Rubrica — Agroalimentare

Pranzi di Natale e pacchi alimentari per le famiglie in difficoltà

Il cuore della comunità per chi ha più bisogno: iniziative che si sono moltiplicate nel territorio ad opera delle parrocchie e delle associazioni


Non far mancare il calore del Natale alle famiglie bisognose, soprattutto a tavola. E’ l’obiettivo che si moltiplica nei giorni di festa, compreso il 25 dicembre, grazie alla rete di solidarietà nata dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale, le parrocchie, le associazioni, i ristoratori, promotori di varie iniziative e azioni concrete a favore dei soggetti più fragili.

36 tonnellate di formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero in dono dagli agricoltori di Campagna Amica ai più bisognosi nell’ambito dell’iniziativa la “spesa sospesa” operativa lungo tutta la Toscana. L’iniziativa di solidarietà è stata promossa da Coldiretti della Toscana, in occasione della più grande giornata della “Spesa sospesa del contadino” per aiutare a combattere le nuove povertà e offrire ai più bisognosi un Natale sereno.

“Sono oltre 160 mila gli ‘affamati’ in Toscana, cresciuti del 40% a causa del disagio economico grave causato dal Covid. Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie”, spiega Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana.

Presso i centri di distribuzione dei pacchi alimentari e alle mense della solidarietà – aggiunge Coldiretti Toscana - si presentano persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche e ai centralini arrivano decine di telefonate al giorno con richieste di aiuto perché padri e madri non sanno come sfamare i figli e si vergognano di trovarsi per la prima volta in questo tipo di difficoltà. A preoccupare è anche la fascia di anziani over 65 soli in condizioni di povertà assoluta - aggiunge Coldiretti Toscana - che vedono aggravarsi la propria condizione di isolamento anche a causa delle misure contenute nell’ultimo Dpcm che limitano gli spostamenti per Natale e Capodanno e alla possibilità di passare le feste in compagnia. Per questo Coldiretti Toscana ha dato vita alla più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento.

Si tratta di pasta fatta con grano 100% italiano, salumi e legumi delle aree terremotate di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, olio extravergine d’oliva a Denominazione di origine protetta, pecorino dei pastori sardi e altri generi alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero che gli agricoltori di Campagna Amica andranno a consegnare gratuitamente alle famiglie bisognose sul territorio italiano. A beneficiarne saranno soprattutto quei nuclei di nuovi poveri “invisibili” che, proprio a causa del repentino peggioramento della propria condizione economica, non sono stati ancora integrati nei circuiti “ufficiali” dell’assistenza.

Un contributo determinante al raggiungimento dell’obiettivo è venuto dal management dei Consorzi Agrari D’Italia e della Coldiretti che ha deciso di rinunciare a propri compensi straordinari a favore di una operazione di solidarietà importante per gli agricoltori e per i tanti cittadini che in questo momento si trovano in difficoltà anche per mangiare.

Le iniziative di solidarietà si sono tenute a Firenze presso il presso il mercato di Campagna Amica in Piazza Giotto ad Arezzo, presso la sede di Coldiretti di Pistoia in via dell'Annona 191, presso Coldiretti Siena in Viale Europa, Coldiretti Grosseto in Via Collestrada, presso il Centro Don Bullo Via Tommaso ROOK di Pisa, a Carrara in Via Apuane. Coldiretti ha distribuito la pasta solidale e i pacchi della solidarietà a Firenze alle Piccole Sorelle dei Poveri, Parrocchia Santa Maria Ausiliatrice, RE.SO. Recupero Solidale, AVIS comunale di Borgo San Lorenzo, Misericordia di Tavarnelle V.P., CENTRO ASCOLTO SAN CASCIANO (in collaborazione con la Misericordia), Comunità Amore e Libertà Onlus; ad Arezzo alla Casa Thevenin, Centro di accoglienza Vincenziano, Pronto Donna, APICI Arezzo, Associazione Migrantes Arezzo, Caritas Diocesana Arezzo Cortona e Sansepolcro; a Pistoia alla Parrocchia di San Biagio in Cascheri, Ente Camposampiero ONLUS, Cooperativa sociale in Cammino onlus, Misericordia di Uzzano, Caritas Pistoia, Raggi di speranza in stazione Onlus; a Siena Convento Suore San Girolamo, Parrocchia Santa Maria Assunta, Parrocchia Collegiata Santa Maria in Provenzano, Fondazione Opera Diocesana della Carità; a Grosseto Croce Rossa Costa D’Argento, Misericordia Cinigiano, Associazione ISAIA ONLUS, Croce Rossa italiana; a Livorno Associazione di Volontariato San Vincenzo de Paoli, Parrocchia San Giusto, Assessorato Politiche Sociali Cecina, Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus; a Pisa Centro di solidarietà sociale (Parrocchia Barbaricina), Parrocchia Arena Metato, Coop Il Simbolo, Coop Arnera, Parrocchia Volterra; a Massa Società San Vincenzo dé Paoli, Diocesi Massa Carrara Pontremoli ONLUS, Associazione di Volontariato L’Oasi Della Felicità; a Lucca Parrocchia Sant’Antonio da Padova, Parrocchia di San Concordio, Centro "Ti Ascolto", Le Cinque Spighe, Emporio Centocinquantatrè, Associazione il Germoglio, Misericordia di Marlia, Parrocchia di Lammari; a Prato Mensa sociale - Casa del Popolo di Mezzana.

A Firenze 9.000 chili di formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero in dono dagli agricoltori di Campagna Amica ai più bisognosi nell’ambito dell’iniziativa la “spesa sospesa” operativa lungo tutta la Toscana. L’iniziativa di solidarietà è promossa da Coldiretti della Toscana, in occasione della più grande giornata della “Spesa sospesa del contadino” per aiutare a combattere le nuove povertà e offrire ai più bisognosi un Natale sereno. La consegna che vede coinvolte le Associazioni Piccole Sorelle dei Poveri, Parrocchia Santa Maria Ausiliatrice, RE.SO. Recupero Solidale, AVIS Comunale Borgo San Lorenzo, Misericordia di Tavarnelle V.P., Centro Ascolto San Casciano, Comunità Amore e Libertà Onlus e il Banco Alimentare Regionale, si è conclusa presso il Consorzio Agrario di Sesto San Giovanni, comunica Coldiretti Firenze Prato.

Sono state donate, spiega il presidente di Coldiretti Firenze Prato Roberto Nocentini, cibo e bevande alle famiglie più bisognose, attraverso gli Enti Caritativi e il Banco Alimentare Regionale.

Si tratta di pasta fatta con grano 100% italiano, salumi e legumi delle aree terremotate di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, olio extravergine d’oliva a Denominazione di origine protetta, pecorino dei pastori sardi e altri generi alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero che gli agricoltori di Campagna Amica andranno a consegnare gratuitamente alle famiglie bisognose sul territorio italiano.

Si tratta – spiega la Coldiretti Firenze Prato – della più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento.

Martedì 22 dicembre 2020 all'Istituto Alberghiero A. SAFFI: Ribollita, pollo e patate arrosto e dolcezze di Natale, questo il menu da asporto preparato per un'azione di solidarietà. L'iniziativa, che ha visto la realizzazione di un pranzo per circa 80 coperti, è stata pensata per dare un po’ di conforto alle persone che vivono in situazioni di disagio nel quartiere. L'Istituto Saffi ritiene, infatti, parte integrante della crescita dei propri studenti la trasmissione di alti valori umani e formativi, agendo concretamente anche nell'aiuto di chi si trova oggi a vivere in contesti quotidiani molto difficili. Ecco che una brigata di cucina insieme agli allievi dell'indirizzo di Accoglienza Turistica e di Sala e Vendita di alcune classi terze hanno preparato e distribuito le pietanze, operando con professionalità e competenza per rendere questo un pasto speciale. Puntando sui valori della condivisione, la scuola ha deciso, attraverso questa attività, di donare non solo un semplice pasto ma anche un momento di serenità durante il periodo festivo di un anno che non è stato semplice per nessuno.

La comunità di San Casciano si mobilita unita e compatta per restare vicina alle famiglie che versano in situazione di disagio raccogliendo e donando pacchi alimentari e allestendo pranzi natalizi da asporto. In prima linea nella diffusione dei valori dell’altruismo e della filantropia le Parrocchie di San Casciano, la Misericordia di San Casciano e Mercatale, il Centro socioculturale di Cerbaia, la Festa del Volontariato sancascianese e l’associazione La Botte. Tra le proposte che partono dal cuore della comunità il menù, preparato e offerto dal ristorante del Parco La Botte, per il giorno di Natale. Un pranzo completo, legato alla tradizione, con tanto di lasagne e stracotto, è destinato alle famiglie in difficoltà indicate dai Servizi sociali del Comune. Con l’intento di regalare un’emozione che esprima affetto e conforto nel difficile anno del Covid, segnato dalle distanze interpersonali, il Comune continua a mettere a disposizione il progetto delle serenate natalizie per i cittadini che ne fanno richiesta e desiderano dedicare una canzone o un testo recitato ai propri cari. Il servizio è svolto da un gruppo di volontari culturali, gli allievi del Teatro dei Passi di Tiziana Giuliani, i musicisti Leonardo Poggi e la cantante Monica Masti e alcuni componenti della banda Oreste Carlini. Domani, giovedì 24 dicembre, i menestrelli anticovid si recheranno, nel rispetto delle misure di sicurezza, a rendere omaggio agli ospiti della Rsa Villa San Martino e ad una mamma con una dedica speciale da parte della figlia. 

Questa mattina la consegna dei prodotti alimentari nella sede di Coldiretti a Siena (contemporaneamente in tutta la Toscana) alla Caritas e ai rappresentanti del volontariato delle mense di San Girolamo, della parrocchia di Provenzano e di quella di Santa Maria Assunta a Poggibonsi.

“Grazie a Coldiretti – commenta a nome di tutti Anna Ferretti, responsabile della Caritas diocesana di Siena-. Che ci è stata e ci sta molto vicina con l’iniziativa di oggi e con quella della spesa sospesa nei mercati di Campagna Amica. E sapere che i produttori agricoli, che ben conoscono il lavoro e la fatica, si sono impegnati direttamente e ancora di più con questa donazione, per noi rappresenta un raggio di speranza in un momento buio". Un contributo determinante al raggiungimento dell’obiettivo è venuto dal management dei Consorzi Agrari D’Italia e della Coldiretti che ha deciso di rinunciare a propri compensi straordinari a favore di una operazione di solidarietà importante per gli agricoltori e per i tanti cittadini che in questo momento si trovano in difficoltà anche per mangiare.

“Una forma di attenzione verso i nostri concittadini meno fortunati – ha commentato Coldiretti Siena -, fin dall’esordio della pandemia abbiamo portato avanti l’iniziativa della spesa sospesa nei nostri mercati di filiera corta e con grande orgoglio diamo il nostro contributo per tentare di alleviare tanta sofferenza. Noi ci occupiamo di cibo e portiamo avanti questa battaglia, perché è intollerabile che in un Paese avanzato come il nostro qualcuno possa avere carenza di cibo. Si tratta della più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale”.

Redazione Nove da Firenze