Rubrica — Agroalimentare

Vinitaly: il Chianti Classico protagonista a Verona

Dal 7 al 10 aprile alla 53° edizione della fiera, centinaia di etichette in degustazione agli stand dei vini toscani. Degustazioni anche per l'olio extravergine


Il Vinitaly rappresenta il più importante appuntamento per presentare agli operatori nazionali ed internazionali le nuove annate.

Il Chianti Classico, incoronato dalla critica internazionale nel 2018, è la denominazione toscana più rappresentata a Opera Wine, l’evento nato nel 2012 dalla collaborazione fra Veronafiere Vinitaly con la prestigiosa rivista americana Wine Spectator per presentare i 100 migliori vini italiani. Ben nove sono infatti le etichette di Chianti Classico, selezionate dalla nota rivista americana, che preannunciano un’anteprima di Vinitaly davvero nel segno del Gallo Nero (6 aprile, Palazzo della Gran Guardia). A seguire, a poche ore di distanza, da Piazza Bra il Gallo Nero si sposta alla Fiera di Verona, dove dà appuntamento agli operatori di settore, alla stampa e agli appassionati dal 7 al 10 aprile nell’imponente stand situato nel Padiglione 9 (D 2-3-4) per presentare tutti i vini della denominazione. Dopo il record storico della Chianti Classico Collection 2019, l’anteprima dei vini Gallo Nero alla Stazione Leopolda, con la presenza di 197 aziende, anche lo stand consortile a Vinitaly si presenta ampiamente rappresentativo: con 108 aziende e 211 etichette di Chianti Classico Gallo Nero in degustazione nella vetrina consortile. Come di consuetudine, ben rappresentata anche la tipologia di punta della denominazione: quasi un'etichetta su 5 in degustazione è infatti un Chianti Classico Gran Selezione. Oltre alle etichette in degustazione con servizio sommelier, dieci aziende di Chianti Classico saranno presenti allo stand consortile, con uno spazio autonomo (Bibbiano, Canonica a Cerreto, Cantalici, Carobbio, Concadoro, La Sala, Poggio Torselli, Riecine, Tenuta Villa Trasqua, Tenute Casenuove). Mentre i produttori presentano le loro novità in bottiglia, lo stand consortile ospiterà anche una nutrita serie di incontri/seminari, alcuni dei quali sono già sold out. Per quel che riguarda l’allestimento dello stand, il Consorzio ha scelto di presentarsi nuovamente con l’immagine della campagna “Il Signore del Chianti Classico” ideata da Max Information (Gruppo Armando Testa) in cui il Gallo Nero, simbolo distintivo della denominazione, diventa un personaggio antropomorfo che, cambiando l’abito, sullo sfondo immutato del territorio chiantigiano, ci accompagna attraverso i secoli, dal 1716 ad oggi.

Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini anche quest’anno sarà a VeronaFiere e si presenta ai visitatori della più importante manifestazione dedicata al mondo dei vini in Italia con una crescente vocazione per le produzioni sostenibili. Sono infatti sempre più numerose le aziende all’interno della nutrita compagine che fa parte del Consorzio a essere certificate biologiche. Il Chianti Colli Fiorentini rappresenta il vino di Firenze per eccellenza e la sua produzione, spesso legata all’attività di accoglienza turistica, si contraddistingue per una crescente sensibilità eco-friendly che sta portando numerosi produttori a intraprendere una vitivinicoltura sempre più attenta all’ambiente. Il Consorzio a Vinitaly sarà presente con un proprio stand (PAD 9 STAND C 12) dove potrà incontrare i tanti operatori nazionali e internazionali e raccontare gli aspetti caratterizzanti della DOCG e dei suoi vini, espressione del sangiovese - vitigno principe della Toscana conosciuto e apprezzato in tutto il mondo - nelle colline che abbracciano la città di Firenze. Perché il vino dell’area collinare intorno a Firenze ha un valore aggiunto unico, legato al suo contesto, al territorio di provenienza e a un’esperienza fatta di luoghi, prodotti e persone. Un aspetto caratterizzante della denominazione è che la maggior parte delle aziende socie del Consorzio hanno piccole dimensioni: qui vita personale e professionale procedono all’unisono e spesso l’ambiente lavorativo e quello privato coincidono. Il Chianti Colli Fiorentini DOCG rappresenta dunque un’eccellenza erede di un’antica tradizione, che si propone di fare da volano per il turismo e l’economia locale e che, già dal nome, esprime il suo indissolubile legame con Firenze e con i suoi abitanti. 

Il programma di Banfi per il prossimo Vinitaly  è, anche per questa edizione, intenso e ricco di eventi e seminari. Lunedì 8 aprile, alle ore 11:00, Riccardo Viscardi, uno dei più grandi conoscitori del territorio del Brunello di Montalcino e dei suoi vini, introdurrà una degustazione insolita: “Nate piccole…diventate grandi! Verticale di 6 annate “minori” di Brunello di Montalcino Banfi”. In successione, una serie di sei annate meno blasonate e quasi dimenticate, più sfortunate o, come, dicono i francesi "piccole", capaci però di offrire nel bicchiere quello stile, carattere e fil rouge che le lega alle migliori. Sembra che il tempo si sia dilatato, facendo evolvere questi Brunello in modo lento, graduale, migliorativo. Insieme a Viscardi, ci saranno anche Enrico Viglierchio, Direttore Generale di Banfi, e Gabriele Pazzaglia, a rappresentare il team enologico. Sempre il lunedì, alle 15:00, incontreremo Ale Giorgini, l’illustratore che ha reinterpretato l’edizione limitata 2019 de La Pettegola con un’illustrazione che avvolge completamente la bottiglia, con una monocromia rosa e un complesso intreccio di geometrie e linee. Si prosegue martedì 9 aprile, sempre alle 11:00, con la Fondazione Banfi: “I nuovi progetti di Sanguis Jovis-Alta Scuola del Sangiovese 2019”. Il Prof. Attilio Scienza, il Prof. Alberto Mattiacci, rispettivamente Presidente e Direttore Scientifico di Sanguis Jovis e il Dr. Rodolfo Maralli, Presidente della Fondazione Banfi, esporranno un aggiornamento sul progetto nato nel 2017 e introdurranno il programma della prossima e terza edizione della Summer School dal tema “I terroir del Sangiovese in Toscana. Conoscenza, Storytelling, Mercato” (15-19 luglio 2019, a Montalcino). Inoltre, da domenica 7 a martedì 9 aprile, alle 16:30, andrà in scena Jazz&Wine versione Vinitaly abbinato ad un aperitivo, ogni giorno con un vino ed una specialità diversa.

Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute conferma per il 2018 il trend di crescita avviato nel 2017 e continua a raccogliere i frutti di un importante processo di riqualificazione e valorizzazione delle cinque tenute vitivinicole di proprietà, tutte localizzate in territorio toscano in zone di produzione DOC e DOCG. Il 50% del fatturato 2018 è rappresentato dall’export: l’azienda è infatti presente sui mercati di 35 paesi in tutto il mondo. Il processo di riqualificazione e valorizzazione delle tenute vitivinicole è guidato da Ambrogio Folonari e dal figlio Giovanni, rispettivamente Presidente Onorario e Presidente dell’azienda. Ad affiancarli è l’Amministratore Delegato Bruno Alvisini, manager di esperienza decennale nel settore enologico e dei distillati. Decisivo è stato il contributo di Roberto Potentini, enologo ed esperto di tecniche agronomiche, che supervisiona l’intera produzione vinicola dell’azienda. Sul fronte vitivinicolo l’anno è stato foriero di prestigiosi riconoscimenti ufficiali: tra questi i 3 Bicchieri della Guida Gambero Rosso 2019, i 5 Grappoli della Guida Bibenda 2019, le 3 stelle della Guida I Vini di Veronelli 2019 e la Gold Medal Wine Hunter 2018, tutti conferiti al Pareto Toscana Rosso IGT 2015. Con la Gold Medal Wine Hunter 2018 sono stati premiati anche La Pietra Igt Chardonnay Toscana 2016 e Chianti Classico Gran Selezione Giovanni Folonari DOCG 2013, che a sua volta ha ricevuto anche la segnalazione Grande Esordio della Guida I Vini di Veronelli 2019. Nel 2018 l’azienda ha completato il restyling dei tre vini della linea Tenute del Cabreo: La Pietra Chardonnay Toscana Igt e Black Pinot Nero Toscana Igt a cui si affianca Cabreo Il Borgo Toscana Igt, il vino icona della produzione, la cui annata 2016 verrà presentata in anteprima a Vinitaly 2019. Il progetto di restyling ha incluso la completa rivisitazione sia del profilo sensoriale delle tre etichette, sia della loro immagine grafica.

Le nuove annate della Vernaccia di San Gimignano docg e del San Gimignano doc, presentate alla stampa nel corso dell'Anteprima lo scorso Febbraio. In tutto le aziende del territorio presenti a Verona saranno 46, quasi tutte con i vini in degustazione anche al banco di assaggio del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano, situato nel Pad. 9, stand C14, dove operatori e pubblico potranno assaggiare i vini Vernaccia di San Gimignano docg delle ultime annate, la 2018 per la tipologia Annata, la 2017 (e precedenti) per la Riserva. In degustazione anche i vini San Gimignano doc, rossi, rosati e vinsanto. Tredici le aziende presenti con un loro spazio privato nello stesso stand.

Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, dopo la partecipazione al Prowein di Düsseldorf, dove ha incontrato l’interesse crescente del mercato tedesco in primis, sarà di nuovo protagonista a Vinitaly per spiegare la crescita dell’ampia e variegata DOC. Dal 7 al 10 Aprile a Verona all’interno di uno stand istituzionale (Pad 9 Stand B16) saranno presenti ben 80 etichette di vini prodotti da 44 Aziende della filiera che invitano operatori, giornalisti e pubblico internazionale a scoprire il meglio della DOC Maremma Toscana. Numerose le aziende maremmane che producono i propri vini nel rispetto assoluto per il territorio secondo un approccio sostenibile - tendenza sempre più in crescita -, tanto che il Consorzio si è fatto promotore di progetti che vogliono valorizzare tali aspetti, facendosi agente comunicatore di nuove linee d’azione atte ad esprimere al meglio le caratteristiche naturali della zona, con l’obiettivo di proporre al mercato un territorio e una Denominazione che non si caratterizzi soltanto per la qualità dei suoi vini ma che esprima attenzione e rispetto per il luogo di origine. La zona di produzione dei vini della DOC Maremma Toscana si trova nella parte meridionale della Toscana e copre l’intero territorio della provincia di Grosseto, una delle più vaste d’Italia. Le dolci colline dell’interno pian piano si elevano a nord ovest verso le Colline Metallifere e a nord est verso il Monte Amiata, un vulcano ormai spento da secoli. Sulle propaggini dei Monti Volsini, a est del fiume Fiora, si trovano le colline e gli altopiani caratterizzati da suoli vulcanici e dai tipici borghi arrampicati sul tufo. La fascia costiera, con le vaste pinete e le aree di straordinaria importanza naturalistica, costituisce il completamento dell’ampio e variegato paesaggio della Maremma. 

Il meglio del nettare di Bacco e dell’oro verde di un territorio unico in due degustazioni da non perdere guidate da esperti d’eccezione: Ian d’Agata (Vino) e Marco Oreggia (Olio). Lunedì 8 aprile alle ore 15 saranno protagoniste le migliori espressioni del Sangiovese made in Siena capaci, ognuna nelle sue sfumature e tipicità, di raccontare un territorio che fa rima con qualità. Martedì 9 aprile alle ore 15.45 saranno in degustazione gli oli extravergine di oliva selezionati (Dop Chianti Classico, Dop Terre di Siena e Toscano Igp Biologico). A seguire un Terzo Tempo che vedrà la partecipazione di una delegazione della Federazione Italiana Rugby. Entrambe le degustazioni si svolgeranno nello Stand di Confagricoltura Nazionale: Hall Area D, Stand E2-E3, F2-F3.

Redazione Nove da Firenze