Rubrica — Agroalimentare

1000 iscritti alla piattaforma web per comprare prodotti a km zero

Il modello, nato in Francia, si sta diffondendo rapidamente in Italia


Ai fiorentini piace una tavola a km zero, ancor più se per ottenerla basta un clic. A neanche un mese dal lancio, l’Alveare che dice Sì di Firenze, una piattaforma online per fare la spesa dal contadino in modo pratico e veloce, conta quasi 1000 iscritti, con una quarantina di vendite ogni settimana per una spesa media pari a 35 euro a testa. Un vero e proprio boom per un modello di e-commerce innovativo e altamente personalizzato, a maggior ragione se paragonato con i risultati ottenuti con lo stesso metodo a Roma (circa 30 ordini a settimana) e Milano (circa 40). Il format, nato in Francia nel 2011, ha contagiato oltre 1 milione di persone in Europa ed è sbarcato in Italia un paio d’anni fa. Responsabile dell’Alveare di Firenze è la blogger fiorentina Chiara Brandi (www.forchettinagiramondo.com), che si occupa di selezionare i produttori locali, creare e animare la comunità dei consumatori. In pratica funziona così: si ordina online scegliendo tra una lista di prodotti e produttori che si trovano nel raggio di circa 20 km dalla città, si paga sul web e una volta alla settimana si passa a ritirare la spesa di persona, direttamente dalle mani di agricoltori, fornai, pasticceri e allevatori, in un luogo centrale e facilmente raggiungibile. Nel caso di Firenze: al Caffè Letterario delle Murate ogni mercoledì dalle 18 alle 19.30. L’iscrizione è gratuita e si paga solo quello che effettivamente si compra, con un ricarico massimo del 16,7% già dichiarato in partenza, che viene suddiviso in parti uguali tra gestore e piattaforma. Ad andare per la maggiore tra i consumatori fiorentini sono i prodotti dell’orto, frutta e verdura freschi di Fattoria di Arcetri e Fattoria S. Michele a Torri. Seguono i formaggi dell’Amiata della Fattoria di Murceti, la carne dell’Azienda Agricola Il Ponte di Vicchio, i biscotti di Dolcemporio in San Frediano e poi gli altri prodotti: la farina Granprato del Molino Bardazzi, il cioccolato della Fonderia del Cacao, la birra artigianale Birra Mascetti, l’olio de La Fornella, le farine di grani antichi e le erbe aromatiche di Podere Montisi, la pasta fatta a mano del Pastificio Michele Portoghese di Settimello. I prodotti freschi cambiano a seconda delle stagioni, mentre con l’avvicinarsi del Natale è entrata nel “paniere” anche una speciale confezione regalo, con bag o canovaccio realizzato ad hoc da Ratafià, da riempire di specialità genuine e regalare. Tra le new entry del mese di dicembre non possono mancare, ovviamente, le specialità natalizie di Dolcemporio, tra cui i panettoni artigianali del forno Vannini, i ricciarelli originali di Siena, le tisane preparate a mano da Tealicious, bottega d’Oltrarno specializzata in erbe, fiori e infusi, ma anche carni per bolliti e cotechino, in vista di cenoni e pranzi in famiglia.

Redazione Nove da Firenze