Florence calling: dal 2 luglio la mostra sul Rock fiorentino anni '80

Al Murate Art District fino al 20 settembre un percorso tra musica, teatro, moda, design e arti visive

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
01 Luglio 2026 23:40
Florence calling: dal 2 luglio la mostra sul Rock fiorentino anni '80

Dal 2 luglio al 20 settembre 2026 MAD Murate Art District presenta Florence Calling, la grande mostra che ripercorre la straordinaria stagione culturale della Firenze degli anni Ottanta, quando la città divenne uno dei laboratori creativi più vivaci d’Europa, capace di influenzare musica, teatro, moda, design, arti visive e costume.

Il progetto, che sarà inaugurato il 2 luglio è promosso nell’ambito Estate Fiorentina 2026 e trasforma il centro culturale del Comune di Firenze diretto da Valentina Gensini nel fulcro di un racconto dedicato a quella stagione irripetibile che molti hanno definito il “Rinascimento Rock”.

Curata da Bruno Casini, protagonista e osservatore privilegiato di quegli anni, e Valentina Gensini, direttrice di MAD Murate Art District, la mostra nasce dalla partecipazione diretta di artisti, musicisti, operatori culturali e protagonisti della scena fiorentina degli anni Ottanta. Attraverso materiali d’archivio, documenti originali, immagini, linguaggi sonori, moda, design e ambienti installativi, Florence Calling restituisce al pubblico l’energia creativa di un decennio che ha contribuito a ridefinire l’identità culturale della città, mettendo in dialogo memoria e contemporaneità.

Florence Calling è un progetto che ci sta particolarmente a cuore perché racconta una delle stagioni più feconde e innovative della storia culturale fiorentina, capace di lasciare un segno profondo ben oltre i confini cittadini” ha detto l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini.Gli anni Ottanta sono stati per Firenze un periodo di straordinaria vitalità creativa, in cui musica, teatro, moda e arti visive si sono intrecciate dando vita a un vero e proprio rinnovamento culturale. Con questa mostra non vogliamo limitarci a celebrare la memoria, ma offrire alle nuove generazioni gli strumenti per riscoprire quell’energia e farla propria, trasformandola in stimolo per nuove forme di creatività contemporanea. È questo lo spirito con cui l’Estate Fiorentina continua a valorizzare il patrimonio culturale della città, mettendo in dialogo passato e presente”.

MAD apre le porte al rinascimento rock fiorentino, ricostruendo una stagione vibratile di incredibile creatività tra teatro, performance, musica, clubbing e moda – hadetto Valentina Gensini, direttrice artistica di MAD e curatrice della mostra - Gli anni Ottanta hanno visto Firenze al centro di un mood internazionale a cui ha contribuito con grande originalità: questa mostra, senza l'ambizione di una ricerca capillare, intende ricostruire atmosfere e vibrazioni, icone e subculture giovanili, indagando la stretta e feconda relazione tra le arti in un decennio segnato da fibrillazioni energetiche straordinarie, ancora oggi di grande ispirazione per le nuove generazioni. Il Progetto, finanziato da Estate Fiorentina 2026, e da fondi PN metro plus, è stato costruito grazie al sostegno attivo e generoso di moltissimi protagonisti di questa straordinaria stagione culturale”.

Florence Calling arriva a Firenze nell’Estate 2026 – spiega il curatore Bruno Casini - una mostra che racconta la scena del Rinascimento Rock in questa città negli anni 80. Si allinea alle grandi mostre,sempre dedicate alle culture giovanili di quel decennio,nelle grandi capitali europee come Londra,Berlino e Parigi. E' un appuntamento da non mancare rivolto specialmente alle nuove generazioni che possono attingere,riflettere,studiare,meditare per riportare quelle atmosfere creative ai nostri giorni. Florence Calling non vuole fare amarcord o ricordare ma vuole prepotentemente generare nuove avventure culturali per il futuro dalle nostre parti”.

Lungi dal voler celebrare il passato, l'esposizione - che prende vita tra MAD e il Semiottagono delle Murate - propone un’esperienza partecipativa e multisensoriale capace di raccontare il fermento che animava la Firenze della New Wave. Ambienti immersivi, luci, suoni, immagini e installazioni evocano l’immaginario del periodo, mentre giovani performer e artisti contemporanei sono chiamati a reinterpretarne i linguaggi, offrendo nuove chiavi di lettura alle generazioni che non hanno vissuto direttamente quella stagione.

La forza del progetto risiede anche nella sua dimensione diffusa. Attorno a MAD Murate Art District si sviluppa infatti una rete di luoghi simbolici della città che contribuiranno a costruire un articolato programma di approfondimenti e incontri.

Il primo appuntamento è in programma martedì 7 luglio alle 17.30 nella Sala Ketty La Rocca di MAD Murate Art District con un incontro dedicato allo Studio Krypton e al lavoro di Giancarlo Cauteruccio, che vedrà la partecipazione di Fulvio Cauteruccio, Stefano Fabbri, Paolo Landi, Francesco Magnelli e Cesare Pergola. Mercoledì 8 luglio alle 17.30, sempre nella Sala Ketty La Rocca, sarà presentato il volume Codice Tondelli con l'autore Giulio Milani, Giacomo Aloigi e le letture di Andrea Rega.

La musica sarà protagonista giovedì 23 luglio alle 17.30 nello store Contempo Records con la presentazione di Litfiba. Guida completa alla discografia e ai live, alla presenza degli autori Cosimo Darino e Federico Linossi insieme a Luca Di Salvo, in concomitanza con il concerto della band al Parco delle Cascine. Chiuderà il ciclo degli incontri editoriali venerdì 18 settembre alle 17.30, nella Sala Ketty La Rocca, la presentazione del volume Bologna 1980.

Il concerto dei Clash in Piazza Maggiore che cambiò l'Italia, con Gianni Pini e Oderso Rubini.

La riflessione sulla scena culturale degli anni Ottanta proseguirà con due appuntamenti dedicati ai suoi aspetti più identitari. Giovedì 27 agosto alle 18.30 il CRISCO ospiterà un incontro dedicato alla cultura del clubbing e della comunità LGBTIQ+ nella Firenze degli anni Ottanta con Marco Bagnai e Luca Locati Luciani. Giovedì 10 settembre alle 17.30, al Caffè Letterario, un talk sulla New Wave fiorentina riunirà artisti, musicisti e protagonisti di quella stagione, accompagnato da un ricordo di Nicola Vannini.

Il programma comprende inoltre una rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e Cinema Alfieri. All'Arena di Piazza Pitti saranno proiettati giovedì 16 luglio alle 20.30 il documentario Uscivamo molto la notte di Stefano Pistolini, alla presenza del regista, e venerdì 17 luglio alle 20.30 Piero Pelù. Rumore dentro di Francesco Fei, introdotto da Bruno Casini e Valentina Gensini.

La dimensione partecipativa della mostra troverà espressione anche nel format “DJ per una notte”, una serie di appuntamenti ospitati dal Caffè Letterario il 10 e il 24 luglio, il 28 agosto e il 18 settembre alle 19, che offriranno ai cittadini la possibilità di mettersi alla prova alla consolle e condividere la colonna sonora di un decennio che ha segnato profondamente l’immaginario collettivo.

Nel corso dei tre mesi di mostra, il 7, l’8 luglio, e il 10 settembre alle 15:30, la consolle radio anni ottanta installata all’interno del percorso espositivo prenderà vita e Controradio trasmetterà in diretta dalla postazione in mostra, trasformando gli spazi espositivi in un luogo vivo di confronto e partecipazione.

Florence Calling si propone come un grande progetto collettivo capace di raccontare la complessità della Firenze degli anni Ottanta attraverso uno sguardo contemporaneo e si avvale del supporto di una rete di associazioni, enti di formazione e fondazioni di eccellenza, tra cui ISIA con il professor Antonio Glessi, Fondazione Lanfranco Baldi, Controradio Club, ARCI, Novaradio, Music Pool e Materiali Sonori.

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