Toscana: esenzione IMU per aziende agricole e imprenditori professionali in 163 comuni

I comuni dove gli agricoltori non pagheranno: 114 sono terreni montani, 49 parzialmente montani. Dallai (Pd): “Il Governo va nella strada dell’equità e della chiarezza”. Cenni (Pd): "Bene il decreto che fa chiarezza"


Il Consiglio dei ministri in seduta straordinaria venerdì ha risolto il nodo Imu agricola montana fissando nuovi criteri per il pagamento con esenzione totale per 3456 comuni e parziale per 655 comuni, dopo un incontro tra i ministri dell'Economia e Agricoltura. In sostanza, sono stati ripristinati i precedenti parametri di montanità su base Istat e quindi le esenzioni previste. Anche per il 2014. Il Governo mantiene gli impegni con gli agricoltori: in 163 comuni toscani agricoltori ed imprenditori agricoli professionali in possesso di terreni ubicati in area considerata montana (contraddistinti nella classificazione dell’Istat dalla lettera “T”) o parzialmente montana (dalla lettera “P”) non dovranno pagare l’Imu. Prorogato anche il termine per il pagamento per tutti gli altri territori che invece l’Imu sui terreni agricoli dovranno pagarla e lo dovranno fare martedì 10 febbraio, e non più, come in precedenza previsto, lunedì 26. A confermalo è ColdirettiToscana (info su www.facebook.com/ColdirettiToscana) dopo la decisione del Consiglio dei Ministri straordinario che ha fissato nuovi criteri per il pagamento con esenzione totale per 114 comuni e parziale per 49 sulla base di 279 comuni.


“Il Governo, bisogna dargliene atto, – analizza Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana – ha mantenuto gli impegni e che dimostrato grande sensibilità nei confronti di quanti vivono e lavorano nelle aree di montagna dove svolgono un ruolo di presidio del territorio insostituibile per l’intera collettività. L’Imu sui terreni marginali avrebbe avuto effetti devastanti: avremo rischiato un nuovo spopolamento delle campagne quando, al contrario, dovremo incentivare il ritorno alle aree montane, soprattutto dei giovani”. Un “ribaltone” dunque a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, o a chi a loro affitta, che va nella direzione auspicata da Coldiretti all’inizio di questa vicenda e nei confronti della quale aveva espresso molte perplessità sulla disparità di trattamento. I nuovi criteri prevedono – spiega Coldiretti – che l’esenzione si applica ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall`elenco dei Comuni italiani predisposto dall`Istat; ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all`articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall`elenco dei Comuni italiani predisposto dall`Istat. Per tutti gli altri territori, contraddistinti dalla lettera “NM”, dovranno pagare anche gli agricoltori e gli imprenditori agricoli professionali. Tali criteri – fa sapere Coldiretti - si applicano anche all`anno di imposta 2014. Entrando nello specifico, nella Provincia di Massa Carrara, sono 17 i comuni, quindi la totalità, dove gli agricoltori non pagheranno l’Imu; nella provincia di Lucca sono 27 su 35, nella provincia di Pistoia 9 su 22, nella Provincia di Firenze 20 su 42, nella provincia di Livorno 10 su 20, nella Provincia di Pisa 7 su 39, nella Provincia di Arezzo 26 su 40, nella Provincia di Siena 15 su 36, nella Provincia di Grosseto 18 su 28, nella Provincia di Prato 4 su 7.

La situazione provinciale per provincia: i comuni dove gli agricoltori non pagheranno l’Imu.

Provincia di Massa Carrara (17 comuni): 14 totale esenzione, 3 parziale esenzione

Aulla (T), Bagnone (T), Carrara (P), Casola in Lunigiana (T), Comano (T), Filattiera (T), Fivizzano (T), Fosdinovo (T), Licciana Nardi (T), Massa (P), Montignoso (P), Mulazzo (T), Podenzana (P), Pontremoli (T), Tresana (T), Villafranca in Lunigiana (T), Zeri (T).

Provincia di Lucca (33): 24 totale, 3 parziale

Bagni di Lucca (T), Barga (T), Borgo a Mozzano (T), Camaiore (P), Camporgiano (T), Capannori (P), Careggine (T), Castelnuovo di Garfagnana (T), Castiglione di Garfagnana (T), Coreglia Antelminelli (T), Fabbriche di Vallico (T), Fosciandora (T), Gallicano (T), Giuncugnano (T), Lucca (P), Minucciano (T), Molazzana (T), Pescaglia (T), Piazza al Serchio (T), Pieve Fosciana (T), San Romano in Garfagnana (T), Seravezza (T), Sillano (T), Stazzema (T), Vagli di Sotto (T), Villa Basilica (T), Villa Collemandina (T).

Provincia di Pistoia (22): 7 totali, 2 parziali

Abetone (T), Cutigliano (T), Marliana (T), Montale (P), Pescia (P), Pistoia (P), Piteglio (T), Sambuca Pistoiese (T), San Marcello Pistoiese (T).

Provincia di Firenze (42): 13 totale, 7 parziale

Barberino di Mugello (T), Borgo San Lorenzo (T), Calenzano (P), Dicomano (T), Fiesole (P), Figline (P), Firenzuola (T), Greve in Chianti (P), Londa (T), Marradi (T), Palazzuolo sul Senio (T), Pelago (P), Pontassieve (P), Reggello (P), Rufina (T), San Godenzo (T), Scarperia (T), Sesto Fiorentino (P), Vaglia (T), Vicchio (T).

Provincia di Livorno (20): 10 totale

Campo nell’Elba (T), Capoliveri (T), Capraia Isola (T), Marciana (T), Marciana Marina (T), Porto Azzurro (T), Portoferraio (T), Rio Marina (T), Rio nell’Elba (T), Sassetta (T).

Provincia di Pisa (37): 5 totale, 2 parziali

Buti (P), Calci (P), Castelnuovo Val di Cecina (T), Montecatini Val di Cecina (T), Monteverdi Marittimo (T), Pomarance (T), Volterra (T).

Provincia di Arezzo (37): 19 totale, 7 parziale

Anghiari (T), Arezzo (P), Badia Tedalda (T), Bibbiena (T), Capotona (P), Caprese Michelangelo (T), Castel Focognano (T), Castel San Niccolò (T), Castiglion Fibocchi (P), Castiglion Fiorentino (P), Cavriglia (P), Chitignano (T), Chiusi della Verna (T), Cortona (P), Loro Ciuffena (T), Montemignaio (T), Monterchi (T), Ortignano Raggiolo (T), Pian di Sco (P), Pieve Santo Stefano (T), Poppi (T), Pratovecchio Stia (T), Sansepolcro (T), Sestino (T), Subbiano (T), Talla (T).

Provincia di Siena (36): 7 totale, 8 parziali

Abbadia San Salvatore (T), Castiglione d’Orcia (T), Cetona (P), Chianciano Terme (P), Chiusino (P), Gaioli in Chianti (P), Montalcino (P), Montepulciano (P), Monticiano (T), Piancastagnaio (T), Radda in Chianti (P), Radicofani (T), Radicondoli (T), San Casciano dei Bagni (T), Sarteano (P).

Provincia di Grosseto (28): 13 totale, 5 parziale

Arcidosso (T), Castel del Piano (P), Castell’Azzara (T), Cinigiano (P), Civitella Panico (P), Manciano (T), Massa Marittima (T), Monte Argentario (T), Montieri (T), Pitigliano (T), Roccalbenga (T), Roccastrada (P), Santa Fiora (T), Scansano (P), Seggiano (T), Sorano (T), Monterotondo Marittimo (T), Semproniano (T).

Provincia di Prato (7): 2 totale, 2 parziale.

Cantagallo (T), Montemurlo (P), Vaiano (P), Vernio (T).

Naturalmente viene salutato con soddisfazione l’esito del Consiglio dei Ministri straordinario sull’Imu agricola. “L’intervento di correzione del Governo sul decreto relativo all’Imu agricola è un atto importante che va nella direzione dell’equità e della chiarezza. Dobbiamo riconoscere al Ministro Martina e al Ministro Padoan di aver saputo recepire le richieste giunte da molti sindaci dei Comuni Montani, dall’Uncem e dall’Anci i quali avevano giustamente sollevato i problemi posti dal mondo agricolo sui criteri di applicazione dell’imposta. Il ripristino dei criteri Istat e lo slittamento dei termini di pagamento al 10 febbraio eviteranno di assestare un colpo durissimo a un settore già molto provato dalla crisi. Ora la sfida è riuscire a continuare a percorrere la strada del sostegno alle imprese agricole, tenendo sempre conto delle peculiarità dei territori e dell’importanza che l’agricoltura riveste per il nostro Paese. Il governo ha già dimostrato, in questo senso, attenzione verso il mondo agricolo e l’intervento di oggi ne è un’ulteriore prova. Da sottolineare l’impegno di molti parlamentari democratici che, in questi mesi di incertezza, hanno svolto un grande lavoro che, alla fine, ha portato a raggiungere un obiettivo importante” ha commentato Luigi Dallai, deputato del Pd e membro della commissione ambiente.



Ha accolto con favore la decisione del governo anche il presidente dell'Unione montana dei Comuni del Mugello Federico Ignesti: "E' stato posto rimedio a un atto che avrebbe fortemente penalizzato i territori montani e le attività agricole presenti - sottolinea -. Il governo ha mostrato attenzione alle istanze e richieste dei tanti Comuni e territori montani ripristinando la precedente classificazione di montanità e le esenzioni, dando così una boccata d'ossigeno a molti cittadini".


"Bene la decisione del Governo che, nel Consiglio dei Ministri straordinario convocato ad hoc, ha risolto l'incertezza di questi giorni sull'Imu agricola, varando un decreto legge che recupera criteri precedenti. Si pone fine a una situazione di incertezza che rischiava di gravare sulle spalle dell'agricoltura e dei Comuni. Sono stati importanti gli atti e la compattezza di questa giorni per dare la giusta attenzione al mondo agricolo. L'auspicio è che si possa lavorare in futuro per mettere sempre al primo posto il lavoro delle vere imprese agricole". Così Susanna Cenni, parlamentare del Pd alla Camera e membro della commissione agricoltura, commenta il decreto legge approvato dal Cdm di oggi, venerdì 23 gennaio, contenente misure urgenti in materia di esenzione Imu.

Redazione Nove da Firenze