Rubrica — Agroalimentare

Coronavirus: sostenere i prodotti toscani con la propria spesa

Come prediligere i prodotti di qualità locale nella spesa on line


“Abbiamo iniziato un percorso per incentivare l’utilizzo di prodotti freschi, di provenienza locale, il cui utilizzo è diminuito a causa delle mutate abitudini di spesa”. Lo ha detto venerdì l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi al termine di un incontro in videoconferenza con la ministra Teresa Bellanova. L’assessore, che nei giorni scorsi si era consultato sullo stesso tema con i colleghi delle altre regioni, si è detto convinto della necessità di misure ad hoc per sostenere i nostri produttori: “In questa fase in cui le modalità di approvvigionamento sono mutate, e i cittadini tendono a privilegiare prodotti utilizzabili nel lungo periodo, è importante dare aiuto e forza a quei prodotti freschi e locali che, lo sappiamo bene, danno maggiori garanzie di salubrità e di qualità, e il cui utilizzo permette di sostenere la nostra agricoltura”. Remaschi ha evidenziato come nel pacchetto, attualmente allo studio, di misure per sostenere a livello nazionale il comparto agricolo, dovrà essere inserita anche questa tematica, importante per l’economia di tantissimi produttori, ma anche sostenere per una alimentazione di qualità.

Il valore della filiera corta prende vigore proprio nel periodo di crisi causata dall’emergenza Coronavirus, con gli agricoltori e gli allevatori pronti a consegnare a casa la spesa ai consumatori toscani. E’ quanto riferisce Coldiretti Toscana che sta raccogliendo la disponibilità degli agricoltori a consegnare a domicilio i prodotti delle campagne, delle stalle e della cantine ai cittadini che devono restare a casa per i limiti imposti alla movimentazione.

“La nostra straordinaria rete di imprese agricole non si ferma, perché vuole garantire il cibo made in Italy ai consumatori, anche ai tempi del coronavirus. E’ l’ennesima testimonianza di quanto sia importante la multifunzionalità in agricoltura grazie alla quale i nostri agricoltori sono al servizio del territorio e dei cittadini a 360 gradi”, dice Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana.

L’approvvigionamento alimentare - sottolinea la Coldiretti - è assicurato in Toscana grazie al lavoro di oltre 40 mila aziende agricole e stalle, più di 2mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, i vincoli, le difficoltà economiche e gli ostacoli oggettivi all’operatività, dalla ridotta disponibilità di manodopera ai blocchi alle frontiere per i trasporti con l’88% delle merci che in Italia viaggia su gomma.

“In questo momento di emergenza si deve rinsaldare la filiera agroalimentare che porta dal campo alla tavola i prodotti agricoli e agroalimentari made in Toscana – aggiunge il direttore di Coldiretti Toscana, Angelo Corsetti - con un’attenzione della GDO agli approvvigionamenti di cibo made in Italy che va preferito ai prodotti stranieri”. L’obiettivo è far conoscere i primati del Made in Italy con l’agricoltura toscana che esprime una realtà straordinaria nell’agroalimentare – ricorda Coldiretti Toscana - con 32 prodotti a denominazione di origine Dop e Igp riconosciuti dall’Unione Europea tra formaggi, oli extravergine di oliva, salumi e prodotti a base di carne, vini, panetteria e pasticceria. Grazie anche alla Dieta mediterranea fondata su pane, pasta, frutta, verdura, carne, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani – conclude la Coldiretti – di conquistare primati nella longevità con un ruolo importante per la salute che è stato riconosciuto anche con l’iscrizione della Dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco gia’ dal 16 novembre 2010. Dopo gli attacchi interessati che sono venuti dall’estero va segnalato che una particolare attenzione è stata anche riposta alla provenienza dei prodotti acquistati con un deciso orientamento a sostenere gli acquisti di prodotti Made in Italy per aiutare lavoro ed economia. Un obiettivo sostenuto secondo l'indagine Coldiretti/ixe' dalla grande maggioranza dei consumatori (82%) che è d’accordo sul fatto che in questa fase è importante acquistare prodotti italiani per tutelare una filiera agroalimentare che dal campo alla tavola garantisce all'Italia il primato nella qualità e nella sicurezza alimentare. Un obiettivo sostenuto dalla campagna #MangiaItaliano lanciata dalla Coldiretti alla quale stanno aderendo numerosi volti noti della televisione, del cinema, dello spettacolo, della musica, del giornalismo, della ricerca e della cultura.

Redazione Nove da Firenze