Rubrica — Spettacolo

Brani natalizi: musiche di Bach, Verdi, Strauss e Mozart

Nell’anniversario della morte, nella Basilica di Santa Croce, raccolta fondi a favore delle popolazioni terremotate del Centro Italia. In diretta via satellite nelle multisale lo storico balletto su partitura di Tchaikovsky. Il Quintetto polifonico "Clemente Terni" all'Oratorio di San Francesco Poverino (SS. Annunziata) martedì 20 dicembre


Si svolgerà quest’anno nella Basilica di Santa Croce di Firenze l’”Omaggio a Mozart” dell’Orchestra da Camera Fiorentina e del Coro Harmonia Cantata, nell’anniversario della morte del grande compositore austriaco, lunedì 5 dicembre, alle ore 21. Un cambio di cornice – dopo Palazzo Vecchio e la Basilica di San Lorenzo – resosi necessario alla luce delle affollatissime, ultime, edizioni, con centinaia di appassionati costrette ad ascoltare dall’esterno la celebre “Messa di Requiem”, al centro del concerto. La serata è a ingresso gratuito ma più che gradite saranno le offerte a sostegno delle popolazioni del Centro Italia colpite dal recente terremoto. L’Orchestra da Camera Fiorentina sarà diretta da Giuseppe Lanzetta, mentre a Raffaele Puccianti spetterà il compito di condurre il Coro Harmonia Cantata. Voci soliste il soprano Sabrina Bessi, il contralto Patrizia Scivoletto, il tenore Giampaolo Franconi e il basso Diego Colli. Opera incompiuta – a completarla fu l’amico e collega Franz Xaver Süssmayr - la “Messa di Requiem” rappresenta il confronto dell’uomo con una delle sue più grandi angosce, la morte. In un canto che si eleva al cielo, si fondono - e si scontrano - così l’immagine della perdita con la potenza magnanima di Dio. Dal punto di vista musicale, il “Requiem” segna il punto d’incontro tra tradizione musicale religiosa, senso teatrale melodrammatico e brani d’ispirazione classicheggiante. Una serie di testimonianze coeve concordano sul fatto che Mozart fosse in qualche modo consapevole di lavorare alla propria messa funebre. Mozart si spense a Vienna il 5 dicembre 1791. Iniziativa nell’ambito della Festa della Toscana promossa da Regione Toscana, con il sostegno di Mibact, Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e Chianti Banca.

Musica nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi. I Solisti dell'Orchestra da Camera Fiorentina, diretta dal Maestro Giuseppe Lanzetta, vi terranno alcuni concerti aperti al pubblico il 6, il 16 e il 21 dicembre 2016, alle ore 17, presentano una selezione di brani dal repertorio classico, operistico e natalizio. I brani scelti comprendono 'Sheep may Safely Graze', corale dalla cantata BWV 208 - Johann Sebastian Bach; Coro di Mattadori Spagnuoli da La Traviata - Giuseppe Verdi; Marcia trionfale da Aida - Giuseppe Verdi; Pavane - William Byrd; Sonata Die Bankelsangerlieder - anonimo del ‘600; Quintet - Michael Kamen. Verranno anche eseguiti brani tradizionali dal repertorio natalizio: We wish you a Merry Christmas, Jingle Bells, God rest you merry Gentlemen, Astro del ciel, Adeste Fideles, Hallelujah dal Messiah, Joy to the world, Deck the halls, Jingle bells rock, Happy Christmas. Il programma prevede anche Radetsky March e Polke di J. Strauss; La vita è bella - Nicola Piovani.

Giovedì 8 dicembre alle 19.45 15 multisale del Circuito UCI Cinemas continua la stagione 2016-2017 della Royal Opera House di Londra, distribuita al cinema da Nexo Digital. Una stagione ricca di appuntamenti in diretta via satellite dal prestigioso teatro londinese che prosegue con Lo Schiaccianoci, il capolavoro con la coreografia del 1984 di Peter Wright basata sull’originale di Lev Ivanov. The Royal Ballet coglie quest’occasione per festeggiare con gli appassionati il 90° compleanno di Peter Wright, proponendo la versione par excellence di uno dei balletti più apprezzati di tutti i tempi. La sfavillante partitura di Tchaikovsky, il magnifico e seducente design delle scene e l'accattivante ballo interpretato in maniera eccezionale dal cast di The Royal Ballet, che include uno squisito pas de deux tra la Fata Confetto (Lauren Cuthbertson) e il Principe (Federico Bonelli), rendono questa versione de Lo Schiaccianoci (interpretato da Alexander Campbell) un’esperienza unica. L’atmosfera natalizia è in grado di stregare grande e bambini, così come la storia del mago Drosselmeyer (Gary Avis) che coinvolge la giovane Clara (Francesca Hayward) in un’avventura fantastica in cui il tempo è sospeso. Il salotto di casa si trasforma in un enorme campo di battaglia e un viaggio magico conduce i due personaggi attraverso il Regno delle Nevi fino al Regno dei Dolci. A dirigere l’orchestra Boris Gruzin.

Le multisale UCI che proietteranno Lo Schiaccianoci e gli altri appuntamenti della Royal Opera House sono: UCI Arezzo, UCI Firenze. Il prezzo del biglietto è di 15 euro per l’intero, 12 euro per il ridotto e 10 euro per i convenzionati. Le prevendite sono aperte. È possibile acquistare il biglietto tramite App gratuita di UCI Cinemas per dispositivi Apple, Android e Windows Phone e sul sito www.ucicinemas.it. I biglietti paper-less acquistati tramite App e i biglietti elettronici acquistati tramite sito danno la possibilità di usufruire dal SALTA LA FILA ALLE CASSE. Il pubblico può comunque acquistare i biglietti presso le casse della multisale UCI, tramite call center (892.960) e le biglietterie automatiche self-service presenti sul posto.

All’ Oratorio di San Francesco Poverino, parte della chiesa della Santissima Annunziata nell’omonima piazza fiorentina, martedì 20 dicembre alle 18 si esibisce il Quintetto Polifonico Italiano “Clemente Terni”, con un programma di musica sacra dal XIII al XVI secolo. Ingresso libero. Costituito da cantanti di varia estrazione e formazione musicale, il quintetto si dedica principalmente al repertorio polifonico puro, a cappella, dai primi organa medievali al repertorio tardo rinascimentale, passando attraverso la grande produzione sacra e profana dell’età d’oro del Rinascimento musicale italiano e spagnolo. Caratteristica peculiare di questa formazione è una ricerca approfondita sul canto che, pur nella più rigorosa filologia, si distacca molto dall’ ideale di “voce strumentale”. Si indaga, viceversa, una vocalità complessa, piena e completa, ricca di vitalità espressiva. Particolare cura viene messa nel definire la fusione e l’impasto tra le voci, affrontando gli stessi affascinanti enigmi sonori con cui si sono misurati i compositori antichi, che ben sapevano organizzare il suono secondo un’ampia prospettiva acustica e in una continua corrispondenza tra gli armonici delle voci e quelli sollecitati nell’ambiente. Parallelamente vi è una grande attenzione nel curare l’articolazione fonico-vocale dei testi, in una realtà sonora in cui la musicalità metrica della parola è determinante. Tale ricerca di umanità e coerenza espressiva non manca mai di restituire la profonda poesia di questi tesori musicali, troppo facilmente connotati come lontani e complessi, e che possono invece stupire e commuovere per la capacità immediata di comunicare emozioni, pensieri ed immagini.

Redazione Nove da Firenze