Rubrica — Mostre

Gallerie degli Uffizi: le mostre del 2019

L’arte, la storia, l’attualità. All’insegna di un omaggio a Cosimo I un anno ricco d’iniziative che spaziano nei secoli. La presentazione di Eike Schmidt


Le mostre degli Uffizi nel 2019 spaziano nei secoli e si aprono alla città e al mondo: il cinquecentenario della nascita di Cosimo I, nel 1519, celebra la figura del primo Granduca (colui che fece costruire gli Uffizi) con un trittico’ di rassegne (sui Lanzichenecchi; sugli arazzi con storie del governo del Granduca; sulla prima scultura da lui commissionata per il giardino di Boboli, (appena restaurata). Rimanendo nel ‘500, l’anno si chiuderà con l’esposizione dedicata alla figura di un grande intellettuale e intrigante del ‘500, Pietro Aretino, autore dei ‘Sonetti licenziosi’. A marzo si celebrano le donne – contadine, operaie, imprenditrici, artiste, scrittrici e altro – raccontate nella mostra “Lessico femminile” attraverso opere che rivelano il loro ruolo nella società, dall’Ottocento al Novecento; e contemporaneamente la “personale” di Kiki Smith, una figura di primo piano dell’arte e della cultura femminista di oggi. La scultura: si va dalla grande stagione tardo barocca della scultura in bronzo, a quella dei maggiori nomi contemporanei in campo internazionale, Tony Cragg a Boboli e Anthony Gormley agli Uffizi, con molte opere inedite o create per l’occasione.

Si inizia l’8 gennaio con Animalia Fashion, un’incursione nel rapporto tra la moda dell’ultimo decennio e gli animali, tema allo stesso tempo divertente ma anche impegnato, in un momento in cui i cambi climatici e un calo d’interesse delle superpotenze per i problemi dell’ambiente mettono molte specie in pericolo. Con il carnevale 2019 si aprirà la mostra sulle feste e i carnevali barocchi, un’occasione per ammirare, in contesto, il grande dipinto di Johann Paul Schor – recentissimo, sensazionale acquisto degli Uffizi – raffigurante la festa organizzata dal Principe Borghese a Roma nel 1664. I tessili ebraici sacri e profani, antichi e moderni, intesi non solo come moda e design ma come veicolo di cultura oltre che di bellezza, saranno l’oggetto a giugno di una grande rassegna sotto le volte dell’Aula Magliabechiana. E sempre in estate, nella splendida Limonaia del Giardino di Boboli, si aprirà una mostra sulla colonna Traiana: archeologia e ingegneria si daranno la mano a illustrare uno dei grandi monumenti dell’antichità. Boboli, grande polmone verde cittadino, accoglierà nella sua frescura tutti coloro che vorranno svagarsi ma anche imparare. E ad agosto una mostra dal titolo suggestivo, “i cieli in una stanza”, sui soffitti lignei del Rinascimento, ricorderà a un anno di distanza il crollo di quello di San Giuseppe dei Falegnami a Roma, unendo l’indagine scientifica all’attenzione verso i più scottanti problemi della tutela.

L’arte interpreta la storia, l’ambiente, ma sollecita altresì la nostra consapevolezza e il nostro impegno verso l’attualità: è in quest’ottica che va considerato il piano degli Uffizi per il 2019. Poiché nel 1519 nasceva il Granduca Cosimo, e la sua milizia personale, i Lanzichenecchi, ha dato il nome a uno dei monumenti più importanti di Firenze – la Loggia dei Lanzi - è giusto riflettere sul ruolo che il sovrano e i suoi soldati hanno avuto nella cultura e nella memoria dei fiorentini. E inserire nella rassegna alcuni dei maggiori artisti di oggi, Kiki Smith, Anthony Gormley e Tony Cragg, offre l’opportunità di rinfrescare l’immagine un po’ oleografica, cristallizzata, di “culla del Rinascimento” per cui Firenze è nota nel mondo. “È nostro dovere celebrare le radici storiche e artistiche della città, metterne in evidenza i tesori” – commenta il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt – “ma non bisogna rimanere aggrappati all’idea ottocentesca del Rinascimento, dimenticando che nel Quattrocento e nel Cinquecento l’arte era rivoluzionaria e anche ‘giovane’, che il Masaccio dipinge la Cappella Brancacci quando aveva 25 anni, Raffaello arriva a Firenze a 21, e Michelangelo finisce di scolpire il David che non ne aveva ancora 30. Tutti gli artisti del Rinascimento erano sperimentali, ma s’ispiravano all’antico e lo rispettavano. A ben vedere lo stesso avviene per quelli viventi tutt’oggi, e non solo per quanto riguarda gli aspetti squisitamente stilistici, ma anche per l’arditezza delle sperimentazioni tecniche: per questo motivo la mostra sulla Colonna Traiana, che si aprirà a giugno nella Limonaia del Giardino di Boboli, sarà un’occasione di apprendimento oltre che celebrativa. Tradizione e innovazione devono andare a braccetto, bisogna aprirsi al nuovo, e il programma che gli Uffizi propongono per l’anno prossimo, si dirige a tutti: dal bambino allo scienziato, fino allo storico dell’arte dal palato più sofisticato”.

Le mostre:

Animalia Fashion, a cura di Patricia Lurati. Palazzo Pitti, Museo della Moda e del Costume. 8 gennaio – 5 maggio 2019

Kiki Smith. What I saw on the road, a cura di Eike Schmidt e Renata Pintus. Palazzo Pitti, Galleria d’arte moderna, Andito degli Angiolini. 14 febbraio – 2 giugno 2019

Il Carro d'oro di Johann Paul Schor. L’effimero splendore dei carnevali barocchi. A cura di Alessandra Griffo e Maria Matilde Simari. Palazzo Pitti, Galleria Palatina, Sala delle Nicchie. 20 febbraio - 5 maggio 2019

Antony Gormley. Essere. A cura di Eike Schmidt e Max Seidel. Gli Uffizi, Aula Magliabechiana. 26 febbraio - 26 maggio 2019

Lessico femminile. Le donne tra impegno e talento 1861-1926. A cura di Simonella Condemi. Palazzo Pitti, Galleria d'arte moderna, Sala del Fiorino. 7 marzo - 26 maggio 2019

Tony Cragg. a cura di Eike Schmidt e Jon Wood. Giardino di Boboli. 7 maggio - 13 ottobre 2019

Omaggio a Cosimo I. I cento Lanzi del Principe. A cura di Maurizio Arfaioli, Alessio Assonitis, Pasquale Focarile. Gli Uffizi, Sale di Levante. 6 giugno - 29 settembre

Omaggio a Cosimo I. Una biografia tessuta. Gli arazzi in onore di Cosimo I, a cura di Alessandra Griffo e Lucia Meoni. Palazzo Pitti, Sala Bianca e Sala delle Nicchie. 6 giugno - 29 settembre 2019

Omaggio a Cosimo I. Il villano e la sua botticella. Divertimenti nel nuovo giardino, a cura di Alessandra Griffo. Palazzo Pitti, Sala delle Nicchie. 6 giugno - 29 settembre 2019

Costruire un capolavoro: la Colonna Traiana, a cura di Giovanni De Pasquale e Fabrizio Paolucci. Giardino di Boboli, Limonaia. 18 giugno - 6 ottobre 2019

Tutti i colori dell’Italia ebraica. Tessuti preziosi e stoffe dall’antica Gerusalemme al prêt-à-porter moderno. a cura di Dora Liscia Bemporad e Olga Melasecchi. Gli Uffizi, Aula Magliabechiana. 27 giugno - 27 ottobre 2019

I Cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento, a cura di Claudia Conforti, Maria Grazia D’Amelio, Francesca Funis, Lorenzo Grieco. Gli Uffizi, Sala Detti e Sala del Camino. 30 agosto - 1 dicembre 2019

Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici, a cura di Eike D. Schmidt, Sandro Bellesi e Riccardo Gennaioli. Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi. 18 settembre 2019 – 12 gennaio 2020

Pietro Aretino e l’arte del Rinascimento, a cura di Anna Bisceglia, Matteo Ceriana e Paolo Procaccioli. Gli Uffizi, Aula Magliabechiana. 26 novembre 2019- 1 marzo 2020

Redazione Nove da Firenze