Rubrica — Agroalimentare

Vinitaly: Il premier Conte visita lo stand del Chianti Classico Gallo Nero

Consorzio Vino Chianti con oltre 230 etichette in degustazione. Sangiovese, formaggi e olio extravergine, le stelle toscane brillano a Verona. Il settore del vino: tendenze, dinamiche e prospettive di sviluppo


Verona, 7 aprile 2019- La 53^ edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati, è iniziata a Verona da oggi sino a mercoledì 10 aprile. Un settore che prosegue nella propria dinamica di crescita e che conferma, con risultati apprezzabili, il processo di riposizionamento su uno scacchiere mondiale in continua e rapida evoluzione. Una regione, la Toscana, che si distingue per qualità della produzione e capacità di generare valore. Questa è, in estrema sintesi, la fotografia del mondo del vino italiano resa dall’Industry Book 2019, lo studio che UniCredit conduce annualmente su tendenze, dinamiche competitive e prospettive di sviluppo e crescita del variegato comparto vitivinicolo nazionale. In termini di produzione vinicola, la Toscana ha chiuso il 2017 con oltre 2,7 milioni di ettolitri, corrispondenti al 5,4% della produzione nazionale. Sul fronte della qualità i vini della Toscana si confermano al top nella classifica delle regioni italiane: il 90% della produzione del vino in regione è costituita da vini DOP (65%) o IGP (25%). Il tutto per un valore economico che nel 2017, per il segmento dei vini certificati prodotti dal territorio, supera i 900 milioni di euro, e frutta in quest’ambito alla Toscana il secondo posto nella classifica delle regioni italiane. Il report ha poi evidenziato come, in linea con la crescente domanda di vini biologici, anche in Toscana sia proseguita l'espansione della coltivazione biologica della vite. In Regione la superficie di vigne a coltivazione biologica ha superato i 13.400 ettari (12,8% del totale nazionale), registrando una crescita del 5% tra 2016 e 2017 (ultimo dato disponibile).

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, durante la sua visita a Vinitaly, si è fermato oggi allo stand del Gallo Nero nel Padiglione 9 della Regione Toscana, incontrando il Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, Giovanni Manetti. Nell’occasione, è stata donata al primo ministro Conte una bottiglia di vino Chianti Classico millesimo 1964, anno di nascita del Premier, proveniente da una delle cantine storiche, socie del Consorzio più antico d’Italia.

“Siamo davvero commossi e onorati della visita del Presidente del Consiglio, - ha commentato il Presidente Giovanni Manetti- un riconoscimento dell’importanza della denominazione Chianti Classico, come motore trainante e fiore all’occhiello dell’agricoltura e dell’enoturismo italiani. Il dono della bottiglia per tutti noi vuole essere un simbolo, semplice e forte, del legame fra l’operato dei nostri produttori e viticoltori e quello delle istituzioni pubbliche, per un Paese Italia in grado di affrontare coeso le sfide del futuro”.

Sulla proposta in atto di candidatura del territorio del Chianti Classico a Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il premier Conte ha dichiarato: “La sostengo. E verrò presto in visita promozionale nel Vostro territorio.”

La fiera Vinitaly rappresenta il momento nazionale più importante per il Consorzio del Gallo Nero e, in generale, per l’intero territorio del Chianti che trova in questo evento l’occasione per esaltare e far emergere il proprio ruolo di propulsore dell’economia vitivinicola e enoturistica italiana, ora anche sostenuta dalle nuove norme con cui il MIPAAFT ha riordinato e razionalizzato il settore. La fiera del vino italiana Vinitaly è da sempre un’occasione di confronto con le Istituzioni che insieme al Consorzio sono impegnate nella gestione della denominazione Chianti Classico e del suo territorio in progetti di sviluppo economico territoriale. Nelle giornate veronesi il Consorzio presenta alla stampa e al trade di tutto il mondo oltre 200 etichette di Gallo Nero delle ultime vendemmia, molte delle quali premiate nei mesi scorsi dalle principali guide del settore. Tra i più recenti successi, da ricordare la presenza di ben 9 etichette di Chianti Classico fra le Top 100 premiate ad Opera Wine, di fronte all’Arena di Verona, nella giornata di ieri a , e i 7 Chianti Classico tra i Migliori 100 Vini e Vignaioli d’Italia, la Guida dell’Eccellenza 2019 a cura di Luciano Ferraro e Luca Gardini, che sarà presentata ufficialmente proprio in occasione della fiera”. Ogni anno lo stand del Gallo Nero viene visitato da oltre 1000 persone, tra operatori del settore e rappresentanti della stampa nazionale e internazionale.

Lunedì 8 aprile, alle ore 13, lo stand dell’Associazione Tipicità Toscane - nel Padiglione 9, Stand D4, accanto al Consorzio Vino Chianti Classico - ospiterà l’evento, a ingresso libero, “ll Pecorino Toscano DOP: un formaggio che fa bene al cuore - Viaggio alla scoperta di una delle più interessanti eccellenze toscane: il Pecorino Toscano DOP”.

“Questa sinergia - sottolinea Andrea Righini, direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP - va avanti da alcuni anni e si rafforza con l'obiettivo comune di promuovere le eccellenze enogastronomiche del nostro Paese. Ci fa piacere proseguire la collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico e con il Consorzio Olio Chianti Classico, che esaltano con questi eventi la dimensione internazionale dei nostri prodotti. Il vino è il protagonista assoluto della kermesse veronese, ma anche il nostro Pecorino Toscano DOP è, da alcuni anni, un co-protagonista importante e per l’evento di lunedì, prima ancora dell’inizio del Vinitaly, tutti i posti disponibili sono già esauriti”.

Anche quest’anno il Consorzio Vino Chianti è presente al Vinitaly, con un’area espositiva di 300 metri quadri, 55 aziende, 176 vini rossi in degustazione e 55 etichette di vin santo.

“Per l’edizione 2019, saranno presenti molte aziende che si affacciano per la prima volta al Salone – ha detto Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti. Davvero importante segnalare anche la voglia di partecipare delle piccole e medie realtà produttrici che desiderano scommettere su questa vetrina per far conoscere la propria eccellenza. Il nostro Consorzio – aggiunge – è cresciuto e continua a crescere anche all’interno della Fiera, dimostrando il valore del prodotto offerto. Il nostro impegno è quello di proporre esclusivamente vini di qualità, capaci di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più attento e selettivo”.

Quest’anno nell’area espositiva del Consorzio Vino Chianti sono presenti anche gli studenti dell’Ipssar “F. Datini” di Prato e del “Saffi” di Firenze, a seguito di un protocollo d’intesa siglato tra l’istituto pratese e il Consorzio per offrire ai ragazzi la possibilità di conoscere da vicino l’attività di promozione e di valorizzazione della denominazione.

Nel Padiglione 9 dedicato alla Toscana, allo stand C 11, il Consorzio del Chianti, al tavolo istituzionale, presenta due degustazioni degne di nota, il Chianti Le Rancole 2011 ed il Vinsanto Collefresco 2007, due vini molto tradizionali e nel contempo molto contemporanei che nascono a POGGIOTONDO, un’azienda ubicata in Casentino, a metà strada tra Firenze e Arezzo. Le Rancole 2011 è il Chianti di POGGIOTONDO a base di solo sangiovese e canaiolo con un leggero passaggio in legno. Le Rancole ha fatto conoscere il Casentino del vino nel panorama enologico italiano. Collefresco 2007, a base di malvasia e trebbiano, è invece il vinsanto di POGGIOTONDO ottenuto nel solco della tradizione contadina toscana ed è considerato, unanimamente, un prodotto molto vicino all’eccellenza.

Vinitaly sarà inoltre l’occasione per degustare l’annata 2015 di Chianti Classico Docg Gran Selezione “Santa Caterina” di Castello di Albola, la tenuta situata nel cuore del Chianti Classico di proprietà della Famiglia Zonin dal 1979, che quest’anno ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di 95/100 punti dalla nota rivista americana “Wine Spectator”.

La Fattoria di Luiano situata a Mercatale Val di Pesa (Firenze), presenta le nuove annate dei propri vini insieme a originali abbinamenti gastronomici sia nell’aspetto sia nella modalità (Padiglione 9, area D1).  L’altalena di Luiano, ormai diventata il simbolo dell’azienda, quest’anno si trasforma in un tagliere “volante” dove verrà servita la Pasticceria Toscana Salata creata appositamente dallo Chef Duccio Pistolesi: cantuccini salati, bignè al prosciutto crudo, praline di patè toscano, salsiccine di cinghiale su stecco e per finire mini cono alla crema di lardo della Macelleria Tozzetti. La degustazione su altalena è un progetto nato dall’entusiasmo enogastronomico di Felicia e Duccio che sognano di rilanciare le tradizioni del territorio Chiantigiano con un approccio nuovo, moderno ma soprattutto conviviale e condiviso. “Il mondo del vino deve essere anche leggerezza e divertimento”, per questo Felicia ha lanciato il concetto di Wine Entertainment per le attività di ospitalità in azienda: l’altalena sulle vigne, i pic nic e le cornici tra i filari, le attività cibo&vino, le degustazioni, i corsi di cucina e due case rurali in cui soggiornare.

Redazione Nove da Firenze