La settimana di Pitti Immagine Uomo, occasione per Firenze

L’Istituto Europeo di Design festeggia 50 anni di attività. Premio di laurea per tesi sul Made in Italy nel fashion. Il Final Work di Modartech ispirato ai 70 anni di Vespa ieri sera al Museo Piaggio a Pontedera


Siamo alla vigilia di Pitti Immagine Uomo 90 a Firenze, dal 14 al 17 giugno 2016, evento di avvio delle Fiere di Pitti Immagine 2016 promosse dal Centro di Firenze per la Moda Italiana, con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico e dell'Agenzia Ice nell’ambito del progetto a sostegno delle fiere italiane e del Made in Italy. L'occasione per tutte le aziende espositrici di presentare le nuove collezioni al Pitti, oltre che nuovi materiali per rispondere ad un’esigenza di contemporaneità.

Paltò si presenta a Firenze nel segno della continuità.Dopo l’exploit della collezione invernale, fulcro del lavoro della cosiddetta “Fabbrica del Cappotto” e distribuita in 450 store internazionali, il brand toscano riparte con una collezione estiva dedicata interamente al “Trench Coat”.Non poteva che essere questa la scelta del brand del giovane Luca Paganelli, imprenditore che ha deciso di investire sullo stile italiano partendo dai capi che ne hanno decretato fascino e successo in tutto il mondo.Il Trench, a partire dalla primavera estate 2017, compie il medesimo percorso che Paltò ha saputo segnare con le sue strepitose collezioni di cappotti. Una compunta ricerca iconografica, tra archivi, teche cinematografiche e pagine di riviste storiche dedicate allo stile maschile.

Nove sedi dell’Istituto Europeo di Design, tra Italia e Spagna, per 8.900 studenti delle sedi di Como, Firenze, Milano, Roma, Cagliari, Venezia, Torino, Madrid e Barcellona, saranno i protagonisti delle iniziative organizzate dalla sede fiorentina dell’istituto che festeggerà i 50 anni di attività in via Bufalini (Firenze) in occasione del 90/mo Pitti Uomo, con l’obiettivo di raccontare le nuove tendenze e le professioni del futuro con studenti, i nuovi designer, under 30. I tre giorni di eventi dal titolo “SO” - nome che ricorda graficamente i 50 anni IED in omaggio al tema di Pitti90: Numb3r5 - sono organizzate dall’intero gruppo Ied (Istituto Europeo di Design) coinvolgendo tutte le sedi nazionali ed internazionali. La mostra per i 50 anni dell’Istituto Europeo di Design sarà uno degli eventi speciali del programma: 50 opere visual per 50 talenti IED ci racconteranno un viaggio unico e irripetibile tra arte, design, musica e produzione artistica nel segno del numero 50 (dal 13 al 16 giugno, ingresso libero, via Bufalini). Tra i fiori all’occhiello la sinergia con Scrambler Ducati che dal 14 al 16 giugno diventerà una mostra: inesposizione caschi, t-shirt, selle e serbatoi, 20 accessori firmati dal celebre marchio motociclistico italiano, rivisti e rielaborati dagli studenti di 9 diverse sedi dell’istituto, per intercettare nuovi stili e creare insieme le tendenze del futuro (ingresso libero). Un’iniziativa di respiro internazionale, che coinvolgerà 20 iscritti selezionati tra gli 8.900 delle sedi italiane e spagnoli con un obiettivo ambizioso: costruire una nuova visione del mondo Scrambler Ducati, reinterpretandolo in chiave street e outdoor. Le iniziative di IED nell’ambito di Pitti continuano con l’evento organizzato con la celebre azienda di borse Bric’s che sarà protagonista con un workshop in cui 25 studenti - delle sedi di Firenze, Como, Milano, Roma, Torino, Cagliari, Venezia e Barcelona - guidati dal designer Moreno Ferrari - lavoreranno allo sviluppo di un concept di prodotto di pelletteria che definisca possibili nuove linee di sviluppo stilistico per il brand stesso (dal 14 al 16/06; dalle 10 alle 17, ingresso libero previa registrazione). Durante tutta la fiera in via Bufalini ci saranno due corner in mostra: il “Progetto Mi etico” di Moreno Ferrari, lo “zaino casa” realizzato utilizzando i tessuti tecnici mimetici e sovrastampato artigianalmente con disegni esclusivi e Bric's per Moleskine, il nuovo progetto dell’azienda Bric’s pensato per l'azienda Moleskine (dal 14 al 16/06, dalle 9.30 alle 18.30). Di Ferrari sarà esposta anche la libreria “Love”, disegnata dal designer stesso e realizzata nella bottega di Pier Luigi Ghianda. Una libreria che prende la forma della parola stessa “Love” e realizzata in tre dimensione. Nasce come progetto indipendente e subito conquista la copertina di Abitare durante il Salone. Nel 2013 entra nella Collezione del Museo del Design della Triennale con il prototipo realizzato dalla bottega del grande ebanista Pierluigi Ghianda. Nei locali dello IED, inoltre, si terrà la mostra “50/30”, ”Capsule” di cravatte, pochette e sciarpe a cura dell’azienda Silvio Fiorello e degli studenti del primo anno del corso di Fashion & Textile Design dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli IED Como, realizzata per celebrare i cinquant’anni di IED e i trent’anni del Cravattificio siciliano. Oltre alle cravatte e pochette “ispirate”, sono stati interpretati i trend più attuali: dall’esotico “Slow china” al contemporaneo “Young elegance”. In programma anche Rmix, il progetto di Rclub di La Repubblica che coinvolge gli studenti dello IED per reinterpretare, modificare e stravolgere i famosi capi e accessori rappresentativi delle collezioni di brand famosi in Italia (i lavori sono esposti negli stand di Pitti dei relativi marchi).

Nell’ambito dei Premi di laurea promossi dal Comitato Leonardo, il Centro di Firenze per la Moda Italiana, associazione senza scopo di lucro, costituita nel 1954 con l'obiettivo di promuovere e internazionalizzare il sistema moda italiano, rinnova la sua collaborazione anche per il 2016 e mette a disposizione una borsa di studio del valore di 3.000 euro per supportare le tesi di giovani laureati su rilevanti tematiche per il successo del made in Italy nel settore moda. Il Comitato Leonardo, presieduto attualmente dall’imprenditrice Luisa Todini, è nato nel 1993 su iniziativa comune del Sen. Sergio Pininfarina e del Sen. Gianni Agnelli, di Confindustria, dell’ICE e di un gruppo d’imprenditori con l’obiettivo di promuovere l'Italia come sistema Paese attraverso varie iniziative, volte a metterne in rilievo le doti di imprenditorialità, creatività artistica, raffinatezza e cultura che si riflettono nei suoi prodotti e nel suo stile di vita. Il Premio "Alfredo Canessa", intitolato al past President del Centro di Firenze per la Moda Italiana, giunge quest’anno alla sua 9° edizione e vuole premiare gli studi di giovani laureati o diplomati di scuole di moda che affrontino un’analisi dell’attuale contesto economico del settore moda mettendo in evidenza le prospettive future e le strategie di crescita e promozione del prodotto moda italiano. Tra i requisiti per partecipare: tesi di laurea specialistica (nuovo ordinamento) conseguita successivamente al 01/01/2011 o elaborato finale di scuole o accademie di moda (triennali o quadriennali) attinenti al tema del bando. Per partecipare occorre inviare il modulo di partecipazione al concorso, insieme alla tesi in formato elettronico e a una breve sintesi della stessa, alla Segreteria Generale del Comitato Leonardo (via Liszt 21 – 00144 Roma tel. 0659927990 - segreteria@comitatoleonardo.it) entro e non oltre il 4 novembre 2016.

Nasce Secret Florence, un progetto inedito realizzato per ampliare le potenzialità attrattive di Firenze in occasione della settimana di Pitti Immagine Uomo, da sabato 11 a lunedì 13 giugno 2016, una proposta artistica innovativa che mette in relazione i linguaggi del contemporaneo con lo straordinario patrimonio artistico della città, quello meno noto al grande flusso turistico ma non per questo di minor importanza storica, architettonica e urbanistica. Il programma di eventi di Secret Florence è prodotto e promosso dal Comune di Firenze per l’Estate Fiorentina con il supporto di Pitti Immagine. Secret Florence coinvolge una serie di realtà di respiro internazionale presenti e attive in città, rappresentative di una pluralità di espressioni artistiche che spaziano dalla musica alla danza, dalle arti visive al cinema: Tempo Reale, Virgilio Sieni/Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza, Fondazione Fabbrica Europa, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Lo schermo dell’arte Film Festival e Museo Marino Marini e Museo Novecento.

«Un’iniziativa – ha sottolineato la vicesindaca Cristina durante la presentazione del progetto – che ha alcune delle caratteristiche principali e dei valori fondamentali per promuovere cultura in città: coinvolgere operatori e istituzioni della contemporaneità. I luoghi scelti parlano di Firenze in modo non stereotipato».
Nelle tre giornate si alterneranno azioni, performance, installazioni create per l’occasione, proiezioni e molti altri eventi che vedranno coinvolti luoghi come il Cenacolo di Andrea Del Sarto a San Salvi, quello di Ognissanti con gli affreschi di Domenico del Ghirlandaio e quello di Sant’Apollonia con Andrea del Castagno, la Biblioteca di San Marco di Michelozzo, il Chiostro verde di Santa Maria Novella, il Gabinetto Letterario G. P. Vieusseux, il Museo Novecento, l’ex chiesa di San Pancrazio sede del Museo Marino Marini, il Corridoio Vasariano, Il Giardino dell’Orticultura, il Giardino delle Rose, l’Orto Botanico, il Complesso delle ex Leopoldine in Piazza Tasso, la Biblioteca Nazionale, l’ex complesso carcerario delle Murate e Piazza Santissima Annunziata.
Tempo Reale, centro di ricerca, formazione e produzione di nuove tecnologie musicali, fondato da Luciano Berio nel 1987, presenta tre performance-installazioni sonore e di sound-art, che si ripetono a rotazione durante la manifestazione. Living objects, progetto della giapponese Rie Nakajima e dell’artista belga Pierre Berteth, al Gabinetto G.P. Vieusseux, crea un mondo sonoro fatto di risonanze acustiche proiettate nell’ambiente circostante, attraverso la messa in vibrazione di oggetti quotidiani. Xenakis/Persepolis, imponente e suggestiva installazione sonora, composta da Iannis Xenakins nel 1971 a Persepolis, è riproposta per l’occasione al Museo Novecento dal compositore tedesco Kilian Schwoon. Phasing, performance per installazione elettroacustica e coro a cappella, al Museo di Santa Maria Novella, celebra invece gli ottant’anni del compositore statunitense Steve Reich in collaborazione con L’Homme Armé.
Virgilio Sieni propone Cenacoli Fiorentini#6_Grande Adagio Popolare, quattro azioni coreografiche create per i tre Cenacoli e la Biblioteca di San Marco, un racconto che mette in relazione il gesto e il senso di una comunità, composta da cittadini e danzatori di tutte le età, che agisce attraverso il corpo politico della danza, con la lezione pittorica e architettonica dei grandi maestri di questi spazi. Una ricerca del legame tra l’azione dell’uomo e il luogo, tra lo spazio meditativo del cenacolo e il dialogo del corpo con la natura.
Fabbrica Europa, Festival internazionale della scena contemporanea, propone Labirinti: non solo performance legate ai linguaggi della danza contemporanea, ma azioni di artisti provenienti da ambiti creativi eterogenei - da quello teatrale a quello musicale e delle arti visive - invitati a rivisitare luoghi come gli Orti del Parnaso/Giardino dell’Orticultura, il Giardino delle Rose, il Complesso delle ex Leopoldine, l’Orto Botanico e la Sala Dante della Biblioteca Nazionale. Una riflessione su come la cultura contemporanea sia colpita da un bombardamento di informazioni che non lascia spazio all’ignoto o al mistero di una scoperta. A questo labirinto di short performances, che ci sorprenderanno inaspettatamente, partecipano artisti come Igor e Moreno in Tame Game, Manfredi Perego con Horizon, Nicola Galli con Supernova, Mari Fukutome del gruppo Ho Ho-Do e Rino Daidoji del collettivo FaiFai con Me to Te (Eyes and Hands / Occhi e Mani), Fabrizio Favale con Però quella vetta è probabilmente il Methedras interpretato da Daniele Bianco, Olga Pavlenko con Crescere in terra e infine Irene Russolillo in Today con Alice Chiari (violoncello) ed Emanuele Parrini (violino).
Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, centro per la ricerca e produzione delle arti contemporanee del Comune di Firenze, mette in scena JOSEPH, un monologo fisico interpretato da Marco D’Agostin ed ideato da Alessandro Sciarroni, coreografo e performer che nella sua pratica unisce i linguaggi della danza contemporanea a quelli delle arti visive e performative. In scena c’è un uomo solo di spalle al pubblico, davanti a un computer. Si muove di fronte alla webcam del pc proiettando il desktop su uno schermo visibile a tutti: tramite espedienti utilizzati fin dalla nascita della video-arte, come l’effetto specchio e il circuito chiuso, si gioca il dialogo tra il soggetto e la sua immagine, che si moltiplica e si scompone aprendo dimensioni inattese.
Piazza Santissima Annunziata è il suggestivo teatro che accoglie il programma curato da Lo Schermo dell’Arte Film Festival che ha selezionato per Secret Florence una serie di film e documentari dedicati all’arte contemporanea e ai suoi protagonisti che sono stati direttamente coinvolti o hanno ispirato il mondo della moda. Si parte con l’anteprima fiorentina di Annie Leibovitz: Life Through a Lens, ritratto della famosa fotografa americana per la regia della sorella Barbara che introdurrà la proiezione. Dall'archivio del festival saranno riproposti Hometown Boy di Yao Hung-I, un ritratto dell’artista cinese Liu Xiaodong, protagonista di una mostra in corso a Palazzo Strozzi, presentato da Arturo Galansino, Direttore Fondazione Palazzo Strozzi, e infine Urs Fisher di Iwan Shumacher, realizzato in occasione della prima mostra americana dell’artista al New Museum di New York.
Apertura straordinaria gratuita domenica 12 giugno, dalle 10.00 alle 17.00, per Il Museo Marino Marini che ospita La Mano de Dios (9 giugno - 30 luglio 2016), prima personale in un’istituzione italiana del giovane artista libanese Rayyane Tabet (Ashqout, 1983). Per l’occasione Leonardo Bigazzi, curatore della mostra, presenterà il progetto in un tour dedicato, alle ore 15.00. Tabet ha realizzato per Firenze l’ultimo capitolo del suo ciclo Five Distant Memories: The Suitcase, The Room, The Toys, The Boat and Maradona, iniziato nel 2006 e diviso in cinque parti. I quattro capitoli precedenti sono stati tutti commissionati e prodotti da importanti istituzioni internazionali tra cui il Centre Georges Pompidou (Parigi), il New Museum (New York), il Pinchuk Art Center (Kiev) e la Sharjah Art Foundation per la 12a edizione della Biennale di Sharjah.

Appendice straordinaria del programma di Secret Florence il progetto artistico di Nanni Balestrini, poeta, scrittore e artista visivo. Per il Museo Novecento, con la direzione artistica di Valentina Gensini, l’artista realizza Colonne Verbali, una installazione site-specific che coinvolgerà il loggiato rinascimentale del complesso delle Leopoldine. Raffinati arazzi disegnati dall’artista rivestiranno le colonne del loggiato suggerendo una complessa analogia tra le lettere, elementi basilari del sistema verbo-visivo, e le colonne, fondamento della sintassi architettonica. Progetto a cura di MUS.E in partnership con BONOTTOEDITIONS.

Arriva il 16 giugno in Piazza Duomo la terza tappa del tour di Selvaggia Lucarelli e Magnum nel Magnum Pleasure con Tess Masazza. Un calendario di appuntamenti per celebrare la nuova campagna “ LIBERA IL TUO ISTINTO, OSA CON DOUBLE”, che invita i consumatori a esprimere il loro lato più autentico e selvaggio. Un viaggio nei templi del piacere Magnum, impreziosito dai meravigliosi volti di alcune artiste, pronte a osare insieme a Magnum Double e a sottoporsi alle interviste della sempre graffiante Selvaggia Lucarelli che, ispirandosi al nuovo spot di Magnum in onda da maggio, farà di tutto per conoscere i segreti più curiosi e il lato più istintivo di queste bellissime da red carpet. Punto di partenza delle conversazioni ‘selvagge’ saranno le associazioni delle ospiti con le “wild beasts”, protagoniste del nuovo spot pubblicitario, per scoprirne affinità e ispirazioni. A partire dalle ore 19.00 i Magnum Pleasure Store si trasformeranno così in esclusivi salotti animalier con le interviste di Selvaggia e a seguire, un dj set per continuare la serata in musica e vivere una momento da vero ‘pleasure seeker’ gustandosi un Magnum Double.

Sessanta centauri haute couture, moderne “rider 3.0” con indosso capi che rivisitano le suggestioni della “dolce vita” grazie a materiali sostenibili e lavorazioni hi-tech. Ieri sera i loro passi hanno fatto rivivere lo storico treno di acciaio della Piaggio nel cuore industriale della Valdera. Con quella che è stata sì una sfilata, ma anche un omaggio ai primi 70 anni di Vespa, nata nel 1946 e diventata, grazie agli oltre 18 milioni di esemplari diffusi in tutto il mondo, una icona del design italiano. Un tributo al saper fare italiano traslato nella contemporaneità, tra design eheritage, tecnologia, innovazione e sostenibilità. Questo ed altro nel Final Work dei giovani designer dell'Istituto Modartech di Pontedera, tra le maggiori scuole in Italia nei settori del fashion e della comunicazione, che si è svolto ieri sera, martedì 7 giugno, presso la nuova sede dell’Istituto Modartech, inaugurata nel gennaio scorso, e il Museo Piaggio. Se le “Vespa rider” del nuovo millennio hanno interpretato la kermesse organizzata in collaborazione con il Comune di Pontedera, Vespa e la Fondazione Piaggio, i protagonisti indiscussi sono state le ragazze e i ragazzi che stanno studiando o si stanno diplomando presso l'Istituto. Artefici dallaA alla Z dei circa sessanta capi donna che hanno sfilato in passerella, grazie a un connubio efficace, continuamente incentivato e valorizzato durante il percorso formativo, tra creatività, sartorialità, sperimentazione tecnologica e attenzione al prodotto, che permette loro di costruirsi un bagaglio di conoscenze fatto di capacità tecniche che corrono di pari passo alla preparazione teorica. I giovani talenti della scuola hanno trovato tra il pubblico del Final Work in attesa delle loro creazioni anche giornalisti, fashion blogger, rappresentanti delle istituzioni e un nutrito parterre di aziende con cui la scuola ha avviato collaborazioni e sinergie proficue, tra le quali ricordiamo Giorgio Armani Operation, Diesel, Fendi, Liu Jo, Gucci, Max Mara, Ferragamo, Piaggio, Bulgari, Ariete – Gruppo De Longhi, Valentino, Marina Rinaldi, Cafè Noir, Monnalisa. E tra i partner tecnici coinvolti in questo progetto, Italtessil e Esanastri rappresentano un esempio di eccellenze produttive del territorio. La sfilata è stata il momento clou di una giornata cominciata con uno shooting fotografico, e andata avanti con interviste ai protagonisti dell'evento,installazioni statiche dedicate al tema dell'acqua e a tele di modellistica e alcuni progetti creativi ispirati a Vespa, ospitati nella sede di Modartech, che ha colto l'occasione per aprire le porte della sua “nuova casa”. Il tutto accompagnato da una scenografia in linea con il luogo in cui la kermesse è stata ospitata e con il tema dell'iniziativa dedicata al compleanno della Vespa e che comprende, oltre all'esposizione di alcuni modelli storici di Vespa, il treno in acciaio realizzato dalla Piaggio prima della II Guerra mondiale che oggi fa capolino da un'ala del Museo. Coinvolti nella realizzazione del Final Work il Corso Fashion Technology e Modellista CAD Abbigliamento (sfilata ed esposizione statica di tele con cartamodelli), il Corso Design e Progettazione della Moda 2° anno, il Corso Web & Graphic Design e il Corso Grafica Pubblicitaria (creative project “Vespa style” e sfilata), il Corso Design e Progettazione della Moda 3° anno (sfilata con ispirazione moderno Vespa rider e tessuti e lavorazioni hi-tech con interventi di alta artigianalità), oltre ad un gruppo di tre studentesse indiane arrivate dalla School of Fashion Technology di Puneimpegnate in tre mesi di stage di specializzazione post laurea in Fashion Design e Modellistica che hanno collaborato alla realizzazione del fashion show.

Redazione Nove da Firenze