Maltempo: le informazioni per i cittadini che hanno subito danni

I disagi in Toscana: chiuse scuole, impianti sportivi, cimiteri e distretti sanitari. Domani rimangono chiuse le scuole Ghiberti e Montagnola e l’Isis da Vinci. Riaprono, invece, la Fortini e la Duca d’Aosta. Danni ingenti in Mugello. Limitazioni alla circolazione su alcuni tratti delle strade statali. Il giardino delle Terme di Bagni di Lucca e il “Parco della Versiliana” completamente rasi al suolo


E' stata avanzata la richiesta dello stato di emergenza dopo l'eccezionale vento di questa mattina e le conseguenze in tutta la città. Sin da subito si invitano i cittadini a documentare, eventualmente anche con foto, i danni subiti a causa del maltempo, così da rendere poi più facile la richiesta di risarcimento. E' altrettanto fondamentale conservare le fatture e la documentazione relativa alle spese sostenute.


“Va bene firmare lo stato d’emergenza regionale, ma alla luce della gravità dei danni causati dal maltempo in diverse zone della Toscana crediamo che da parte del governatore Enrico Rossi sia il caso di chiedere al presidente del Consiglio Matteo Renzi il riconoscimento dello stato d’emergenza nazionale”. E’ quanto chiede il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, insieme ai consiglieri Marina Staccioli e Paolo Marcheschi, dopo che le fortissime raffiche di vento hanno provocato un morto a Lucca, diversi feriti e ingenti danni in diverse province toscane, da Pistoia a Prato, dalla Versilia all’Elba fino ad Arezzo. “Verrà il momento di valutare i danni e fare in modo che le popolazioni colpite ottengano i risarcimenti – spiegano, estendendo la richiesta a Rossi anche ai sindaci dei territori coinvolti – ma adesso è il momento di percorrere i passi necessari perché la gravità di quanto accaduto non sia sottodimensionata e soprattutto i cittadini siano rimborsati dei danni subiti”.

"La Presidenza del Consiglio intervenga subito con un provvedimento d'urgenza per la messa in sicurezza e la bonifica delle aree contaminate dall'amianto delle coperture divelte dal forte vento che ha interessato gran parte della Toscana".A chiederlo è la senatrice di Sinistra Ecologia e Libertà, Alessia Petraglia, con una interrogazione urgente rivolta al Governo sottoscritta da tutti i senatori di SEL.



A Firenze tre scuole domani rimarranno chiuse per i danni provocati dal maltempo. Si tratta della secondaria di primo grado Ghiberti, dove sarà rimosso un albero pericolante, della primaria Montagnola e dell’Isis Leonardo da Vinci per danni alle gronde del triennio e delle officine. Riapriranno, invece, la materna Fortini, in via Benedetto Fortini e la primaria Duca d’Aosta, a Brozzi. A causa del forte vento, per motivi di sicurezza si è resa necessaria l’odierna chiusura del Giardino di Boboli dove si sono verificate diverse cadute di alberi e di grossi rami degli stessi, che hanno danneggiato altre piante limitrofe e causato la presenza di foglie, rametti e materiale vegetale in diverse porzioni di vialetti e di angoli spesso in corrispondenza di caditoie di raccolta delle acque meteoriche; la riapertura del Giardino di Boboli sarà possibile solo dopo i necessari controlli da parte personale specializzato. Sempre per motivi di sicurezza sono rimaste chiuse la Villa medicea della Petraia e la villa medicea di Poggio a Caiano, mentre la Villa medicea di Cerreto Guidi era regolarmente aperta, escluso il giardino, a causa del cedimento di alcune piante esterne alla villa ma cadute all’interno del muro perimetrale. Da registrare cadute di un cipresso all’interno del Giardino della Villa medicea di Castello (senza causare problemi alle strutture) e di un albero negli spazi esterni della Villa Corsini, dove invece si sono verificati danni alle coperture degli annessi. Già dal mattino è stata transennata Piazza Pitti a causa di alcune tegole rimosse dal forte vento; è già stato richiesto l’utilizzo di una piattaforma mobile per il riposizionamento delle stesse, operazione che avverrà non appena le condizioni meteo lo permetteranno. Sempre stamani è stata disposta la chiusura del varco d’accesso al Giardino di Boboli dal Rondò di Bacco a causa di un problema ai tiranti di un grosso lampadario. La presenza in piazza di alcune auto dei dipendenti della Soprintendenza è stata autorizzata in via del tutto eccezionale per il tempo strettamente necessario alla risoluzione del problema che è avvenuta nella tarda mattinata.

"Mentre il vento sembra diminuire - avverte Bassi - si registrano e contano i danni, che risultano particolamente pesanti in Mugello. Anche nel Parco di Pratolino si registrano danni al patrimonio arboreo. Problemi ci sono a Cascia, nel comune di Reggello, per cornicioni e gronde pericolanti. Per effetto del maltempo risultano due feriti nel comune di Firenze e uno a Campi Bisenzio. Sono in contatto continuo con il Sindaco Dario Nardella per il monitoraggio e la valutazione, con tutte le autorità e operatori competenti, della situazione". Dopo la riunione dell’Unità di Crisi è stato attivato presso la Sala Operativa di Protezione civile della Città Metropolitana un presidio continuativo da parte di un funzionario dei VV.F. in modo da coordinare il sistema delle priorità delle segnalazioni, e di Arpat per la gestione delle emergenze ambientali con particolare riferimento alla tematica delle coperture in cemento amianto. VV.F. ed Enel segnalano le forti criticità di lavoro in quota su coperture e tralicci a causa del vento. Per quanto attiene la viabilità provinciale tutto il personale della viabilità insieme agli operai forestali sono fuori sul territorio. Attivate anche tutte le ditte di assuntori. A livello meteo è già in atto una parziale attenuazione del vento. Per le prossime ore, tuttavia, si prevedono venti di Grecale, forti o localmente di burrasca, con raffiche in pianura fino a 90-110 km/h e superiori sui rilievi. Nel corso del pomeriggio e, soprattutto in serata, è prevista una ulteriore e graduale attenuazione del vento. Riallacciate parte delle forniture a Borgo San Lorenzo, tuttavia Enel non è ancora in grado di dare certezze per quanto attiene il completo ripristino delle forniture di energia elettrica. Scarperia-San Piero è probabilmente il territorio fra i più colpiti con danni ingentissimi alle tribune dell’Autodromo del Mugello, caserma Carabinieri, Tribuna stadio comunale, Immobili, Magazzini comunali e Centro commerciale. A Borgo San Lorenzo nella palestra della scuola Media verrà probabilmente allestito un centro di prima accoglienza per la popolazione a cura dell’Unione dei comuni del Mugello. Danni ingentissimi al patrimonio arboreo. Aperti i Centri Operativi Comunali dei Comuni di Scarperia San Piero, Borgo san Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio. In località Cascia (Comune di Reggello) situazione di alta criticità legata alla presenza di cornicioni e gronde di abitazioni pericolanti lungo la strada provinciale in centro abitato. In arrivo squadra di VV.F. per valutazioni di competenza.


Subito risolte un paio di criticità puntuali sul Rimaggio, a Sesto Fiorentino e sulla Greve, lungo la Strada Provinciale in prossimità del Passo dei Pecorai, dove alberi di sponda erano caduti sulla strada ma la situazione più difficile si registra sul territorio compreso fra Prato e Pistoia, sia sui corsi d'acqua di montagna, che medio collinari e di pianura. Qui sono a lavoro 4 squadre di operatori consortili, coadiuvate da altre 4 squadre in appalto, impegnate per tutta la giornata a rimuovere tronchi e ramaglie ma anche rifiuti vari caduti in alveo, in particolare sui torrenti Brana, Bure, Bollacchione a Pistoia, sul torrente Iolo nel comune di Prato e su tutti i canali di bonifica. La primissima stima degli interventi necessari realizzati in urgenza si attesta intorno ai 60-70 mila euro ai quali si dovranno aggiungere sicuramente altre risorse per rimuovere tutte le altre piante che resteranno pericolanti o a traverso delle sezioni e che saranno individuate nei prossimi giorni grazie al programma di sopralluoghi programmato dal personale consortile per eseguire le adeguate verifiche.



Durante la giornata sono state 65 - fra segnalazioni fatte dai cittadini e criticità rilevate dal personale del Comune - che hanno determinato altrettanti interventi. 30 interventi a Pontassieve, 14 nella zona Sieci Molino del Piano, 18 Santa Brigida Fornello Monteloro Doccia e 3 nella zona Montebonello Colognole Acone. La maggior parte delle segnalazioni (26) hanno riguardato il danneggiamento di tetti e cornicioni, camini e comignoli di abitazioni private e di alcuni edifici pubblici, tra cui il cimitero Molino del Piano. Il lavoro maggiore è stato fatto, poi, per la rimozione di alberi dalla carreggiata o in procinto cadervi, con circa 15 interventi di cui i più importanti quelli in via Parga, a Gricigliano, via di Galiga, via di Montefiesole, tutte situazioni al momento risolte. 8 gli interventi a lampioni, cisterne, gruppi esterni di impianti di condizionamento, antenne di abitazioni private. 5 gli interventi a cartelloni pubblicitari e segnaletica stradale. 4 per caduta pali di linee elettriche, che hanno determinato interruzioni di energia elettrica principalmente a Molino del Piano e Santa Brigida, infine 3 lavori per il ripristino di linee telefoniche.



Le forti raffiche di vento, che soffiano da questa notte superando i 100km orari, non hanno risparmiato il territorio chiantigiano, sebbene nelle ultime ore l’ondata di maltempo si sia attenuato nei territori di Barberino Val d’Elsa, San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa. Molti i disagi causati dal forte vento per le strade e nelle aree di campagna dei tre Comuni. La caduta di alberi e di grossi rami ha causato l’interruzione di molte linee telefoniche, guasti alle centraline elettriche essendo stati tranciati cavi e tralicci.



A Castelfiorentino, enorme il lavoro realizzato stamani dalle squadre del Comune, della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco e della Prociv, che fin dalle prime ore della mattinata si sono adoperate con uomini e mezzi per rimuovere dalle strade gli alberi caduti per il forte vento di stanotte, gestire la viabilità, mettere in sicurezza le aree dove sussistevano situazioni di potenziale pericolo per l’incolumità pubblica.

Il vento forte ha soffiato con particolare insistenza questa mattina a partire dalle 5.00 con un'intensità media di 70 km/h (a Pistoia rilevate i 135 km/h alle ore 4.45 in località Ferruccia), in particolare nella zona Nord di Prato. Dalle 4.30 è stata aperta l'unità operativa della Protezione civile. L'allerta meteo moderata resta in vigore fino alle 18.00 di oggi, salvo aggiornamenti in corso giornata. In tutta la mattinata gli operatori della protezione civile, gli agenti della polizia municipale, gli uffici tecnici dei settori scuola, ambiente e strade, in collaborazione con Asm, Asm servizi e tutte le forze della prefettura stanno intervenendo per far fronte alle segnalazioni dei cittadini. In seguito ai sopralluoghi effettuati dagli uffici tecnici dell'Edilizia Pubblica del Comune, che oggi pomeriggio hanno completato il programma di verifiche su 62 scuole e 20 edifici pubblici tra istituzionali, monumentali e sportivi, lunedì le scuole che hanno subito danni a causa del forte vento (http://comunicati.comune.prato.it/generali/?action=dettaglio&comunicato=14201500000334) potranno riaprire regolarmente (l'ordinanza comunale di chiusura è fino a sabato compreso), tranne la primaria di Casale a causa dell'albero caduto sulla scuola che ha provocato danni al tetto, alle gronde e alla facciata. Le opere di riparazione e messa in sicurezza dovrebbero comunque essere completate nell'arco di lunedì. Incertezza invece per l'elementare S. Ippolito e la materna Il Campino, su cui la riserva sarà sciolta dai tecnici entro domani pomeriggio. A parte queste tre scuole che hanno subito danni strutturali più seri, per gli altri plessi scolastici più che altro si tratta di interventi che riguardano vetri rotti, grondaie staccate e tegole cadute oppure rami spezzati e pericolanti nei giardini. E' rinviato a domattina il sopralluogo alla Fattoria medicea delle Cascine di Tavola per verificare lo stato dell'immobile e nuovi eventuali crolli a causa del vento. Accedere alla struttura infatti non è facile perchè l'area, come noto, non è di pertinenza comunale ed è sotto confisca. Da una prima verifica effettuata dai tecnici del Servizio Patrimonio storico del Comune, non risultano comunque danni agli altri edifici del comprensorio delle Cascine, come la Casa del Guardia, la rimessa delle barche e il Podere le Polline. Solo il cancello d'ingresso dalla parte di Fontanelle è stato divelto dal vento e alcuni alberi sono caduti sia sul viale dietro alla Rimessa delle barche che su quello di entrata da via della Fattoria. Il Parco rimarrà per ora chiuso al pubblico fino a che non sarà ripristinata una situazione di sicurezza per quanto riguarda i rami da parte di Asm. Danni ingenti al CSN, devastato dalle forti raffiche di vento: gabbie e recinzioni divelte e fuga di alcuni animali verso il bosco, comunque sempre nell'ambito del parco, tra cui tre asini, i daini e i volatili. Pertanto il presidente Marco Morelli ha deciso di chiudere il Centro per almeno 4 giorni per la rimozione degli alberi caduti e pericolanti e per la valutazione dei danni. In data odierna, fino al termine dell'allerta meteo, l'accesso è interdetto anche ai dipendenti. Le immagini del CSN sono pubblicate sul sito web della Protezione civile.


Imperversano da questa notte sulla Toscana venti con velocità fino a 100 Km/h che, oltre a causare ingenti danni e disagi alle popolazioni colpite, non hanno risparmiato nemmeno gli alberi del "duplice filar" storico viale di Bolgheri, reso celebre dal poeta Giosuè Carducci con. Dieci i cipressi caduti, mentre quattro risultano pericolanti e verranno abbattuti per la sicurezza della circolazione da squadre della forestale. In tilt anche le reti telefoniche a causa della mancanza di elettricità. Si stima che il forte vento perdurerà tutta la notte con lievi miglioramenti per la giornata di domani. A Vallombrosa e nelle storiche foreste Casentinesi la caduta di moltissime piante con ingenti danni causati al patrimonio boschivo nazionale. Risulta interdetta la viabilità a causa di numerose piante pericolanti che scosse dal forte vento rischiano di cadere da un momento all’altro. Il personale in servizio riferisce di raffiche di vento forte e della mancanza di elettricità nelle zone periferiche. Sempre nella provincia di Firenze le situazioni più critiche hanno interessato il comune di Reggello, dove il personale della Forestale è tutt'ora impegnato nella gestione della viabilità di alcune strade provinciali in corrispondenza dell'abitato di Cascia, a causa della caduta di alcune tegole dai tetti delle abitazioni. La stessa struttura del Comando Stazione di Reggello ha subito danni rilevanti a causa del vento. A Lucca il giardino storico delle terme di Bagni di Lucca e il “Parco della Versiliana”, caro a Gabriele D’Annunzio, sono stati completamente rasi al suolo. Sempre in provincia di Lucca oltre 20 mila utenze elettriche rimarranno inattive fino a domani. In tutta la Toscana attualmente operano circa 60 pattuglie composte da oltre 130 uomini mentre sono continue le riunioni dei Comandanti Provinciali presso le locali Prefetture per pianificare e coordinare gli interventi in soccorso alle popolazioni colpite.



La strada statale 64 `Porrettana` è stata chiuso, a causa della presenza di alberi sulla carreggiata per il maltempo, il tratto nei pressi del km 2,000 nel territorio comunale di Pistoia. Inoltre, è stato istituito il senso unico alternato della circolazione nei pressi di Corniolo (km 24,2) in provincia di Pistoia per consentire la rimozione di alberi caduti sulla carreggiata per il maltempo. Sulla strada statale 1 `Via Aurelia` è stato chiuso lo svincolo di Ansedonia, al km 149.5, in provincia di Grosseto a causa della caduta di un grosso albero sulla carreggiata per il maltempo.


E’ ripresa gradualmente dalle 16.00 la circolazione ferroviaria tra Prato e Pistoia, sulla linea Viareggio - Pistoia – Firenze, tra Castiglion Fiorentino e Terontola, sulla linea convenzionale Firenze – Roma e tra Pistoia e Porretta. La circolazione, che rimarrà comunque perturbata per il resto della giornata, potrà registrare ancora variazioni e limitazioni di percorso. I servizi sono stati interrotti questa mattina per la presenza sui binari di detriti, alberi caduti da proprietà private e lamiere o coperture di tetti, non di proprietà di FS, trasportate sui cavi di alimentazione elettrica dal vento. Le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana hanno lavorato ininterrottamente per ripristinare le normali condizioni di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria. Inoltre, dalle 14.30 è interrotta la circolazione ferroviaria tra Buonconvento e Grosseto, sulla linea Siena – Grosseto, per la presenza di alberi e rami sui binari. Prevista per la tarda mattinata di domani venerdì 6 marzo la riattivazione della linea. Attivato un servizio con autobus sostitutivo tra Siena e Grosseto.


Resta difficile la situazione del servizio elettrico in Toscana per l’ondata di forte maltempo, che in queste ore si sta spostando su altre regioni in cui si registrano danni e disagi. Alle ore 18:30 in Toscana i clienti disalimentati sono scesi a circa 80 mila rispetto ai circa 200 mila della prima mattina di oggi, con situazioni di criticità che riguardano praticamente l'intera regione. Le squadre Enel stanno lavorando senza sosta e fin dalle prime ore del mattino hanno profuso uno sforzo eccezionale. Sono oltre 600 gli uomini in campo a cui si sono aggiunti 150 operai delle ditte esterne e un dispiegamento di mezzi imponente. Questa mattina in molte aree della Toscana il paesaggio risultava letteralmente stravolto: nelle zone in cui transitano linee di media tensione, che attraversano per alcuni chilometri boschi, campagne e valli della regione, le tempeste di vento di burrasca e alcune trombe d’aria violentissime hanno sradicato alberi, spezzato rami e divelto piante travolgendo in decine di punti le linee elettriche. In molti casi si tratta di impianti rinnovati recentemente, nell’ambito del piano di potenziamento del servizio elettrico toscano, e perfettamente funzionanti dal punto di vista tecnico, ma raffiche e bufere di vento di rara intensità, con punte fino a 160 km/h, hanno devastato il territorio e distrutto interi tratti di linea. Risultano anche molte situazioni di strade interrotte che rendono estremamente difficoltosi gli interventi di soccorso.Sulla montagna pistoiese Terna sta lavorando su due linee dell’alta tensione da cui dipendono oltre 10 mila utenze Enel su linee di media e bassa tensione. Enel è in costante contatto con le Prefetture, con le Istituzioni locali e con le strutture di Protezione Civile provinciali e regionale per organizzare interventi nelle zone di difficile accessibilità ed eventuali centri di accoglienza. Enel stima che gli attuali 80 mila clienti attualmente disalimentati dovrebbero ridursi a circa 45 mila in tarda serata, i quali nella maggior parte dei casi potranno essere riallacciati nella giornata di domani. I tecnici e gli operai Enel stanno procedendo alle riparazioni con oltre 250 piani di lavoro e rimarranno in campo tutta la notte per far fronte a questa situazione e limitare al massimo i disagi dei clienti anche mediante l’utilizzo di gruppi elettrogeni, nel pieno rispetto delle procedure di sicurezza che questi delicati interventi richiedono. Per la segnalazione di eventuali nuovi disservizi, i clienti possono contattare il numero verde 803500. In caso di guasti già segnalati il numero verde fornisce una informazione automatica sul disservizio. Analoghe informazioni sono disponibili anche sui siti www.enel.it e www.eneldistribuzione.it o attraverso SMS 3202041500 o APP gratuita per smartphone “Guasti Enel” indicando il codice POD contenuto nella bolletta. Si ricorda inoltre che, come previsto dalla delibera 198/11 dell’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas, nel caso di interruzioni della fornitura elettrica di particolare durata, indipendentemente dalle cause e dalla responsabilità delle interruzioni stesse, per la Clientela scattano degli indennizzi che vengono automaticamente accreditati in bolletta dalle rispettive società di vendita, senza la necessità di alcuna richiesta da parte dei Clienti. Beneficeranno dell’indennizzo tutti gli utenti serviti da una linea elettrica interessata da una interruzione di almeno 8 ore nei comuni con più di 50.000 abitanti, 12 ore nei comuni tra 50.000 e 5.000 abitanti e più di 16 ore nei comuni più piccoli, al di sotto dei 5.000 abitanti.

Redazione Nove da Firenze