Il 71° Anniversario della Liberazione in Toscana

Nelle foto i vincitori (Tommaso Puccioni con la maglia azzurra al centro) e il lavoro di Virginia Brogi

Gli appuntamenti istituzionali e le iniziative collaterali. Concerto al Verdi di Firenze. Come i giovani “vedono” il 25 aprile. Sabato all’Istituto alberghiero Saffi. Giorno del Ricordo: mozione unanime su iniziative Regione


Il Concerto del 25 aprile al Teatro Verdi per il pubblico toscano. Un classico appuntamento dell’Orchestra della Toscana che negli ultimi anni si è misurato con il genere cinematografico dei primi del Novecento attraverso i capolavori di Fritz Lang (Metropolis), Buster Keaton (The General), Charlie Chaplin (Shoulder Arms; The Immigrant) e Lewis Milestone (All'Ovest Niente di Nuovo). Pellicole che in modi diversi promuovono l’anti-militarismo denunciando le atrocità delle guerre. Quest’anno continua la ricerca cinematografica con la proiezione del film Why Worry? (Perchè preoccuparsi? 1923) di un altro grande protagonista del genere muto degli anni Venti, Harold Lloyd. Il film narra di un ricco ipocondriaco che va in vacanza in un paese tropicale e si trova coinvolto suo malgrado dentro una rivoluzione. Un classico dell’era dei silent movies che sintetizza al meglio la filosofia dell’occhialuto Harold, il personaggio che ne è protagonista. Ideatore ed interprete del film è l’attore e regista statunitense Harold Lloyd, uno dei più grandi comici del cinema muto hollywoodiano. All’apice della sua carriera negli anni Venti, Lloyd seppe rivaleggiare alla pari con Chaplin, Keaton e Langdon. Interprete di oltre 200 pellicole tra muto e sonoro, si contese i favori del pubblico e il titolo di attore più pagato del momento. Era considerato il re degli scavezzacollo per le ardite interpretazioni che lo vedevano spesso in equilibrio precario in cima a qualche cornicione. Why Worry? fu realizzato e prodotto nel ‘23 da Hal Roach degli Universal Studios e parla di una rivoluzione dell’uomo, che passa dal lasciarsi sopraffare dagli eventi a diventare artefice del proprio destino. La pellicola contiene moltissime gag ed è il lungometraggio più divertente dell’attore. L’esuberanza e l’ottimismo che lo caratterizzano permisero ad Harold di entrare in perfetta sintonia con lo spirito dei ruggenti anni Venti americani. Il film sarà accompagnato musicalmente dall’Orchestra della Toscana diretta per l'occasione dal newyorkese Carl Davis che è anche l'autore delle musiche, composte nel 2004.

Sabato 23 Aprile 2016 l’Istituto Saffi dedicherà l’intera mattinata al ricordo della Liberazione. “Una lodevole iniziativa per ricordare chi, oltre 70 anni fa, ha dato la vita per l’Italia – commenta il presidente del quartiere 2 Michele Pierguidi – e per ricordare chi ha poi scritto la nostra Costituzione. L’evento della scuola alberghiera si avvale della collaborazione di Eataly. Un binomio perfetto”. La prima parte della giornata vedrà gli studenti divisi in gruppi di approfondimento su “L’amore al tempo della guerra”; “La Resistenza e le donne”; “Gli sbarchi della II guerra mondiale tra storia e cinema”; “L’8 settembre”; “La letteratura della Resistenza”; “La guerra civile spagnola e il franchismo”; “La liberazione di Firenze”; “I volti femminili della Liberazione”. Particolarmente significativa sarà poi la testimonianza della Sig.ra Rosanna Carresi (A.N.P.I. – Firenze) sulla strage di Pian d’Albero e le altre stragi in Toscana. Alle 10.30 ci sarà l’apertura alla cittadinanza con merenda ad offerta libera per tutti in collaborazione con Eataly Firenze che fornirà le materie prime e le bevande e proporrà, tra l’altro, la schiacciata tricolore con mozzarella, pomodoro e basilico. Il ricavato delle merende verrà devoluto alla Cooperativa Liberaterra di Polistena. Alle 11.15 il Concerto del Coro L’altrocanto: canzoni di impegno e di lotta per la Libertà.

Il Comune di Fiesole si appresta a celebrare il 25 Aprile, 71° Anniversario della Liberazione, rendendo omaggio alle vittime del nazi-fascismo con la deposizione di fiori alle lapidi dei caduti da parte del Sindaco Anna Ravoni. Il programma prenderà avvio alle 9,15 presso la lapide di "Franco Bracci" (Ponte alla Badia) e proseguirà alle 9,40 in Località Olmo Alberaccio presso la lapide "Francini"; alle ore 10,00 sarà la volta di San Clemente alla lapide del Carabiniere Sebastiano Pandolfo e del Partigiano Rolando Lonari; quindi a Montebeni (ore 10,15 - Monumento ai Caduti dei Tre Pini) e poi a Compiobbi (ore 10,30 - Lapide dei Caduti). Le celebrazioni in Fiesole Capoluogo, inizieranno alle ore 11,00, quando in Piazza Mino sarà deposta un corona alle lapidi che ricordano i caduti e proseguiranno con il concerto della Filarmonica Giuseppe Verdi. Questo ci offrirà, con l’ausilio di musica e parole, spunti di riflessione sulle vicende che hanno insanguinato il nostro paese, con il fondamentale scopo di tenere sempre viva la memoria di quei giorni. Alle 12,00 il corteo raggiungerà il Parco della Rimembranza a San Francesco.

 Una Festa della Liberazione per guardare il presente con gli occhi della storia. Alle celebrazioni di quest’anno parteciperanno anche i profughi ospitati sul territorio, che saliranno a piedi a Valibona insieme ai tanti cittadini calenzanesi che ogni anno affollano i prati della Calvana il 25 aprile.

Le celebrazioni del 71° anniversario della Liberazione inizieranno alle 8.30 con la deposizione delle corone ai cippi sul territorio (partenza da piazza del Comune). Alle 10 le corone saranno deposte ai monumenti in piazza Vittorio Veneto e piazza della Resistenza. Due saranno le escursioni per Valibona: alle 8 con partenza dalla Casa del Popolo di Calenzano a cura dell’Associazione Assieme, alle 9.30 con partenza dal Tiro al Piattello alle Croci, a cura del circolo delle Croci. Le manifestazioni a Valibona inizieranno alle ore 11 all’interno del Memoriale della battaglia partigiana, con l’incontro “Storie di guerra e cammini di pace”, durante il quale i profughi provenienti da guerre e dittature porteranno le proprie testimonianze, a cura di Caritas Firenze. Prevista anche un’iniziativa per i bambini, che dalle ore 11 potranno partecipare al laboratorio “coccarde della pace”, nel piazzale davanti al memoriale, a cura dell’associazione Sale in Zucca. Alle 12.30 si terrà la commemorazione al cippo ai caduti. Sarà possibile pranzare all’aperto, grazie al servizio di ristoro organizzato dal circolo Arci di Carraia e dalla Pubblica Assistenza di Calnenzano. Alle 14 partirà l’escursione sul Cantagrilli, a cura del Gruppo Speleologico USCA. Il trasporto delle persone che non hanno la possibilità di salire a Valibona a piedi è a cura della Pubblica Assistenza di Calenzano. Il servizio inizierà alle 9.30 da piazza delle Croci, con rientro alle 15.30 da Valibona. Prenotazioni al n. 055 8833256. Il traffico veicolare dal Tiro al Piattello a Valibona sarà vietato, con presidi a cura della Vab.

Il 25 aprile e la Repubblica, la libertà e la democrazia attraverso un linguaggio moderno, adatto ai giovani. E’ questa la chiave del successo del Concorso “Come vedo il 25 aprile”, giunto all’8° edizione e rivolto a studenti e giovani ANPI, le cui premiazioni si sono tenute stamani nell’Auditorium dell’Istituto “F. Enriques” di Castelfiorentino. Promosso dai Comuni di Castelfiorentino, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi e San Gimignano (con il contributo della Banca di Cambiano) il concorso aveva quest’anno come tema specifico “Riflessioni nel 70° anniversario della Repubblica”, intendendo con ciò rendere omaggio in anticipo a questa importante ricorrenza (che sarà celebrata, come è noto, il 2 giugno prossimo) le cui radici sono indissolubilmente legate al periodo della Resistenza. Al concorso, per il quale era possibile cimentarsi attraverso opere individuali o di gruppo (utilizzando a tal fine un approccio letterario, artistico, grafico, multimediale, gastronomico) sono state presentate 47 opere per un totale di 58 partecipanti, impegnando la Giuria in una rigorosa selezione. Il premio come Vincitore assoluto del Concorso è stato assegnato a Tommaso Puccioni, studente della 4° A del Liceo Scientifico dell’Istituto Superiore “F. Enriques” di Castelfiorentino, autore di un cortometraggio in cui la parola “libertà” viene declinata in modo “smart”, alternando filmati d’epoca ai nuovi linguaggi di comunicazione, con una voce fuori campo che scandisce attimo per attimo questo dialogo generazionale tra passato e presente. Vincitrice della sezione letteraria è risultata Ambra Bagnoli, della classe 1° A del Liceo Scientifico (Istituto Superiore “F. Enriques” di Castelfiorentino), che ha realizzato una poesia dal titolo “Ho visto”, mentre il premio della sezione artistico/grafica è stato assegnato a Virginia Brogi, classe 2° B del Tecnico Promozione Pubblicitaria (Istituto Superiore “F. Enriques” di Castelfiorentino). I giovani ANPI, rappresentati da Dario Benassi, hanno vinto il premio della sezione artistico/multimediale con un filmato girato presso la storica Villa di Montorsoli, dove si sono verificati alcuni episodi significativi della Resistenza a Castelfiorentino, mentre il premio per la sezione delle medie è andato a Vittorio Baldini, classe 3° B dell’Istituto Comprensivo 1 di Poggibonsi. Secondo quanto previsto dal Regolamento del Concorso, oltre ai premi in denaro (400 euro per il vincitore assoluto, 150 euro ai vincitori delle singole sezioni) tutti i vincitori hanno ricevuto un biglietto gratuito per la stagione 2016/2017 del Teatro del Popolo di Castelfiorentino; a tutti i partecipanti è stato consegnato (oltre al biglietto per la stagione teatrale) un biglietto omaggio per il Museo Benozzo Gozzoli e per il Cinema “Monicelli”. Sono intervenuti alla premiazione il dirigente scolastico dell’Istituto “F. Enriques”, prof.ssa Patrizia Paperetti, l’Assessore alla Scuola e Attività Educative, Francesca Giannì (che fra l’altro, oltre ad essere in passato allieva dell’Enriques, ha vinto ben 4 edizioni di questo concorso per la sezione “letteraria”) il presidente onorario ANPI di Castelfiorentino, Floriana Garosi, il dirigente dell’Istituto Comprensivo di Castelfiorentino, prof. Gerardo Di Fonzo. Per il Comune di Poggibonsi è intervenuto il consigliere Mauro Burresi, per la Banca di Cambiano Dario Lotti, per la Fondazione Teatro del Popolo Sergio Mazzini.

Lunedì prossimo, 25 aprile, ricorre il 71° anniversario della Liberazione Nazionale. Il programma delle cerimonie -promosse dal Comune, dalla Prefettura e dalla Provincia di Livorno- è stato presentato nel corso di una conferenza stampa questa mattina a Palazzo Comunale alla presenza dell’assessore alla cultura Serafino Fasulo, del direttore Istoreco Catia Sonetti e dei rappresentanti di ANPI, ANPI-ANPPIA, Coordinamento femminile ANPI-ANPPIA, ARCI Solidarietà, ANEI, e ANED. Ha introdotto la conferenza l’assessore Fasulo dichiarando che “non saremmo abbastanza rispettosi della memoria se non facessimo un lavoro quotidiano, lavoro che può esser svolto attraverso l’arte in genere. Il lavoro è poi sul nostro patrimonio storico, sui personaggi che spesso hanno sofferto per liberarci tutti. Quindi dobbiamo rendere giustizia ai nostri morti e alla memoria che deve essere un bene del futuro e non un bene del passato.”

L’aula regionale ha detto sì con voto unanime, dopo l’approvazione di diversi emendamenti presentati dal Pd, alla mozione del capogruppo FdI Giovanni Donzelli su iniziative della Regione per il Giorno del Ricordo. Nell’atto si impegna la Giunta a “promuovere iniziative istituzionali tese a valorizzare il Giorno del Ricordo, compresa l’organizzazione, con cadenza biennale, di un viaggio di studio per gli studenti toscani al Monumento Nazionale e della Foiba di Bassovizza, dichiarata monumento nazionale nel 1992 dal presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro”. Il consigliere Simone Bezzini ha espresso il voto favorevole del Pd, in seguito ad una serie di emendamenti. Tra questi, l’inserimento di un richiamo al titolo primo dello Statuto toscano, sui cui principi la Regione fonda la propria azione, e alla necessità di individuare un programma di iniziative compreso un viaggio. “Sarebbe bello come punto di arrivo – ha detto Donzelli – trovare una memoria condivisa e un sistema per non dividere gli eccidi. Mi accontento di un primo passo, accolgo gli emendamenti del Pd e li ho firmati con l’obiettivo, che è prioritario, di consentire alle scuole un viaggio per ripercorrere quello che è successo agli italiani in quei territori”. Anche Jacopo Alberti (Lega Nord) ha espresso voto favorevole “siamo contenti che la Toscana si possa attivare, e non solo con un Consiglio solenne, per ricordare tutti i 15 mila morti che, al di là di ogni appartenenza, erano italiani”. Voto favorevole anche da Paolo Sarti (Sì-Toscana a sinistra) con un se: “Mi sembra – ha detto il consigliere – che non ci sia l’intento di mettere insieme tutta la Memoria, come sarebbe giusto”. "Dal prossimo anno la Regione Toscana promuoverà un viaggio studio rivolto agli studenti toscani presso il Monumento nazionale della Foiba di Basovizza (Trieste), un ex pozzo minerario che fu utilizzato nel maggio 1945 come foiba per l'occultamento di un numero imprecisato di cadaveri fra italiani e tedeschi, militari e civili, trucidati dall'esercito e dai partigiani comunisti. Siamo felici che grazie alla nostra proposta la Regione Toscana sia la prima che organizza un'iniziativa del genere, un passo importante verso la pacificazione e la condivisione della memoria dei caduti italiani". Così il capogruppo di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli commenta l'approvazione del Consiglio regionale, all'unanimità, di una mozione da lui presentata ed accolta dalla maggioranza. "Gli emendamenti presentati dal Pd sono risultati accettabili - aggiunge Donzelli - è un fatto storico che la Regione riconosca, attraverso questa iniziativa, l'importanza della memoria dei caduti delle foibe. Ci rallegriamo del fatto che oltre al viaggio del Treno della Memoria, che ogni anno accompagna centinaia di studenti in visita nei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau la Regione preveda anche il viaggio per far conoscere ai giovani il dramma delle foibe e degli esuli istriano-dalmati. La memoria degli stermini deve essere condivisa - conclude Donzelli - prevedere un arricchimento didattico degli studenti è lo strumento migliore per custodirla".

Redazione Nove da Firenze