Le pietre parlano: futuro da salvare

Inizia da domani un'inchiesta tematica a puntate sul patrimonio storico-architettonico del nostro territorio. Sono graditi contributi e segnalazioni all'e-mail girdelcon@gmail.com


Le pietre parlano, e sono dure a morire. Portano memoria, difficilmente invecchiano, e tendono a una sorta di naturale eterna gioventù.

Ma possono bensì cadere, decadere, sbriciolarsi, se circondate da donne e uomini che alla memoria non tengono, che non amano costruire futuro, ma si abbarbicano a un implausibile presente.

E dunque questa galleria di ritratti non correrà dietro al contingente. Cercherà piuttosto di occuparsi delle lunga durata. Partendo, sì, magari, dai dati di cronaca, ma senza farne un feticcio. Non sorprendetevi dunque se il narratore si attarda, e dà conto di un evento anche a distanza, come già nei due primi reportages a seguire, che raccontano una domenica di giugno “là ove Arno è più deserto”, a monte della città. Il tempo può aiutare infatti a meglio descrivere se stesso, col sostegno di immagini e riflessioni che maturano a valle, e restituiscono con meditato spessore la freschezza del fatto.

Non con questo che il cronista debba necessariamente poltrire. Ben vengano anzi sollecitazioni, segnalazioni e proposte che permettano il ‘pronto intervento’ in soccorso alle pietre che parlano inascoltate. Perché, questa, è anche una battaglia.

Insomma, preistoria dello spirito sin nella sua mera forma minerale, questa natura modellata dalla mano che si realizza nelle architetture, nelle sculture, nelle opere durature della nostra Toscana merita qualche attenzione in più del diffuso e tollerato abbandono al degrado e all’ignoranza.

“Le pietre parlano” sarà perciò, insieme a voi, un manifesto del riscatto, e un reinvito all’arte.

Domani, venerdì 19 luglio, la prima puntata di un servizio con foto e video sulla giornata del 16 giugno alle trecentesche Gualchiere di Remole, sull'Arno, a Bagno a Ripoli.

Hai circostanze da segnalare? Scrivi a girdelcon@gmail.com.

Girolamo Dell'Olio