Al via la Stagione 2001/2002 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino


Firenze - Dopo quasi trent'anni tornano a Firenze due titoli insieme popolari e rari: DON PASQUALE, l'opera giocosa di Donizetti cui é affidata l'inaugurazione della Stagione 2001 / 2002 giovedì 20 settembre, e ATTILA - quale conclusione dell'anno verdiano - mancavano infatti al Teatro Comunale dal 1972, quando li propose entrambi Riccardo Muti, giovane direttore stabile. Ora le bacchette sono quelle di OLEG CAETANI, al debutto lirico fiorentino per l'apertura, in un nuovo allestimento firmato con la consueta ironia ed eleganza da JONATHAN MILLER, e di ROBERTO ABBADO in coppia con FRANCO RIPA DI MEANA per Verdi; con IL BARBIERE DI SIVIGLIA diretto da KERI-LYNN WILSON costituiscono il versante ottocentesco della proposta lirica, che affianca alle opere del passato quattro produzioni appartenenti al secolo appena concluso e ai nostri tempi: MORTE A VENEZIA (1973) di Britten diretta da BRUNO BARTOLETTI (regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi ripresi dal Carlo Felice di Genova, spettacolo che ha vinto il Premio Abbiati), PINOCCHIO (1985) del "neoromantico" Marco Tutino disegnato con lucida bizzarrìa da LUCA ALINARI, regia di Luciano Alberti, in coproduzione con il Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze così come il dittico SETTE CANZONI (1919) di Malipiero / IL MARINAIO (2001) del giovane Angelo Russo, da Fernando Pessoa ( prima assoluta), tutte dirette da Augusto Vismara, e infine THE BANQUET - TALKING ABOUT LOVE (1998) di Marcello Panni.
Sette produzioni operistiche, dunque, da settembre a marzo, e ben 28 concerti con relative repliche, che allineano nomi come MEHTA, BYCHKOV, PRETRE, THIELEMANN, FRUEHBECK DE BURGOS, AHRONOVITCH accanto a tanti altri ritorni e debutti sul podio e a grandi solisti fra cui RADU LUPU ed ENRICO DINDO, e alle serate dedicate ai significativi compleanni di due grandi personaggi: HANS WERNER HENZE, con Musen Siziliens e i Sieben Boleros in prima esecuzione italiana per i suoi 75, al Teatro Comunale, e MARIA TIPO, 70 splendidi festeggiati dall'integrale dei concerti beethoveniani suonati dai suoi allievi al Teatro Goldoni, in coproduzione con la Scuola di Musica di Fiesole; oltre al palcoscenico del Comunale, del Piccolo Teatro, del Goldoni e del Teatro Verdi, una significativa parte della programmazione concertistica si realizzerà nella Chiesa di S. Stefano al Ponte Vecchio, dove le prime parti dell'Orchestra daranno vita anche ad una serie di concerti-aperitivo domenicali che iniziano già domenica 9 settembre, a mezzogiorno. Su tutti, a conclusione della Stagione, il 5 maggio 2002, lo straordinario appuntamento con CLAUDIO ABBADO, I BERLINER PHILHARMONIKER E MARTHA ARGERICH - che scatenerà la caccia ai biglietti riservati peraltro in prelazione agli abbonati di alcuni turni -, preludio al grande ritorno del Maestro sul podio di un'orchestra italiana dopo oltre vent'anni, al Maggio Fiorentino del 2002 con Simon Boccanegra.
Biglietti che da oggi sono in vendita per tutti gli spettacoli, compresi i 6 balletti che, all'insegna del grande repertorio, punteggiano tutta la Stagione: dal TOKYO BALLET che presenta BEJART ( Sagra della primavera e Uccello di fuoco, con Tam Tam et percussions di Blaska, invece dell'annunciato Schiaccianoci) alla novità per l'Italia VERDIANA di Patrice Bart, con musiche di Verdi sempre in occasione del centenario, dallo SCHIACCIANOCI natalizio a GISELLE, entrambi nella coreografia di Polyakov, per concludere con una nuova creazione di GHEORGHE IANCU per MaggioDanza, DONNE, che conta sulla musica di un autore di grande interesse quale GIOVANNI SOLLIMA, preceduto dal tradizionale Laboratorio Coreografico realizzato dagli stessi ballerini, mentre nelle diverse coreografie brillano le stelle di ROBERTO BOLLE, ISABELLE GUERIN, MASSIMO MURRU e BARBARA KOHOUTKOVA. Oltre ai biglietti, la Fondazione del Maggio lancia un "pacchetto flessibilità": una NUOVA FORMULA DI "ABBONAMENTO LIBERO" - cinque spettacoli a scelta a 200.000 Lire, con posto in platea o palchi assicurato se richiesto 48 ore prima dello spettacolo prescelto, ma con la possibilità di presentarsi anche all'ultimo momento -, e una "franchigia" per tutti gli altri abbonati che consente da uno a tre cambi di data (a seconda del tipo di abbonamento) su quelle previste dal proprio turno, senza il pagamento delle ventimila lire finora richieste.
Ma le nuove e importanti iniziative sono anche altre.
Se la Fondazione "Maggio" , fra le poche in Italia ad aver raggiunto nei tempi prescritti dalla legge la quota di apporti finanziari privati, può annoverare due nuovi Soci - Baldassini-Tognozzi e Fingen - , che portano i Fondatori ad essere complessivamente 26, e l'aumento di contributo da parte dei grandi gruppi bancari, Monte dei Paschi di Siena e Cassa di Risparmio in testa, presenti sia come Fondazioni che come banche, il Teatro vara ora per la prima volta, in collaborazione con il Conservatorio di Firenze e lo IAL, propri CORSI DI ALTA FORMAZIONE PROFESSIONALE, finanziati dalla Regione Toscana attraverso il Fondo Sociale Europeo.
Grazie a MIMESIS - MAGGIOARTE, dal prossimo gennaio giovani strumentisti, aspiranti orchestrali e maestri collaboratori, danzatrici e danzatori, già diplomati e cittadini dell'Unione Europea, potranno seguire corsi annuali tenuti dalle prime parti dell'Orchestra del Maggio Musicale, da docenti del Conservatorio e da esperti delle diverse discipline che trasmetteranno loro tecniche e competenze specifiche del lavoro in un teatro lirico-sinfonico: é il primo atto della rinascita del Centro di avviamento lirico, cui si aggiungeranno a breve i corsi per cantanti e, in futuro, anche per scenografi e costumisti. Lezioni e saggi avranno per sede il Teatro Goldoni, oltre ai locali del Conservatorio, e gli allievi prenderanno parte ad alcune produzioni del Teatro del Maggio Fiorentino; il bando verrà pubblicato nel mese di ottobre, le selezioni avverranno entro dicembre 2001.
La salute del "Maggio", e l'apprezzamento che riscuote in Italia e all'estero sono confermate dalle numerose collaborazioni che si consolidano e moltiplicano. E' recente il grande successo del Coro del Maggio Musicale Fiorentino nella sua trasferta a Lione, dove le interpretazioni in "Aida" e dei "Carmina Burana" all'Anfiteatro sono state salutate da applausi e lanci rituali di cuscini, e si preparano le tournées dell'Orchestra in Italia, il 12 gennaio con Mehta al Lingotto di Torino, e il 22 marzo con Bychkov a Bologna - nell'ottica di scambio con il Comunale bolognese che vedrà la sua orchestra, diretta questa volta da Jurowski, nuovamente a Firenze il 13 gennaio -, e all'estero a Montecarlo in novembre, in Spagna nel luglio 2002 e a Parigi nel 2003; oltre al Conservatorio e alla Scuola di Musica di Fiesole, si sono instaurate collaborazioni con il Dipartimento di Costume, Moda e Design dell'Università di Firenze e con il Museo Marino Marini per l'allestimento di due opere, e confermate quelle con la Curia Arcivescovile per l'utilizzo della Chiesa di S. Stefano al Ponte Vecchio, con il Teatro Carlo Felice di Genova e Musica per Roma, che coproducono l'opera di Panni, con l'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze e con l'Associazione Musica e Arte per proseguire l'esperienza di "Crescendo", l'animazione musicale per i bambini degli spettatori domenicali che il "Maggio", primo in Italia, ha varato ormai tre anni fa. Per la Regione anche quest'anno il "Maggio" realizzerà un grande concerto popolare in occasione della "Festa della Toscana; RAI RADIOTRE trasmetterà in diretta e differita pressoché tutti gli appuntamenti della Stagione.
A proposito di pubblico giovane e giovanissimo, assume quest'anno particolare rilievo l'attività rivolta alle scuole: ben sette produzioni, di cui quattro realizzate in collaborazione con il Conservatorio "Luigi Cherubini"; e di una di queste sarà inedito protagonista un personaggio noto ed imprevedibile come DAVID RIONDINO, che in febbraio guiderà i ragazzi in "Da Bach a Bussotti - Itinerari musicali attraverso la società che cambia". Fra opere, concerti, balletti, attività per le scuole e incontri con il pubblico - che rinnovano la collaborazione con le principali associazioni che sostengono l'attività del Teatro: Amici del Teatro del Maggio, Firenze Lirica, Foyer e Firenze a Teatro, da settembre ad aprile saranno 175 le occasioni per frequentare la lunga e intensa Stagione 2001/2002 del Maggio Musicale Fiorentino; in attesa del Festival edizione numero 65, di cui già si annunciano i monumentali LES TROYENS (in un'unica serata-maratona, regia di Graham Vick) e IL RATTO DAL SERRAGLIO entrambi diretti da MEHTA, e SIMON BOCCANEGRA (coproduzione Salisburgo, regia di Peter Stein) con CLAUDIO ABBADO.

Redazione Nove da Firenze