolo, dove è collocata la lapide alla sua memoria.

L'assessore all'agricoltura, accompagnato dal Gonfalone della Regione, sarà alle 11 a Sant'Anna di Stazzema per la tradizionale cerimonia in ricordo delle vittime della strage.

Nell'aretino sarà l'assessore ai trasporti ed infrastrutture a portare il saluto della Regione partecipando alle celebrazioni ad Arezzo, Anghiari, Badia Tedalda.

A Lucca a rappresentare la Regione ci sarà l'assessore all'agricoltura che parteciperà alla cerimonia nel Cortile degli Svizzeri, mentre la vice presidente della Regione, sarà a Siena, ai Giardini della Lizza in via Rinaldo Franci.

L'assessore all'istruzione formazione e lavoro sarà a Livorno alla cerimonia di deposizione delle corone al monumento ai caduti in piazza della Vittoria.

A Pistoia a rappresentare la giunta regionale nelle numerose iniziative organizzate sul territorio, sarà l'assessore all'ambiente: fra le altre iniziative parteciperà alla tradizionale maratonina del Partigiano e poi, alle 11, sarà in piazza della Resistenza, a Pistoia, per la cerimonia al monumento ai caduti e alle 13 al pranzo in strada a Porta al Borgo, sempre a Pistoia.

Il Gonfalone della Regione sarà presente, con un consigliere regionale, a Marignana, località Castagnole, stasera, mercoledì 24 aprile, alle 20.30 all'arrivo della tradizionale Fiaccolata per la Pace che parte alle 19.30 da Sant'Anna di Stazzema. A seguire la messa notturna nella Cappella Gasparrini. 

Per ricordare Frida Misul (3 novembre 1919-20 aprile 1992), ebrea livornese deportata ad Auschwitz-Birkenau e scampata all’olocausto, il Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici dell’Università di Pisa, la Comunità Ebraica di Livorno e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane organizzano per domenica 28 aprile dalle 10 alla Fortezza Vecchia di Livorno una giornata di studio e di memoria dedicata a Frida, alla condizione femminile nei Lager e al ruolo delle donne nella memoria della Shoah. Patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Livorno e dalla Fondazione Bassani di Ferrara, l’iniziativa intitolata “Frida Misul, nel centenario della nascita: Donne, Shoah, Resistenza” si inserisce nel quadro delle cerimonie per la Festa della ed è realizzata col supporto della Regione Toscana, della Fondazione Livorno e dell’Autorità Portuale dell’Alto Tirreno e con il sostegno di ANPI, ANPIA e ISTORECO. Al centro della mattinata ci sarà la presentazione del volume Frida Misul, “Canzoni tristi. Il diario inedito del Lager (3 aprile 1944-24 luglio 1945)”, Livorno, S. Belforte 2019, con l’intervento del curatore, il professore Fabrizio Franceschini dell’Università di Pisa, della collega Roberta Cella e di Catia Sonetti dell’Istoreco Livorno. Ma la giornata del 28 aprile vuol essere anche l’occasione per una riflessione più ampia sulle prime testimonianze italiane della Shoah e sul ruolo particolare delle donne, come deportate o resistenti e come testimoni. Già in mattinata saranno presentate due videointerviste di Liliana Segre e Goti Bauer, realizzate dalla professoressa Marina Riccucci dell’Università di Pisa e da lei commentate insieme con Anna Segre. Il pomeriggio vedrà l’intervento di qualificate studiose operanti in Italia e all’estero e sarà dedicato alle figure di Luciana Nissim, Liana Millu e Giuliana Fiorentino Tedeschi, passate come Frida Misul per Birkenau e protagoniste della prima stagione di testimonianze italiane della Shoah. Paola Bassani Pacht, della Fondazione Bassani, tratterà dell’attività di resistenza svolta da Valeria Bassani Sinigallia, mentre Roberto Rugiadi, Sarah Rugiadi e Luisa Doveri parleranno della memoria di Frida e del lavoro sulla Shoah tra le giovani generazioni. Le conclusioni del convegno saranno tratte da Anna Foa, storica dell’ebraismo e dell’Età moderna, e da Noemi Di Segni, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Un saluto musicale del coro Ernesto Ventura, con canzoni di Frida Misul, chiuderà l’evento.

Giovedì 25 aprile il Comune e il Circolo Anpi di Rapolano Terme rinnovano la collaborazione per celebrare il 74° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Alle ore 10 è prevista la partenza da Piazza della Repubblica per raggiungere il Monumento ai Caduti di Armaiolo e il Monumento ai Caduti in Piazza Medaglia d’Oro Biagini a Serre di Rapolano, dove saranno deposte due corone di alloro. Alle ore 11, inoltre, dalla sede dell’Anpi di Rapolano Terme partirà il corteo per deporre le corone alla lapide presso il Comune, al Monumento ai Caduti al Piazzone e al Monumento alla Resistenza in località I Piani, dove la cerimonia si concluderà con il saluto del sindaco e l’intervento di un rappresentante dell’Anpi provinciale di Siena. Alle ore 13 sarà la volta del tradizionale pranzo presso la Sala del Teatro del Popolo di Rapolano Terme, organizzato da Anpi e Associazione Filarmonico-Drammatica. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il numero 0577-724002.

Un momento di raccoglimento, ricordo e riflessione in ogni monumento ai caduti della città; è questo il modo con il quale la Città di Chiusi celebrerà la Festa della Liberazione del 25 aprile. Il programma, organizzato dal Comune della Città di Chiusi in collaborazione con l’associazione Anpi e la Filarmonica Città di Chiusi, inizierà la mattina di giovedì prossimo alle ore 9.15 da Montallese per poi proseguire alle ore 9.45 a Macciano, alle ore 10.30 a Rione Carducci, alle ore 11.15 a Chiusi Scalo (Piazza Garibaldi e Piazza Dante) e alle ore 12.15 a Chiusi Città (il Prato e Largo Cacioli). Durante il corteo e la visita ai monumenti la Filarmonica Città di Chiusi intonerà Bella Ciao e l’Inno di Mameli. Le celebrazioni del 25 aprile sono iniziate con il “percorso della memoria” che ha portato i ragazzi della terza media nei luoghi di Chiusi dove comuni cittadini sono stati uccisi dai nazifascisti; i ragazzi hanno ascoltato le parole di Stefano Bistarini, presidente onorario della ANPI Chiusi - Sezione "Tiradritti", che ha ripercorso la storia delle famiglie Perugini e Camilloni (uccisi nel 1944 dalle truppe naziste), delle bambine della GILE (due bambine di 7 e 10 anni uccise sotto i colpi di cannone perché scambiate nei boschi per soldati tedeschi a causa della mantellina che indossavano) e della famigerata Battaglia del Teatro. Ad accompagnare i ragazzi nei “luoghi della memoria” anche l’assessore Sara Marchini e il presidente e il vice dell'ANPI di Chiusi Pacchieri Fausto e Silvano Aprile.

Giovedì 25 aprile Castelnuovo Berardenga renderà omaggio al 74° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Le celebrazioni prenderanno il via alle ore 10.45 con il ritrovo davanti al Municipio da dove, alle ore 11, partirà il corteo che raggiungerà il Monumento ai Caduti e che sarà accompagnato dalle note del gruppo bandistico “Giuseppe Verdi” di Castelnuovo Berardenga. Alle ore 11.15 è prevista la deposizione della corona al Monumento dei Caduti, seguita dai saluti del sindaco castelnovino e di un consigliere regionale della Toscana.

Redazione Nove da Firenze