​Con un calice di vino ed il naso all’insù

A Calici di stelle tasting di grandi DOC Orcia, degustazioni guidate ONAV, assaggi di carni di qualità con Slow Food e visite alla Sala d’Arte accompagnate da ottimi vini e pasticcini appena sfornati.


CASTIGLIONE D'ORCIA - Sarà la parola “degustazione” il fil rouge che accompagnerà l’evento Calici di Stelle 2014, organizzato dal Comune di Castiglione d’Orcia in collaborazione con il Consorzio  e la Strada del Vino Orcia .

Dalle ore 18 fino a tarda notte, il centro storico dell’antico castello della famiglia Aldobrandeschi si animerà di grandi degustazioni con inizio neibanchi di assaggio dei vini DOC Orcia. "Un’occasione imperdibile per conoscere i produttori che serviranno personalmente i loro vini, illustrandone le caratteristiche e la passione che contraddistinguono queste eccellenze del nostro territorio" spiega il presidente del Consorzio Vino Orcia, Donatella Cinelli Colombini.  Ecco le cantine partecipanti: Marco Capitoni, Il Pero, Az. Agr. Trequanda, Val d’Orcia Terre Senesi, OLIVI – Le Buche, Poggio al Vento, Bagnaia, Donatella Cinelli Colombini,  Campotondo,  Sasso di Sole e  La Canonica.

Da non perdere l’iniziativa “Arte, vino e dolcezze” promossa da Fondazione Musei Senesi tramite i Museum Angels; le prelibatezze della Pasticceria Scheggi e i vini Orcia, nella Sala d’Arte San Giovanni, accompagneranno la visita alle splendide opere di Simone Martini, Pietro Lorenzetti e Vecchietta, il pittore che nacque a Castiglione nel 1412.

Per i veri wine lovers, alle ore 19 inizierà la degustazione guidata organizzata da ONAV Siena che ha selezionato alcune etichette di Orcia da proporre ad un pubblico di veri intenditori. Le prenotazioni saranno raccolte alla cassa, dove un assaggiatore ONAV illustrerà l’iniziativa.

Non solo bere, ma anche mangiare! Nella caratteristica cornice dell’antica Macelleria del Corso, che ha mantenuto ancora intatti tutti i vecchi arredi, dalle ore 21:00 aprirà i battenti Slow Food con appetitosi assaggi di carni Chianine al prezzo di € 3,00.

"Come amministrazione,  il nostro impegno nell'organizzazione dell'evento è forte - spiega Alice Rossi, assessore al Comune di Castiglione d’Orcia - Crediamo fortemente in un rilancio del paese seguendo la scia del turismo enogastronomico ed in particolar modo la giovane denominazione DOC Orcia".

 

I vini Orcia quindi saranno i grandi protagonisti di questo appuntamento, ricco di animazioni come le lezioni di tiro con l’arco dell’ associazioneFolgori di Tinia, i mercatini di prodotti locali, il braciere di carni del territorio, lo spettacolo della scuola di canto di Barbara Benini, i Maggiaioli itineranti e per i più piccoli, tanti giochi e divertimento con Paco Paquito e Celestina di Circusbandando.

E prima di andare a dormire…bomboloni caldi per tutti.

 

Castiglione d’Orcia – cenni storici

Nel 714 Castiglione d’Orcia era un castello della nobile famiglia senese degli Aldobrandeschi. Per un breve periodo fu uno stato indipendente per poi, nel Trecento, essere incluso fra i possedimenti di Siena. La sua posizione alta sulla Val d‘Orcia ne fece una sorta di sentinella sulla via Cassia e poi sulla Francigena. Una sorte che, soprattutto per Rocca di Tentennano, sul lato opposto e più alto dello sperone roccioso, determinò assedi e contese per impossessarsi di questa roccaforte strategica.   Molto belle la Chiesa di Santa Maria Maddalena e la Pieve dei Santi Stefano e Degna i cui principali dipinti sono ora esposti nella Sala d’arte nel centro di Castiglione. Nel comprensorio comunale vanno inoltre ricordati il castello della Ripa, il campanile di Campiglia e gli enormi pozzi di cui, quello di Rocca d’Orcia, è il più grande della Provincia di Siena. Rocca di Tentennano ospitò Santa Caterina da Siena che proprio li, nel 1367, imparò a scrivere.  La zona è ricca di sorgenti la più importante delle quali è Vivo d’Orcia che per decenni ha dissetato la città di Siena.

Nella prima metà del Novecento, Castiglione d’Orcia ha raggiunto una popolazione di circa 5.000 abitanti che si è attualmente dimezzata. Le attività prevalenti sono l’agricoltura e il turismo con particolare riferimento al turismo termale le cui antiche acque calde formano il meraviglioso fosso bianco di Bagni San Filippo.

 

Consorzio del Vino Orcia e vini Orcia DOC

 La denominazione Orcia è nata il 14 febbraio 2000 e comprende le varietà  Orcia  ottenuto da uve rosse con almeno il 60% di Sangiovese e Orcia “Sangiovese” con almeno il 90% di questo vitigno, entrambe anche nella tipologia “Riserva”. La denominazione Orcia comprende le tipologie Bianco, Rosato e  Vin Santo.

I vini nascono in una quarantina di cantine e manifestano l’impegno e la passione dei produttori che nella stragrande maggioranza fanno tutto direttamente: dalla vigna alla vendita delle bottiglie. In un’epoca di globalizzazione, il vino Orcia è  ancora un prodotto familiare, fatto da chi vive in mezzo alle vigne, nel rispetto della natura e con ottime competenze di enologia e viticultura.

Il vino Orcia è prodotto in uno dei comprensori agricoli più belli del mondo e in parte iscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco.  13 comuni: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia, Trequanda e parte di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena.

 

Redazione Nove da Firenze