Rubrica — La tavola toscana

Villa Dianella: la poesia di Renato Fucini in un magico autunno

Foto di Miriam Curatolo

La dimora medicea del XVI secolo è una splendida destinazione per una stagione che invita al riposo e alla tranquillità


VINCI- Sulle colline ai fianchi del Montalbano, sorge Villa Dianella, circondata dal giardino e le coltivazioni di vite e olivi, in posizione panoramica. La costruzione della fine del XVI secolo fu a lungo usata come casino di caccia, di cui resta memoria nel nome, Dianella, vezzeggiativo della dea greca. Ma, nel tempo, intorno al blocco mediceo si sono sviluppati gli annessi agricoli tipici di una fattoria toscana.

La villa è una “casa della memoria” perché nella cappella gentilizia immersa nel parco secolare, è sepolto Renato Fucini, che a villa Dianella, proprietà di famiglia, trascorse i suoi ultimi anni. Dello scrittore, di cui il 25 febbraio 2021 ricorrerà il centenario della morte, sono ancora popolari numerose opere dedicate al mondo contadino e della caccia, tra cui “All’aria aperta”, “Cento sonetti in vernacolo pisano”, “Nella campagna toscana”, “Scene e Macchiette”, “Le veglie di Neri”.

Gli attuali proprietari, Francesco e Veronica Passerin d’Entrèves, hanno restaurato il borgo con eleganza. All’interno della villa si aprono ed ampi salotti e accoglienti angoli di conversazione. Ma è all’interno delle antiche cantine che vale la pena di spendere una visita guidata attraverso gli ambienti di vinificazione e conservazione dei prodotti, dalle botti in rovere, ai sotterranei in cemento, dalla vinsantaia all’orciaia fino ad arrivare all’area di invecchiamento. Lungo il percorso molti macchinari non più in uso raccontano i vecchi sistemi di imbottigliamento, filtraggio, etichettatura e tappatura. In ogni oggetto esposto rivive la tradizione contadina. A conclusione della visita agli ospiti viene offerta una degustazione dei vini nel wine shop, accompagnata da prodotti tipici toscani.

La fattoria sviluppa 90 ettari di coltivazioni, di cui 25 di vigneto, a un altitudine di circa 200 metri, in una delle sottozone del Chianti DOCG. Il vitigno prevalente è il Sangiovese, ma troviamo anche Colorino, Cabernet Sauvignon, Malvasia lunga del Chianti e Vermentino. Oltre al Chianti Villa Dianella propone la Riserva, “Il Matto delle Giuncaie”, “Le veglie di Neri”, “Sereno e Nuvole”, “All’Aria Aperta”, “Dolci Ricordi” i cui nomi si ispirano ai titoli delle novelle di Renato Fucini. L’ultimo nato è “Maria Vittoria & Ottavia”, rosato di sangiovese spumantizzato, che porta i nomi delle figlie dei proprietari. In totale undici etichette della casa, da anni curate dal celebre enologo Franco Bernabei.

Gli olivi, su una superficie di circa 15 ettari, offrono varietà Frantoio, Leccino, Pendolino e Moraiolo, da cui nasce l’olio extravergine di oliva di Dianella. Con esso sono realizzati anche prodotti cosmetici, straordinari per intensità e personalità.

Dianella dispone di una suite e due camere doppie, dai colori pastello tipici di una vecchia casa di campagna. Ma si sta lavorando per raggiungere nella stagione turistica 2021 una capienza di 12 camere, corredate da una bella piscina nel giardino della villa.

La sala ristorante consente i pasti agli ospiti della villa, ma da anni anche un brunch domenicale, con un menù caratterizzato dalla stagionalità, con prodotti provenienti dall’orto, o dalle migliori aziende agricole del territorio. Nell’autunno 2020 assolutamente da assaggiare il pinzimonio che si arricchisce con un freschissimo cavolfiore, la vellutata di zucca condita di crostini all’olio novo, oppure la lasagna di zucca, e per finire la classicità consacrata di un arrosto di maiale alle mele. Il tutto accompagnato dalle etichette della casa, in cui si spiccano i profumi vivaci del bianco bio 2019 “Sereno e Nuvole”. E nelle prossime settimane il menù della casa si arricchisce dei bolliti.

Una tappa ideale lungo un percorso tra le ville medicee di Montelupo Fiorentino e Cerreto Guidi, a sei chilometri dal borgo storico di Vinci, il paese di Leonardo.

La tavola toscana — rubrica a cura di Nicola Novelli

Nicola Novelli

Nicola Novelli — Fondatore e direttore responsabile di Nove da Firenze, dal 1997 il primo quotidiano on line fiorentino. Laureato in Scienze politiche è giornalista pubblicista dal 1989. Dal 1999 presiede Comunicazione democratica, associazione di promozione sociale che edita www.nove.firenze.it. Per 5 anni consigliere regionale dell'Ordine dei giornalisti della Toscana, attualmente è tesoriere della Fondazione OdG Toscana

E-mail: direttore@nove.firenze.it