Gli studenti di Firenze a Birkenau con il treno della memoria

Giornata della Memoria: le strazianti storie di deportazione. Mercoledì 23 gennaio su RaiUno la docufiction «Figli del destino» nata nell’ambito delle iniziative di San Rossore 1938


Carolina Lombroso, mamma di quattro bambini, arrestata a Reggello e trucidata ad Auschwitz con i suoi piccoli, non deve essere dimenticata. Ci hanno pensato i ragazzi del Treno della Memoria a ridarle la dignità che merita stamani a Birkenau, ricordandola nel corso della toccante cerimonia legata al progetto Un nome, una storia, una memoria proposto dal Museo della deportazione e Resistenza nel contesto dell’iniziativa della Regione che ha portato in questi giorni ad Auschwitz circa 110 studenti e 14 insegnanti provenienti da altrettanti istituti superiori del territorio di Firenze (Michelangiolo, Sassetti Peruzzi, Rodolico, Leonardo Da Vinci, Saffi, Vasari, Professionale agrario, Tecnico Agrario, Calamandrei di Sesto Fiorentino, Gobetti Volta di Bagno a Ripoli, Galilei di Scandicci, Chino Chini di Borgo San Lorenzo e Ferraris Brunelleschi di Empoli). In tutto sono oltre 550 gli studenti (tra cui sessanta universitari) e circa sessanta i docenti, provenienti da tutta la Toscana, che prendono parte all’edizione 2019 del Treno della Memoria promosso dalla Regione, sotto l’Alto patronato del presidente della Repubblica, a cui partecipa anche la vicepresidente Monica Barni. La fase preparatoria e organizzativa del Treno è affidata al Museo della Deportazione.

È toccato allo studente Tommaso Agresti del Chini di Borgo San Lorenzo, rinnovare la memoria di Carolina Lombroso, pronunciando il suo nome a Birkenau durante la cerimonia che ha concluso la visita al campo di sterminio. “Sono convinto che storie come quella di Carolina vanno ricordate tutti i giorni e non soltanto il 27 gennaio nel giorno della memoria - fa notare Tommaso - tutti i giorni dobbiamo pensare a quanto accaduto per far sì che una cosa del genere non accada di nuovo, mai. Purtroppo, se non cominciamo ad aprire gli occhi e a farci valere, la storia potrebbe replicarsi”. Guidati dalla professoressa Maria Pia Suma i ragazzi hanno riflettuto a lungo. Del gruppo che partecipa al Treno della memoria fanno parte anche Chiara Castello, Giulia Commentale, Giuseppe Di Deco, Luca Montemurro e Angelica Russo. “Si osserva un riavvicinamento ad un razzismo e alla discriminazione che non rende l'uomo moderno migliore di quanto siano stati gli artefici dell'Olocausto, dai capi di stato alla gente comune - sottolinea con amarezza un’altra studentessa, Lorena Mazzara - Troviamo ancora oggi odio, pregiudizio e indifferenza verso chi è diverso”.

Scuole, insegnanti e studenti

 Ecco l’elenco delle scuole superiori, degli insegnanti e degli studenti del territorio di Firenze che in questi giorni prendono parte al Treno della memoria:

  1. ISS Calamandrei Sesto - Docente Angela Frati. Studenti: Chiara Bernardini, Giulia Bilotti, Marian Buga, Alice Ceragioli, Sara Colorito, Gjudi Gjekaj, Igor Lupi, Manuel Missere.
  2. Isis Gobetti Volta Bagno a Ripoli – Docente Elisa Angiolini. Studenti: Filippo Riccucci, Chiara Querci, Emanuele Storai, Sabrina Marchi, Francesco Moscadelli, Flavio De rosa, Rachele Benini, Geralda Ceni, Davide Farci, Bianca Ignesti.
  3. IIS Sassetti Peruzzi – Docente Chiara Staderini. Studenti: Matteo Daniele, Najoua Enahli, Khadija Arrach, Dianne Pasamonte, Giulia Butelli, Claudia Ciattini, Giulia Fibbi, Delija Rrezarta.
  4. Istituto Tecnico Agrario Firenze- Docente Luca Falchini. Studenti: Cosimo Bigazzi, Sara Calonaci, Elena Cappelli, Daniele Celestini, Maria Cipriani, Riccardo Genova, Elena Lascialfari, Dario Nardi, Sofia Russo.
  5. IIS Da Vinci – Docente Maria Grazia Pugliese. Studenti: Luca Alfreducci, Marco De Groskovskaja, Es Soufi Akram, Daniele Rosselli, Irene Scandurra, Pietro Stravirchi, Giulio Rossi, Marta Zolfanelli.
  6. Liceo scientifico Rodolico – Docente Alessandro Paoli. Studenti: Sara Albanese, Kirollos Ashfraf, Alessandro Gori, Irene Montagnani, Sofia Monti, Adrian Mulas, Walter Reynaga paredes, Elisabetta Rossi.
  7. Liceo classico Michelangiolo – Docente Francesco Onorato. Studenti: Clara Pescatori, Niccolò Gottardo, Alessandro Rigacci, Eleonora Sani, Camilla Piccardi Dior, Anna Ndiane, Chiara Faini, Irene Casini, Angelo Emanuele Morelli, Gemma Lapi.
  8. IPSSEOA Alberghiero Aurelio Saffi – Docente Elena Ubaldino. Studenti: Loredana Iaccarino, Giulia Boganini, Rachele Truglia, Emma Bani, Syria Bresci, Chiara Barberio, Giacomo Imperato, Marco Spinelli, Martina Ramalli.
  9. IIS G. Vasari – Docente Simona Nocentini. Studenti: Alice Ferrucci, Lapo Chiostrini, Cristina Parrini , Edoardo Piccini, Alessia Badii, Valentina Maffei, Anisa Islamaj, Gabriel Stredie.
  10. IIS Ferraris Brunelleschi Empoli - Docente Andrea Bruscino. Studenti: Stefano Anguillesi, Luca Campani, Filippo Cataldi, Giulia Cioni, Giuseppe Miraglia, Samuel Nueva, Rebecca Pacchini, Irene Sabatini.
  11. Istituto professionale agrario – Docente Mariassunta Pirillo. Studenti: Dimitri Giarrè, David Paolini, Leonardo Ciccioni, Vittorio Bonaldi, Pietro Noccioli, Leonardo Neri, Manuel Manetti, Olimpia Del Fante, Giulia Salvadori.
  12. ISIS G. Galilei Scandicci – Docente Silvia Cosimi. Studenti: Bianca Stramaccia, Cristiana Gjona, Irene Traversi, Carolina Viti, Martina Stella, Ilenia Monfredini, Monia De Rosa, Cristina Eveline Spiridon.
  13. IIS Chino Chini Borgo San Lorenzo – Docente Maria Pia Suma. Studenti: Chiara Castello, Francesca Landi, Giulia Commentale, Angelica Russo, Tommaso Agresti, Francesco Pieri, Arben Ademi, Lorenzo Barletti, Giuseppe Di Deco Luca Montemurro, Lorena Mazzarra.
  14. Liceo scientifico Leonardo Da Vinci – Docente Cecilia Filippini. Studenti: Joe Manganas, Carlotta Rella, Federica Donnini, Zakaria El Goutbi, Leonardo Macchiarini, Gabriele Tarchi, Zoe Cioni.

Ogni anno il 27 gennaio ricorre il “Giorno della Memoria”. Una giornata dedicata alla data del 1945 in cui furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz rivelando al mondo l'orrore umano del genocidio nazista. Furono milioni gli uomini, le donne ed i bambini perseguitati con le leggi razziali e poi strappati alla loro vita e deportati nei lager da dove, in pochi riuscirono a tornare. Con le loro testimonianze hanno raccontato quell’agghiacciante pagina della nostra storia che non deve e non può essere dimenticata. Ecco perché I’Onu scelse questa data per commemorare le vittime del nazismo, dell'Olocausto e per onorare coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati.

Empoli come sempre e come sta nel suo DNA antifascista, celebra il ‘Giorno della Memoria 2019’ con una serie di iniziative, dedicate alle scuole di primo e secondo grado, alle classi 5^ delle scuola primaria, a tutta la cittadinanza. Appuntamento da mercoledì 23 fino a mercoledì 30 gennaio 2019 con un programma patrocinato dal Comune di Empoli, nell’ambito del progetto comunale ‘Investire in Democrazia’, organizzato dall’Aned.

Il Comune di Reggello celebra la Giornata della Memoria con il consueto coinvolgimento delle giovani generazioni, per ricordare, tra l’altro, un uomo ‘giusto’ come Gino Bartali. È infatti convocato per venerdì 25 gennaio alle ore 10 presso il teatro Excelsior di Reggello il Consiglio Comunale aperto al pubblico e con la partecipazione del Consiglio dei Ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Reggello. Durante la seduta saranno presentati gli elaborati ed i lavori realizzati dagli alunni dell’Istituto Comprensivo ispirati al tema “Shoah: un percorso tra persecuzioni ed uomini giusti. L’esempio di Gino Bartali”. Sarà presente alla giornata Andrea Bresci Presidente degli Amici del “Museo del Ciclismo Gino Bartali”. La giornata sarà anche caratterizzata dagli interventi musicali del gruppo Saràbanda dell’Istituto Comprensivo di Reggello. Le commemorazioni sono un omaggio alla memoria delle vittime della Shoah, di tutti i genocidi e gli stermini della storia.

Mercoledì 23 gennaio andrà in onda su RaiUno, in prima serata, la docufiction «Figli del destino», per la regia di Francesco Miccichè e Marco Spagnoli che raccoglie le testimonianze e le storie di quattro bambini che, nel 1938, furono espulsi dalla scuola in quanto ebrei. Il film è stato proposto alla Rai, nel quadro del programma di “San Rossore 1938”, dall’Università di Pisa che ne ha curato anche la revisione scientifica e storica. Vedremo le testimonianze dirette di quattro bambini di allora che, in quanto ebrei, patirono le conseguenze di quell’infamia e le loro storie filmate. Tra queste quella della senatrice a vita Liliana Segre e quella di Guido Cava, presidente emerito della comunità ebraica pisana. Il rettore dell’Università di Pisa Paolo Mancarella parteciperà all’anteprima del film che sarà proiettato in Senato il pomeriggio del 23 gennaio. La revisione storica della sceneggiatura è stata curata da Michele Battini docente della università e coordinatore del Comitato scientifico di “San Rossore 1938” e l’intervista a Guido Cava è stata registrata nella tenuta di San Rossore proprio nel luogo dove furono filmate le leggi razziali.

“Sono molto contento che questo lavoro che proponemmo loro lo scorso anno come compendio alle nostre iniziative, veda la luce proprio in questi giorni, – commenta il rettore Paolo Mancarella – e apprezzo molto che, dopo la media partnership che Rai Cultura e Rai Storia hanno offerto alle nostre attività, la televisione di Stato abbia deciso di confermare la sua attenzione a questi temi trasmettendo il film sulla sua rete più importante nella fascia di massimo ascolto. È anche il segno – prosegue Mancarella – che la Rai può svolgere pienamente la propria funzione di servizio pubblico fornendo prodotti di qualità come questo, utili alla diffusione della memoria perché quel che è accaduto non si ripeta mai più”.

Redazione Nove da Firenze