Vaiano, torna la festa di San Giovanni Gualberto

Ultimi giorni per visitare in notturna “Legionari romani alla Badia di Vaiano”


Prato, 10 luglio 2020 – A Vaiano si rinnova il tradizionale appuntamento con le celebrazioni dedicate a San Giovanni Gualberto, patrono dei Forestali. Domenica 12 luglio alla Badia di Vaiano si terrà la Messa mattutina (ore 10.30) in onore del Santo fondatore di Vallombrosa e dei monaci vallombrosani che hanno operato a Vaiano per circa otto secoli.

San Giovanni Gualberto è anche il patrono dei Forestali e di tutti coloro che si occupano della gestione e della salvaguardia del patrimonio boschivo: per questo la festa è organizzata da Adriano Rigoli, coordinatore del Museo della Badia di Vaiano-Casa della Memoria di Agnolo Firenzuolacon la Parrocchia di Vaiano econ l'Ordine dei dottori agronomi e forestali di Prato. Durante la Messa, celebrata dal don Marco Locati, sarà letta la preghiera del Forestale e saranno esposte la reliquia e l'immagine del Santo. Sarà presente il Sindaco di Vaiano, Primo Bosi, e il Presidente dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Prato, Francesco Fontanive.

Ultimi giorni a disposizione anche per visitare la mostra “Legionari romani alla Badia di Vaiano” inserita nel cartellone di eventi delle Notti dell'Archeologia, promosse dalla Regione Toscana su tutto il territorio regionale. In esposizione, due manichini a grandezza naturale abbigliati con l'armatura e le armi dei legionari romani. Opera di archeologia sperimentale del collezionista Renzo Brachi, rappresentano un legionario della fanteria pesante e un cavaliere numida della cavalleria ausiliaria.

La mostra è aperta fino al 12 luglio in orario 21-23. L’ingresso alla mostra, gratuito, permette anche la visita al Museo della Badia di Vaiano – Casa Agnolo Firenzuola che conserva una sezione di archeologia medievale. Per ottemperare ai protocolli Covid l'ingresso al museo è da piazza A. Baroni 7.

Info: 328 6938733, adriano.rigoli@gmail.com

Associazione Nazionale Case della Memoria

L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete 79 case museo in 12 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Abitazioni legate a tanti personaggi della cultura italiana: Giotto, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli d’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Giorgio e Isa de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori e Elena Berruti, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti, Robert Hawthorn Kitson con Frank William Brangwyn e Daphne Phelps, Elémire Zolla, Toti Scialoja e Gabriella Drudi, Gabriele D’Annunzio (il Vittoriale degli Italiani), Papa Clemente XII, Giacinto Scelsi e Giulio Turci, Filadelfo e Nera Simi, Secondo Casadei, Carlo Levi, Domenico Aiello e Michele Tedesco, Marino Moretti, Augusto e Anna Maria Radicati, Mauro Giuliani, Carlo Mattioli, Michelangelo Buonarroti, Sofia ed Emanuele Cacherano, Michele De Napoli, Aurelio Saffi, Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, Francesco Messina, Giuseppe Garibaldi, Francesco Baracca, Giovanni Verità, Ugo Tognazzi, Salvatore Quasimodo, Cosimo Della Ducata, Tullio Vietri, Galileo Galilei e con il Cimitero di Porta a Pinti (cosiddetto Cimitero degli Inglesi), il Cimitero degli Allori a Firenze e la Casa della Memoria di Milano.

L’Associazione Nazionale Case della Memoria è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale, partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia ed è “istituzione cooperante" del Programma UNESCO "Memory of the World" (sottocomitato Educazione e Ricerca). Info: www.casedellamemoria.it

Redazione Nove da Firenze