La Sala di Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze segnala neve in atto sui rilievi appenninici fino a quota collinare nei comuni del Mugello e Alto Mugello, a 300 m nelle zone di Calenzano e Fiesole, 200 m nella zona Barberino di Mugello. Accumuli generalmente inferiori a 5 cm.
Il calo delle temperature favorisce la formazione di ghiaccio (temperatura minima -4.5° C al passo del Giogo, -3.9° a Monte di Fò) e il consigliere della Città Metropolitana delegato alla Protezione civile Massimo Fratini raccomanda prudenza alla guida ricordando l'obbligo delle dotazioni invernali.
Personale e mezzi della Protezione civile e della Viabilità della Città Metropolitana stanno operando sulla viabilità di competenza per garantire la percorribilità. Allerta gialla per rischio neve in vigore fino alla serata del 6 gennaio nelle zone Arno-Valdarno Superiore, Arno-Firenze, Bisenzio e Ombrone Pistoiese, Mugello-Val di Sieve e Romagna-Toscana.
Conoscere il meteo in tempo reale e a portata di click con le Sentinelle Meteo. L’Osservatorio Polifunzionale del Chianti investe nella scienza condivisa attraverso il potenziamento di una rete di giovani del territorio, sempre più consistente e motivata, che fa della passione per la meteorologia un punto di forza collettivo a favore della cultura scientifica accessibile alla comunità, della consapevolezza sui cambiamenti climatici e della sostenibilità del mondo agricolo.
Sempre più giovani con il naso all’insù, rivolti verso il cielo che sovrasta le colline fiorentine, ‘a rimirar le stelle’ e non solo. Cresce l’interesse per lo studio dell’astronomia e le tante attività di ricerca e didattiche dedicate all’alta formazione, all’informazione e alla divulgazione proposte dal polo scientifico di carattere pubblico, di respiro internazionale, nato in seno all’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, struttura di proprietà del Comune di Barberino Tavarnelle, gestita dall’Università degli Studi di Firenze.
E con essa lievita anche la passione per la scienza che studia e analizza il tempo, la meteorologia, una delle sezioni che compone l’Osservatorio chiantigiano, diretto dal coordinatore scientifico, l’astrofisico Emanuele Pace, dove la conoscenza si diffonde attraverso la partecipazione attiva dei cittadini, il senso civico e la presenza di quattro sezioni scientifiche operative tutto l’anno: astronomia, geofisica, meteorologia, ambiente.
E’ in questo contesto che si è sviluppato il progetto di citizen science “Sentinelle Meteo: osserva, segnala, informa” che intreccia scienza, formazione e innovazione con l’obiettivo di reperire informazioni per il monitoraggio meteorologico nel territorio del Chianti e della Città Metropolitana, raccogliere dati e informazioni puntuali che si rivelano importanti per la conoscenza degli effetti del cambiamento climatico.
Il progetto è animato da 45 volontari, molti dei quali giovani, formati adeguatamente attraverso un apposito ciclo di attività di formazione, che rilevano fenomeni ed eventi atmosferici di portata eccezionale nei loro territori di residenza, quali nubifragi, grandinate, nevicate, ondate di calore, anche grazie all’impiego di particolari strumentazioni, tra cui il Meteotracker, dispositivo installato su veicoli privati, e il kit per la rilevazione di eventi climatici estremi. Tali dati vengono inviati tramite una App per smartphone che consente ai volontari di registrare e inoltrare in tempo reale.
Le informazioni, funzionali alla creazione di un database, vengono utilizzate per lo studio, l’analisi e la diffusione geolocalizzata dei fenomeni meteorologici, oltre alla raccolta di dati con centraline on the road pronte ad analizzare i microclimi ed i vari cambiamenti che interessano il territorio. I dati confluiscono in un portale web dedicato, accessibile a cittadini, agricoltori e ricercatori.
“Il nostro intento è quello di creare una rete di dati – dichiara il responsabile della sezione meteorologica Simone Nardini - ed una comunità partecipativa di Sentinelle Meteo per promuovere la consapevolezza sui cambiamenti climatici e sviluppare pratiche agricole sostenibili basate sui dati”.
“La raccolta dei dati meteorologici non solo costituisce un punto di riferimento per la conoscenza degli effetti crescenti del cambiamento climatico – specifica il coordinatore scientifico dell’Osservatorio Emanuele Pace, ricercatore in Astrofisica e scienza dello spazio dell’Università di Firenze - ma offre la possibilità di supportare la pianificazione agricola e la gestione delle emergenze”. Il progetto è condotto dal Dipartimento di Fisica e Astronomia e dall’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, insieme al Green Office Unifi e al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali, con la partecipazione di LaMMA e Associazione Caffè Scienza.
“Di fatto, puntando alla valorizzazione della partecipazione civica, il progetto permette la creazione di un network sociale – precisa il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli - che fa dialogare istituzioni, scienziati e cittadini, un circuito in cui le sentinelle meteo assumono un ruolo centrale per le questioni meteo nel loro territorio”.
“Il progetto, che ha un carattere fortemente innovativo – conclude Emanuele Pace - per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche avanzate, quali il dispositivo Meteotracker che consente di registrare il meteo in movimento, misurando temperatura, umidità, pressione e altri parametri, offre un modello replicabile a livello regionale per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici”. Tutti possono accedere al progetto e diventare sentinelle meteo.