Prato: la Festa dell'8 settembre inizia oggi con l'arrivo del nuovo Vescovo

Alle 18 la Messa solenne di insediamento di Giovanni Nerbini che domani celebrerà la sua prima Ostensione della Sacra Cintola. Corteggio Storico imponente: ecco composizione e percorso. In piazza solo 4750 persone, maxischermo tra piazza Duomo e largo Carducci


Fervono i preparativi per la 52esima edizione del Corteggio Storico, la festa civile e religiosa più importante di Prato, che si ripete ogni anno l'8 settembre, giorno della Natività di Maria.

Nel 1968 l’Amministrazione comunale di Prato istituì il primo Corteggio Storico dell’era moderna riallacciando i fili interrotti dalla guerra e anche se in questi anni la manifestazione è cambiata non ha mai perso la propria identità. Un evento nell'evento quest'anno, perchè oggi sabato 7 settembre la città accoglie il nuovo Vescovo Giovanni Nerbini (alle ore 18 la Messa solenne in Duomo), che domani domenica 8 settembre celebrerà la sua prima Ostensione della Sacra Cintola della Madonna dal pulpito di Donatello.

Il programma inizierà la mattina alle 10 in Duomo con il Solenne Pontificale e la consegna dei ceri del Comune alla cappella della Cintola e proseguirà la sera alle 19.30 con l'annuncio da parte della campana di Palazzo Pretorio "la Risorta" dell'uscita del Gonfalone da Palazzo comunale e con la tradizionale sfilata - alla quale prenderanno parte circa 400 figuranti e 20 gruppi - che partendo da piazza del Comune si dipanerà lungo tutto il centro storico seguendo un percorso prestabilito fino a piazza Duomo, dove alle 22:30 si terrà la consueta Ostensione della Sacra Cintola, mentre al termine della cerimonia avrà luogo lo spettacolo pirotecnico musicale.

Anche quest’anno ci sarà un solo accesso a Piazza Duomo per poter assistere al Corteggio storico, da Largo Carducci. Non si potrà entrare in piazza con zaini, borse voluminose o bottiglie e bicchieri di vetro. Sono consentite le bottiglie di plastica e le lattine, ma dovranno essere prive del tappo e della linguetta di apertura. Vietato da quest'anno anche lo spray al peperoncino.

In base alle nuove normative di sicurezza, la piazza, che in tutto potrà contenere 4.750 persone, sarà divisa in tre zone distinte che non potranno comunicare tra loro. La divisione sarà realizzata con una doppia fila di transenne, all’interno delle quali potrà muoversi il personale preposto alla sicurezza e agli interventi di emergenza sanitaria. Tre i varchi per l’accesso in piazza da Largo Carducci, tutti muniti di conta persone. I primi due varchi saranno aperti dalle 18,30 circa. Il primo è quello che sarà allestito sull’angolo tra Largo Carducci e via Guizzelmi, dove ci sarà il punto di ingresso per la zona delle tribune.

In piazza davanti alla gradinata ci sarà anche lo spazio dedicato alle persone con disabilità che dovranno accedere anch'esse da largo Carducci entro le 20.30. Alla fine dello spettacolo pirotecnico questa parte del pubblico dovrà lasciare la piazza da via Magnolfi. Sull’angolo tra Largo Carducci e via Luigi Muzzi, invece, ci sarà l’accesso per i circa 600 posti in piedi sul lato della piazza dove sorge il palazzo dell’ex Stella d’Italia. In questa zona ci sarà anche un’area riservata alle autorità e agli ospiti che sfilano nel Corteggio. Per il pubblico e per le autorità l’uscita dalla piazza sarà da via Firenzuola. Dalle 22,30 circa, al termine del passaggio del Corteggio, sarà aperto il varco centrale di Largo Carducci, dal quale potranno accedere nella piazza, per assistere all’Ostensione della Sacra Cintola e allo spettacolo pirotecnico, circa 2 mila persone.

Al termine della manifestazione, questa parte del pubblico dovrà lasciare la piazza passando da Corso Mazzoni. Tutto il pubblico presente in piazza potrà seguire la sfilata del Corteggio, l’ostensione della sacra Cintola e i fuochi d’artificio anche sul maxischermo, che sarà montato sull’angolo tra piazza del Duomo e Largo Carducci.

Ecco nel dettaglio il programma del Corteggio Storico e le modifiche temporanee della viabilità:

La consegna dei ceri. Come da tradizione domenica 8 settembre alle 10, presso la Basilica Cattedrale di Santo Stefano, il Gonfalone con la rappresentanza comunale parteciperà al Solenne Pontificale. Seguirà sul sacrato della Cattedrale la cerimonia della "Consegna dei ceri del Comune di Prato alla cappella della Cintola".

La sfilata. L'ordine di sfilata sarà il seguente: Gonfalone della città di Prato con il Corpo dei Valletti Comunali, sindaco, giunta e Consiglio comunale, Rappresentanze dei Comuni gemellati, ospiti, Gonfalone della Regione Toscana, Gonfalone della Provincia di Prato, Bandiera del Comitato Costitutivo della Provincia di Prato, Gonfaloni dei Comuni partecipanti al Corteggio, Gonfalone e Chiarine della città di Firenze, Gruppo del calcio storico di Firenze, Gonfalone e Valletti del Comune di Pisa, Gruppo della Repubblica marinara di Pisa, Valletti della città di Lucca, Gruppo Storico Montopoli in Valdarno, Società della Miseria di Vernio, Gruppo Storico Poggese, i Calcianti della Palla Grossa, Gruppo Alfieri e Musici della Valmarina, Gruppo Storico Sbandieratori e Musici della città di Cortona, Gruppo Sbandieratori e Musici di Bibbiena, Gruppo Storico di Carmignano, Gruppo Sbandieratrici e storico musicale città di Viterbo, Compagnia dell'Aringa, Gruppo Storico Montemurlo, Gruppo Sbandieratori e Musici della Giostra del Saracino di Arezzo, la "Festa di corte" del Gruppo Oplas Teatro Umbertide e il Gruppo della scuola di equitazione "La Querce" di Montemurlo.

Il pomeriggio di domenica 8 settembre dalle 16.30 alle 18 avranno luogo delle esibizioni spettacolari e di teatro di strada in alcune piazze del centro storico che saranno annunciate a parte.

Il percorso del Corteggio. Alle 19.30 il Gonfalone del Comune di Prato, salutato dai rintocchi della campana di Palazzo Pretorio "La Risorta", uscirà da Palazzo Comunale con il Sindaco, tutte le autorità, le rappresentanze delle città gemellate e si muoverà verso via Santa Caterina, via Banchelli, via Rinaldesca e arriverà in piazza San Francesco dove si aggiungeranno le autorità partite da piazza del Comune. Continuerà poi su via San Bonaventura, viale Piave e piazza San Marco, via Mazzini, via Verdi, via Garibaldi, via Santo Stefano, piazza Lippi, Canto alle tre gore, via Pier Cironi, via Magnolfi, via Cavallotti, via del Serraglio, via Guizzelmi, Largo Carducci e giungerà in Piazza del Duomo dove gli ospiti della Città si schiereranno in attesa della cerimonia di Ostensione dal pulpito di Donatello mentre i gruppi faranno ritorno in sede. Dopo l'Ostensione, prevista alle 22.30, ci sarà lo spettacolo pirotecnico musicale e le musiche che accompagneranno l'esibizione saranno l'inno di Prato, la Marcia di Radetzky, la Suite for orchestra di Karena, la Gazza Ladra di Gioachino Rossini, l'Ave Maria di Andrea Bocelli, un'aria del Trovatore di Giuseppe Verdi, il Valzer di Shostakovich e l'Alleluia di Haendel.

Modifiche temporanee alla viabilità. In occasione del Corteggio Storico ci sarà il divieto di sosta con rimozione forzata a partire dalle 8 di domenica 8 settembre, il divieto di transito, senso unico e la sospensione temporanea della circolazione limitatamente al passaggio della manifestazione in: via degli Alberti, via Banchelli, via San Bonaventura, via Benedetto Cairoli, via Cambioni, Canto alle 3 Gore, Largo Giosuè Carducci, via Santa Caterina, via Felice Cavallotti, via Piero Cironi, via Cristoforo Colombo, piazza del Comune, via Convenevole da Prato, via Dante, piazza San Domenico, piazza Duomo, piazza San Francesco, via Frascati, via Giuseppe Garibaldi, via San Giovanni, via Cesare Guasti, via Guizzelmi, via Sant'Jacopo, piazzetta de' Landi, piazza Filippo Lippi, via Gaetano Magnolfi, piazza San Marco, piazza Santa Maria delle Carceri, via Giuseppe Mazzini, via Giuseppe Mazzoni, via San Michele, via dei Migliorati, via della Misericordia, via Jacopo Modesti, via Luigi Muzzi, piazza Cardinale Niccolo, viale Piave, via Pomeria, via Pugliesi, via Ricasoli, via Rinaldesca, Corso Savonarola, via del Serraglio, via della Sirena, via Santo Stefano, via dei Tintori, via Giuseppe Verdi, via San Vincenzo.

Redazione Nove da Firenze