Effetto Venezia: poesia e musica dei popoli giovedì 7 agosto


Livorno, 6 agosto 2008- La cultura degli Indiani d’America sarà al centro, giovedì 7 agosto, dell’appuntamento della rassegna “Fortezza dei Poeti” a Effetto Venezia: in programma, in Fortezza Vecchia, alle 21.30 un affascinante reading del cheyenne Lance Hanson. Poeta del popolo indiano, reduce, membro dell’American Indian Movement (movimento che si batte per i diritti dei nativi), dei Dog Soldiers (una delle società militari degli indiani), dell’American Church (una delle più antiche e diffuse religioni indigene, dedita alla pratica del “peyotismo”), Lance Hanson è un autentico personaggio. A Livorno si esibirà accompagnato dalla musica di Dome la Muerte , vero mito del punk-rock’n’roll di casa nostra e di Maurizio Curadi.
Ma sarà anche la serata adatta per chi vuole tuffarsi nelle atmosfere country-folk americane : alla Fortezza Nuova (terrapieno “La punta dei popoli”, ore 22.30) è pronta a incantare tutti con la sua voce, Lynn Drury, cantautrice chitarrista quarantenne, originaria del Mississipi, ma cresciuta musicalmente a New Orleans. Un’artista che possiede uno stile sensuale e potente con tonalità vocali accostabili ad artisti quali Janis Joplin, Rickie Lee Jones e Bonnie Raitt.
Il suo set dal vivo, trascinante e coinvolgente, unisce le sonorità funky-rock tipiche del New Orleans sound alle sue radici rurali del Blues del Mississipi.
Per chi ama il musical è in scena in Piazza del Luogo Pio, ore 21.00 “Alice di Carta”, una riduzione del capolavoro di Lewis Carrol a cura di Silvia Lemmi, regia Stefano Filippi, musiche Pietro Contorno, Antonio Ghezzani, Carlo Bosco. Costumi Azzurra Tanzini. Scenografie Emidio Bosco. Prod. Todo Modo Music All, Laboratori Officine d’Arte, Ceis prevenzione/Sert Livorno. Si annuncia di grande impatto anche lo spettacolo “Bolò-Tribe e Urban Dance” presentato dall’associazione culturale Kolon Kandyà Italia-Burkina Faso , in programma sul palco della Circoscrizione 2 e del Centro per la Pace (scali Finocchietti), ore 22.45. Nove artisti straordinari provenienti dal Burkina Faso, dal Brasile, dal Cameroun, dall' Italia sono i protagonisti di questo spettacolo che vuole arrivare al cuore dell' ascoltatore, coinvolgere i presenti portandoli per mano in un viaggio di energie forti a cui ognuno potrà partecipare. “Bolò” significa mano: la mano che posso donarti per venirti in aiuto/ la mano che suda quando ti scrive/ l' amore per tutto quello che è l' altro./L' altro, il mondo. Intorno a questo tema si sviluppano cinque quadri di danza afro contemporanea, diluiti dentro la musica : afro woldmusic.Ogni quadro ha un suo equilibrio tra musica, percussione, danza afro tradizionale, danza afro brasiliana, danza afro contemporanea.
Ancora musica in piazza Cavallotti, ore 21.30 con il Trio De Janeiro una formazione strumentale di choro, primo genere genuinamente brasiliano. Il trio che propone un repertorio dei brani più caratteristici dello choro e molti altri di samba e bossa-nova.
Come ogni sera non mancheranno naturalmente poesia itinerante (Renzo Lovisolo declamerà per le vie del quartiere ma farà anche scrivere poesie ai bambini stimolandone la libertà creativa per poi consegnarle al cielo legate a dei palloncini di elio), teatro (“Le città invisibili” tratto da Italo Calvino alle 21.30 al Centro Donna, “Anche sì” di Cecilia Daniselli e Selica Vicedomini” in Fortezza Vecchia alle 23.30), cabaret (Michele Crestacci in via Traversa dalle 21), e tante iniziative per i bambini.

Redazione Nove da Firenze