Sulla strada dei pastori nasce il turismo della transumanza
Lungo la via Francigena: dal 5 al 7 ottobre a Castelfiorentino


28 settembre 2007- Centinaia di escursionisti si daranno appuntamento a Castelfiorentino nel primo weekend di ottobre (5-7 ottobre 2007) per riscoprire e ripercorrere il tracciato dell’antica via Francigena, la via maestra che nel Medioevo veniva utilizzata da migliaia di pellegrini provenienti da vari paesi dell’Europa in cammino per Roma. La manifestazione, che coincide con la 20° Giornata Nazionale dell’Escursionismo ed è organizzata dal Comune di Castelfiorentino, dalla Cooperativa Sociale Turismonatura e dall’Associazione Teatrale Culturale GAT di Castelnuovo d’Elsa con il patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali, del Ministero dell’Ambiente, della Regione e di diversi Comuni e Province della Toscana con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano (sponsor ufficiale), è ormai divenuta un classico non solo per gli appassionati di trekking ma anche per quanti desiderano rivivere, in una magica atmosfera di altri tempi, il fascino del Medioevo.
Particolarmente ricco il calendario degli eventi e l’elenco dei luoghi di interesse artistico, culturale e ambientale che si potranno visitare attraverso escursioni non particolarmente impegnative, per offrire a tutti l’opportunità di riscoprire, con il ritmo lento e naturale del viandante, uno degli itinerari forse più ricchi di storia e di tradizioni. Il programma delle escursioni (informazioni tel. 0571/686341-348 339/1561203) prevede per venerdì 5 ottobre camminate sulle colline di Certaldo e una visita al patrimonio artistico di Castelfiorentino, mentre sabato 6 ottobre è prevista una passeggiata “tra storia e natura” a Montaperti, dove si svolse la sanguinosa battaglia tra Guelfi e Ghibellini ricordata anche da Dante Alighieri (“Quando l’Arbia diventò rossa”) ne La Divina Commedia. Sabato 6 ottobre uno dei momenti clou della manifestazione sarà la serata speciale a Castelnuovo d’Elsa, dove a partire dalle 21.30 l’associazione culturale teatrale GAT, in collaborazione con la compagnia Balkanikaos, metterà in scena “La favola dell’acqua e della dignità”, itinerario teatral medioevale tra le antiche vie del borgo. Una rappresentazione basata su un racconto fra storia e leggenda che ruota attorno ad un protagonista: un certo “messer Rodolfo de Ciccioni”, un personaggio preso ad icona dello spreco, della lussuria e del disprezzo per il popolo, per la sua dignità e i suoi bisogni. La questione scatenante di tutti i sentimenti è un bene prezioso: l’acqua, sprecato da alcuni che ne hanno in abbondanza e anelato da altri che invece devono lottare per averne l’indispensabile per sopravvivere. I visitatori verranno traghettati nei vari punti del paese dove viene raccontata questa vicenda: dalla “lussuria” alla “lotta dei poveri”, fino all’invito del Prete alla calma e alla rassegnazione di fronte alla volontà divina; quindi, dopo l’annuncio della destituzione di messer Rodolfo, “l’incertezza”, il “proibizionismo” fino alla perdita della dignità dell’uomo.
Domenica 7 ottobre gran finale con alcune “camminate storiche” sulla Francigena nei comuni di San Miniato, Castelfiorentino, Gambassi Terme, Montaione e Montespertoli (alcune a cavallo). Il programma prevede inoltre, alle 11.30, un appuntamento alla Pieve di Coiano, con festa di insediamento del “nuovo vescovo di Castelnuovo”, nel corso della quale ci sarà un’offerta di acqua ai pellegrini e un’esibizione degli sbandieratori. Nel pomeriggio prenderà il via a partire dalle ore 16.30 la kermesse di spettacoli medioevali a Castelnuovo d’Elsa, dislocati nelle vie del centro: “Junto a la fuente Fria” (associazione culturale Assenzio) nel Vicolo Risorgimento, “Banderas y baile” (Associazione Cavalieri di Camporena) in piazza Santa Barbara, “Balkanikaos” (a cura di Andrea Kaemmerle) in Largo Spartaco Lavagnini, “Quando pioverà all’insu” (Associazione Poplite) in piazza della Chiesa di Santa Maria Assunta, “Racconti delle miserie” (GAT) in largo Spartaco Lavagnini. Sfilata storica conclusiva alle ore 18.00, quando i rappresentanti dei comuni accoglieranno il nuovo “Vescovo” che arriva a Castelnuovo d’Elsa dalla via Francigena.

Via Francigena
Segnalata in modo unitario per la prima volta nel X secolo dall’Arcivescovo di Canterbury (Sigerico), la via Francigena si presenta originariamente come un insieme di vie o “territorio-strada”, a causa delle pessime e/o mutevoli condizioni che caratterizzavano le strade nel Medioevo. Fu soltanto con Sigerico, che nel suo diario lasciò una preciso elenco delle 79 tappe effettuate nel 990 d.c., che essa assunse al ruolo di percorso storico, l’itinerario “ufficiale” recentemente adottato anche dalla Comunità Europea che ha dato vita ad una vera e propria associazione: l’Associazione Europea delle vie Francigene, alla quale Castelfiorentino, che ha svolto il ruolo di “pioniere” nella riscoperta e valorizzazione di questo tracciato fin dal 1995, ha aderito nel settembre 2006, primo comune dell’Empolese-Valdelsa.

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Le strade bianche utilizzate un tempo dai pastori per il trasferimento stagionale delle greggi dall'Appennino alla Maremma, passando dalle terre di Siena, diventano oggi una rete per l’offerta turistica integrata e un esempio di filiera corta territoriale che va dall’allevamento dei capi all’accoglienza, con percorsi per il trekking, il cicloturismo e le passeggiate a cavallo. Si tratta del progetto "Le vie della transumanza", promosso dalle Province di Siena, Arezzo e Grosseto, realizzato in collaborazione con la Regione Toscana, l'Arsia, Toscana Promozione, le Apt, le Strade del Vino e dei Sapori, le associazioni agricole, le Comunità montane e i Comuni dei territori coinvolti e che è stato lanciato con tre eventi inaugurali a Cetica, in provincia di Arezzo (il 28 settembre sulla cultura della transumanza) e a Grosseto (il 30 settembre sul ruolo della transumanza per la filiera corta). Sabato 29 settembre, invece ad Asciano (Siena), è in programma il convegno "L'eradicazione dalla scrapie attraverso il Piano regionale di selezione genetica" (presso Le Piramidi inizio ore 9.30). Il progetto, quello delle tre province coinvolte, che da solo rappresenta l’80 per cento del patrimonio ovino toscano, prevede il recupero di una parte di quel vasto reticolo di strade secondarie, vicinali e poderali, utilizzate in passato per la transumanza - i cosiddetti 'tratturi' - per renderli fruibili e trasformarli in una nuova offerta turistica. Su un totale regionale di 550mila capi ovini a Siena sono presenti 120mila capi con circa l’80 per cento che è utilizzato per la produzione di latte, il 6 per cento per la carne e il 16 per cento per entrambi gli usi - a Grosseto 280mila e ad Arezzo 35mila. «L’obiettivo del progetto – spiega Claudio Galletti, assessore all’agricoltura della Provincia di Siena - che stiamo portando avanti in sinergia con le Province di Grosseto e Arezzo, parte dalla consapevolezza che il comparto zootecnico è stato per troppo tempo ai margini. Vogliamo ridare così dignità e valore a quelle aziende che operano nel settore riscoprendo e valorizzando i valori propri della transumanza con un progetto di cultura ambientale che ci consenta di stimolare quelle aziende che fanno anche trasformazione del prodotto e ospitalità». In provincia di Siena ripercorrendo l’antica via della transumanza è stato recuperato il percorso che dalla diga del Calcione in Casentino arriva fino in Maremma attraversando 55 chilometri di strade che vanno dal Castello di San Gimignanello ai Bagni di Montalceto, da Belvedere a San Giovanni d’Asso e attraverso il Bivio di Lucignano raggiungono Buonconvento e La Befa per arrivare a Sant’Angelo in Colle attraverso il fiume Orcia. Otto sentieri su cui insistono oltre 60 aziende, 12 delle quali biologiche, che oltre ad allevare ovini producono latte, formaggi e fanno dell’accoglienza turistica uno dei loro punti di forza. Le cartine degli itinerari, raccolte in un cofanetto, verranno presentate ad Agrietour, la manifestazione che si svolge dal 16 al 18 novembre ad Arezzo per la promozione dell’offerta agrituristica italiana. Nell'occasione Arsia e Toscana Promozione promuoveranno gli antichi mestieri della transumanza insieme ai relativi pacchetti turistici.

Redazione Nove da Firenze