Si è riunito il 18 febbraio 2026 il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro del Maggio che ha esaminato i dati gestionali e di bilancio preconsuntivo del 2025 e del monitoraggio del primo bimestre del 2026. Il Sovrintendente Carlo Fuortes ha presentato risultati positivi, che si confermano in linea con le previsioni stimate nei bilanci previsionali dei rispettivi anni. Il Consiglio ha inoltre discusso e approvato la proposta di Welfare aziendale e Fringe benefit, ai sensi della normativa vigente, da corrispondere ai dipendenti per l’anno in corso.
La presidente della Fondazione e sindaca di Firenze, Sara Funaro, insieme a tutti i Consiglieri, ha espresso il proprio favore e sostegno alla proposta, conferendo mandato al Sovrintendente di procedere con la corresponsione di tale contributo per l’anno in corso, in conformità alle normative previste.
“Abbiamo confermato per l’anno in corso questa misura che riteniamo equa e giusta, così come comunicato ai sindacati già nell’incontro di dicembre. Il tema del benessere e della dignità dei lavoratori è per noi prioritario, in questo modo abbiamo risposto a una necessità sentita e importante che va in questa direzione”, ha sottolineato Funaro.
In un documento del Comune di Firenze (a cura della Direzione Società Partecipate, Associazioni, Fondazioni e altri organismi in controllo pubblico) è scritto in modo chiaro, rispetto al Bilancio di esercizio 2024 della Fondazione del Maggio Musicale: c'è un serio rischio che si possa arrivare a un'erosione di liquidità. Non solo, a distanza di poche righe è possibile leggere: «resta critica il peso dei ricavi per biglietti e abbonamenti».
"Questo ci preoccupa, ovviamente, perché su questo fondamentale riferimento culturale della Città si sono consumate pagine pessime durante il secondo mandato Nardella. Chiedendo continuamente sacrifici alle classi lavoratrici, si sono ignorati i problemi, fino a vederli esplodere in modo anche sensazionalistico -dichiara Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune- Per questo abbiamo presentato un question time in discussione lunedì, riprendendo anche un altro tema, emerso due settimane fa nel Salone dei Duecento. Per una manifestazione di interesse per una figura di direzione di scena è stata presentata una diffida. L'abuso dei tempi determinati è tema di grande attualità in tutte le fondazioni lirico-sinfoniche, ma riguarda in modo particolare quella fiorentina.
Ci è stato detto che ci sarebbe un picco di produzione che giustifica contratti a termine, ma nella stessa riposta si è anche ammesso che la pianta organica ha un vuoto proprio per quel tipo di incarico. Una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ribadisce che è illegittimo abusare dei tempi determinati, anche in questo comparto. Oggi la situazione è tale per cui dopo 36 mesi importanti professionalità non possono più lavorare al Maggio Musicale, anche tra i reparti di palcoscenico. Magari si investe in formazione, ma poi sono altri enti culturali e teatrali a trarne beneficio. Tra le domande che faremo lunedì c'è anche quella relativa ai compensi e alla necessità di rivedere i contratti di tutto il personale, perché per le lavoratrici e i lavoratori non si può più rimandare l'individuazione delle risorse economiche necessarie a migliorare le loro condizioni".