Sull’uscio di cucina: Polpette, polpette e ancora polpette!

Sono versatili, semplici e adatte ad ogni palato. Si danno ai bambini, ai meno bambini e ai nonni. Ottime come antipasto o come stuzzichini per l’aperitivo.


SAPORI DI TOSCANA — Sono versatili, semplici e adatte ad ogni palato. Si danno ai bambini, ai meno bambini e ai nonni.

Se ne possono inventare a bizzeffe o seguire le ricette più tradizionali.
Quelle della nonna si fanno così: macinata mista di maiale e manzo, un uovo, prezzemolo, aglio e pappa di pane con il latte. Mettete la carne in una zuppiera; intanto prendete della mollica e amalgamatela con il latte in un pentolino messo sul fuoco a fiamma bassa. Fate attenzione a non bruciare il latte e a non mettere poco pane e troppo latte. Fate freddare la pappa e unitela alla carne e a un uovo. Mischiate con le mani, aggiungete il trito di prezzemolo e aglio e su un tagliere preparate un bel po’ di pangrattato. Fate delle palline, passatele nel pangrattato e friggetele nell’olio di semi. Non cuocetele troppo, perché altrimenti diventano stoppose.
Questa si può definire una ricetta base. Non appena cotte, le polpette possono essere ripassate nel pomodoro, nel limone o fatte con la pasta. Sono buone anche fredde.

Un altro modo di fare le polpette è di usare la ricotta nell’impasto e fare delle palline molto piccole, friggerle e sistemarle a piramide. Ottime come antipasto o come stuzzichini per l’aperitivo.

Poi ci sono le polpette senza carne: un tipo sono quelle ricotta e prosciutto cotto. Si tritano insieme questi due ingredienti fino ad ottenere una mousse, si formano delle palline con un cucchiaino e si passano nel sesamo. O ancora più semplici quelle di ricotta: un impasto di ricotta, un uovo e parmigiano. Si aggiusta di sale e pepe, si passano nella farina e si friggono. Si dovrebbero servire tiepide, per far consolidare la ricotta. Poi ci sono quelle di melanzane: si bolle una melanzana, si sbuccia, si frulla con una patata lessa e del parmigiano, si fanno delle palline, si passano nella farina e si friggono in un dito di olio d’oliva.

Queste sono solo alcune delle miriadi di ricette che si possono realizzare pensando alla parola ‘polpetta’. Vi consiglio di sperimentare e di usare gli ingredienti che più vi piacciono, magari ne inventerete di mai viste!

di Vanessa Bof

La foto è tratta dall'album di Kaythaney su Flickr.

Redazione Nove da Firenze