Coronavirus ed economia: servono misure speciali anticrisi

Paura per agriturismi: disdette al 70% per Pasqua su tutto il territorio. Il sindaco di San Gimignano Marrucci: «Dobbiamo essere tutti consapevoli che la prima misura economica da intraprendere è quella del contenimento dell’emergenza sanitaria»


Sale in Toscana la preoccupazione per gli effetti dell'emergenza coronavirus sull'economia locale. La crisi in atto si fa sentire anche sul sistema produttivo ed economico del territorio, con aziende, attività e servizi in forte sofferenza. Dai rappresentanti degli imprenditori e delle categorie economiche, si alza il grido d'allarme. Vengono segnalate, infatti, aziende e realtà colpite duramente dalle ripercussioni e gli effetti negativi dell'emergenza coronavirus.

Per combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale prende il via la prima campagna #MangiaItaliano per salvare la reputazione del Made in Italy, difendere il territorio, l’economia e il lavoro e far conoscere il valore della più grande ricchezza del Paese, quella enogastronomica. L’appuntamento è per domani sabato 7 marzo dalle ore 9,30 negli agriturismi e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica in Toscana a Pistoia in Via dell'Annona 211, Grosseto in Via Roccastrada, 2, Firenze Piazzale delle Cascine, Pisa Via del Chiassatello 64, Livorno Via Padre G.Bissaglietto, Arezzo Bibbiena Piazza Generale Sacconi e Siena Via Paolo Frajese7.

“E’ in atto a livello internazionale una campagna massmediatica denigratoria ai danni dell’Italia che sta producendo effetti disastrosi. Dobbiamo essere uniti e compatti per rispedire al mittente le informazioni distorte create ad arte dalla concorrenza che stanno mettendo in ginocchio il settore agrituristico e florovivaistico, oltre all’export dei prodotti agroalimentari. L’ingessamento di alcuni importanti poli della logistica e le fake news che ci stanno dipingendo strumentalmente come untori, stanno avendo come effetto immediato l’aumento esponenziale delle disdette negli agriturismi con punte fino all’80%, con l’annullamento delle prenotazioni che stanno arrivando fino a settembre”, denuncia Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana.

La decisione Usa di innalzare il livello di allerta e il blocco dei voli da parte dell'American Airlines fa il paio con il crescente numero di Paesi che mette vincoli sanitari ai propri cittadini che viaggiano in Italia, con la Romania – sottolinea Coldiretti – che impone la quarantena ai suoi cittadini provenienti dall’Italia ma misure restrittive sono state previste anche dalle autorità sanitarie polacche che raccomandano di adottare l’auto-monitoraggio mentre la Bulgaria chiede a tutti i passeggeri provenienti da tutte le Regioni italiane (sintomatici ed asintomatici) di compilare al rientro un questionario, in presenza di un ispettore sanitario con l’invito ad osservare una quarantena al proprio domicilio nel Paese.

“I nostri agriturismi stanno ricevendo centinaia di cancellazioni di prenotazioni da Paesi quali Canada e USA, ma anche Belgio, Olanda, Germania e Paesi Scandinavi, mentre il mercato interno ed estero ha subito una flessione preoccupante sul fronte della vendita dei prodotti agroalimentari, un danno che, se non rientra nel breve periodo la psicosi alimentata da informazioni false, sarà di proporzioni incalcolabili”, aggiunge il direttore di Coldiretti Toscana, Angelo Corsetti.

Per questo la Coldiretti lancia la prima mobilitazione #MangiaItaliano nei mercati, nei ristoranti, negli agriturismi ma anche con il coinvolgimento delle industrie e delle strutture commerciali più virtuose del settore, colpite ingiustamente da una dura emergenza. Una iniziativa che riguarderà tutti i mezzi di comunicazione a partire dai canali social. L’obiettivo è far conoscere i primati del Made in Italy con l’agricoltura toscana che esprime una realtà straordinaria nell’agroalimentare – ricorda Coldiretti Toscana - con 32 prodotti a denominazione di origine Dop e Igp riconosciuti dall’Unione Europea tra formaggi, oli extravergine di oliva, salumi e prodotti a base di carne, vini, panetteria e pasticceria. Grazie anche alla Dieta mediterranea fondata su pane, pasta, frutta, verdura, carne, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani – conclude la Coldiretti – di conquistare primati nella longevità con un ruolo importante per la salute che è stato riconosciuto anche con l’iscrizione della Dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco gia’ dal 16 novembre 2010.

“Le preoccupazioni sono tantissime. Tra i nostri associati le disdette per il periodo di Pasqua hanno superato il 70% e se il trend sarà costante prevediamo un forte calo di presenze negli agriturismi senesi. I problemi però non si fermano qui perché le disdette arrivano anche per il periodo estivo e non ci sono nuove prenotazioni”. A dare l’allarme è Fabrizio Rappuoli, il presidente di Terranostra, associazione di Coldiretti che raggruppa gli agriturismi. Ricordando che in provincia di Siena sono oltre 1200 le aziende agricole che svolgono attività turistica e sono sparse in tutti i comuni del territorio. “Situazioni di crisi come questa si riflettono anche nel nostro personale, nei collaboratori che lavorano nelle nostre aziende - continua Rappuoli-. Forse si è parlato poco di agriturismi ma anche noi siamo colpiti come le altre attività di ristorazione e ricezione” . Come era già emerso da un monitoraggio di Coldiretti questa grave situazione, che si è generata in seguito ai primi contagi di Coronavirus, non sta colpendo solamente le strutture ricettive delle zone rosse ma anche le altre 23 mila presenti in Italia.

UBI Banca è pronta a valutare l’applicazione di misure a sostegno delle aziende colpite dall’emergenza Covid-19, rendendo immediatamente operativo il sollecito dall’Associazione Bancaria Italiana rivolto al mondo del credito, perché adotti provvedimenti idonei a contrastare il rallentamento dell’economia e favorire le imprese nei rapporti con le banche in questa fase critica. Le aziende clienti di UBI Banca, direttamente interessate dalle conseguenze dell’emergenza, potranno beneficiare di una moratoria sul pagamento delle rate dei finanziamenti erogati. E’ prevista, inoltre, la possibilità di proroga dell’iniziativa e dei conseguenti accordi, nel caso in cui l’emergenza dovesse protrarsi.

Il crollo del turismo si può misurare all'aeroporto di Firenze, deserto a causa del covid-19. Nelle foto che pubblichiamo si constata facilmente la situazione in aeroporto, contando quante poche persone ci sono. 

Nel rispetto delle direttive nazionali in materia di coronavirus, l'Hard Rock Cafe Firenze resterà comunque regolarmente aperto accogliendo residenti e turisti e contribuendo così a mantenere viva la città di Firenze anche in queste difficili settimane.

Preoccupati per l'andamento economico, i sindaci del Mugello sono solidali e vicini a tutto il tessuto produttivo ed economico del territorio: “La situazione che si sta presentando anche nel nostro territorio - affermano - non è da sottovalutare: ci sono danni economici e occorre che si metta in piedi un piano articolato a più livelli per sostenere l'economia. Abbiamo un tessuto economico fatto di medie e piccole imprese, molte delle quali del comparto manifatturiero e della meccanica, abbiamo aziende con una forte propensione all'esportazione, e ci vengono segnalate realtà produttive ed economiche che già lamentano forti riduzioni dell'attività e penalizzazioni. Temiamo ovviamente per le ricadute sull'occupazione come pure per l'attività dei nostri operatori turistico-ricettivi per le conseguenze che può subire il nostro turismo”. Dai sindaci l'appello a reagire unitariamente: “Chiediamo in primis al governo e anche alla Regione - affermano - un piano massiccio di interventi, investimenti e sgravi per sostenere l'economia e l'occupazione. Azioni robuste, strumenti incisivi per fronteggiare la crisi economica e sostenere chi produce, investe, lavora”. I sindaci ritengono che il tavolo unico e allargato a livello metropolitano suggerito dal sindaco Nardella possa fungere da cabina di regia per monitorare l'andamento della crisi e individuare e condividere misure speciali, anche raccogliendo valutazioni e proposte dai rappresentanti delle categorie economiche. Intanto, questo pomeriggio il presidente dell'Unione dei Comuni Gian Piero Moschetti parteciperà a una riunione con gli imprenditori locali convocata dal presidente della Sezione territoriale Mugello Valdisieve Confindustria Mauro Toccafondi.

Dilazione del pagamento della tassa sui rifiuti e del canone di occupazione di spazi pubblici per tutte le attività economiche del territorio oltre all’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra amministrazione comunale e associazioni di categoria per intraprendere azioni condivise e concrete di promozione turistica e di monitoraggio costante per seguire l’evolversi della situazione. Sono le prime misure messe in atto dal Comune di San Gimignano per affrontare l’emergenza Coronavirus al termine di un incontro avvenuto oggi con le rappresentanze economiche del territorio: Confesercenti, Confcommercio, Cna, Unione Provinciale Agricoltori di Siena, Coldiretti, Cia e Confapi. La prossima riunione del tavolo permanente di confronto con le associazioni di categoria, nel rispetto delle norme igienico sanitarie previste, è fissato per giovedì 12 marzo.

«Nei momenti di crisi ci si unisce e non ci si divide e dobbiamo essere tutti consapevoli che la prima misura economica da intraprendere è ancora quella del contenimento dell’emergenza sanitaria – ha sottolineato il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci- Siamo vicini alle imprese che stanno registrando quasi il blocco totale delle attività e per questo è fondamentale il messaggio di unità condiviso questa mattina con le categorie. In questa fase occorre dare risposte alla crisi di liquidità delle nostre imprese. Abbiamo tutti condiviso che la risposta più importante deve arrivare dal livello centrale e per questo attendiamo con fiducia le risposte annunciate dal Governo a famiglie e imprese. A livello comunale, per quanto di competenza, faremo la nostra parte ma è evidente che il Comune di San Gimignano da solo non può risolvere una crisi globale. Dobbiamo insieme tramutare la crisi in opportunità e sfruttare questi momenti di stallo per elaborare azioni e strategie, nel trentennale di San Gimignano Patrimonio dell’Umanità Unesco, in grado di rilanciarci quando la fase dell’emergenza sarà superata. Questo lo faremo assieme alle associazioni di categoria che ci hanno manifestato oggi ampia condivisione e disponibilità anche su questo punto. Dall’incontro è emerso come i dati dei flussi turistici siano in calo di oltre il 70% e di questi la gran parte è rappresentata da stranieri. Ringrazio a nome di tutta l’amministrazione comunale – conclude Marrucci – tutti i cittadini sangimignanesi e le categorie economiche per la serietà ed il forte senso di responsabilità con cui stanno affrontando questi giorni difficili, senza dimenticare il personale sanitario impegnato in prima linea a tutela della nostra salute».

Redazione Nove da Firenze