Rubrica — In cucina

Pinsa romana e cornetti caldi, anche di notte

Pensando ai giovani fiorentini, la notte del venerdì e del sabato il locale si trasforma in un punto ristoro con cornetti e focacce calde


 Massimo Finocchi è il patron della nuova pinseria che ha aperto a Firenze. La pinsa, leggera e croccante, sembra una pizza, ma la differenza sta nell’impasto più leggero ed idratato, fatto con farina di frumento, riso e soia. Lievitata per almeno 48 ore non ha forma rotonda ma rettangolare. È stato il pizzaiolo Tony Scalioti a portare la pinsa a Firenze. 

L’origine risalirebbe ai contadini romani che facevano queste focacce con le farine dei cereali a disposizione: miglio, orzo, farro. Forse antenata della pizza napoletana, la pinsa oggi è stata resa più digeribile grazie alla lunga lievitazione, all’idratazione e all’utilizzo di farine più leggere e digeribili. La pinsa è croccante di natura, specialmente ai bordi e può essere farcita come la pizza, assecondando la fantasia.

Massimo Finocchi ha deciso di dar vita a questa pinseria insieme al figlio Riccardo che oggi lavora con passione nel nuovo locale di via Fra Paolo Sarpi. “La pinsa è un prodotto gustoso ed economico - dice Finocchi - che piace a tutti giovani e meno giovani, è molto digeribile e si mantiene bene anche con il passare delle ore”.

 Proprio pensando ai giovani, la notte del venerdì e del sabato il locale si trasforma in un punto ristoro con cornetti e focacce calde sfornati al momento per i tiratardi del venerdì e sabato dalle 1.00 alle 4.30
La pinsa si può mangiare al tavolo o portare a casa per gustarsela in tutta tranquillità.

Redazione Nove da Firenze