Tre esemplari di squalo grigio all’Acquario di Livorno

Provengono da Antibes dove sono nati e cresciuti in ambiente controllato


Livorno, 31 agosto 2010 - Sono tre gli esemplari di squalo grigio arrivati questa notte all’Acquario di Livorno. Provengono da Antibes dove sono nati e cresciuti in ambiente controllato. I nuovi ospiti della struttura, due femmine e un maschio di due anni, di lunghezza compresa tra 1.20 e 1.40 metri per circa 25 kg di peso, sono stati inseriti nella vasca espositiva, che si trova subito dopo la vasca tattile, dove il pubblico può ammirarli nel loro movimento elegante. Questo inserimento rientra nel più ampio programma di integrazione del popolamento delle vasche dell’Acquario di Livorno, inaugurato lo scorso 31 Luglio.

La messa a regime di un acquario è un processo complesso che richiede diverso tempo prima di raggiungere la maturazione dei filtri biologici che consente l’inserimento degli animali. La vasca che accoglie gli squali riproduce un ambiente di mare aperto e presenta, in aggiunta agli squali, alcuni esemplari di trigoni e di ricciole. La vasca contiene 300 mila litri di acqua a una temperatura variabile da 19 a 23°C, compatibile con le acque del mare in cui vivono questi animali.

Lo squalo grigio è un pesce cartilagineo, vive nelle acque temperate e tropicali di tutto il mondo e può arrivare al massimo a 250 cm di lunghezza. Si ciba di piccoli pesci e molluschi e, come tutti gli squali, ha un metabolismo piuttosto lento. Gli esemplari inseriti all’Acquario di Livorno vengono cibati principalmente con totani, pesce azzurro e nasello. Una volta ambientati, vengono nutriti volte 3 volte alla settimana. Lo staff acquariologico, che si prende cura quotidianamente di tutti gli animali ospiti nelle vasche della struttura, organizzerà queste attività in modo da consentire ai visitatori di vederle attraverso gli acrilici della vasca stessa.

L’arrivo degli squali consente di far conoscere questi animali al pubblico e farne cosi meglio comprendere le caratteristiche biologiche e l’importante ruolo ecologico che svolgono all’interno della catena trofica. Lo squalo ha fama di essere un predatore feroce, sempre alla ricerca di cibo, ma la realtà è ben diversa. È l’uomo ad essere ogni anno responsabile dell’uccisione di milioni di squali: molti di questi fanno parte delle “catture accidentali”, ovvero vengono catturati indistintamente da strumenti di pesca – reti, palangari, … - calati in mare per catturare altre specie. Molti vengono catturati solo per il taglio delle pinne, purtroppo considerate ancora oggi una prelibatezza in alcune zone del Pianeta: dopo il taglio delle pinne, gli animali vengono ributtati in mare agonizzanti, destinati a una morte crudele. Per questi motivi, molte specie di squali sono oggi animali a rischio di estinzione e pertanto da tutelare.

I visitatori possono vedere questi animali durante il normale orario di visita che per il mese di Settembre e Ottobre è dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.15). Il biglietto ha un costo di € 12 Intero, € 10 Ridotto ed € 6 Ragazzi. Ogni giovedì di settembre e ottobre - a partire dalle ore 14.00 - tariffa speciale “I Giovedì dei Livornesi” riservata ai cittadini di € 8 Intero e € 5 Ragazzi.

L’esperienza di visita dell’Acquario di Livorno non si ferma al percorso tra le vasche. L’Acquario di Livorno propone infatti al pubblico un percorso di visita integrato che coniuga l’esposizione acquariologica a un’esposizione storico-scientifica. Al primo piano infatti la struttura ospita fino a Primavera 2011 la mostra “Il Telescopio di Galileo. Lo strumento che ha cambiato il mondo” ideato dal Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, a cura di Giorgio Strano.

Gli squali
In natura esistono più di 400 specie di squali in tutti gli ambienti marini, costieri e di mare aperto. Il Mar Mediterraneo ne ospita una cinquantina. La maggior parte degli squali è composta da abili predatori, carnivori e dotati di particolari caratteristiche che li aiutano nella caccia. Questo affascinante animale è dotato di organi di senso molto sviluppati. Oltre ad un’ottima vista, possiede organi sui fianchi in grado di percepire i campi elettrici prodotti dal movimento di altri animali nelle vicinanze e anche di orientarsi usando il magnetismo terrestre. Ha un olfatto molto sviluppato, supportato da sofisticati chemio ricettori all’interno di pori distribuiti sulla parte frontale del muso, chiamati ampolle di Lorenzini. Grazie a questi “sensori”, lo squalo è in grado di percepire la presenza di singole molecole di una determinata sostanza disciolte in acqua anche a distanza molto grande. Gli squali si distinguono in pelagici (che vivono in mare aperto) o bentonici (che vivono sul fondo) ed in base a questo hanno una diversa respirazione. I bentonici possiedono meccanismi respiratori che consentono loro di rimanere immobili per lunghi periodi ed effettuare una respirazione attiva. I pelagici, di cui fa parte anche lo squalo grigio, invece devono nuotare ininterrottamente in modo che l’acqua arrivi alle branchie passando attraverso la bocca. L’apparato digerente degli squali funziona molto lentamente: non potendo essere masticata, una preda di grosse dimensioni richiede molto tempo per essere completamente digerita. Per questo motivo, in alcune specie, uno squalo può rimanere senza mangiare anche per intere settimane. Vive prevalentemente sotto costa in acque temperate e tropicali di tutto il mondo, ma si può rivenire anche in mare aperto. Raggiunge i 250 cm di lunghezza massima e si ciba di pesci e molluschi. Il sistema riproduttivo è assai evoluto: le femmine sviluppano un involucro paragonabile alla placenta e partoriscono fino a 12 cuccioli alla volta (vivipari) ogni due anni. Al momento del parto restano in ambiente costiero dove le acque risultano leggermente più calde e probabilmente per garantire ai cuccioli un riparo da potenziali aggressioni di altri adulti o di grandi predatori.

Redazione Nove da Firenze