Prato: sequestrate 20 tonnellate di gamberi, gronghi e acciughe

Blitz a un deposito di stoccaggio operato dagli ispettori pesca della Guardia Costiera di Livorno, con l'Asl

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 Febbraio 2026 20:19
Prato: sequestrate 20 tonnellate di gamberi, gronghi e acciughe

Gli ispettori pesca della Guardia Costiera di Livorno, congiuntamente ai funzionari dell’AziendaU.S.L. di Prato - Unità Sicurezza alimentare - hanno eseguito una attività ispettiva presso il deposito di stoccaggio di alimenti di una società di importazione di Prato, gestita da cittadini di nazionalità extracomunitaria.

I controlli hanno riguardato, principalmente, la verifica della documentazione di accompagnamento dei prodotti ittici importati dalla Cina. All’atto dell’accertamento il titolare dell’Azienda non ha saputo fornire agli ispettori sufficiente documentazione di tracciabilità della merce detenuta nelle celle di stoccaggio dove è stata scoperta la presenza di circa 20 tonnellate di gamberi, gronghi e acciughe con certificazioni ed etichettatura non conformi alla normativa europea. 

Diversi alimenti, inoltre, sono risultati privi di qualsiasi documento attestantela provenienza e mal conservati. Nello stesso contesto l'utorità sanitaria, per le carenze igienico sanitarie riscontrate ai locali di stoccaggio degli alimenti, ha disposto, inoltre, la chiusura immediata del deposito con la sospensione totale dell’attività di importazione e vendita fino al ripristino delle condizioni di idoneità alla detenzione e al commercio di alimenti.

L’attività è stata svolta nell’ottica della consolidata sinergia tra due istituzioni deputate al controllo, la prima per la tutela della risorsa ittica e per la garanzia delle informazioni al consumatore, la seconda per gli aspetti di salvaguardia della salute pubblica.

La merce risultata non idonea al consumo umano è stata sottoposta a sequestro amministrativo e destinata allo smaltimento mentre al responsabile degli illeciti sono state inflitte sanzioni amministrative per un totale di 4.000 euro.

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