Rubrica — Mostre

Ferragosto: musei aperti

Visitabili Galleria degli Uffizi, dell'Accademia, Cappelle Medicee e Orsanmichele, Palazzo Vecchio e Forte di Belvedere, il museo Novecento, Santa Maria Novella e Bigallo


In occasione di Ferragosto, molti siti del Polo Museale Regionale della Toscana saranno aperti. Come sottolineato dal Direttore del Polo, Stefano Casciu, “Il Polo museale della Toscana aderisce all'iniziativa del Ministero aprendo a Ferragosto, grazie alla disponibilità del personale, la gran parte dei musei di sua competenza”. Di seguito un utile riepilogo delle aperture, con gli orari e divise per provincia. La lista delle aperture è rintracciabile anche al link: www.polomusealetoscana.beniculturali.it.

Grazie all’accordo raggiunto tra la Direzione delle Gallerie degli Uffizi e le rappresentanze sindacali, la Galleria degli Uffizi sarà straordinariamente aperta lunedì 15 agosto, giorno di Ferragosto, con il consueto orario, ovvero dalle 8.15 alle 18.50. L’ingresso nel museo sarà a pagamento ed è già possibile prenotare la visita attraverso il sito web www.uffizi.it oppure chiamando il numero di Firenze Musei 055-294883; da tener presente che l’ultimo ingresso prenotabile è fissato alle ore 16.45.

In seguito all’accordo raggiunto tra la Direzione del museo e le rappresentanze sindacali, la Galleria dell’Accademia sarà straordinariamente aperta lunedì 15 agosto, giorno di Ferragosto, con il consueto orario, ovvero dalle 8.15 alle 18.50. L’ingresso nel museo sarà a pagamento ed è già possibile prenotare la visita collegandosi al sito web www.galleriaaccademiafirenze.beniculturali.it oppure chiamando il numero di Firenze Musei 055-294883; da tener presente che l’ultimo ingresso prenotabile è fissato alle ore 17.30.

Il giorno di Ferragosto anche il Museo delle Cappelle Medicee sarà aperto dalle 8.15 alle 14. Inoltre, grazie agli accordi con gli Amici dei Musei e dei Monumenti fiorentini, il Museo di Orsanmichele sarà aperto dalle 10 alle 16.50, con ingresso libero.

Palazzo Vecchio e Forte di Belvedere, con la mostra di Jan Fabre Spiritual Guards, saranno aperti a Ferragosto. Palazzo Vecchio sarà visitabile dalle 9 alle 23, il Forte dalle 10.30 alle 19.30. Il 15 agosto prossimo saranno aperti anche il museo di Santa Maria Novella (orario 12-18.30), Museo Novecento (9-19) e museo del Bigallo (9.30-12.30). Si ricorda che il Forte di Belvedere è fruibile gratuitamente. A Palazzo Vecchio è anche visitabile la mostra ‘Marmi antichi’, dedicata al restauro di quattro statue di epoca romana del Salone dei Cinquecento.

Chiusi invece il museo Stefano Bardini, Cappella Brancacci, Fondazione Salvatore Romano e museo del ciclismo Gino Bartali.

A Prato Palazzo Pretorio schiuderà i suoi tesori al chiaro di luna nella sera del 15 agosto, dalle 21 alle 23, aprendo anche le porte della terrazza panoramica. Dopo il successo del Ferragosto 2015, si rinnova così anche quest’anno la formula del 15 agosto nel segno dell’arte che nell’edizione passata portò 700 persone per la visita in notturna del Museo. Un regalo per i residenti di Prato che rimangono in città, nell’ambito della “Festa di mezz’estate” organizzata dal Comune in piazza delle Carceri: il programma della serata prevede l’ingresso gratuito alla mostra "L'ombra degli Etruschi" (prorogata fino al 31 agosto) e al museo con accesso alla terrazza panoramica (fino alle 22.50) e visita guidata (anche questa gratuita) alla collezione permanente alle 21.30. Biglietto d’ingresso secondo tariffario per i non residenti. Un Ferragosto tutto ad arte dunque tra scorci mozzafiato sotto le stelle per godere di una Prato in formato cartolina e tra le bellezze di capolavori di Filippo e Filippino Lippi, Giovanni da Milano, Donatello, Lorenzo Bartolini, solo per citare alcuni dei maestri. La sosta panoramica in terrazza durerà dieci minuti: per le sue caratteristiche strutturali, la terrazza non sarà accessibile a carrozzine, passeggini e persone con problemi di deambulazione.

Un lungo week end si preannuncia per il Museo Benozzo Gozzoli di Castlefiorentino, che rimarrà aperto domani (sabato 13) domenica e lunedì (ferragosto) con il seguente orario: mattino ore 10.00-12.00, pomeriggio ore 16.00-19.00. L’aumento dei flussi turistici rilevato a Castelfiorentino in questo primo semestre 2016 (attestato da un consistente incremento delle entrate derivanti dall’imposta di soggiorno) è confermato anche per quanto riguarda i visitatori del Museo Be.Go., che sono aumentati di circa il 10% nei mesi di giugno e luglio di quest’anno. Un dato significativo, se si considera che la chiusura quasi totale del Museo di Santa Verdiana ha tagliato le presenze riconducibili alla bigliettazione cumulativa. Numerosi i commenti e le impressioni positive lasciate dai visitatori, italiani e stranieri (Francia, Belgio, Germania), che hanno apprezzato non solo il servizio di accoglienza e la presenza costante di una persona in grado di fornire spiegazioni in lingua inglese, ma anche l’allestimento, “accessibile e godibile anche per i non vedenti”. Come si ricorderà, il Museo Be.Go. consente al visitatore di ammirare nel loro integrale splendore gli affreschi che Benozzo Gozzoli realizzò all’interno di due tabernacoli: il Tabernacolo di Madonna della Tosse (1484) e Tabernacolo della Madonna delle Grazie, detto anche della Visitazione (1490-91)mediante i quali Benozzo Gozzoli lasciò nella campagna toscana due testimonianze importanti della cultura rinascimentale fiorentina. Il Museo si presenta anche come sede qualificata per approfondire il percorso artistico di Benozzo Gozzoli e le sue opere, disseminate in Toscana e non solo. Al suo interno sono presenti postazioni didattiche e multimediali realizzate in collaborazione con l’Istituto e Museo di Storia della Scienza, attraverso le quali ci si può collegare ad un sistema di georeferenziazione (che consente di localizzare le opere dell’artista in altri Musei e di reperire schede informative), esplorare nei dettagli gli affreschi con immagini ad alta risoluzione, visionare un filmato di 18 minuti per conoscerne più a fondo la storia. Il Museo Benozzo Gozzoli si trova in via Testaferrata, nel centro storico di Castelfiorentino e a pochi passi dalla stazione ferroviaria.

 La rinnovata Galleria Ivan Bruschi, inaugurata lo scorso venerdì in Piazza San Francesco ad Arezzo, lunedì 15 agosto resterà aperta al pubblico con delle agevolazioni speciali in occasione del ferragosto. Nei primi giorni dalla riapertura un notevole flusso di turisti e cittadini hanno visitato il nuovo spazio espositivo, in particolare famiglie e giovani attraverso una mostra sensoriale, che offre un’esperienza immersiva di visita. La Galleria rende omaggio al genio e ai capolavori di Piero della Francesca. Un’occasione unica per avvicinare in modo spettacolare e dinamico i più piccoli e i giovani ad uno degli artisti più celebri nel mondo che ha segnato in modo indelebile la nostra cultura e il concetto di arte. Lunedì 15 agosto saranno attuati dei prezzi speciali per famiglie, bambini e ragazzi. Ricordiamo che la Galleria ospita attualmente due mostre. L’ esposizione del ritratto di San Francesco di Margarito d’Arezzo a cura della Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro e proveniente dai Musei Vaticani. E la mostra Le età dell'oro - Riflessi di Piero della Francesca, realizzata dalla Fondazione Ivan Bruschi. Un’esposizione dedicata alla valorizzazione degli "argomenti" pierfrancescani, un omaggio a Piero della Francesca in un ottica nuova ed originale che comprende le opere dell’artista Francesco Pignatelli all’interno della sezione Reversed Piero della Francesca, a cura del critico d’arte Fabio Migliorati e una mostra video-immersiva, animata dalle immagini delle più importanti opere di Piero della Francesca: la Sacra conversazione della Pinacoteca di Brera, la Madonna di Senigallia, la Maddalena, la Resurrezione, la Madonna della Misericordia ed ovviamente la Leggenda della Vera Croce. Molti ritratti di angeli e dame dipinti da Piero, in particolare nella Pala di Brera, sono impreziositi da incantevoli raffigurazioni di monili rinascimentali. Questi gioielli, oggi appartenenti alla Fondazione Piero della Francescae prestati alla Fondazione Ivan Bruschi in occasione di questo progetto, furono replicati dall'artista orafo Giulio Manfredi che nel 1992 produsse queste opere per l'esposizione aretina Con gli occhi di Piero, sono ora visibili all’interno della Galleria.

Redazione Nove da Firenze