Inflazione a Firenze, leggero aumento in settembre

Crescono i prezzi per generi alimentari e alberghi. Il vicesindaco Nardella scrive alle categorie economiche: “Vigilate sulla corretta applicazione dell’aumento dell’iva”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
30 settembre 2011 20:48
Inflazione a Firenze, leggero aumento in settembre

Firenze - Inflazione in leggero aumento nel mese di settembre, con una crescita dei prezzi di alberghi, alimentari e oro. Lo evidenziano i dati dell'Ufficio comunale di Statistica, con le rilevazioni effettuate dal primo al 21 del mese su oltre 900 punti vendita anche fuori dal territorio comunale (grande distribuzione e negozi tradizionali) su 11mila prezzi di oltre 900 prodotti. La variazione mensile è +0,2% mentre ad agosto era -0,1%. La variazione annuale è +2,5% mentre ad agosto era +2,6%. “Sulla base della rilevazione mensile – sottolinea il vicesindaco Nardella – a fronte di un lieve aumento complessivo dei prezzi pari al 0.2% su base mensile, ho riscontrato un sensibile aumento del 2.6% nel settore della ristorazione e dei servizi ricettivi, dato risultante soprattutto dall’aumento dell’11,9% dei prezzi dei servizi di alloggio.

E anche per altri beni e servizi si registrano aumenti superiori alla media”. A tal proposito il vicesindaco Nardella ha inviato alle categorie economiche una lettera in cui chiede - a tutela principalmente dei consumatori e di una corretta concorrenza tra esercenti – “di prestare particolare attenzione nel vigilare sui prezzi e su eventuali ‘fughe in avanti’ di alcuni operatori che possano essere giustificate come adeguamento all’aumento al 21% dell’Iva introdotto dal Governo. Un aumento dei prezzi nei settori delicati del turismo e del commercio al dettaglio rischia di minacciare la ripresa dei consumi e a deprimere la crescita”. A contribuire a questo dato sono stati, rispetto al mese precedente, le diminuzioni dei trasporti (-2,0%) e gli aumenti di prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,4%), servizi ricettivi e di ristorazione (+2,6%) e altri beni e servizi (+1,3%).

Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente i prodotti alimentari e bevande analcoliche fanno registrare un aumento di +3,0%. In riferimento ai trasporti, sono in diminuzione il trasporto aereo passeggeri (-25,7%) e il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (-39,6%). Sono inoltre in aumento le automobili (+0,3%). La rilevazione si è svolta sulla prima quindicina del mese, prima dei forti aumenti dei carburanti che influiranno sui dati di ottobre. Per quanto riguarda i prodotti alimentari e bevande analcoliche, la variazione mensile è causata dagli aumenti di vegetali (+1,4%), pane e cereali (+0,3%) e zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolciumi (+1,3%).

In diminuzione la frutta (-1,0%). Le principali variazioni annuali riguardano latte, formaggi e uova (+7,9%), vegetali (-1,9%), pesci e prodotti ittici (+5,5%), pane e cereali (+3,5%) e caffè, tè e cacao (+22,5%). Tra i servizi ricettivi e di ristorazione sono in aumento rispetto al mese precedente i servizi di alloggio (+11,9%) e i ristoranti, bar e simili (+0,4%). Tra gli altri beni e servizi, si registrano inoltre in aumento rispetto al mese precedente la gioielleria ed orologeria (+12,0%) e le assicurazioni sui mezzi di trasporto (+0,9%).

I beni, che pesano nel paniere per circa il 56%, hanno fatto registrare a settembre 2011 una variazione di +3,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 44%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +1,7%. Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +3,0%. I beni energetici sono in aumento di +12,2% rispetto a settembre 2010. La variazione annuale relativa ad altri beni è pari a +1,1%.

I tabacchi fanno registrare una variazione di +4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici è +1,8%. L’indice generale esclusi energetici è +1,7%. Pur in attesa dei dati definitivi validati dall’Istat, che saranno disponibili tra circa due settimane, relativamente alle variazioni di prezzo di alcuni dei prodotti di maggior consumo si nota che il prezzo della riparazione auto – equilibratura gomme e convergenza aumenta rispetto al mese precedente del 5,17%, mentre annualmente incrementa del 16,51%.

Considerando l’importanza del settore turistico nella nostra città, un altro dato interessante è quello relativo al livello di prezzi delle camere d’albergo. Rispetto al mese precedente, l’alta stagione porta a un incremento di prezzo pari al 15,34% per una camera d’albergo 4-5 stelle. L’aumento del livello di prezzo è pari al 4,52% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tutti i dati sono presenti in rete all’indirizzo http://statistica.fi.it

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