La grande storia dell’impressionismo in uno straordinario spettacolo venerdì 1 febbraio a Firenze

La grande storia dell'Impressionismo

Al Tuscany Hall (ex Obihall) l’incanto della pittura da Monet a Van Gogh raccontata da Marco Goldin, con musiche composte ed eseguite dal vivo da Remo Anzovino


La grande storia dell’impressionismo, il nuovo racconto-spettacolo creato da Marco Goldin, sarà a Firenze venerdì 1 febbraio ore 20.45, per un’unica data in Toscana di questo spettacolo senza precedenti.

Lo spettacolo mette in scena l’incanto della pittura da Monet a Van Gogh sui palchi dei principali teatri italiani. Marco Goldin, il maggiore esperto di impressionismo in Italia, condurrà poeticamente gli spettatori per mano nella Francia degli ultimi decenni dell’Ottocento, con il suo modo unico di raccontare l’arte, semplice ma mai banale, scandagliando emozione e conoscenza, e mettendo insieme parole, immagini e musica. Al suo fianco sul palco Remo Anzovino, uno dei principali esponenti della scena musicale contemporanea, che ha composto le musiche originali dello spettacolo che eseguirà dal vivo al pianoforte, e sullo sfondo le esclusive scenografie video create dai videomaker Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii.

“Sono veramente felice di tornare a incontrare il pubblico nei teatri italiani, per un racconto-spettacolo che rappresenta una novità, dal punto di vista del modo, nel mio percorso”, spiega Goldin. “Affronterò infatti, nella luce meravigliosa dell’emozione che nasce dalla conoscenza, la storia dell’impressionismo per come si è sviluppata fin dagli anni sessanta dell’Ottocento. Fatti, personaggi, quadri, luoghi e soprattutto l’elogio della natura. Attraverso paesaggi che la scenografia video, affidata ai ledwall in mezzo ai quali racconterò, come se mi trovassi in una grande scatola colorata, rilancerà di continuo con immagini straordinarie che sono state appositamente girate in Provenza, sulla costa del mar Mediterraneo, nella foresta di Fontainebleau, sulle spiagge di Normandia, sulle scogliere a picco sul mare del Nord e in Bretagna. Un linguaggio visivo che unirà immagini delle opere d’arte, loro particolari, disegni, fotografie d’epoca e scattate al giorno d’oggi e soprattutto brani di video che daranno il senso dei luoghi nei quali gli impressionisti hanno lavorato. Un tutt’uno assieme alle mie parole e alla musica intensa di Remo Anzovino”.

Il racconto teatrale de La grande storia dell'impressionismo si svilupperà in cinque momenti, in 100 minuti di spettacolo: Marco Goldin, facendo ricorso al suo narrare sempre fluido ed empatico, con le parole che generano continue immagini, accompagnerà tutti dapprima nella foresta di Fontainebleau, dove i giovani impressionisti, da Monet a Pissarro, da Renoir a Sisley, s’incontravano a metà degli anni Sessanta dell’Ottocento per dipingere nei boschi. L’amore nei confronti del paesaggio farà da contrappunto a tutto il percorso, anche quando, e sarà il secondo momento della narrazione, si entrerà nel decennio successivo, quello canonico dell’impressionismo. La meraviglia del fiume, i disgeli lungo la Senna, le alte scogliere di Normandia, le sue spiagge e il mare, daranno la possibilità a Goldin, nel terzo tempo del suo racconto, di parlare della crisi dell’impressionismo e della fine del dogma della pittura di plein-air in Monet. Prima dei due momenti conclusivi, riservati a due straordinari artisti che hanno portato fino alle estreme conseguenze la crisi dell’impressionismo: Vincent van Gogh e Paul Gauguin. Biglietti da euro 23,00 a 33,50 (compresi i diritti di prevendita) acquistabili presso la biglietteria del Teatro Verdi (via Ghibellina 97), la biglietteria del Tuscany Hall (via Fabrizio De André), punti vendita Box Office Toscana e Ticketone.

Informazioni: www.teatroverdifirenze.it www.ticketone.it www.boxofficetoscana.it 055-212320

MARCO GOLDIN

Trevigiano, classe 1961, oltre 400 esposizioni curate a partire dal 1984 e circa diecimila opere ottenute in prestito da fondazioni, musei e collezioni private da tutto il mondo, è unanimemente riconosciuto come il maggiore esperto di impressionismo in Italia. I suoi allestimenti sono veri e propri racconti cuciti per il pubblico: dal 2005 porta con successo sul palcoscenico racconti/spettacolo realizzati per introdurre, in modo fortemente legato all’emozione, le sue grandi mostre, sempre ai vertici delle classifiche tra quelle più frequentate in Italia e nel mondo, e che negli ultimi vent’anni hanno attirato oltre undici milioni di visitatori. Ultimo caso quella dedicata a Van Gogh nella Basilica Palladiana di Vicenza, da poco conclusa e che ha sfiorato il mezzo milione di ingressi. Goldin si è sempre contraddistinto per il suo modo di raccontare l’arte fatto di poesia, emozione e conoscenza, con il gusto per una parola sempre molto coinvolgente e mai banale, e pur sempre di estrema comprensibilità.

REMO ANZOVINO

Considerato da critica e pubblico uno dei più originali e innovativi compositori in circolazione di musica strumentale italiana ha collaborato con grandi nomi della musica: da Roy Paci a Franz Di Cioccio, da Danilo Rossi all’Orchestra d’Archi Italiana, da Lino Capolicchio a Simone Cristicchi, passando per Gino Paoli. Firma le colonne sonore originali dei film Canto alla Durata. Omaggio a Peter Handke, film documentario con Bruno Ganz, Hitler contro Picasso e gli altri, con Toni Servillo, Van Gogh – Tra il grano e il cielo, il film che vede la partecipazione di Valeria Bruni Tedeschi e Le Ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e di luce, film evento prodotto da Ballandi Arts e Nexo Digital.

La grande storia dell’impressionismo

Francesca Cecconi