A Pasqua e Pasquetta le manifestazioni tradizionali in Toscana

Per le festività pasquali tante mostre aperte ad orario continuato. A Livorno ingresso gratuito Museo Fattori e nel parco World of Dinosaurs


Anche quest’ anno si ripeterà il rituale pasquale dello scambio di uova di cioccolato, colombe e dolci tipici della tradizione: il giorno di Pasqua si passa in famiglia. Pasquetta diventa il giorno ideale per inventare scampagnate e gite fuori porta, : tra boschi, campagne e chalet di montagna c’è solo l’imbarazzo della scelta in Toscana. Ancora più si spera nelle visite culturali: + 6 per cento di presenze turistiche a Firenze e nel territorio della Città metropolitana, + 7,1 per cento nel solo capoluogo. I dati del primo trimestre 2015, registrati dall'Ufficio Turismo della Città Metropolitana di Firenze, sono molto confortanti. "Sono dati di tendenza. Mentre sono più consolidati quelli di gennaio e febbraio, nel computo bisogna tenere conto che quelli di marzo sono ancora tendenziali e devono essere ancora completate le verifiche - avverte Angelo Bassi, consigliere delegato al Turismo della Metrocittà - Tuttavia mentre nel primo trimestre dello scorso anno si erano registrate 2 milioni e 47 mila presenze circa, quest'anno, per lo stesso periodo, il dato è di oltre 2 milioni e 170 mila".  Sulla sola Firenze la percentuale è di + 7,1 per cento: 1 milione e 605 mila le presenze del primo trimestre 2014, mentre sono di oltre 1 milione e 719 mila nello stesso arco di tempo del 2015.

Una tradizione che dura da quasi 50 anni, domenica a Londa torna la “Colombina” tradizionale spettacolo pirotecnico pasquale. Nel giorno di Pasqua, domenica 5 aprile, a Londa anche quest’anno ci sarà un evento che riunisce tutta la comunità: al termine della Santa Messa, verso le 12, in Piazza Umberto I si terrà, prima, la “Benedizione dei Guidatori di autovetture” e subito dopo partirà la “Colombina”. Questo particolare congegno spiccherà il suo volo che farà accendere una serie di fuochi pirotecnici, il suo giusto percorso sarà di buon auspicio per il paese. Il nuovo meccanismo della “Colombina”, in funzione da tre anni, dovrebbe garantire uno spettacolo di botti e scintille ancora più suggestivo. La tradizione della “Colombina” a Londa risale agli anni ’60, quando il giovane Don Pietro Ermini, da poco nominato parroco di Londa, con l’aiuto di alcuni parrocchiani, dette sfogo alla sua creatività per rendere ancora più bello il giorno di Pasqua, l’iniziativa riscosse da subito successo ed adesso sopravvive da 50 anni.


Uno spettacolo ancora più bello e più ricco, per celebrare i 100 anni del Comune di Rufina. Come consuetudine anche quest’anno alla mezzanotte del sabato di Pasqua in Piazza Umberto I a Rufina ci sarà Lo Scoppio del Carro. ’appuntamento, per la precisione, è per la notte tra sabato 4 e domenica 5 aprile, alle 24 precise in piazza Umberto I , l’evento è organizzato dal Comitato per lo Scoppio del Carro in Rufina. Per celebrare l’arrivo della Pasqua tutto il paese si riunisce in piazza, per aspettare la partenza di questo particolare “carro”, il perfetto funzionamento di quest’ultimo, in passato significava un’annata di buon raccolto. Attualmente invece lo Scoppio del Carro, è solo un bellissimo spettacolo di fuochi e colori che illumina la notte del sabato santo e i primi minuti del giorno di Pasqua. Quest’anno i fuochi d’artificio che illumineranno la notte saranno ancora più belli per celebrare il centenario del comune rufinese, un motivo in più per recarsi nel paese della Valdisieve ad assistere a questa storica cerimonia. Le origini di questa manifestazione risalgono al 1937, quando un gruppo di cittadini rufinesi inventarono un rudimentale “marchingegno” chiamato Berta (dal nome dell’attrezzo dei fabbri per schiacciare le barre di metallo incandescenti) che tramite un particolare procedimento faceva scoppiare un primitivo petardo, con conseguente forte rumore udito da tutto il paese. Nel 1946 la Berta divenne ufficialmente “lo Scoppio del carro” il “marchingegno” usato divenne sempre più sofisticato con la comparsa della “colombina” di carta pesta, accesa all’altezza dell’altare della Chiesa di San Martino, che grazie ai razzi arrivava verso il carro e, una volta accesi i fuochi e ripartiva per la chiesa. Il carro attuale trova spunto da un disegno presente nella Biblioteca Magliabechiana di Firenze che risale alle metà del ‘600, ed è impreziosito da pitture che rappresentano il Cristo Risorto, San Martino patrono di Rufina e vedute del territorio Rufinese. Uno spettacolo da non perdere anche per i suoi risvolti storici e legati alla tradizione della comunità rufinese, ma anche per i suggestivi fuochi d’artificio che quest’anno saranno ancora più belli.


Rendere un appuntamento ricco di fascino e di storia fruibile al più ampio pubblico possibile attraverso l'uso dei social network. E' questo l'obiettivo della campagna lanciata da eChianti.it, il nuovo portale di notizie ed eventi del territorio di Bagno a Ripoli, in vista della Rievocazione Storica della Passione che, come da tradizione, andrà in scena la sera del Venerdì Santo. Attraverso l'hashtag #rievocaGrassina la redazione di eChianti racconterà l'evento in diretta su Facebook, Twittere Instagram ed invita tutti coloro che parteciperanno alla Rievocazione a pubblicare a loro volta foto e video sugli stessi social network. "L'obiettivo - spiega lo staff di eChianti.it - è diffondere il più possibile le immagini di un appuntamento unico nel suo genere ben oltre i confini comunali e per farlo non esiste, oggi, mezzo migliore del web e dei social network". Tutto il materiale prodotto sarà poi pubblicato sul portale eChianti.it in una apposita sezione multimediale che resterà così a disposizione di tutti coloro che vorranno rivivere nel tempo le emozioni di questo grande evento.


A Radicofani sono in pieno svolgimento i solenni festeggiamenti della Settimana santa, che qui esprime suggestioni uniche, con antichi riti. Tra questi spicca la processione del Venerdì santo che, secondo uno dei più autorevoli siti turistici mondiali, Skyscanner, si trova al settimo posto tra quelle più belle d’Italia, rappresentando tra l’altro la pratica più antica dell’intera Toscana. Ogni volta richiama una grande attenzione, anche da parte delle tv nazionali. E quest’anno, potrà essere seguita in diretta streaming sul sito del Comune. Il crescente successo, tuttavia, non cambia l’atteggiamento degli abitanti di Radicofani, che esprimono il proprio spirito religioso mantenendo vive vecchie tradizioni. I protagonisti di queste pratiche pie sono le confraternite, che hanno il compito di organizzare e svolgere rituali unici nel loro genere. Tutto inizia la domenica delle Palme con la messa e la benedizione dei ramoscelli d’ulivo. Ma è durante il triduo pasquale che, questo suggestivo borgo medievale, ospita uno dei migliori cortei sacri del nostro Paese. Il Giovedì santo viene celebrata la messa in Coena domini(ore 20,30) nella chiesa di San Pietro. Tutta la funzione si svolge attraverso una rappresentazione simbolica dell’Ultima cena, in cui i dodici rappresentanti delle confraternite di Misericordia e Santissimo sacramento insieme a quella di Sant’Agata, impersonano con le loro vesti storiche gli apostoli di Gesù. Qui (ore 21,30) inizia la processione detta “buia”. Gli scalzi incappucciati portano una massiccia croce e seguiti dagli apostoli, percorrono in preghiera le vie del paese. Infine si rientra in San Pietro per l’adorazione al Santissimo, che durerà tutta la notte. Il pomeriggio del Venerdì santo, nella chiesa di Sant’Agata, iniziano le “tre ore di agonia di Gesù”, una pia pratica introdotta dai gesuiti, effettuata a Radicofani dal 1784. Il rito si svolge in realtà in due ore, tra meditazioni, canti corali e letture sulle sette parole che Gesù disse dalla croce. I confratelli chiedono perdono per i loro peccati di fronte a una ricostruzione del Calvario unica: è una quinta di bosso intrecciato, alta circa sette metri con sopra le tre croci e tante piccole lampadine, che dagli anni Novanta hanno sostituito, per motivi di sicurezza, più di duecento lumini ad olio. In San Pietro (ore 20,30) viene celebrata la messa con la lettura della Passione, lo scoprimento e il bacio della croce da parte dei fedeli. Alla fine del rito parte la famosa processione pasquale. Il lunghissimo corteo sacro è accompagnato dalla banda musicale. Le vie del centro sono illuminate dal fuoco delle torce. Gli scalzi incappucciati portano la croce e i lampioni, le confraternite i propri stendardi, la statua di Gesù morto e della Maria addolorata. Il parroco e tutta la popolazione pregano, e recitano le stazioni della Via crucis. La processione termina nella chiesa di Sant’Agata dove, davanti al Calvario illuminato, i membri delle confraternite compiono a turno l’adorazione alla statua di Gesù morto, mentre il coro intona il miserere. Nel pomeriggio del Sabato santo, un altro momento molto atteso, specialmente dai bambini, è la benedizione delle uova pasquali. Le celebrazioni si concludono la mattina di Pasqua, con la messa.



A Firenze domenica 5 aprile (giorno di Pasqua e prima domenica del mese) i musei osserveranno il normale orario d’apertura dei giorni festivi. Per il giorno di Pasquetta (lunedì 6 aprile), grazie all’accordo raggiunto tra la Soprintendenza e le rappresentanze sindacali, e al sostegno del concessionario Firenze Musei, saranno aperti straordinariamente la Galleria degli Uffizi e la Galleria dell’Accademia dalle 8.15 alle 18.50; il Giardino di Boboli, il Museo degli Argenti e la Galleria del Costume dalle 8.15 alle 18.30, oltre l'apertura straordinaria del Museo nazionale del Bargello. Sarà altresì aperto ordinariamente il Museo di San Marco dalle 8.15 alle 16.50; per tutti questi musei, è possibile prenotare le visite di lunedì 6 aprile chiamando il numero 055-294883. A ingresso gratuito, per turno, sempre il giorno di Pasquetta saranno visitabili anche: il Museo di Orsanmichele (10-17) grazie agli Amici dei Musei fiorentini, le Ville medicee della Petraia (8.15-18.30), di Poggio a Caiano (8.15-18.30) e di Cerreto Guidi (9-18); i Cenacoli di Ognissanti (9-12) e Sant’Apollonia (8.15-13.50), il Chiostro dello Scalzo (8.15-13.50).

Per Pasqua e il lunedì dell’Angelo il Museo di Palazzo Vecchio sarà aperto dalle 9 alle 19: il percorso archeologico sarà accessibile al pubblico dalle 9 alle 19, mentre si potrà salire sulla Torre di Arnolfo dalle 10 alle 17; sul Camminamento di ronda si potranno fare visite dalle 10 alle 17. Il Museo Novecento a Pasqua sarà aperto dalle 10 alle 20 mentre a Pasquetta lo sarà dalle 10 alle 18. Il Museo di Santa Maria Novella il giorno di Pasqua sarà aperto dalle 13 alle 17, mentre per Pasquetta sarà visitabile dalle 9 alle 17.30. Gli altri Musei civici (Museo Stefano Bardini, Fondazione Salvatore Romano e Cappella Brancacci) saranno invece chiusi per Pasqua, ma aperti a Pasquetta: il lunedì dell’Angelo il Museo Bardini sarà aperto dalle 11 alle 17, la Fondazione Salvatore Romano dalle 10 alle 16 e la Cappella Brancacci dalle 13 alle 17.


Pasqua al Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze. La Specola, sezione di Zoologia (via Romana, 17), sarà aperta domenica 5 e lunedì 6 aprile, dalle ore 9.30 alle 16.30. Le altre sezioni - chiuse domenica 5 - saranno aperte lunedì 6: sono visitabili, dalle ore 10 alle 17, Antropologia (in via del Proconsolo, 12), PaleontologiaMineralogia (entrambe in via La Pira, 4). A Pasquetta aperto anche l’Orto botanico (via Micheli, 3), dalle ore 10 alle 17.30. Il Giardino dei Semplici, visibile con biglietto ridotto (3 euro) attende i visitatori con molte novità: alberi e arbusti, piante carnivore e aiuole, rinnovate grazie al contributo dei cittadini che hanno aderito alla campagna di crowdfunding per donare piante e fiori e “colorare” l’Orto Botanico, gravemente danneggiato dalla tromba d’aria del 19 settembre scorso. La campagna prosegue fino al 21 maggio. I contributi possono essere versati suwww.planbee.bz, accessibile anche dal www.msn.unifi.it.


Andar per musei e mostre a Pasqua e Pasquetta, la rete di Pratomusei non si fa trovare impreparata per accogliere i turisti e i pratesi che rimangono in città. Per chi volesse trascorrere il ponte delle festività pasquali in città, non mancano le opportunità e le mete di richiamo per gli appassionati dell’arte. Da non perdere la collezione permanente di Palazzo Pretorio, con i gioielli di Filippo e Filippino Lippi, Donatello e Lorenzo Bartolini, che può essere ammirata sia a Pasqua che Pasquetta (dalle 10.30 alle 18.30: ultimo ingresso alle 18) mentre prosegue a piano terra la mostra Jacques Lipchitz a Monaco, Firenze e Prato. Disegni per sculture 1910-1972 (ingresso libero). Rimane aperto domenica 5 e lunedì 6 con orario pomeridiano (dalle 15 alle 19) il Museo del Tessuto, custode della memoria storica del distretto tessile, con due esposizioni temporanee, Arte vera e gentile e Facewall. Chiusi a Pasqua i Musei Diocesani che sveleranno i loro tesori d’arte sacra in occasione del lunedì dell’Angelo, dalle 10 alle 13.


Il Lido' di Montecatini Terme (Pt) propone infattidomenica 5 aprile il tradizionale e gran pranzo di Pasqua (ancora posti disponibili) con ricco menù al prezzo di 35 euro a persona (prezzo bimbi da 4 a 18 anni 18 euro e gratuito fino ai 3 anni di età). Si spazierà dall'aperitivo all'antipasto toscano, dalla crespelle gratinate fino ai paccheri, all'immancabile agnello al forno e alla colomba con lo spumante. Tutto per assecondare i gusti delle famiglie o dei gruppi di amici che potranno godere degli ampi spazi del locale impreziositi dall'originale design. E la sera la Easter Night con un party buffet da non perdere organizzato dal gruppo Lido&Friends: si comincia alle 21 con un apericena a prezzi popolari (10 euro ingresso donna, 13 euro ingresso uomo con consumazione e tavolo) per puntare ad un vasto pubblico che ogni fine settimana premia l'offerta del Lidò. Ad animare la serata ci saranno lo showman James Hart con Alex Berti dj e come super ospite...il percussionista top Silvano Del Gado che, di ritorno da un tour tra i migliori locali italiani e stranieri, coinvolgerà col suo entusiasmo. Del Gado ha collaborato con i più famosi dj del calibro di Erick Morillo, Little Louie Vega, Mousse T, Bob Sinclaire, David Guetta, e con musicisti famosi. Nel 2007 e nel 2008 ha partecipato all’inaugurazione del tour di Vasco Rossi a San Siro di Milano e allo Stadio Olimpico di Roma.Ci saranno poi le performance delle bellissime Rebellas che conferiranno un tocco ancora più metropolitano alla lunga giornata di Pasqua. Poi la nottata proseguirà con consueto repertorio di musica commerciale e house per divertirsi fino a tardi. 




Domenica 5 aprile, Pasqua di Resurrezione, il complesso di Villa Mimbelli (a Livorno) offrirà una serie di opportunità per trascorrere –meteo permettendo – momenti di interesse culturale e ludico. Il Museo “G.Fattori” ,come ogni prima domenica del mese, anche domenica 5 aprile effettuerà apertura gratuita al pubblico in orario 10-13 e 16-19. In occasione delle festività pasquali rimarrà aperto anche il giorno di Pasquetta, lunedì 6 aprile, (il lunedì solitamente è il giorno di chiusura del museo) ma con ingresso a pagamento. All’interno del Museo, i visitatori avranno modo di vedere la collezione civica permanente, dislocata sui tre piani della Villa, che conta le grandi tele di Giovanni Fattori e di altri esponenti della corrente dei Macchiaioli (Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Giovanni Boldini ed altri). Senza contare illustri post-macchiaioli come Eugenio Cecconi e Vittorio Corcos, nonché divisionisti come Benvenuto Benvenuti e Plinio Nomellini. Si potrà inoltre visitare uno speciale allestimento di arte sacra a piano terra dove sono state esposte tre tavole del XV secolo:“Adorazione del Bambino” o “Madonna Dantesca” (tempera su tavola, metà secolo XV) del Maestro della Natività di Castello, “Madonna col Bambino” (tempera su tavola a fondo oro, metà del XV secolo) di Alvaro di Pietro Pirez da Evora e “Crocifissione” di Neri di Bicci. Da non perdere il campanaccio dipinto da Giovanni Fattori nel 1894. L’opera inedita del grande Maestro è stata data in comodato per un anno al Museo da un collezionista privato. Il campanaccio metallico , di quelli usati per le mucche, con un dipinto frontale raffigurante un bove al pascolo, è esposto nella 1° sala Fattori al secondo piano della villa. A piano terra, nella “sala rossa”, invece, una selezione di opere di arte contemporanea italiana del secondo Novecento appartenente alle collezioni civiche. In mostra il “Grande rettile” di Pino Pascali, la sfera di Arnaldo Pomodoro, una combustione di Alberto Burri, una tela estroflessa di Enrico Castellani, opere e artisti noti a livello internazionale le cui opere sono esposte nei maggiori musei d'arte contemporanea del mondo. A proposito del “Grande rettile” di Pino Pascali , come ogni domenica, così anche domenica prossima 5 aprile, si potranno effettuare visite guidate a cura della coop. Agave ( a pagamento) per conoscere in maniera più approfondita l’opera di Pascali. Riservata ai bambini, anche una divertente visita guidata alla scoperta del Grande rettile, “Il dinosauro di Pino”, che viene confrontato con i dinosauri allestiti nella mostra nel parco.


Nel parco di Villa Mimbelli è in corso la mostra “World of Dinosaurs” , la più spettacolare esposizione itinerante d’Europa con oltre 50 modelli di dinosauri a grandezza naturale. Aperta dal 14 marzo fino al 17 maggio prossimo, la mostra sarà aperta anche domenica, 5 aprile, e lunedì 6 aprile, in orario 9-18. “World of Dinosaurs” sta riscuotendo un enorme successo di pubblico; sono stati registrati infatti 3800 visitatori in sole 2 settimane di apertura e con una condizione meteo non del tutto favorevole. Tante presenze da tutta la Toscana ma anche da fuori regione, e numerose sono le prenotazioni in calendario da parte delle scuole.


In occasione della Festa di Pasqua, domenica 5 e lunedì dell’Angelo 6 aprile, la mostra di Francesco Cito "Colour and B&W" esposta nel Palazzo Mediceo di Seravezza (Lu) Patrimonio Mondiale Unesco, evento principale della dodicesima edizione di Seravezza Fotografia, sarà aperta ad orario continuato dalle 10 alle 19. La mostra è la prima retrospettiva del grande reporter e presenta oltre 150 scatti a colori o bianco e nero come indica il titolo, che raccontano trent’anni di conflitti e contraddizioni sociali del mondo, un'occasione unica per comprendere il suo essere fotografo, la sua sensibilità e la sua sintesi nel documentare un conflitto o la contrapposizione tra i popoli. Cito ha lavorato come fotoreporter in Afghanistan, Libano, Palestina, ha vinto due volte il World Press Photo e ha collaborato con le maggiori riviste italiane e straniere come Sunday Times Magazine, Life, l’Espresso. Nei suoi scatti ha sempre dato un messaggio non solo artistico ma di testimonianza delle condizioni di vita e delle guerre. Oltre alla mostra di Francesco Cito nelle vicine Scuderie Granducali di possono ammirare gli scatti di Roberto Mari nella mostra collaterale dal titolo “Natura: magie invisibili”. Seravezza Fotografia, diretta da Ivo Balderi, è organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza con il patrocinio della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), della Regione Toscana e della Provincia di Lucca. La mostra fotografica "Colour and B&W" di Francesco Cito è esposta fino al 12 aprile nel Palazzo Mediceo di Seravezza (Lu), viale L. Amadei 230, con orario dal venerdì al sabato 15.00-19.00 e la domenica e festivi 10.00-19.00. Il biglietto d’ingresso è di 6 euro (intero) e 4 euro (ridotto).


Un week-end ricco di eventi quello del Costes di Forte dei Marmi che ha in programma quattro appuntamenti no-stop all'insegna della cucina mediterranea e del divertimento. Oltre alle tradizionali aperture di Venerdì e Sabato, il locale aprirà anche Domenica 5 Aprile dal pranzo di Pasqua fino a tarda notte. Per questo evento lo chef propone un raffinato menu di pesce e menu di terra con il tradizionale agnello. Aperitivo a partire dalle 18, seguito da cena e dopocena con i Mal Viventi, duo di fratelli cantautori (Nicola e Federico Pecci), che animeranno il pubblico alternandosi con il resident deejay Max Morel. Nel passato dei due cantanti pratesi l'apertura del concerto di Lenny Kravitz e la partecipazione nel 2011 ad X-Factor arrivando fino all'ultima selezione. Apertura straordinaria anche lunedì 6 Aprile con il Brunch di Pasquetta, appuntamento dedicato a tutti gli amici e gruppi che vogliono gustarsi un pranzo leggero, all'aria aperta, a due passi dal mare. A partire dalle 18 aperitivo con la celebre e sexy deejay Madame Betty, amante dei vinili e della house music old style. Lo stile, la sensualità e l'eleganza della bella torinese creeranno l'energia necessaria per una serata indimenticabile. Ma gli appuntamenti importanti non finiscono qui. Domenica 19 Aprile evento di caratura internazionale, "Taste Italy and Japan Experience" (in collaborazione con AISVEC, Associazione Italiana per lo Sviluppo Economico), che svilupperà un Workshop dedicato all'internazionalizzazione delle imprese, al reperimento di partner commerciali per la distribuzione di prodotti italiani nei diversi mercati esteri, ai finanziamenti ad essi dedicati per progetti di sviluppo nazionali ed internazionali. Interverranno consulenti specializzati nei differenti settori, come il prof. Luciano Rotondi per i finanziamenti BEI (Banca Europea degli Investimenti), la dott.ssa Alessandra Londero per Europrogettazione, l' avv. Paolo Veronesi per la tutela della proprietà intellettuale dei prodotti e consorzi Made in Italy e la Dott.ssa Mafalda Inglese per la sicurezza alimentare. Parteciperanno anche Patrizia Marte per attività di lobbying, Alessio Montanarini per il settore energetico ambientale, Alfonso Montanarini per le missioni commerciali internazionali. Saranno disponibili tavoli di lavoro con i consulenti riservati alle imprese e alle Istituzioni interessate, un'occasione da non perdere per tutte le imprese che sognano di vendere oltre i confini italiani. Successivamente al work shop degustazione del Sake e di prodotti tipici italiani. L’evento, gratuito ed aperto al pubblico, ha l’obiettivo di favorire l’incontro tra i sapori orientali e mediterranei, nonché agevolare le imprese italiane ad esportare all’estero.

Redazione Nove da Firenze