Acquario di Livorno: dietro le vasche

Dalla settimana scorsa nel week end è possibile visitare il dietro le quinte del percorso acquariologico, accompagnati da un biologo marino


NATURA — L’Acquario di Livorno, il più grande Acquario della Toscana, dalla settimana scorsa, in forma ancora sperimentale offre nel week end oltre l'affascinante percorso alla scoperta della Natura sommersa del Mare Mediterraneo, anche una visita dietro le quinte, sotto la guida di un biologo della struttura, per capire come funziona un acquario, come vengono sfamati i pesci e come pompata l'acqua salata che entra nelle vasche direttamente dal mare distante 50 metri.

Il percorso di visita abituale invece inizia con un’immersione nella natura attraverso la ricostruzione di diversi ambienti marini del Mediterraneo: la prima sala è un viaggio nella biodiversità accompagnati dalla mostra fotografica “Mare nostrum” di Roberto Rinaldi. Il percorso prosegue dalla Costa degli Etruschi e continuando verso il mare aperto per immergersi profondità con gli squali. Sfruttando le correnti, si ritorna in superficie attraverso un percorso sorprendente nei cunicoli rocciosi in compagnia di cernie e gorgonie. Infine si riaffiora nella darsena di Livorno, accompagnati dalla risacca ed attraverso un tunnel sotto la Fortezza Medicea.

Prima di immergersi nelle acque tropicali i più piccoli possono fermarsi in un’area a loro dedicata allestita con due grandi ricostruzioni di squalo e di tartaruga, oltre a diversi pannelli che consentono di scoprire divertendosi le reali dimensioni di alcune specie marine. Il cammino riprende verso il futuro del Mare Nostrum con una breve “crociera” nel circuito delle acque tropicali di Mar dei Caraibi, Pacifico, Indiano e Mar Rosso. Ed ecco che, attraverso il canale di Suez, si rientra nel Mediterraneo, seguendo le migrazioni di specie che lo stanno “tropicalizzando”, come il pesce pappagallo e il pesce palla.

L’ultima parte del percorso naturalistico offre uno spaccato di storia mediterranea, attraverso la ricostruzione di un’area marina archeologica con un relitto di nave romana ospitata all’interno di una grande vasca visibile dai quattro lati. Qui è possibile fare una sosta per assistere allo “spettacolo” naturale riprodotto nella vasca accomodandosi sui gradini della platea allestita su uno dei lati principali.

Attualmente la visita alla struttura coniuga in un’unica esperienza l’immersione nella Natura attraverso il percorso espositivo delle vasche e l’approfondimento dei temi della Scienza e dell’Arte attraverso lo spazio mostre temporanee che ospita fino a primavera 2011 la mostra “Il telescopio di Galileo. Lo strumento che ha cambiato il mondo” ideata dal Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, a cura di Giorgio Strano.

N. Nov.

Redazione Nove da Firenze