Festival delle colline 2011

Dal 24 giugno al 28 luglio nelle Colline della provincia di Prato, rock, jazz, classica pop, folk: non esiste genere musicale che non si sia confrontato con i temi dell’infanzia, della fiaba, dell’innocenza dell’essere bambini


MUSICA — Firenze - Dal 24 giugno al 28 luglio nelle Colline della provincia di Prato, rock, jazz, classica pop, folk: non esiste genere musicale che non si sia confrontato con i temi dell’infanzia, della fiaba, dell’innocenza dell’essere bambini. Uno scenario trasversale a cui Festival delle Colline dedica la sua 32° edizione, “The kids are all right”.

Il mondo della musica e quello della fiaba appartengono ad un regno in cui il potere assoluto è detenuto da magiche virtù come il gioco, l’intuizione, la fantasia e la creatività.
Non solo musica per bambini, ma anche e soprattutto musica che nasce dal mondo fantastico dell’infanzia con tutte le magie che lo caratterizzano.
Silvia Bacci, direttore artistico Festival delle Colline 2011

Dalle “fiabe” dello straordinario pianista armeno Tigran Hamasyan al cantastorie africano Omar Moctar Aka Bambino, dal “Pierino e il lupo” dell’Orchestra della Toscana e Bobo Rondelli alle magie musicali/visive di Mirko Guerrini e Massimo Ottoni. Ed ancora, il rock-cartoon dei Tre allegri ragazzi morti, Cristina Zavalloni & The Duet (nell’ambito della Waltex Jazz Competition), Edipo e il suo complesso, Orchestra della Fiaba, Baby Blue, Magicaboola Brass Band, per finire con Susy Bellucci e le sue Figurine di Gallo Cristallo.

Dedicata ai “temi dell’infanzia nella musica dei grandi”, l’edizione 2011 del Festival delle Colline si articola in 11 appuntamenti in programma dal 24 giugno al 28 luglio. Particolari, come di consueto, i luoghi che ospiteranno gli eventi: dimore storiche, antiche chiese, musei, biblioteche, strade di paese. A Prato, Montemurlo e sulle colline circostanti di Poggio a Caiano, Carmignano, Vaiano, Vernio e Cantagallo.

Il Festival prende il via venerdì 24 giugno alla Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini di Prato (ore 21,30 – biglietto 5 euro – in collaborazione con Prato Estate) nel segno della Waltex Jazz Competition, manifestazione-concorso promossa da Waltex Tricot, azienda pratese leader nel panorama tessile. Sul palco i vincitori dell’edizione 2011, The Duet, affiancati dalla pirotecnica voce di Cristina Zavalloni. Reminiscenze jazz 40/50, scenari contemporanei e sperimentali.

Mercoledì 29 giugno, al Centro Pecci di Prato (ore 21,30 – 5 euro - in collaborazione con Prato Estate), l’imperdibile reunion degli Edipo e il suo complesso. A quasi vent’anni dallo scioglimento, la band pratese si ritrova per un concerto-evento. Per farci riascoltare perle come “Non sono in vena”, “Jeeg Robot”, “Ada” e soprattutto “M’è morto il gatto”, memorabile cover di “With or without you” (U2) che, pur non figurando in alcun disco, divenne un tormentone radiofonico a livello nazionale.

Un griot, un cantastorie africano, un rocker, un cantante folk, un bluesman… Difficile definire Omar Moctar Aka Bambino, straordinario musicista africano in concerto venerdì primo luglio alla Chiesa di Bonistallo di Poggio a Caiano (ore 21,30 – 5 euro). Quando Bambino vibra le corde della sua chitarra nell’aria aleggia un’atmosfera magica, come intorno ad un fuoco nelle notti del Sahara. La sua storia è quella di molti ribelli del deserto perennemente in fuga dalle repressioni dei governi locali. Niger, Libia, Algeria e Mali, dove Omar suona e si appassiona alla musica di maestri illustri: Ali Farka Tourè, John Lee Hooker, Mark Knopfler e Jimi Hendrix. Il risultato è “Agadez”, album strepitoso che ne ha consacrato il talento a livello mondiale, ma anche la città del Niger dove tutto è cominciato.
Mercoledì 6 luglio, alla Villa Medicea di Poggio a Caiano (ore 21,30 – 10 euro), si rinnova con l’intramontabile “Pierino e il lupo” di Prokofiev la collaborazione tra Orchestra della Toscana e Festival delle Colline. Dopo Benigni, Paolo Poli, David Bowie, il ruolo del narratore è affidato stavolta al cantautore Bobo Rondelli: musicista, poeta, istrione e cantore di quella “livornesità” che Virzì ha magnificamente tradotto in versione cinematografica. Produzione originale Festival delle Colline in collaborazione con la Soprintendenza PSAE Polo Museale Fiorentino, Villa Medicea di Poggio a Caiano.
Da vedere e da ascoltare lo spettacolo “L’ombra di Pinocchio”, venerdì 8 luglio alla Chiesa di Bonistallo a Poggio a Caiano (ore 21 – 5 euro): il sax di Mirko Guerrini, tra i più ispirati jazzisti italiani, incontra l’estro di Massimo Ottoni, ombrista, light-artist e sand artist, con le sue mirabolanti composizioni live. La tecnica del banco luminoso viene declinata in ogni possibilità espressiva, utilizzando sabbia, carte, cotone e materiali vari in bianco e nero, ma anche il colore con un ingegnoso utilizzo delle tempere.

Musica, ovviamente, ma anche fumetto, poesia, arti grafiche, cinema per i Tre Allegri Ragazzi Morti, mercoledì 13 luglio alla Biblioteca Lazzerini di Prato (ore 21,30 – 5 euro - in collaborazione con Prato Estate). Un vero progetto, quello che da quasi vent’anni vede insieme Davide Toffolo, Luca Masseroni ed Enrico Molteni. Si esibiscono mascherati e la loro immagine è frutto della matita di Davide Toffolo, stimato autore e disegnatore... Post-punk essenziale e accattivante, che con l’ultimo album “Primitivi del futuro” si è aperto ad orizzonti reggae-dub.

Tra gli eventi clou di questa edizione, impossibile non ricordare il recital del pianista armeno Tigran Hamasyan, giovedì 14 luglio alla Rocca di Carmignano (ore 21,30 – 5 euro). Da anni di stanza a New York, vincitore della Thelonious Monk Competition 2006, Hamasyan presenta l’album capolavoro “Fable”, tra le più osannate uscite degli ultimi mesi: tecnica debordante (si pensi a un McCoy Tyner tra Europa ed Asia), melodie struggenti, ispirate a poesie e racconti della tradizione caucasica.

Dedicato alla tradizione, toscana e sopratutto di narrativa orale, anche lo spettacolo dell’Orchestra della Fiaba, lunedì 18 luglio alla Villa San Gaudenzio di Vaiano (ore 21,30 – 5 euro) mentre giovedì 21 alla Villa Novellucci di Cantagallo spazio al progetto "Dondole, dondole, efelanti e dondole" dei sempre più sorprendenti Baby Blue. Il tutto rivisitato attraverso arrangiamenti acustici ed un ampio impiego di strumenti giocattolo.

Ed ancora, martedì 26 dalle ore 21,30, per le strade di Montemurlo (ingresso gratuito), l’allegria ed i suoni scoppiettanti della Magicaboola Brass Band, serata in perfetto stile New Orleans.

Chiude un gradito ritorno: giovedì 28 luglio al Palazzo Comunale di Vernio (ore 21,30 – 5 euro) Susy Bellucci le sue “Le Figurine di Gallo Cristallo”, un vero “caso discografico” nella musica per l’infanzia, realizzato con l’ausilio di Stefano Bollani, Giovanni Nannini e altri noti artisti. Spettacolo musicale e teatrale, in cui le “figurine” sono i personaggi che animano l’immaginario infantile: paradossali, simpatici a volte odiosi, teneri o spaventosi, in ogni caso emblematici e simili all’umanità nelle loro innumerevoli caratterizzazioni.

Estremamente contenuto il prezzo dei biglietti (da 5 a 10 euro, oltre ad una serata ad ingresso gratuito). Vista la positiva esperienza dell’anno passato, i biglietti non saranno disponibili attraverso i circuiti di prevendita. Sarà possibile prenotarli sul sito ufficiale www.festivaldellecolline.com e ritirarli la sera stessa degli spettacoli, senza aggravio di spesa.

Last but not least: nell’ambito della mostra "LIVE! L'arte incontra il Rock”, ogni lunedì dal 13 giugno al 25 luglio, al Centro Pecci (orario 17,30/19), laboratori gratuiti per bambini (6/12 anni) in collaborazione con la scuola di Musica Giuseppe Verdi di Prato. Percorsi sonori/percettivo sensoriali dove si usano la voce, i suoni, i colori, movimenti per associarli alle suggestioni evocate dalle opere esposte. Ingresso gratuito, consigliata la prenotazione (tel 0574-531820 o i.aiazzi@centropecci.it).

Festival delle Colline è organizzato da Comune di Poggio a Caiano, Regione Toscana e Provincia di Prato in collaborazione con i Comuni di Prato, Carmignano, Montemurlo, Vaiano, Vernio e Cantagallo, grazie al sostegno della Banca di credito Cooperativo Area Pratese, Estra Spa Prato e A.S.M Spa Prato e con il supporto di Pratofutura.
Direzione artistica di Silvia Bacci per centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci.
Programma Festival delle Colline 2011

Venerdì 24 giugno, ore 21.30 - Corte delle Sculture, Biblioteca Lazzerini, Prato
In co-produzione con il Premio Waltex Tricot - ingresso 5 euro - Prato Estate 2011Waltex Jazz Competition
THE DUET FEAT. CRISTINA ZAVALLONI

Mercoledì 29 giugno, ore 21.30 - Centro Pecci, Prato - ingresso 5 euro - Prato Estate 2011EDIPO E IL SUO COMPLESSO: BACK TO PRATO!

Venerdì 1 luglio, ore 21.30 - Chiesa di Bonistallo - Poggio a Caiano - ingresso 5 euroOMAR MOCTAR AKA BAMBINO

Mercoledì 6 luglio, ore 21.30 - Villa Medicea - Poggio a Caiano - ingresso 10 euro
Produzione Festival delle Colline in collaborazione con la Soprintendenza
PSAE Polo Museale Fiorentino, Villa Medicea di Poggio a CaianoORCHESTRA DELLA TOSCANA E BOBO RONDELLI
Pierino e il lupo

Venerdì 8 luglio, ore 21,30 - Chiesa di Bonistallo, Poggio a Caiano
Produzione del Festival delle Colline - ingresso 5 euroMIRKO GUERRINI E MASSIMO OTTONI
L’ombra di Pinocchio

Mercoledì 13 luglio, ore 21.30
Corte delle Sculture, Biblioteca Lazzerini Prato - ingresso 5 euro - Prato Estate 2011TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI

Giovedì 14 luglio, ore 21.30 - Rocca Carmignano - ingresso 5 euro
TIGRAN HAMASYAN A Fable
Lunedì 18 luglio, ore 21.30 - Villa San Gaudenzio, Vaiano - ingresso 5 euro
ORCHESTRA DELLA FIABA

Giovedì 21 Luglio, ore 21.30 - Villa Novellucci, Cantagallo - ingresso 5 euro
Produzione Festival delle CollineBABY BLUE
Dondole, Dondole...

Martedì 26 luglio, ore 21.30 - Strade del paese, Montemurlo - ingresso libero
MAGICABOOLA BRASS BAND

Giovedì 28 luglio, ore 21.30 - Palazzo Comunale, Vernio - ingresso 5 euro
SUSY BELLUCCI
Gallo Cristallo
Info e prenotazione biglietti


www.festivaldellecolline.com






Ceccobao replica a Carraresi:“Nessuna infrastruttura è di serie B"
FIRENZE - "Si sta facendo una tempesta in un bicchier d’acqua. Non esistono opere di serie A ed opere di serie B, in campo c’è solo la volontà di affrontare in modo concreto un problema storico della Toscana, cioè l’ammodernamento delle sue infrastrutture". Così l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao replica alle parole del consigliere Udc Marco Carraresi che in recenti dichiarazioni parla si presunte gerarchie di importanza tra le opere inserite dalla Toscana come 'prioritarie' nell'aggiornamento dell’Intesa Stato-Regione sulle infrastrutture.
A chi, come Carraresi, cerca di stilare graduatorie tra gli interventi infrastrutturali elencati nell'integrazione dell'Accordo Stato-Regione proposta dalla Toscana al Governo o di spiegare le scelte effettuate con una lettura campanilistica, l'assessore Ceccobao risponde con un invito alla concretezza. "Tutte le opere indicate come priorità sono, appunto, priorità - spiega Ceccobao - l'articolazione in due diverse tabelle è dovuta a motivi tecnici. L'aggiornamento dell'Intesa prevede lavori per 12 miliardi e ottocento milioni di euro, dei quali 6 miliardi e 300 milioni sono già finanziati. La Regione, per accelerare la realizzazione degli interventi, ha valutato l’urgenza delle varie opere in base al loro livello di progettazione, come è tra l'altro previsto dal modello di documento inviato dal Governo".
Tra le opere in fase avanzata di progettazione, alle quali è stata attribuita la massima urgenza, ci sono anche molte opere che riguardano l'area metropolitana e Firenze, prime tra tutte la tramvia di Firenze, il nodo fiorentino dell’alta velocità, il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Montecatini, il Polo tecnologico dell’Osmannoro.
Per sgombrare il campo da ulteriori equivoci e fare chiarezza sui termini tecnici utilizzati negli allegati al Piano di integrazione dell'Accordo Stato-Regione sulle opere pubbliche, si specifica che:
- la prima tabella intitolata “Priorità immediate di finanziamento”, comprende quelle opere che sono immediatamente finanziabili, cioè presentano livelli di progettazione più avanzati e particolari urgenze. Vi sono compresi, tra gli altri, gli interventi di mitigazione dei danni ambientali fatti durante i lavori la realizzazione della tratta ferroviaria ad alta velocità Firenze-Bologna (già previsti dall'Addendum 2007), quelli per la realizzazione del nodo fiorentino dell’alta velocità (già finanziati) o il completamento dei due lotti della Grosseto-Siena, necessari per terminare un tratto significativo della E78 sul territorio toscano.
- la seconda tabella, con le “Ulteriori priorità di finanziamento”, raccoglie altri interventi ritenuti comunque prioritari, ma che presentano un livello di progettazione non altrettanto avanzato.
"Carraresi - conclude l'assessore - non es prime un’idea strategica dello sviluppo toscano e per questo vorrebbe sfruttare un localismo involutivo che di certo non aiuta lo sviluppo. L’intesa con il Governo è stata già approvata dal Consiglio regionale, dove sono state accolte mozioni ed integrazioni al testo presentato. Le sue mi sembrano speculazioni all’insegna di quel campanilismo che è il limite storico della Toscana. Adesso c’è bisogno di un lavoro comune ed invito il consigliere Carraresi a lavorare con noi perchè il Governo rispettati i tempi e gli impegni finanziari previsti".
L’assessore Ceccobao coglie inoltre l'occasione per rispondere ad un'altra questione sollevata nei giorni scorsi dal consigliere Carrraresi e sempre relativa all'aggiornamento dell'Intesa con il Governo sulle infrastrutture. "Il consigliere - spiega Ceccobao - dice che la Regione ha destinato 'solo spiccioli' alla linea ferroviaria Faentina, ma in realtà n on ha capito che il milione di euro di cui sta parlando e che ha visto riportato negli atti è soltanto quanto stanziato per il progetto di fattibilità degli interventi. Seguiranno importanti ed attese opere di miglioramento per un totale di 31 milioni. E' come per costruire una casa: per arrivare al tetto, bisogna partire non solo dalle fondamenta, ma dai progetti".



Marco Carraresi (Udc): “Campanilistiche sono proprio le scelte della Giunta regionale sulle priorità infrastrutturali”

Capisco le difficoltà dell’assessore Ceccobao nel giustificare le tabelle allegate alla proposta di integrazione all’atto aggiuntivo sottoscritto dalla Regione Toscana e dal Governo il 22 gennaio 2010, ulteriore aggiornamento della precedente Intesa Quadro sottoscritta sempre da Regione Toscana e Governo nazionale il lontano 18 aprile 2003. Ma le mie affermazioni derivano da dati contenuti in documenti approvati dalla Giunta regionale.

In particolare da un articolo (il 4, dal titolo “Priorità per i finanziamenti pubblici”) che contiene l’elenco delle priorità immediate di finanziamento a carico pubblico da reperire, seguito da un altro elenco, altrettanto parziale, delle “ulteriori priorità di finanziamento”. In pratica la spesa per le infrastrutture necessarie ammonterebbe a quasi 13 miliardi di euro ma, visto che è impensabile trovare tutti quei soldi, vengono individuati quegli interventi che o sono in parte già finanziati o per i quali si faranno tutte le pressioni possibile perché alla fine ci sia un impegno concreto da parte del Governo. Da qui due elenchi “ridotti” con le “urgenze” per le quali la Regione batte cassa al Governo: il primo di quelle “immediate” per 1749 milioni di euro; il secondo per le “ulteriori priorità” di 1896 milioni di euro. Insomma 3 miliardi e mezzo soltanto rispetto a quelli effettivamente necessari.

Nel primo elenco delle opere “prescelte” quasi tutte le province della Toscana sono prese in considerazione. Ma, tanto per cambiare, Firenze e l’area fiorentina -Prato compresa- ne escono ancora una volta fortemente sottostimate nelle loro esigenze e si devono “accontentare” di 102,7 milioni di opere “funzionali” alla nuova stazione dell’Alta velocità e di 16,5 milioni per “risarcire” una minima parte dei danni provocati sempre dall’Alta velocità in Mugello.

E non va certo meglio nel secondo elenco, quello delle priorità “minori”: 80 milioni per la nuova linea ferroviaria Osmannoro-Campi e 180 milioni (dei 370 che mancano ancora all’appello) per il completamento del sistema tranviario fiorentino). Quindi in pratica per l’area più vitale dell’intera regione viene richiesta solo poco più della decima parte di quanto si vuole destinare a tutte le altre province.

Così per Firenze e Prato vengono “rinviate” a tempi migliori molte delle opere -anch'esse comunque minimali rispetto alle effettive necessità dell'area fiorentina- contenute nell'elenco generale. E cioè:
31 milioni per la riqualificazione della linea ferroviaria Faentina;
11 milioni necessari per il completamento del polo tecnologico ferroviario dell’Osmannoro;
47 milioni (fra l’altro quantificati proprio dalla Regione) per riparare i danni ambientali provocati dall’alta velocità in Mugello;
280 milioni complessivamente previsti per la riqualificazione della statale 67 “Tosco-Romagnola”;
110 milioni per il potenziamento della linea ferroviaria Firenze-Pisa (alla faccia di chi vorrebbe che l'aeroporto di Pisa fosse lo scalo di riferimento per Firenze...).

Troppi “tagli” per un’area -quella della Toscana centrale- dal cui sviluppo infrastrutturale dipende in maniera determinante lo sviluppo e la crescita equilibrata dell’intera regione. Esattamente l’opposto di una visione miope e campanilistica che sembrerebbe essere viceversa proprio a fondamento delle scelte operate ancora una volta dalla Giunta regionale.

Redazione Nove da Firenze