Musica: la stagione concertistica 2008-2009 della Camerata Strumentale "Città di Prato"


Archiviate le celebrazioni del decennale, la Camerata Strumentale «Città di Prato» - formazione orchestrale fondata nel 1998 su iniziativa dell'Unione Industriale Pratese, del Consorzio Pratotrade, dell'Ente Cassa di Risparmio di Prato, della Provincia di Prato e del Comune di Prato (main sponsor Cassa di Risparmio di Prato) - si appresta ad inaugurare, il prossimo 24 ottobre, l’XI stagione concertistica all’insegna di una proposta artistica di gran qualità firmata anche quest’anno dal direttore artistico Alberto Batisti e scandita da nove concerti che si terranno, come di consueto, al Teatro Politeama Pratese. Come negli anni passati, prosegue anche in questa stagione la solida collaborazione con solisti e direttori di fama internazionale che regolarmente tornano a realizzare progetti musicali con l’orchestra pratese nel segno di un solido e rinnovato sodalizio artistico. Nel cartellone 2008-2009 tornano i nomi amatissimi dei direttori Bruno Bartoletti, Jonathan Webb, Michael Güttler e Alessandro Pinzauti (direttore musicale dell’orchestra fin dalla sua fondazione), accanto ai nomi di altri grandi solisti internazionali come Boris Belkin, Jin Ju, Alessio Bax e Louis Lortie, interprete proprio a Prato lo scorso anno di una memorabile interpretazione del Concerto n. 2 di Chopin e che quest’anno si presenta al pubblico pratese nella doppia veste di direttore e solista. Tra i volti nuovi che saliranno per la prima volta sul palco del Politeama Pratese assieme alla Camerata Strumentale ci saranno quest’anno lo straordinario pianista tedesco di origine rumena Herbert Schuch, il pianista russo Boris Berezovsky, il violinista Tibor Kovacs, il soprano americano Kristin Lewis.
Il 24 ottobre, per il concerto inaugurale, il sipario del Politeama, si aprirà sul funambolico violino di Boris Belkin per l’esecuzione del Concerto in re maggiore per violino e orchestra in re maggiore Op. 35 di Ciajkovskij, pagina celeberrima composta nel 1878 irta di virtuosismi trascendentali. Ad incorniciare questo capolavoro tardo del compositore russo, saranno l’Ouverture dell’opera Medea di Cherubini e la Sinfonia n. 3, “Scozzese” di Mendelssohn diretta da Alessandro Pinzauti.
Subito dopo il concerto inaugurale della stagione, la Camerata Strumentale sarà protagonista di una tourneé italiana - dal 26 ottobre al 6 novembre – grazie alla quale l’orchestra inaugurerà, con un totale di nove concerti, le stagioni concertistiche di alcuni tra i più importanti teatri italiani. Il programma proposto sarà lo stesso del concerto inaugurale e vedrà sempre la presenza di Boris Belkin al violino e di Alessandro Pinzauti sul podio (tra le varie tappe: L’Aquila, Bari, Pescara, Palermo, Messina, Catania).
Il 29 novembre l’orchestra pratese farà nuovamente ritorno al Teatro Politeama per una serata-omaggio a Giacomo Puccini nel 150esimo anniversario della nascita. Per questa speciale occasione, la Camerata Strumentale ha realizzato una proficua collaborazione con la Fondazione Pistoiese Promusica, impaginando un programma affidato alla raffinata bacchetta di Bruno Bartoletti per una serata con alcune tra le più celebri pagine vocali e sinfoniche di Puccini che non mancherà di attrarre melomani e appassionati. La voce sarà quella del talentuoso soprano americano Kristin Lewis che ha debuttato in Italia lo scorso anno nel ruolo di Leonora nel Trovatore di Verdi, proprio sotto la guida di Bartoletti. Cuore pulsante e filo conduttore del cartellone 2008-2009 sarà la figura di Ludwig van Beethoven con l’esecuzione integrale dei cinque concerti per pianoforte e orchestra affidati ad alcuni dei migliori e interessanti pianisti dell’ultima generazione. Ogni concerto sarà affiancato di volta in volta da una pagina del repertorio sinfonico, attraverso un excursus che spazia dal classicismo alla temperie romantica e che prevede l’esecuzione di alcuni tra i lavori più significativi di Haydn, Schumann, Schubert e Mendelssohn, oltre che dello stesso Beethoven. Proprio il Mendelssohn sinfonico sarà al centro di un omaggio particolare in occasione del bicentenario della nascita del compositore (nel 2009) che la Camerata celebrerà proponendo l’esecuzione delle Sinfonie n. 1 in do minore, n. 2 “Lobgesang” e n. 3 “Scozzese”, tutte affidate alla bacchetta di Alessandro Pinzauti.
L’integrale beethoveniana avrà inizio l’11 dicembre con l’esecuzione del Quinto concerto di cui saranno interpreti la straordinaria pianista cinese Jin Ju e, dal podio, il direttore inglese Jonathan Webb, entrambi già ospiti delle passate stagioni della Camerata Strumentale. Sarà poi Alessandro Pinzauti a dirigere il concerto previsto per il 15 gennaio e che vedrà il debutto pratese di una giovane rivelazione della scena concertistica: il pianista rumeno di origine tedesca Herbert Schuch che ha trionfato nel 2004 al Concorso «Casagrande» di Terni e l’anno successivo al Concorso «Beethoven» di Vienna e all’«International Piano Competition» di Londra. Perfezionatosi al Mozarteum di Salisburgo, il giovane Schuch ha già al suo attivo concerti con la London Philharmonic Orchestra e collaborazioni importanti, come quella con Pierre Boulez, sotto la cui direzione si è esibito al Musikverein di Vienna eseguendo il Quarto Concerto di Beethoven che proporrà nuovamente per il pubblico pratese. A completare il programma la Sinfonia n. 9 in do maggiore di Schubert. Tre gli appuntamenti previsti per il mese di febbraio. Grazie ancora alla collaborazione della Camerata con la Fondazione Promusica di Pistoia, il concerto dell’8 febbraio vedrà sul palco del Politeama Pratese la presenza delle due rispettive orchestre – la Camerata Strumentale di Prato e l’Orchestra Pistoiese Promusica – per una serata tutta dedicata al grande repertorio post-romantico russo. Con la guida del giovane ma ormai affermato direttore Daniele Giorgi - dal 2004 direttore principale dell’ Orchestra Pistoiese Promusica - il programma della serata propone due composizioni celeberrime: la Sinfonia n. 6 “Patetica” di Caikovskij e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Sergej Rachimaninov. Al pianoforte ci sarà Boris Berezovski, il più autentico erede dei grandi pianisti russi, definito dal Times come "un artista di grandi promesse, un esecutore dal virtuosismo strabiliante e di uno straordinario vigore”.
Ancora una serata tutta dedicata a Beethoven per l’appuntamento del 19 febbraio con il prodigioso violinista di origine ungherese Tibor Kovacs che esordirà a Prato con il Concerto per violino e orchestra Op. 61, seguito dalla Sinfonia n. 3 Eroica . Sul podio Michael Güttler, direttore nato a Dresda che, dopo il debutto sul podio del Teatro Mariisnkij di Mosca, collabora ormai da diversi anni con alcune tra le più importanti orchestra europee e internazionali.
Si torna all’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven per il concerto in cartellone il 26 febbraio che vede il gradito ritorno del pianista italiano Alessio Bax, il quale dopo aver vinto nel 2000 il prestigioso Concorso Pianistico Internazionale di Leeds è ormai considerato uno dei più pianisti più dotati della sua generazione. A Prato, Alessio Bax proporrà il Terzo Concerto di Beethoven guidato dalla bacchetta di Alessandro Pinzauti per un programma che si apre con la Sinfonia n. 26 Lamentatione di Haydn e si conclude sulle note della Sinfonia n. 1 in do minore di Mendelssohn.
E sempre Mendelssohn sarà protagonista di un appuntamento d’eccezione all’interno del cartellone 2008-2009. Per il concerto del 26 marzo, infatti, la Camerata Strumentale ospiterà il prestigioso Coro del Maggio Musicale Fiorentino per l’esecuzione della grandiosa Sinfonia n. 2 Lobgesang, il grande affresco semisacro composto da Mendelssohn nel 1840 su testi biblici, in occasione delle celebrazioni del quarto centenario dell’invenzione della stampa. Voci importanti compongono il trio di solisti: i soprani Valentina Coladonato e Francesca Becucci, il tenore Iain Paton. Gran finale per l’appuntamento conclusivo della stagione 2008-2009 con il pianista canadese Louis Lortie che si presenterà al pubblico pratese nella doppia veste di direttore e solista nell’esecuzione del Primo e del Secondo concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven (16 aprile). Rinomato in tutto il mondo per le sue interpretazioni di Chopin, Lortie è anche un raffinatissimo interprete di Beethoven del quale ha eseguito l’integrale delle Sonate per pianoforte alla Wigmore Hall di Londra, al Ford Center di Toronto, alla Filarmonica di Berlino ed al Conservatorio Verdi di Milano. In Germania Die Welt ha definito la sua esibizione "il miglior Beethoven dai tempi di Wilhelm Kempff". Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con l’emittente radiofonica Rete Toscana Classica che, come lo scorso anno, trasmetterà in diretta tutti i concerti.

Redazione Nove da Firenze